It Was Cold and Rainy

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Come dire, i precedenti illustri c’erano. I Beatles, i BackStreetBoys, Albano e Romina. Sostiene Pereira, poi, che il meccanismo sia un po’ sempre lo stesso. C’è la primadonna che strepita perché non ha tutti i riflettori addosso e se ne va sbattendo la porta, il duro e puro che vuole fare solo rock senza compromessi, quello che suona in talmente tanti posti da non avere tempo per la sua band, un altro che scopre di aver dato più di ciò che poteva e tutti quelli che sbaciucchiano le groupies, ma di tempo per cantare, nisba.

Ed alla fine è come in quei vecchi film, dove ciascuno se ne va per la sua strada, magari con un mozzicone mezzo fumato tenuto distrattamente tra le labbra (della marca dello sponsor giusto) mentre scende una pioggia sottile e il vento scuote il bavero della giacca. Da una radio lontana si sente suonare ancora la loro vecchia canzone, ma è come se venisse da un altro mondo che non tornerà più.

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Le stanze ormai sono vuote, manca solo che arrivi, distratta ed inconsapevole, la donna delle pulizie a tirar via la povere di tanti spettacoli e i fogli delle canzoni iniziate e mai finite. Poi, dopo che le tende saranno chiuse e tutto spolverato, la porta si chiuderà e inizierà quel lento processo che consuma le cose e le rende vecchie, inutili e dimenticate.

E ora? Si dice in giro che il mondo continuerà come sempre, magari sarà un po’ più piccolo, ma sarà una cosa infinitesimale e nessuno ci farà caso. Alla notte seguirà il giorno, al giorno la notte e a colazione leggerai sul giornale sempre le stesse cose. Ci sarà chi ti convincerà che sei felice, chi ti dirà che sta lavorando per te, chi curerà i tuoi interessi e chi cercherà di farti vedere Dio in una palla. Business as usual.

Beh, alla fine che dire. Meglio nulla perché poi nasce l’imbarazzo, gli occhi guardano già altrove e ciò che è stato si perde in quella nebbia confusa che si vede lontano.
Qui rimane tutto così. Ogni tanto ripassa, se ci viene in mente qualche nuova canzone proveremo a cantarla, magari solo chitarra e voce.

Ma non sarà mai più lo stesso.

art by Vermin Inc & Meshell Ndegeocello
famous last words by myself

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Avrei voluto essere Rocco Siffredi. Mi consolo scrivendo cazzate.

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