Ingrillati a Sangue 5


In Sicilia il 52% degli elettori rimane a casa e vince Crocetta che, pur non avendo una maggioranza, dice che si confronterà, provvedimento per provvedimento, con l’assemblea parlamentare siciliana. Quello che mi piace dei visionari come Crocetta e Vendola è la loro capacità di convincersi di quello che dicono, loro per primi. Vediamo quanto durerà Crocetta se e quando aprirà l’armadio delle vergogne e sarà costretto ad operare su decenni di malversazione, corruzione e sperpero. Confida nel supporto dei siciliani, Crocetta. Gli stessi siciliani che, se volesse fare le cose veramente per bene, dovrebbe privare dei sussidi e mettere per strada impegnandoli in un progetto di rilancio turistico ed industriale per la Sicilia che ha un unico vero difetto: prevede che qualcuno si faccia il mazzo per portarlo avanti.

E’ felice Bersani, che “conquista” la Sicilia per la prima volta. La cosa è così intrigante da fargli dimenticare il calo dei consensi e l'”alleanza laboratorio” con il partito che vide tra le sue fila personaggi della statura storica di Totò “Take the Cannoli” Cuffaro. E’ un po’ triste Al Fano, come lo chiama Rita. Non sa che cazzo dire, poveretto. Il che unito alla faccia da uovo sodo che si ritrova ne fa il segretario di partito più carismatico della storia dopo Occhetto.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito della Sicilia e questo vorrà anche dire qualcosa. Significativa il paragrafo con il quale viene presentato il fatto su La Stampa:

Il radicamento nazionale dei grillini è tale, ma questo era ormai chiaro, che nessun sistema elettorale potrà sbarrargli la porta del Parlamento. Al massimo si potrebbe tentare di «contenerlo» con una riforma che però, bozza attuale alla mano, manifesta forti rischi di ingovernabilità. D’altro canto, l’attuale porcellum potrebbe portare, vista la forza in alcune zone dei grillini, ad una ingovernabilità del Senato, dove il premio è appunto regionale. E a quel punto si potrebbero aprire scenari greci, con tanto di possibile ritorno immediato alle urne. O con un ritorno della grande alleanza di cui oggi beneficia Monti.

A questo punto saranno felicissimi i sostenitori della democrazia. Quando in un paese diventa del tutto ordinario pensare che le leggi elettorali vengano cambiate per impedire alle opposizioni di prendere il potere è evidente che si è realizzata la forma più evoluta di democrazia. Quella nella quale c’è qualcuno più saggio che pensa al tuo posto e che sa che voteresti Grillo solo per uno scatto di rabbia per poi pentirtene subito dopo. Perché farti soffrire? Meglio risolvere il problema alla radice.

D’altra parte, è evidente che Grillo, come Berlusconi, non li vuole l’Europa (o chiunque si nasconda dietro la parola Europa).
L’Europa vuole solo Monti e per averlo è disposta a soffocarci di spread fino a farcene morire.


5 commenti su “Ingrillati a Sangue

  • fma

    Che fare?
    Il popolo dei forconi ha raccolto 31.390 voti pari all’1,55% dei votanti, lo 0,77 degli aventi diritto.
    E’ vero che la Rivoluzione la fanno le minoranze, ma con questi numeri non si fa neppure una sommossa. Neppure una sommossa piccola.

  • Vittorio Mori

    Ma infatti…cambiare le regole poco prima della gara per favorire questo o quello è una delle tante cose allucinanti a cui abbiamo assistito passivamente in questi anni. Pare che anche il PD, per le sue primarie, abbia intenzione di usare questi trucchetti. Casini & il clero tutto si stanno spaccando in 4 per un Monti bis, è mia convinzione che al PD tutto sommato la cosa non dispiaccia. Mi butto in una previsione cabalistica: l’UDC farà un finto ricatto al PD per ottenere un Monti-bis, altrimenti arriva il m5s di Grillo, vince l’antipolitica e finisce l’Italia. Il PD farà la solita ammuina e cederà (sempre suo malgrado, è il partito di sinistra che fa le cose di destra, però controvoglia – sia chiaro).

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