Innovazione italica
31 marzo, 2007 di diabolicomarco
Archiviato in Consumo CriticaMente
Mi rendo conto di aver sviluppato, quando navigo nel web, una “visione selettiva“. Una questione di sopravvivenza, lo sanno tutti coloro che sfogliano centinaia di pagine al giorno. I banner, soprattutto quelli lampeggianti o scorrevoli, non li vedo più. Sono lì, ma non li vedo. Se li vedessi impazzirei.
Oggi però è successo qualcosa di particolare. Mi sono ritrovato sul sito di una rivista tedesca definita “rinomata, autorevole ed indipendente” in materia ecologica.
Speravo di trovare una sezione internazionale. Niente. Almeno due righe in inglese o in qualche lingua neolatina. Niente. Davanti ad un sito in tedesco sono come un bambino davanti alla Divina Commedia. Capisco una parola ogni tanto se mi dice bene. Come i bambini mi sono messo a “guardare le figure”.
Vedo questo bel banner di una auto in mezzo ad un campo di margherite. Penso: sarà una vettura ecologica tedesca. Mi sforzo di capire qualche altra parola oltre “Mutter natur” e “Kinder”. Solo al terzo ciclo mi accorgo del marchio che appare alla fine. FIAT. Solo al quarto ciclo scopro che si tratta di Panda! Clicco sul banner e finisco qui. Che storia è questa? Non ne ho mai sentito parlare. Provo a cercare qualcosa a riguardo in italiano. Scopro che la Panda Natural Power in Italia si chiama “Panda Panda” (?) ha un doppio serbatoio a benzina e metano. Mi sembra una buona idea. Non capisco perché sono state acquistate dall’amministrazione pubblica di Goteborg (Svezia) già nel 2004 mentre qui non è ancora uscita. (Sai quali auto si comprano i nostri amministratori?)
Il lancio era previsto per gennaio 2007 ma non ho visto partenze col botto. Evidentemente i fondi sono stati “re-investiti” in un progetto più importante.
A questo punto è naturale chiedersi:
Perché per la panda ecologica, in Italia non c’è un sito accattivante come quello tedesco? Perche al suo posto abbiamo questo sito che è invece è quasi tutto in inglese anche se scegli Italiano, un sito molesto in cui con suoni e luci si cerca di mascherare il VUOTO assoluto di sostanza?

Perché dovrei (se usassi Internet explorer ed una webcam) “indossare virtualmente“ degli occhiali da 1007 Euro?
A fatica ma un po’ di testo l’ho trovato. E devo pure trascriverlo, che non è selezionabile.
“I personal belongings” sono oggetti unici, espressione diretta dell’esperienza e dei gusti delle persone indipendenti.”
Ma che vuol dire? Continua:
“Prodotti che interpretano lo stile, l’innovazione e il saper vivere italiano in un mondo globale”
No comment…
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Bell’articolo DM!
Situazione raccapricciante e nauseabonda
Davvero no comment…
mi unisco a Spes…
Ahi, serva Italia… (dei petrolieri)
Italian ciao, questi nuovi occhiali sono una finestra nuova sul mondo…sono un nuovo modo di vedere il mondo…ma mi sà che sopratutto sono una minchiata.
Per quel che riguarda il petrolio, come tutto il resto io me la prendo con i nostri cari amministratori, assolutamente incompetenti.
Italian ciao
sic!