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	<title>Commenti a: Italia: Dinamica dell&#8217;Immobilismo</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: JP</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13655</link>
		<dc:creator>JP</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 14:02:18 +0000</pubDate>
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		<description>Questo &#232; il taglio che ho voluto dare al post. Pu&#242; piacere o non piacere: mi rendo conto che sia ostico - prover&#242; a rendermi pi&#249; comprensibile in futuro. So che la politica &#232; lacrime e sangue, ma per capire i meccanismi del potere bisogna per forza, a mio avviso, utilizzare strumenti pi&#249; &quot;alti&quot; della semplice analisi politica (peraltro molto facile da capire, almeno in superficie).  
 
Borges pu&#242; essere benissimo utilizzato per spiegare, o quantomeno evidenziare alcuni aspetti della polica: basti pensare a &quot;Il giardino dei sentieri che si biforcano&quot; e &quot;la lotteria di Babilonia&quot;. Sciascia poi, non ne parliamo: ritengo che l&#039;affaire Moro ma anche, e soprattutto, &quot;Todo Modo&quot; siano strumenti, non solo letterari, assolutamente fondamentali per capire a fondo la politica italiana. Credo per&#242; che i tempi in cui siamo non permettano una discussione ad un livello non dico superiore, ma almeno medio. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo &egrave; il taglio che ho voluto dare al post. Pu&ograve; piacere o non piacere: mi rendo conto che sia ostico &#8211; prover&ograve; a rendermi pi&ugrave; comprensibile in futuro. So che la politica &egrave; lacrime e sangue, ma per capire i meccanismi del potere bisogna per forza, a mio avviso, utilizzare strumenti pi&ugrave; &quot;alti&quot; della semplice analisi politica (peraltro molto facile da capire, almeno in superficie). </p>
<p>Borges pu&ograve; essere benissimo utilizzato per spiegare, o quantomeno evidenziare alcuni aspetti della polica: basti pensare a &quot;Il giardino dei sentieri che si biforcano&quot; e &quot;la lotteria di Babilonia&quot;. Sciascia poi, non ne parliamo: ritengo che l&#039;affaire Moro ma anche, e soprattutto, &quot;Todo Modo&quot; siano strumenti, non solo letterari, assolutamente fondamentali per capire a fondo la politica italiana. Credo per&ograve; che i tempi in cui siamo non permettano una discussione ad un livello non dico superiore, ma almeno medio.</p>
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		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13652</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 11:52:54 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido in larga parte le conclusioni di questo post, tuttavia confesso che ho provato un vago senso di ripulsa nel leggerlo, quanto agli strumenti adoperati. 
Amo Borges, meno Sciascia, dubito comunque che siano &#8220;strumenti&#8221; utili a capire la politica. Ritengo, a costo d&#8217;essere banale, che politica e letteratura abbiano poco o nulla da spartire.  
&#8220;I 22 mesi di vita del governo Prodi sono stati solcati da scandali, contraddizioni, incoerenze, indulti, cilici e Mastella.&#8221;  
Come no, ma anche da altro, che non &#233; lecito ignorare come puro accidente, che potrebbe sporcare la nitidezza dell&#8217;assunto senza modificarne la sostanza. 
&#8220;Manleve oscure che obnubilano le priorit&#224;, corrompendo ulteriormente la gi&#224; micragnosa scala di valori e di riferimenti.&#8221; 
Splendida frase, che, come certe bellissime donne, mette perfino un po&#8217; in soggezione il povero cafone. Ma &#233; la politica vista attraverso la letteratura, per la quale la giustizia (valore alto) non potr&#224; che essere &#8220;perennemente in conflitto con l&#8217;opacit&#224; della pratica politica&#8221;. 
Qualsiasi politica, anche la migliore (non &#233; il nostro caso), &#233; necessariamente, per sua natura, calata nella realt&#224; d&#8217;ogni giorno, che &#233; sangue e pus, e dunque non pu&#242; essere interpretata e rivisitata con gli strumenti della letteratura. Per chi la voglia capire. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido in larga parte le conclusioni di questo post, tuttavia confesso che ho provato un vago senso di ripulsa nel leggerlo, quanto agli strumenti adoperati.</p>
<p>Amo Borges, meno Sciascia, dubito comunque che siano &ldquo;strumenti&rdquo; utili a capire la politica. Ritengo, a costo d&rsquo;essere banale, che politica e letteratura abbiano poco o nulla da spartire. </p>
<p>&ldquo;I 22 mesi di vita del governo Prodi sono stati solcati da scandali, contraddizioni, incoerenze, indulti, cilici e Mastella.&rdquo; </p>
<p>Come no, ma anche da altro, che non &eacute; lecito ignorare come puro accidente, che potrebbe sporcare la nitidezza dell&rsquo;assunto senza modificarne la sostanza.</p>
<p>&ldquo;Manleve oscure che obnubilano le priorit&agrave;, corrompendo ulteriormente la gi&agrave; micragnosa scala di valori e di riferimenti.&rdquo;</p>
<p>Splendida frase, che, come certe bellissime donne, mette perfino un po&rsquo; in soggezione il povero cafone. Ma &eacute; la politica vista attraverso la letteratura, per la quale la giustizia (valore alto) non potr&agrave; che essere &ldquo;perennemente in conflitto con l&rsquo;opacit&agrave; della pratica politica&rdquo;.</p>
<p>Qualsiasi politica, anche la migliore (non &eacute; il nostro caso), &eacute; necessariamente, per sua natura, calata nella realt&agrave; d&rsquo;ogni giorno, che &eacute; sangue e pus, e dunque non pu&ograve; essere interpretata e rivisitata con gli strumenti della letteratura. Per chi la voglia capire.</p>
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		<title>Di: JP</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13645</link>
		<dc:creator>JP</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 17:21:16 +0000</pubDate>
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		<description>&gt; Ecco. Potrei continuare per un pezzo, ma non voglio allungare troppo il brodo. Penso, spero, di essere stato sufficientemente chiaro: dobbiamo partire dai dati di fatto, dalle nostre scelte e non dalla letteratura, certo non dalle amene oscurit&#224; siciliane di Sciascia. 
 
Io ho un approccio diverso. Per parlare di esempi nobili: De Gasperi (non ricordo l&#039;anno, credo che l&#039;episodio sia citato ne &quot;La Casta&quot;) dovendo andare negli Stati Uniti, si fece imprestare un cappotto - il suo, evidentemente, non era abbastanza dignitoso - da un suo amico. Poteva comprarselo, certo, ma ha ritenuto che non fosse decoroso spendere il denaro pubblico per comprarsi un cappotto. Figurarsi adesso, con Mastella che sfila sulla Fifth Avenue con la striscia tricolore, atteggiandosi a capetto locale (qual&#039;&#232;, del resto). Altri tempi, altri uomini. 
 
Per cambiare argomento. Secondo me, ma fortunatamente non solo il solo, il punto di svolta della nostra storia recente (nel senso che si ripercuote ancora adesso) &#232; costituita dalla bomba di Piazza Fontana e con l&#039;inizio della strategia della tensione. Dico questo perch&#232; da quel momento in poi, guardando a ritroso, la nostra storia politica &#232; stata scritta a tavolino. Ha vissuto nella sua &quot;intoccabile perfezione letteraria&quot;. Se, come &#232; stato scritto, il caso Moro &#232; stato il punto pi&#249; alto della tragedia &quot;letteraria&quot; di questo paese, ebbene, quella carica ora si &#232; andata esaurendosi progressivamente, fino ad arrivare ad ora, in cui si paventa davvero una convergenza tra FI-AN e PD che, lo dico senza mezzi termini, metterebbe il paese sul lastrico definitivo ed irrevocabile.  
 
Per quanto riguarda il giudizio sul governo Prodi: io ho visto un accenno di liberalizzazione con annesso repentino abbassamento di braghe; ho visto un accenno di lotta all&#039;evasione fiscale; ho visto un accenno di risanamento dei conti. Non ho toccato nulla con mano, ed anzi, nei settori che mi interessano, ho visto solo sfaceli, con l&#039;aggravante maxima di quell&#039;indulto orripilante (a proposito di ricatti) che rester&#224; una macchia indelebile negli anni a venire. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; Ecco. Potrei continuare per un pezzo, ma non voglio allungare troppo il brodo. Penso, spero, di essere stato sufficientemente chiaro: dobbiamo partire dai dati di fatto, dalle nostre scelte e non dalla letteratura, certo non dalle amene oscurit&agrave; siciliane di Sciascia.</p>
<p>Io ho un approccio diverso. Per parlare di esempi nobili: De Gasperi (non ricordo l&#039;anno, credo che l&#039;episodio sia citato ne &quot;La Casta&quot;) dovendo andare negli Stati Uniti, si fece imprestare un cappotto &#8211; il suo, evidentemente, non era abbastanza dignitoso &#8211; da un suo amico. Poteva comprarselo, certo, ma ha ritenuto che non fosse decoroso spendere il denaro pubblico per comprarsi un cappotto. Figurarsi adesso, con Mastella che sfila sulla Fifth Avenue con la striscia tricolore, atteggiandosi a capetto locale (qual&#039;&egrave;, del resto). Altri tempi, altri uomini.</p>
<p>Per cambiare argomento. Secondo me, ma fortunatamente non solo il solo, il punto di svolta della nostra storia recente (nel senso che si ripercuote ancora adesso) &egrave; costituita dalla bomba di Piazza Fontana e con l&#039;inizio della strategia della tensione. Dico questo perch&egrave; da quel momento in poi, guardando a ritroso, la nostra storia politica &egrave; stata scritta a tavolino. Ha vissuto nella sua &quot;intoccabile perfezione letteraria&quot;. Se, come &egrave; stato scritto, il caso Moro &egrave; stato il punto pi&ugrave; alto della tragedia &quot;letteraria&quot; di questo paese, ebbene, quella carica ora si &egrave; andata esaurendosi progressivamente, fino ad arrivare ad ora, in cui si paventa davvero una convergenza tra FI-AN e PD che, lo dico senza mezzi termini, metterebbe il paese sul lastrico definitivo ed irrevocabile. </p>
<p>Per quanto riguarda il giudizio sul governo Prodi: io ho visto un accenno di liberalizzazione con annesso repentino abbassamento di braghe; ho visto un accenno di lotta all&#039;evasione fiscale; ho visto un accenno di risanamento dei conti. Non ho toccato nulla con mano, ed anzi, nei settori che mi interessano, ho visto solo sfaceli, con l&#039;aggravante maxima di quell&#039;indulto orripilante (a proposito di ricatti) che rester&agrave; una macchia indelebile negli anni a venire.</p>
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		<title>Di: stefano lamorgese</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13644</link>
		<dc:creator>stefano lamorgese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 17:19:18 +0000</pubDate>
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		<description>@administrator: grazie </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@administrator: grazie</p>
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		<title>Di: Doxaliber</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13643</link>
		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 17:13:14 +0000</pubDate>
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		<description>Fatto. ;-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fatto. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13642</link>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 17:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>E cos&#236; anche Sciascia si &#232; beccato la sua bacchettata. :mrgreen: </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E cos&igrave; anche Sciascia si &egrave; beccato la sua bacchettata. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: stefano lamorgese</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13640</link>
		<dc:creator>stefano lamorgese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 17:06:36 +0000</pubDate>
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		<description>@administrator 
buttatene uno! Ho avuto un problema di connessione... scusate </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@administrator</p>
<p>buttatene uno! Ho avuto un problema di connessione&#8230; scusate</p>
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		<title>Di: stefano lamorgese</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13638</link>
		<dc:creator>stefano lamorgese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 17:03:13 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido l&#039;analisi relativa al &quot;logoramento&quot;, che si fonda su dati di fatto inconfutabili e opportunamente messi a fuoco. Il resto, per&#242;, non si discosta granch&#233; dal (corrente e pur legittimo) pensiero - ahim&#233; - qualunquista.  
Nonostante condivida la delusione, tuttavia a me basta pensare al protocollo sul welfare, tanto per fare un esempio; o all&#039;attenzione (poco di pi&#249; sostanziale, &#232; vero) concessa al tema della sicurezza sul lavoro per esprimere un giudizio meno aspro di quello di JP sull&#039;esperienza triste e confusa del governo Prodi2. Un governo che ha ripetuto la strategia suicida del &#039;96-&#039;98, riuscendo a portare a compimento un &quot;risanamento&quot; impopolare, senza riuscire a farsi qualche amico allargando i cordoni della borsa, cos&#236; come ogni governo fa nella seconda parte della legislatura... Ma qui siamo ancora a calcoletti strategici di poco interesse. 
 
Ora, piuttosto che strapparsi i capelli come isterici, deprimersi come pensionati soli in periferia o, peggio, star qui a &quot;chiagnere&quot; come prefiche lungo il corteo funebre della democrazia, dovremmo ammettere che qualcosina c&#039;&#232; sfuggito di mano, e che forse sarebbe ora di riconoscerlo. Anche nell&#039;analisi. 
 
Confrontiamo la classe politica, gli uomini e le donne che oggi &quot;ci rappresentano&quot;, con la prima generazione repubblicana. A parte l&#039;aspetto e il bianco e nero, ben altri tratti distinguono i due versanti della storia, l&#039;oggi da ieri. 
Innanzitutto la sobriet&#224;. Vorrei fare un esempio circostanziato: nel 1959 un gruppo di parlamentari dette vita a una cooperativa edilizia per l&#039;edificazione di un condominio. Ne facevano parte alcuni esponenti di spicco della politica di allora, non solo &quot;peones&quot;, come li chiamiamo oggi. C&#039;erano persino &quot;mostri sacri&quot; come Giancarlo Pajetta e Carlo Donat-Cattin, tra loro. Ci pensate? Un condominio! Come tutti gli altri cittadini. Si dir&#224;: &quot;Con quello che guadagnavano lo pagarono in cinque anni, s&#236; e no&quot;. Certo, la condizione materiale era diversa. Ma l&#039;immaginazione no: il modo, intendo, nel quale quegli uomini ponevano se stessi nel mondo, in prospettiva. Non agognavano attici in centro, n&#233; - questo &#232; certo - li pretendevano cercando di aggiudicarsi aste pubbliche per immobili prestigiosi! 
 
Quindi - questo dovremmo chiederci - cosa &#232; cambiato? E&#039; proprio vero che i politici di oggi non rappresentano l&#039;Italia di oggi? Non sar&#224; che - contariamente a quanto le prefiche dicono tra le lacrime - Mastelal ci somiglia molto di pi&#249; di quanto saremmo disposti ad ammettere? 
 
Ecco. Potrei continuare per un pezzo, ma non voglio allungare troppo il brodo. Penso, spero, di essere stato sufficientemente chiaro: dobbiamo partire dai dati di fatto, dalle nostre scelte e non dalla letteratura, certo non dalle amene oscurit&#224; siciliane di Sciascia. 
 
SL </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido l&#039;analisi relativa al &quot;logoramento&quot;, che si fonda su dati di fatto inconfutabili e opportunamente messi a fuoco. Il resto, per&ograve;, non si discosta granch&eacute; dal (corrente e pur legittimo) pensiero &#8211; ahim&eacute; &#8211; qualunquista. </p>
<p>Nonostante condivida la delusione, tuttavia a me basta pensare al protocollo sul welfare, tanto per fare un esempio; o all&#039;attenzione (poco di pi&ugrave; sostanziale, &egrave; vero) concessa al tema della sicurezza sul lavoro per esprimere un giudizio meno aspro di quello di JP sull&#039;esperienza triste e confusa del governo Prodi2. Un governo che ha ripetuto la strategia suicida del &#039;96-&#039;98, riuscendo a portare a compimento un &quot;risanamento&quot; impopolare, senza riuscire a farsi qualche amico allargando i cordoni della borsa, cos&igrave; come ogni governo fa nella seconda parte della legislatura&#8230; Ma qui siamo ancora a calcoletti strategici di poco interesse.</p>
<p>Ora, piuttosto che strapparsi i capelli come isterici, deprimersi come pensionati soli in periferia o, peggio, star qui a &quot;chiagnere&quot; come prefiche lungo il corteo funebre della democrazia, dovremmo ammettere che qualcosina c&#039;&egrave; sfuggito di mano, e che forse sarebbe ora di riconoscerlo. Anche nell&#039;analisi.</p>
<p>Confrontiamo la classe politica, gli uomini e le donne che oggi &quot;ci rappresentano&quot;, con la prima generazione repubblicana. A parte l&#039;aspetto e il bianco e nero, ben altri tratti distinguono i due versanti della storia, l&#039;oggi da ieri.</p>
<p>Innanzitutto la sobriet&agrave;. Vorrei fare un esempio circostanziato: nel 1959 un gruppo di parlamentari dette vita a una cooperativa edilizia per l&#039;edificazione di un condominio. Ne facevano parte alcuni esponenti di spicco della politica di allora, non solo &quot;peones&quot;, come li chiamiamo oggi. C&#039;erano persino &quot;mostri sacri&quot; come Giancarlo Pajetta e Carlo Donat-Cattin, tra loro. Ci pensate? Un condominio! Come tutti gli altri cittadini. Si dir&agrave;: &quot;Con quello che guadagnavano lo pagarono in cinque anni, s&igrave; e no&quot;. Certo, la condizione materiale era diversa. Ma l&#039;immaginazione no: il modo, intendo, nel quale quegli uomini ponevano se stessi nel mondo, in prospettiva. Non agognavano attici in centro, n&eacute; &#8211; questo &egrave; certo &#8211; li pretendevano cercando di aggiudicarsi aste pubbliche per immobili prestigiosi!</p>
<p>Quindi &#8211; questo dovremmo chiederci &#8211; cosa &egrave; cambiato? E&#039; proprio vero che i politici di oggi non rappresentano l&#039;Italia di oggi? Non sar&agrave; che &#8211; contariamente a quanto le prefiche dicono tra le lacrime &#8211; Mastelal ci somiglia molto di pi&ugrave; di quanto saremmo disposti ad ammettere?</p>
<p>Ecco. Potrei continuare per un pezzo, ma non voglio allungare troppo il brodo. Penso, spero, di essere stato sufficientemente chiaro: dobbiamo partire dai dati di fatto, dalle nostre scelte e non dalla letteratura, certo non dalle amene oscurit&agrave; siciliane di Sciascia.</p>
<p>SL</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Peppe Dantini</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/italia-dinamica-dellimmobilismo/informazione/uncategorized/johnpaul/2990/#comment-13634</link>
		<dc:creator>Peppe Dantini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 16:22:00 +0000</pubDate>
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		<description>Una fotografia drammaticamente nitida. 
Come ho gi&#224; detto... vado a vomitare. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una fotografia drammaticamente nitida.</p>
<p>Come ho gi&agrave; detto&#8230; vado a vomitare.</p>
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