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Intercettazioni e Scuola. Piccoli Harem Crescono

11 luglio, 2008 - 9:04 di  
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani




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In questi giorni di disoccupazione coatta, l’uso di internet è diventato per me continuo per potermi tenere aggiornata sulle notizie che riguardano la futura e imminente distruzione della scuola pubblica (e con essa, anche della mia vita lavorativa). Non mi giungono nuovi gli “strilli” sulle intercettazioni telefoniche dell’unto dal signore a proposito dei favori che una delle sue ministre gli avrebbe concesso in cambio di una poltrona. Mi sconvolgono nel profondo, questo sì, ma non fanno ormai parte di quella (in)cultura diffusa che vuole insegnare anche alle dodicenni che con il proprio corpo disvelato si ottengono consensi, visibilità, ricariche telefoniche? Ma poi leggo di più:




Il 6 luglio scorso John Follain scrive sul Times on Line che il nostro ministro della Pubblica Istruzione, di invidiabile gioventù e competenza, sarebbe stata anche lei una delle favorite del nutrito e scelto harem del buongustaio Berlusconi, “le farfalline” come il Times on line afferma le apostrofasse in alcune sue telefonate. Tenendo presente che le affermazioni del Times non sono corroborate da alcuna evidenza probatoria leggo e non voglio credere ai miei occhi: ma come, la correttissima Mariastella, dalla morale e fede ineccepibili, piegarsi (è il caso di dire) ai voleri del sultano? Proprio lei, quella del grembiulino per dire solo uno dei suoi salvifici provvedimenti per la scuola, proprio la Gelmini che proseguendo la dritta via della Moratti prima e di Fioroni poi (tutti ex insegnanti e competenti in materia, come abbiamo visto!), intende tagliare e ancora tagliare cattedre, diminuire le ore di materie fondamentali come la lingua italiana, spazzare via posti di lavoro e naturalmente vite ad essi correlati? Ma già, la scuola pubblica è la sentina dello spreco, il pozzo nero degli ammortizzatori sociali in cui i fannulloni gozzovigliano allegramente tra loro alla faccia della spesa pubblica!

Fra il 2009 e il 2011 il Ministero dell’Istruzione taglierà circa 85 mila posti di docente e 45 mila di personale non docente. Il ministro Mariastella Gelmini è tornata a spiegarne il motivo: «il Governo ha deciso di razionalizzare la spesa – ha spiegato -. Noi siamo consapevoli che la scuola è una priorità ma non si può pensare di migliorare le cose lasciando tutto invariato». ” (Fonte)

Soldi non ce ne sono”, ci ammonisce Tremonti con la sua faccia da lugubre prefica. E se non ce ne sono, perché allora destinarne una cospicua quota alle scuole private? Qualche notizia, per poter capire quanti soldi sono già stati devoluti alla scuola privata in questi anni:

a partire dal 1999 , le scuole private hanno ottenuto cospicui finanziamenti: 1998 importo pari a circa 134 milioni di Euro.

-Legge 10 marzo 2000, n. 62 (lire 250 miliardi per l’anno 2000, lire 300 miliardi annui a decorrere dall’anno 2001 incrementati, rispettivamente, della somma di lire 60 miliardi per contributi per il mantenimento delle scuole elementari parificate e della somma di lire 280 miliardi per spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato. E’ autorizzata, a decorrere dall’anno 2000, la spesa di lire 7 miliardi per assicurare gli interventi di sostegno per alunni con handicap.

Legge Finanziaria (quella del 2002) le risorse sono incrementate di circa 54 milioni di Euro; Leggi Finanziarie 2003 e 2004, stanziati 90 milioni di euro (2003) e 100 milioni di euro (2004), da ripartirsi in un triennio al fine di garantire uno sgravio degli oneri sostenuti dalle famiglie con figli iscritti nelle scuole paritarie. Cifra, poi ridotta a 110 milioni di Euro, in seguito ad un ricorso della Regione Emilia-Romagna alla Corte Costituzionale; Legge Finanziaria 2006 assegna alle scuole paritarie la somma complessiva di Euro 532.310 844. A queste risorse si aggiungono in base alla Legge 440/1997 (Euro 4.500.000 annui nell’ultimo triennio).

TOTALE € 566.810.844

Legge Finanziaria 2007 erano stati appostati complessivamente euro 479.055.417, successivamente integrati, per la sola competenza, con euro 51.306.000 previsti dalle legge di assestamento di bilancio 2007.

…la richiesta, da parte della Sig.ra Maria Grazia Colombo presidente dell’Agesc (Associazione genitori delle scuole cattoliche cfr. da Dossier dell’Agesc ) di un finanziamento di circa 800 milioni di euro per le scuole paritarie per l’anno 2008, è a dir poco assurda.”

Fonte Precari Scuola.

Ma questi tristi dati io li conoscevo già, mentre è l’idea di un ministro che blatera a destra e manca di meritocrazia che mi sconvolge. Così continua la Gelmini: Per questo parte dei risparmi della manovra economica servirà per gli stipendi degli insegnanti con un meccanismo di premialità che non guardi solo alle anzianità di servizio ma anche ai risultati.”

Se questa è la meritocrazia e la “premialità” di cui intende farsi paladina e se molto presto il nuovo DDL sulle assunzioni dei futuri insegnanti stabilirà che saranno i presidi (oops, dirigenti scolastici!) a deciderle, allora sarà bene che tutte noi precarie – e precari, perché no?! – con svariati anni di insegnamento e titoli su titoli nel curriculum, ci asserviremo completamente (e intendo completamente) al nostro dirigente per ottenere l’agognato posto.

D’altra parte, se questo sembrerebbe essere il costume ad altissimi livelli, chi siamo noi per storcere la bocca?

N.d.R.

Si osservi che l’articolo del Times on Line è stato ripreso da molti siti italiani che si occupano di scuola come si può verificare dall’esito di una ricerca su Google.

Alcuni articoli sono correttamente raggiungibili. E’ significativo osservare che il primo risultato della ricerca, invece, punta ora ad una pagina non pertinente, mentre la copia cache di google, dimostra che l’argomento era stato affrontato e successivamente rimosso in apparente coincidenza con questo altro fatto.

La cosa rientra fra le prerogative di chiunque gestisca un sito e quindi ci asteniamo da qualsiasi commento.

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Comments

51 Risposte a “Intercettazioni e Scuola. Piccoli Harem Crescono”
  1. Doxaliber scrive:

    Credo sia vergognoso che lo Stato finanzi le scuole private, soprattutto considerando lo stato di degrado in cui versano le scuole pubbliche italiane.

    • Francesca scrive:

      Concordo.
      Se sono private dovrebbero usare le rette che pagano gli studenti che se lo possono permettere per autofinanziarsi.
      E’ una cosa talmente logica che è quasi surreale dirlo.

  2. Angelika scrive:

    Immagino vi sarà sfuggita la notizia dell’ultimo incontro di Berlusconi con il Papa che gli raccomandava le scuole private…Stiamo sempre lì.
    L’intento, chiarissimo, è quello di smantellare la scuola pubblica, di rendere sempre più appetibili le scuole private, di svalutare sempre di più la figura dell’insegnante anche e soprattutto con la chiamata diretta dei presidi. Vi immaginate il traffico di raccomandazioni, spintarelle etc. E pensate che saranno soprattutto i più qualificati a poter accedere a queste “liste” privilegiate?? E’ pur vero che la scuola è solo un segmento della nostra società ma a me pare, e non solo perchè ci lavoro, che sia uno dei più importanti. Sbaglio?

    • La scuola privata deve essere un’alternativa disponibile per tutti, ma essendo privata, non deve drenare risorse pubbliche, altrimenti non si capisce più nulla. Bel pezzo, complimenti.

    • Francesca scrive:

      No, Angelika a me non era sfuggito.
      Infatti ne avevo scritto riguardo ad un altro pezzo (riferito al Vaticano) quando il Papa ha parlato di “un ristabilimento di un clima sereno”.
      Sembra che viva in un altro Stato! ahahah bella battuta.
      Sempre conflitti d’interessi sono, quando l’unico interesse del Vaticano dovrebbe essere la dottrina e la carità (?!?!)

      E sì alla tua ultima domanda, la scuola è un segmento fondamentale della società.

      Come ha detto un premio nobel per l’economia (di cui ora scusate ma non ho tempo di cercare il nome): perchè fai studiare i ragazzi italiani 10-15 anni e poi li mandi a rispondere al telefono di un call-center oppure a friggere patatine fritte?

      Questa era chiaramente una battuta, ma pare che B., ahinoi, l’abbia presa sul serio….

      • Sin scrive:

        Quantum verum est.
        Leggendo la citazione del nobel non posso che sospirare amaramente.
        Ho 30 anni, 2 lauree (vecchio ordinamento): Lingue e Lettere (Sapienza, Roma), 3 diplomi (Maturità Scientifica, poi dopo la prima laurea presi anche la maturità al Liceo Psico-Pedagogico), abilitazione SSIS per Inglese, diploma Trinity College preso a Dublino, Diploma Filoloski Fakultet a Belgrado, prima tesi di laurea che ha vinto il primo premio ad un concorso letterario internazionale nella sezione Filologia…e sono un’operatrice call centre.
        L’importante è mandare avanti chi ha preso titoli coi punti del detersivo (per dirla in maniera “pulita”)…che tristezza, altro che la terra dei cachi, come cantava Elio…
        Io inviterei codesti politici a:
        - ridursi gli stipendi ed equipararli ad un lavoratore medio
        - levare lo schifo della pensione retributiva ai comuni mortali e contributiva a loro dopo 35 mesi di “fancazzismo” alle spalle dell’Italica stirpe
        - fare una bella selezione culturale proprio nelle loro “aree di competenza”.
        Che goduria quando le Iene li hanno colti in fallo in tutta la loro ignoranza…e ancor più quando hanno beccato i loro vizi illegali (rischiandosi la multa).
        Chiederei trasparenza nelle intercettazioni, dato che riguarda la Res Publica, visto che da italiana ho tutto il diritto di sapere se ci governano meretrici e papponi. Gente senza cultura, of course!

        • Francesca scrive:

          A parte tutto il restro che condivido ti faccio i miei complimenti!
          Io ho 30 anni come te e sono un diploma di scuola media superiore in perito aziendale e corrispondente in lingue estere (inglese e francese e tedesco a livello base).
          Ora sto studiando spagnolo da autodidatta.
          In confronto a te mi sento un’ ignorante.
          Il mio consiglio di lasciare se puoi l’italica terra e vedere un pò di mondo fuori da questo cortile provinciale che continuano a chiamare stato.
          In bocca al lupo! Francesca

          • Sin scrive:

            Francesca,
            non devi assolutamente sentirti ignorante (io ti faccio i miei complimenti, corrispondente in lingue estere è una professione affascinante, sarò di parte in quanto le lingue sono la mia passione!!! ^_^). L’ignoranza è altra.
            Capisco realmente il tuo consiglio (già anni fa mi proposero di tornare, in pianta stabile, a Londra o Belgrado), ma quello che mi piacerebbe è potermi realizzare qui, senza permettere a questa gentucola di farci scappare…
            Forse sono utopista, ma vorrei si potesse davvero tentare :)
            (poi non è detto che non mi decida e segua il tuo consiglio, se vedo che proprio questa “Serva Italia di Dolore Ostello” non ci riserva nulla)
            1 abbraccio

  3. ugasoft scrive:

    mezzo miliardo di euro alle scuole private nel 2007????
    10 euro a persona, neonati e novantenni compresi…

    non ho parole.

    dopo:
    4 miliardi l’anno il costo del senato
    4 miliardi l’anno il costo della camera
    4 miliardi l’anno il costo del vaticano
    1 miliardo l’anno il costo del quirinale

    …mi parlano di tagli?

  4. Angelika scrive:

    Eccome! E stanno procedendo come un bulldozer!

  5. luminal scrive:

    Non mi stupisce più di tanto. la scuola pubblica sta diventando sempre più simile alle scuole religiose, altro che “madrasse” islamiche: si comincia con il grembiule (magari anche per nobili fini, per nascondere le griffe delle adolescenti, e forse non solo quelle…), si finisce con le bacchettate sulle mani e i fagioli sotto le ginocchia, così come usavano i nostri nonni, e giusto per adeguarci al vecchio buon tempo che fu, si possono differenziare le classi per sesso, ceto sociale e forse anche per razza, si può limitare l’accesso alle Università ai più abbienti (in parte c’è già) o a chi ha fatto determinati studi (magari presso costosissime scuole private, come in USA e UK). Il fatto che la scuola, poi diventa così bigotta e classista non esimerà certo ministre e sottosegretarie a praticare le antiche arti nell’harem del Califfo, anche se le ragazzine un giorno entreranno in classe vestite come suorine.

  6. Finazio scrive:

    Il progetto berlusconiano è sempre stato quello di minare la scuola pubblica in favore di quella privata, dove le future generazioni potranno essere educate secondo principi più consoni al sentire corrente. Che la maggior parte delle scuole private siano anche cattoliche la dice lunga.

  7. Finazio scrive:

    E non è un caso che il ministro sia nipote anche la nipotina prediletta del famigerato Don Pierino Gelmini. Se i pettegolezzi delle intercettazioni fossero fondati sapremmo anche la ministra dove ha imparato l’arte.

  8. Adetrax scrive:

    Condivido al 100% e lo scopo e’ sempre quello di destrutturare e barbarizzare la societa’ media italiana; solo i ricchi potranno studiare adeguatamente.

    Facciamo qualche calcolo: 130.000 persone x 3000 euro/mese (di costi lordi complessivi) = 420.000.000 euro/mese x 12 = 5.040.000.000 ovvero circa 5 miliardi risparmiati all’anno (ovviamente un falso risparmio perche’ quelle persone dovranno pur vivere nel frattempo).

    Silvio aveva annunciato che voleva spendere 40 miliardi di euro in 5 anni in opere pubbliche (non si sa quanto ben fatte naturalmente), con questa manovra indegna perfino di un paese del terzo mondo ricavera’ 5 x 5 = 25 miliardi, gliene mancano altri 15 e per ora non voglio sapere da dove li prendera’.

    Con un debito di oltre 1600 miliardi di euro e 65 miliardi all’anno di interessi da pagare, questi sono proprio dei bei risparmi.

    Naturalmente e’ intuibile sapere perche’ fanno cosi’, gli obiettivi sono molteplici, ma quello di spremere la “mucca” e poi affidarla (come per l’Alitalia) a un curatore fallimentare con zero scrupoli in modo che si possa poi acquistarla a bassissimo prezzo e’ forse quello che piace di piu’ agli operatori che sono dietro le quinte.


    P.S.
    Credo che la leggera indignazione per il tema in oggetto abbia prodotto qualche perturbazione durante la scrittura della penultima frase dell’articolo (se … sembrerebbe).

  9. Angelika scrive:

    Caro Adetrax, mi spiace ma devo contraddirti. La lingua italiana, nel mare magnum della sua grammatica e delle sue regole, si presta a numerose deviazioni dalla sua ortodossia. Se non credi a me, un’umilissima insegnante per giunta di lettere, ti rimando a questo sito: http://www.accademiadellacrusca.it
    In particolare, ti copio dal sito proprio un esempio del genere in risposta al quesito di un lettore:
    “….avviciniamoci al caso del nostro corrispondente citando l’esempio di un grande scrittore, oltre che scienziato, Galileo, esempio presentato sotto la voce Se nel Grande dizionario della lingua italiana di S. Battaglia, XVIII, 1996, p. 382: «L’inappetenza è grande, nessuna cosa mi gusta, e se alcuna cosa mi gusterebbe, mi è del tutto proibita»; esempio che nella pròtasi usa il condizionale, il quale potrebbe essere sostituito con un mi gustasse, il che però toglierebbe alla proposizione condizionante la nota della potenziale partecipazione apprezzativa. «Il condizionale – scrive L. Serianni nella sua grammatica intitolata Italiano, p. 331 – può semplicemente servire a connotare un’azione nel senso della soggettività e della relatività», e quindi essere opportunamente usato…»

    Non ho voluto fare sfoggio di sapienza, caro Adetrax, perdonami se ti è sembrato così, ma insomma un articolo sulla scuola scritto da un’insegnante deve avere almeno il buon gusto di essere scritto in un italiano corretto. Già siamo sottoposti a fin troppi attacchi!

    • grazie :oops:

      In realtà la penultima frase è frutto di un mio intervento. Mi fa piacere che Angela abbia trovata una così dotta spiegazione (che cara), ma ho scritto senza rileggere e se è corretto lo è inconsapevolmente.

      Mi scuso, ma faccio diverse cose insieme e tutte passabilmente.
      In più sono di formazione scientifica e i miei studi letterari sono da autodidatta assoluto.

      • Angelika scrive:

        Ma di cosa? Non c’è nulla di sbagliato! ;)
        Eppoi mi piace fare la maestrina, ogni tanto! 8-|

        • ogni tanto però. se no saresti di ruolo.

          volevo mettere la faccetta allegra, ma non mi sembra il caso.
          una carezza dal tuo comandante, la mia mana è ancora calda di quella del re (è quasi una citazione)

          • Angelika scrive:

            Potevi metterla, tanto non ci resta che ridere (pure qui, quasi citazione e poi ho riso davvero alla tua battuta). E poi non mi sarei certo offesa se tu l’avessi messa, quello che mi offende è ben altro. Mi frullava per la testa un post più leggero, che dici, lo scrivo o i tempi non sono maturi?

    • Adetrax scrive:

      No, no, e` proprio uno sfoggio in piena regola … e il mio non era un attacco, bensi’ una richiesta implicita di usare modi che trasmettano maggiore decisione / linearita’ nelle conclusioni finali (pur sapendo bene che, in questi casi, il verbo al condizionale e’ un brutto tentatore cui non e’ facile resistere) :-)

      Prometto che non mi scapperanno piu’ richieste di questo tipo.

      P.S.
      Penso che negli ultimi anni l’Accademia della Crusca sia diventata un covo di sovversivi :-) che oscilla senza ritegno fra il lessico consumista piu` sfrenato e quello del buio medioevo (il Galileo rinascimentale e’ gia’ ultramoderno in questo caso).

      • Angelika scrive:

        Ciao Adetrax, invece se dovessero scapparmi degli errori ti prego di correggerli. Qua nessuno è perfetto e infallibile. Naturalmente parlo per me! Per quanto riguarda l’attacco, non ho pensato che fossi tu a volermi attaccare: mi riferivo allo sterminato popolo di internet, soprattutto quello malevolo, che leggendo un articolo sulla scuola scritto da un’insegnante più che soffermarsi sul contenuto va alla ricerca degli errori per poter dire “ah, questa è la scuola di oggi, questi gli insegnanti! Fanno bene a licenziarvi tutti” etc.etc. Capirai che cerco di starci molto attenta, perchè l’italiano è spesso una lingua ingannevole e, ripeto, qua nessuno è Dante!
        A proposito dell’Accademia della Crusca, sta diventando ormai un rifugio per pochi intimi. Vedrai che chiuderanno pure quello!

      • prego chiudere il discorso. mi sento già abbastanza umiliato. potrei usare i miei poteri sovrumani per cancellare lo sfrondone e i vostri commenti come se nulla fosse mai successo.
        spero che la mia prova di umiltà ed onestà serva a farmi perdonare.

  10. ema aka mascherabianca scrive:

    tristezza… non tanto per l’assegnazione del ministero che poi sono anni che va avanti così… Ma quanto per la fine che vogliono far fare alla scuola pubblica italiana… tristezza…

    @angelika O_O

    Io sono negato con l’italiano… Anni e anni di disonorato studio che non son serviti a rendermi capace di scrivere più di una frase con tempi e punteggiatura corretti… in compenso i puntini di sospensione abbondano…

  11. Angelika scrive:

    In vista di un futuro da disoccupata totale, mi propongo per un corso accelerato di italiano! Prezzi modici.

    P.S. Sei sicuro, Ema, di averne bisogno?

    • diabolicoMarco scrive:

      Cara Maestra,
      la informo che oggi, grazie a lei, ho imparato una nuova parola “prefica”. :D

      Seriamente.
      Questo articolo ha descritto alla perfezione la condizione di pericolo in cui versa l’istituzione più importante (che futuro avremo mai se distruggiamo la scuola?) e proprio per questo non è stato affatto leggero.
      Se proprio vuoi alleggerirti potresti provare con dei pezzi da “ironica maestrina” che sarebbero al tempo stesso utili e divertenti. Come ti sembra questa idea?

  12. maricrizzi scrive:

    E allora, cari precari della scuola, vogliamo tornare a fare una seria controinformazione ( volantinaggio fuori dalle chiese, fuori dalle scuole, fuori dalle fabbriche, fuori dai supermercati …. azz non tutti hanno intenet! In lingua italiana, araba, inglese, francese, spagnolo…e in dialetto veneto, lombardo, sardo, siculo, lucano, campano, laziale…. etc..!) e a organizzarci per uno sciopero come si deve ….. tutti assieme … perchè anche il personale di ruolo potrà subire qualche “utilizzo” forzato” (accorpamento delle classi di concorso…. !) O volgiamo continuare ad arare solo il nostro “orticello”?
    Genitori, studenti (di seri ce ne sono), personale insegnante e personale ata ….: TUTTI ASSIEME SOTTO NESSUNA BANDIERA.
    E poi tutti assieme scioperiamo per la sanità, contro l’aumeto 1,7% del nostro stipendio a fronte del 3,6 % dato Istat e via dicendo …
    Stò vaneggiando….: non succederà MAI

  13. lupoalburnino scrive:

    Brava Angelika anche per il riferimento all’Accademia della Crusca.
    Hai ragione CN. Quando da sindacalista organizzavo scioperi e manifestazioni anche contro il governo che avevo votato per cercare di avere una scuola più efficiente, la percentuale degli aderenti era bassissima: anche i precari di allora, sebbene si scioperasse anche per loro, andavano a scuola!
    Gli italiani sanno protestare solo a parole: è un brutto segno!

  14. Pinocchio scrive:

    Nella foto solo femminucce…..
    fortunato chi era in quella classe:D

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