Intercettazioni Mon Amour 20


L’Italia che perde non è soltanto quella del calcio, la stessa che due anni fa vinceva i mondiali ai rigori. Anche quella della legalità si appresta a giocare – il risultato è scontato, in perfetto Moggi’s Style – una partita decisiva: venerdì, nel prossimo consiglio dei ministri. Parola di Silvio Berlusconi che venerdì, dal convegno dei giovani imprenditori di Confindustria riunitosi a S.Margherita Ligure, ci ha fatto sapere che introdurrà “il divieto assoluto di intercettazione telefonica, con esclusione per indagini che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra o il terrorismo”.
E subito il Guardasigilli Angelino Alfano a rimboccare le coperte del premier con falsità a giustificare l’introduzione del nuovo DL.


Prima coperta: “Attualmente ci sono almeno 100.000 persone intercettate ogni anno contro le 1.700 degli Stati Uniti, le 2.300 della Svizzera, le 3.700 dell’Olanda, le 5.500 della Gran Bretagna e le 20mila della Francia“. In Italia solamente la magistratura può disporre le intercettazioni e, di conseguenza, la copertura statistica del dato è del 100%. Negli USA, oltre ai servizi segreti ed alle varie polizie, anche la SEC – Securities and Exchange Commission, corrispondente alla nostra Consob – le può disporre. Potrete quindi immaginare come, in realtà, il numero spacciatoci per reale dal ministro di Giustizia, sia solo uno specchietto per le allodole. Si inerpica, poi, l’uomo che baciò nel 2002 Croce Napoli – boss mafioso di Palma di Montechiaro – in calcoli a dir poco ridicoli: “le centomila persone intercettate fanno o ricevono mediamente 30 telefonate al giorno. Così si arriva a tre milioni di intercettazioni. Se si moltiplica per il numero ‘n’ di giorni di intercettazioni, probabilmente è intercettata una grandissima parte del nostro Paese“. Non so se il ministro ne è al corrente, ma i decreti d’intercettazione sono a tempo – durano 15/20 giorni – e quindi necessitano di proroga. Quindi, tra i centomila citati da Alfano, ci sono parecchi doppioni.

Seconda coperta: Alfano ritiene necessario “un riequilibrio tra due diritti: quello delle indagini e quello della tutela della privacy“. Quest’ultima già tutelata dall’apposita legge. Mentre le indagini – soprattutto quelle scomode – è meglio se i diritti cominciano a perderli. Come, del resto, auspicato da Licio Gelli nel suo Piano di Rinascita Democratica.

Terza coperta: la spesa per le intercettazioni ammonterebbe al “33% dei costi complessivi della giustizia“. Bugia grande come una casa. Lo Stato, per l’anno 2007, ha messo a bilancio per la giustizia 7 miliardi e 700 milioni di euro. Non sono stati spesi 2 miliardi e mezzo di euro, ma – come lo stesso ministro ci informa – circa 230 milioni. Si gioca, qui, col nome “spese di giustizia” che è il nome di un sottocapitolo del bilancio di giustizia: in effetti, per un terzo è composto dalle spese di intercettazione. Nel sottocapitolo, però, rientrano anche i compensi ai periti, agli interpreti, il patrocinio gratuito, le spese per le trasferte della polizia giudiziaria, etc. Spese definite “ripetibili”, ossia rimborsabili dai condannati a sentenza emanata. Ma lo Stato riesce a farsi restituire solamente il 3-7%. Nessuno dei legislatori sente questo come un fronte su cui intervenire per arginare i costi della giustizia. Altra ipotesi di risparmio potrebbe essere quella di inserire, nei contratti di concessione alle società telefoniche, una clausola per la quale le intercettazioni non debbano essere pagate dallo Stato. Ed incominciare ad acquistare le apparecchiature per effettuarle: attualmente vengono noleggiate a costi proibitivi.


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20 commenti su “Intercettazioni Mon Amour

  • Iniquo

    Usano la menzogna reiterata come metodo politico, però la colpa maggiore è del popolaccio ignorante che non arriva a capire che non rischiamo tutti di vedere le nostre conversazioni piccanti in prima pagina.

  • missi

    Assurdo, diabolico e anche stupido….ci crede solo chi ci vuol credere.
    In fondo siamo “intercettati” ogni giorno, la nostra privacy viene lesa ogni minuto, i nostri dati e le nostre conversazioni registrate[basta pensare alla banca dati dei gestori telefonici]; le nostre abitudini catalogate [basta pensare ai nuovi contatori Enel] chi può avere veramente paura dell’intercettazione? Nn il cittadino comune, quello è già alla mercé di tutti.

  • Francesca

    Infatti, intercettatemi pure, grazie a me non ho nulla da nascondere quindi non mi fanno paura.
    Parlano poi di privacy a seconda di come gira, se mi conviene privacy sì, se no ‘fanculo alla privacy.
    Tutto coerente come sempre in linea col nano e col PdL.

  • Oris

    solo un ulteriore cosa nella quale non vogliono essere uguali al popolo che governano.

    MA a parere mio non è interessata solo la pdl in questo…. 😉 siete ancora troppo di parte quando fate riflessioni che dovrebbero invece abbracciare l’interezza della nostra politica…

  • Comandante Nebbia

    siete ancora troppo di parte quando fate riflessioni che dovrebbero invece abbracciare l’interezza della nostra politica…

    No hai torto Oris. Io SONO di parte e non l’ho mai nascosto, ma faccio parlare tutti.
    Ieri abbiamo già parlato di intercettazioni in questo pezzo e l’autore metteva pienamente in evidenza la partecipazione del centrosisinstra al processo.

    Ti deve essere sfuggito.

  • Doxaliber

    Che poi questa storia di “essere di parte”, di essere “faziosi” è una cosa tipicamente italiana, inventata tra l’altro da certi “giornalai” che avrebbero fatto meglio a dedicarsi altro mestiere. Nessuno di noi è Salomone, chi scrive non è un arbitro e questa non è una partita di calcio. Per sviluppare un’opinione è necessario avere in mente una propria idea politica ed una propria visione della società, necessariamente ogni cosa che andremo a scrivere sarà influenzata dalle nostre idee, dalle nostre opinioni e dalle nostre convinzioni politiche.

  • Oris

    infatti io non mi riferivo a MC, non leggerei un blog di parte, sono noiosi oltre che poco fruttuosi. Mi riferivo ad esempio al commento della Francesca.

  • pacatoegentile

    Concordo a pieno con l’autore dell’articolo e vorrei sottolineare il fatto che e’ scandaloso che si paghino i gestori telefonici per fare le intercettazioni; e mica cifre da poco.

    Un’altra questione interessante rimane il fatto che le intercettazioni dovrebbero essere protette da certi giornalisti poco “etici” pronti a sputtanare chiunque pur di vendere due copie in piu’; ma in questo caso il problema non e’ l’intercettazione bensi il fatto che liberta’ di stampa o meno, chi rovina ingiustamente il nome e la vita di qualcuno dovrebbe pagare, prima di tutto perdendo il proprio lavoro e poi anche economicamente parlando.

    Infine mi fa ridere che le intercettazioni possano essere fatte solo per reati di mafia e terrorismo, quando questi personaggi per 700-800 euro possono utilizzare apparecchi dotati di crittografia che rende l’intercettazione inutile.

  • Francesca

    x Oris
    Ho protestato anche quando fu il governo prodiano a fare la proposta delle limitazioni.
    Anche se per dirla tutta non era limitata come questa del Pdl.
    Sappiamo che riguarda l’intera casta e i propri interessi quindi dalla dx alla sx (ma quale poi?!)
    Sarò di parte sicuramente ma ora è questo il governo che c’è e su questa cosa la vedo come Doxaliber.
    Non siamo mica noi a dover essere super-partes per avere la propria opinione su qualcuno o qualcosa.
    Ognuno ha la propria visione del mondo e non ragiona con la testa degli altri.

  • Oris

    Ripeto, avere una idea è suer lecito, accusare solo la controparte è fuorviante, e te lo dico da persona di sinistra che NON vota per una propria scelta.

    Solo che mi dipiacerebbe leggere qui su MC commenti che accusano solo una parte riducendo una denuncia importante (come quella che si a qui) a una questione di parte, appunto.

    Non solo il sb ci guadagna non solo lui è il fautore di questi obbrobri, sono loro tutti, e in primis, noi tutti.

    Credo che si possa analizzare un fatto bi-partisan senza aggingerci commenti di parte, se no MC diventa come tutti gli altri posti, ma è solo il mio di parere.

    Poi, il fatto che te lo faccia notare, non significa che tu non possa farlo lo stesso 🙂

    Chiaro che un giudizio di parte perde forza, a volte, perfino quando è corretto, credo che per far arrivare più lontano possibile una voce sia necessario cercare di limitare il soggettivo al minimo indispensabile, per quanto si può, e cominciare togliendo cose che poi si ammette sono parziali… beh, un buon inizio lo sarebbe.

  • Francesca

    x Oris
    Per carità, puoi farmi notare ciò che vuoi, anzi, siamo qui per questo, no?
    Io mi sento di sinistra ma non della sinistra che c’è in Italia, anzi.
    Il governo di Prodi mi ha fatto vomitare ma non l’ho mai considerato di sinistra (nemmeno centrosinistra).
    C’è da dire che almeno lui non ha fatto leggi ad personam (o ad personas come dice Travaglio) quindi da questo punto di vista un poco meglio lo è.
    Ma non esageriamo, ce l’ho con tutta la casta politica e ti dirò di più, ce l’ho più con la parte a sinistra che a destra per tutto ciò che NON hanno saputo fare.
    Il Pdl e il nano non mi provocano delusioni..ormai ci siamo abituati tutti, credo.
    Mentre il centrosinistra me ne ha procurate parecchie e devo a loro la mia disillusione…
    🙁

  • Oris

    Ti riquoto di nuovo, è esattamente quello che penso io, non posso essere deluso dal nemico, no?

  • Francesca

    Per l’appunto.
    Ho visto in tivvù ieri che ci sono state persone che hanno contestato i comunisti italiani che erano andati alla manifestazione No War organizzata per l’arrivo di Bush.
    E c’era proprio la senatrice CI (quella con le lentiggini – scusate ma il nome l’ho rimosso forse) che in Senato in occasione del voto per rinnovare l’agenda della “missione di pace” in Afghanistan aveva detto cose da fuoco contro Turigliatto e l’altro senatore di sinistra perchè avevano votato contro.
    E questa sarebbe una di sinistra che vota una cosa e poi va alle manifestazioni per votare il contrario……la delusione non mi può certo arrivare da un semplificatore come Calderoli o da Berlusconi ma da sinistra arrivano di continuo.

  • Chief Executive officer

    Dando un’occhiata a quanto succede negli USA, dove le intercettazioni possono avvenire esclusivamente negli ambiti ristretti FISA e Title III, può sembrare che le intenzioni del governo vadano nella giusta direzione. Tuttavia, per esempio, chi dal vertice di un’organizzazione privata ruba i risparmi di una vita agli anziani del paese, la si becca trenta anni di galera e li sconta in compagnia di robusti uomini di colore e non in parlamento o in posizioni di vertice come in Italia. Ancora, le Forze di Polizia hanno a disposizione i soldi per la benzina e per le fotocopie, mi sembra di potere affermare, e magari possono così svolgere le indagini utilizzando metodi meno pervasivi per la privacy dei cittadini. In questo contesto allora, gli interventi dichiarati vanno esclusivamente della direzione di un totalitarismo oligarchico.

    • Doxaliber

      Ciao Chief Executive officer, ho cancellato uno dei tuoi commenti perché era duplicato. A volte i commenti finiscono in moderazione, abbi pazienza e vedrai che appena un amministratore passa da qui il commento verrà attivato. 😉

  • intercettazioni

    Secondo Marco Travaglio,

    ma ci sono dei dati a confermarlo, la sola indagine sui Furbetti del Quartierino, le scalate ad Unipol e Antoveneta, ha permesso il sequestro ai protagonisti di denari illecitamente raccolti equivalenti a circa tre hanni di costo delle intercettazioni. I soldi sono già presso il conto corrente postale presso il Tribunale di Milano.

    Dovè il problema dei costi?

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