Inganni e leggende
19 aprile, 2007 - 18:30 di miriam161
Archiviato in Caffè nel Deserto
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“Ricordi il macedone? O chi per lui. Cercò un’indovina per conoscere la sua sorte. E’ così breve la tua vita! Esclamò la donna. Conquisterai la gloria, ma la tua impresa ti condurrà alla morte. Dove lo leggi donna? Bada, tu menti. Qui, su questa traccia che si interrompe, non ho motivo di mentire. Bada piuttosto tu, soldato. Con una simile linea del destino non c’è nessuna possibilità di errore. Il macedone sollevò la mano e la fissò. Guardò quel solco profondo che bruscamente affiorava in superficie, perdendosi d’un tratto con il suo futuro. E’ tutto qui il tuo problema, donna? Sorrise. Impugnò la spada e con la punta affilata prolungò nel sangue quel segno troppo breve che raccontava la sua vita. Morì lo stesso, e così giovane che entrò nella leggenda, ma visse nella certezza di aver sfidato la sua sorte. Non è forse questo il senso dell’esistenza ?”
E’ Adriana Faranda, ne “Il volo della farfalla”, che mette in parole, le sue, la leggenda di Alessandro Magno, condottiero, stratega e conquistatore detto, appunto, il Macedone.
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Inganni e leggende è di

se c'è un tipo di persona che non riesco a giudicare è chi arriva ad atti estremi per una causa che anche io ritengo giusta.
mi avvolgo di pasolini
"Lo scandalo del contraddirmi, dell'essere con te e contro di te
con te nel cuore, in luce, contro te nelle buie viscere"
leggerò quel libro, grazie miriam
è indegno di un paese civile che i terroristi, volgari assassini, escano dopo poco e salgano agli onori delle cronache, quando le vittime vengono dimenticate.
@ tusaichi: splendida, attinente e condivisa la frase di Pasolini…il libro è un romanzo, scritto in carcere, su ciò che accade tra le sue mura…
@ marco p.: solo i primi che mi vengono alla mente…Calabresi, Biagi, D'Antona, Coco, Moro, Rossa, Bachelet, Tobagi…e tanti altri sono nella mia memoria così come in quella di molti italiani.