Io non Mando l’Ambulanza all’Evasore 23


E’ stato un giro lungo, lunghissimo, ma alla fine ci sono arrivato. Sono stato folgorato sulla via di Damasco. Approfitto dello spunto di Lameduck per confessarvi la mia ultima pensata, ma per favore, non sospettate che si tratti di una provocazione. Io la penso proprio così.

Basta stato. In Italia non funziona. Ci sono troppi furbi a Roma (e a Gemonio e a Napoli e a Bolzano e a Milano e a Napoli e a Palermo e a Bari e a Napoli, ecc.) e ci sono troppi mariuoli in parlamento e a Gemonio e a Napoli e a Bolzano e a Milano e a Napoli e a Palermo e a Bari e a Napoli, ecc.. Niente secessione, niente federalismo, niente di niente, è complicato. Un bell’Ognuno per sé Dio per Tutti. Lo stato si occupa di difesa, polizia, infrastrutture pubbliche, codice penale e civile, l’Europa della Politica estera e di quella economica/infrastrutturale (è già così), poi basta. Un po’ di amministratori condominiali come sindaci (senza politica, senza lotta alla mafia, senza lotta alla disoccupazione che non è mestiere dei sindaci), qualche autorità a livello di macro regioni: un bel generale dei carabinieri per il Sud, gente competente di export e industria per Centro e Nord. Niente previdenza, niente scuole, niente sanità pubblica. Tutto rigorosamente a pagamento. Assistenza medica gratuita ed indifferenziata fino ai 16 anni, scuola elementare e media gratis per tutti, il resto chi può paga la scuola privata, chi non può si arrangia con quel poco che mette a disposizione lo stato. Un ospedale o due per macro regione, scuole di merda con i cazzi disegnati sui muri e gli insegnanti che si vogliono fottere le studentesse, libri scaricati da internet con bit torrent e basta (che poi, da come stanno le cose ora non cambia granché).

Ovviamente, e qui casca l’asino, niente prelievo coatto alla fonte sulla busta paga o sui redditi di qualsiasi tipo. Uno prende i quattrini, alla fine dell’anno controlla la tabellina per vedere in corrispondenza del reddito quale è l’aliquota che deve versare per finanziare quel poco di stato che rimane, fa un bonifico e finita lì. Se non paghi, pur dovendo, o sbagli i conti, la prima volta ti perdono, la seconda paghi il quadruplo, la terza paghi il quadruplo e ti fai un po’ di carcere insieme a Abdul BaseballBat Massuri, la quarta ti paghi il declupo e ti fai un bel po’ di carcere insieme a Abdul BaseballBat Massuri ed al suo amichetto al cui confronto Abdul BaseballBat Massuri è un ipodotato, la quinta ti sequestro tutto a te a tua moglie ai tuoi figli,a tuo padre, a tua madre,ai tuoi fratelli, alle loro mogli e ai loro mariti, ai cognati, agli amici che frequenti, ai vicini di casa e a dieci persone a cazzo trovate per strada sotto casa tua, così il problema si risolve alla radice.

E gli altri? Quelli che non possono permettersi cure mediche e scuole? Nessun problema, ho una risposta anche per questo: si fottano. Come si fottano? Direte voi, tra l’incredulo e lo scandalizzato. Semplice, si fottono e basta. Cosa c’è da spiegare? Ma la civiltà occidentale? Il sostegno reciproco? L’ambulanza per gli evasori?

Caro lettore piagnone, ipocrita e buonista, ce l’ho per te. Parlo di me non solo perché so bene i fatti miei, ma anche perché tendo a considerarmi il birillo rosso di Foligno, come diceva la buonanima.

  • Ho comprato casa a poco dopo i vent’anni. Non ricordo bene. Roba del secolo scorso. A quel tempo i miei amichetti chiavavo le studentesse e io sono rimasto con un motorino della Piaggio con un nome da sfigati: “Boxer”. E’ plausibile che non le avrei chiavate lo stesso, ma non dimostrabile. Ho finito di pagare il mutuo venticinque anni dopo. Più o meno quando ho convinto la prima studentessa (una da tempo fuori corso) a soggiacere alle mie brame. Ho fatto i conti rivalutando quanto versato negli anni. Circa 350k sottratti alle mie disponibilità. Se avessi affittato, starei su un terzo, metà circa. Ora, secondo lo STATO, dovrei ripagare intorno ai 2k all’anno una cosa che ho già pagato.
  • Secondo la nuova legge pensionistica, dovrei andare in pensione a 68 anni (sei otto), dopo aver versato (tra libera professione, docenza e attività da dipendente) circa 450k di contributi. La pensione stimata (ora) è 1,4k per month. It means che ci vogliono 321 mesi solo per rientrare dell’investimento secco senza considerare interessi sul capitale che avrei potuto maturare semplicemente comprando quelle merde di bot. Solo per recuperare il mio capitale, quindi, dovrei vivere altri 27 anni dopo la “quiescenza”. 68+27 fa 95. Certo, certo.
  • Ogni volta che mi servo del SSN pago un ticket (per visite, medicinali, terapie, analisi). L’anno scorso, per me e la mia famiglia (che non soffre di patologie particolari, per fortuna) 1,3k per la sanità (visite, medicine, analisi, ecc). Tutto rigorosamente nel pubblico, aspettando nel caso di una visita oculistica per lo scrivente quattro mesi quattro nell’asburgico trentino. L’unico vero intervento che ha cambiato la mia vita, l’ho dovuto fare in un ospedale pubblico dell’Università di Bruxelles, però. Se fossi stato un belga me ne sarei uscito dicendo ciao, invece ho dovuto lasciare circa 40k alla corona belga, mai rimborsate dal SSN in quanto intervento medico non eticamente ammesso dalle nostre laicissime leggi repubblicane.
  • Non ho diritto a nessuna forma di assistenza o riduzione in quanto con i miei 40k all’anno sono nel 10% della popolazione con il reddito più alto di questo paese.
  • Quasi la metà di quanto percepisco lordo mi viene prelevato alla fonte per “previdenza” (altrui a questo punto), servizio sanitario nazionale (già, l’indispensabile SSN) e tasse per servizi di merda. Chissà quanto di quello che verso andrà ai camminatori siciliani?

In conclusione, niente sanità, niente previdenza e niente scuola pubblica. Datemi il mio che mi arrangio da solo. Per difesa, polizia, strade, ospedali e scuole per pezzenti (sono ricco io, sto nel 10% della popolazione più abbiente in Italia e tutto questo con un solo stipendio) caccio quello che devo, ma il resto me lo pago io. Non ho bisogno grazie.

E chi non può? Già, e se domani non ho di che pagare il fitto perché le tasse mi tolgono il mio reddito chi di voi mi manda un bonifico? E se per mandare l’ambulanza all’evasore la vostra bambina non può ricevere le cure di cui ha necessità immediata e siete costretti a fare i pezzenti chiedendo i contributi su internet per portarla all’estero? E se non ho soldi a sufficienza per scaldarmi? E se domani mi rimettono per strada (a 53 anni stavolta)? Mi fotto, come mi sono fottuto due anni fa senza che nessuno, tra i tanti che seguono questo sito, sentisse nemmeno la necessità di chiedere come mi stavo arrangiando. Fottersi, questa è la regola. Oppure entrare in banca e prendersi quello che serve, usando le pistole per il loro fine naturale e non per farsi scoppiare la testa.

Basta ipocrisia, basta buonismo. Io non chiedo niente e non voglio dare niente. Voglio il mio, quello che mi sono guadagnato o rubato, usate il verbo che vi pare, non me ne fotte nulla. La laurea che ho presa qui me la scontate dall’importo, ve la strapago, quella presa fuori, fra gli imperialisti, me l’hanno data gratis. Il resto, qui, sul tavolo, maledetto e subito. Scommesse con la morte non ne faccio più. Ne ho già vinte troppe, prima o poi la perdo e a 95 anni non ci voglio nemmeno arrivare, voglio troppo bene a mia figlia per darle questo impiccio.


23 commenti su “Io non Mando l’Ambulanza all’Evasore

  • paolo

    adesso ti beccherai dello stronzo nazista, del qualunquista, antropofobico, antisociale, antipolitico , anti-vita, antiCristo etc etc.

    ma di sicuro non da me perchè la penso esattamente così, pur senza concedere nel mio personale disegno la possibilità di una quinta evasione. mi fermo a 3.

    o facciamo i sodali per davvero e guai a chi si colloca esternamente alla tribù, oppure legge di natura imperat e vaffanculo tutto ciò che è “altro da me” (e da mio figlio e da il mio cane , tiè ndr).

    il frutto del mio lavoro/ingegno/impegno è mio e solo mio come la fatica che costa generarlo. NON divido niente con nessuno perchè come hai detto anche tu quando ho avuto bisogno per davvero nessuno degli ipocriti samaritani del web si è mai fatto avanti.
    allora dammi tutto il dovuto (ma tutto tutto compreso inps e tfr) e tanti saluti alla solidarietà tra le generazioni. io devo rispetto e solidarietà solo a chi lo merita e non a chi è sfortunosamente nato in italia e non perchè me lo dice una carta costituzionale che quando fa gli comodo è Santa e intoccabile mentre quando dice che ho diritto di essere ben governato è “più che altro una traccia da seguire” come il codice dei pirati di fracazzo da velletri.
    e poi, se parliamo di sanità, ci penso io a dividere le malattie tra curabili ed incurabili in base al mio badget.
    se parliamo di educazione e servizi in generale, allora il confronto tra le due soluzioni si fa ancora piu stridente ed è totalmente a favore del “ognuno per conto suo”. La giustizia è già gestita su base di censo in questo paese quindi non ci sarebbero variazioni di sorta.
    minimizzando lo stato si otterrebbe tra l’altro anche il non secondario risultato di minimizzare l’importanza di quei balordi che frequentano il transatlantico.

    i camminatori siciliani e chi li ha assunti fregandosene della vergogna vanno
    invece mandati a riscuotere l’IMU porta a porta (assieme ai rifiuti) con un volantino che spieghi come l’aliquota massima applicata serva proprio per coprire il loro stipendio. Il problema è destinato a risolversi da solo in brevissimo tempo.

    per evitare di essere oggetto dei medesimi epiteti che verranno a Te rivolti,
    comunico a chi me li volesse gentilmente inviare che non sono una bestia , sono oggi solidale con i miei concittadini che hanno subito l’inagibilità della casa e la perdita del lavoro per il terremoto. ma qui lo siamo in questo momento tutti poichè a fronte di queste tragedie è immediato il ricorso a quelle qualità umane che non hanno bisogno della mediazione dello Stato. Infatti quando si è presentato stamattina lo abbiamo mandato a fare delle pugnette.

    • Comandante Nebbia

      tu mi sottovaluti galbusera. la mia mente è fardello impegnativo da portare.
      lieto di vedere che non sei passato oltre. alle nostre età, ogni tanto bisogna pingarsi. (terminologia da sommergibilista, ora diventata informatica)

  • ilBuonPeppe

    Se questo è il modello di società al quale aspiri, ha ancora poco da aspettare.
    Quella che tu descrivi è una realtà già perseguita da tempo e in parte realizzata; e a quello che manca sta pensando Monti.
    Tasse escluse ovviamente.

    • Comandante Nebbia

      Sì, in questo contesto è questo quello che voglio. Sottoscrivo.
      Tu, invece, ti sbagli. Non stiamo andando in questa direzione. Con l’ipocrita scusa dello stato sociale continueranno a prendersi la metà e a non darmi un cazzo.
      Quindi mi inculeranno due volte. C’è a chi piace, non giudico, ma a me no.

      Se poi, tu credi che nel corso delle nostre due vite noi si possa conoscere un paese dove dai 50 e ti viene restituito 40, 35 (e basterebbe, giuro basterebbe), allora fai bene a prendermi per il culo e hai la mia benedizione.

      • ilBuonPeppe

        Non ti stavo prendendo per il culo, o almeno non era quella l’intenzione.
        Quello che tu proponi è un disegno coerente, condivisibile oppure no, ma coerente. Hai quindi ragione a incazzarti per il fatto che ci tolgano metà di quello che guadagnamo per servizi che non abbiamo. Se non ho servizi nemmeno pago.
        A parte questo però (che certo non è poco) confermo quello che dicevo sopra: stanno smantellando lo stato sociale e non solo.

        • Comandante Nebbia

          smantellare lo stato sociale e trasferire la responsabilità ai cittadini è una scelta politica e filosofica per la quale si discute e poi si vota.
          questo non è smantellare lo stato sociale è mantenerne in vita il simulacro per giustificare l’offerta che ci viene imposta.

          A questo punto non è più politica o filosofia. E’ religione. Abbiamo una specie di dio esattore al quale dobbiamo sacrificare un vitello al mese se no si incazza. Punto.

  • Laura ZG Costantini

    Chiaro esempio di conato the indignazione. Comprensibile, ma non condivisibile, se mi è concesso. A me il SSN ha salvato la vita grazie a un'ambulanza e a dottori in gamba, a mio padre ha concesso di avviarsi alla fine con dignità, mia madre è stata curata in tempo per una brutta malattia. Pago l'affitto, pago le tasse (da sempre) e ritengo che lo stato sociale sia un'enorme conquista. Perfettibile, ovvio, ma non lo voglio un mondo dove solo I ricchi possono curarsi, studiare, sopravvivere. Per chi lo vuole, esiste: Stati Uniti d'America, il paese delle infinite possibilità. Compresa quella che se hai un cancro e non hai un dollaro, ti fanno ciaio ciao con la manina e ti lasciano morire senza neanche un'iniezione di morfina. Non è ipocrisia, non è buonismo, si chiama civiltà. E il fatto che ci siano bande di malfattori che the anni remano contro, dovrebbe solo rendercela più cara e convincerci a lottare per conservarcela.

    • Cristian Gallo

      In un paese dove vieni premiato se ti impegni, se non hai un dollaro forse è perché non lo vuoi. Di conseguenza o muori… oppure ti trasferisci in Italia, pago io per te…

    • Laura ZG Costantini

      Ah beh, quindi in America sopravvivono solo i migliori, tipo il tizio idiota che ha sparato a un ragazzo nero solo perché indossava il cappuccio della felpa… Ma mi faccia il piacere!

    • Gianalessio Ridolfi Pacifici

      cara Laura ZG Costantini se il conato lo avesse tirato in mezzo un altro, ora la sua macchina sarebbe già in fiamme, ma noi orchi diventiamo pappa quando siamo al cospetto di principesse.
      Ciò premesso, chiedo alla sua bella mente e non al suo caldo cuore, se lei dovesse scegliere tra uno stato che si dice "solidale" ma che usa il danaro solo per alimentare il suo apparato ed uno stato che, onestamente, mette in condizione i cittadini di procurarsi quello che gli serve in funzione dell'impegno che mettono nel lavoro, provvedendo alle sussistenze minime ed indispensabili per chi, pur con la massima buona volontà, è impedito all'autosufficienza, quale stato sceglierebbe?

      Non bisogna legarsi a questioni di principio, secondo me, ma osservare la realtà ed operare su essa. Magari modestamente, senza l'ambizione di soddisfare principi universali, compatibilmente con le nostre competenze, la nostra indole, la nostra cultura e la disperata brevità delle nostre vite.

      Lasciamo a chi è più volenteroso, preparato, impegnato, onesto e determinato la creazione di un nuovo mondo. Noi, cerchiamo di sopravvivere e sarebbe già tanto.
      La saluto con osservanza e rispetto
      suo
      grp

    • Gianalessio Ridolfi Pacifici

      Vede Principessa, lei ha una visione delle cose commisurata alla sua grazia. Io, Orco, vedo il mondo come un tetro quartiere senza amore e tante macchine misteriose da analizzare, riparare e far funzionare.
      Fortunatamente, le stelle hanno disposto che mi fosse donata una piccola principessa bionda, bella come la luce, in nome della quale vorrei sventrare una montagna con le mie nude mani per farle dono del raggio di sole che, finalmente, poi riuscirebbe a passare.
      l.

    • Gianalessio Ridolfi Pacifici

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