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	<title>Commenti a: Informazione Italiana: La Macchina che Produce il Nulla</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: silent enigma</title>
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		<dc:creator>silent enigma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:02:47 +0000</pubDate>
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		<description>che comunque non sfrutta, visto che pone sempre la fiducia.
anche questo non è più notizia, quando lo faceva prodi lo si dipingeva come un farabutto, lo fa B. ed è magicamente normale.
B. è un genio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che comunque non sfrutta, visto che pone sempre la fiducia.<br />
anche questo non è più notizia, quando lo faceva prodi lo si dipingeva come un farabutto, lo fa B. ed è magicamente normale.<br />
B. è un genio</p>
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		<title>Di: silent enigma</title>
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		<dc:creator>silent enigma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:00:48 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;......&quot;reato penale&quot;......&lt;/i&gt;
argggh!!!!!
 :twisted:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8230;&#8230;&#8221;reato penale&#8221;&#8230;&#8230;</i><br />
argggh!!!!!<br />
 <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: ugasoft</title>
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		<dc:creator>ugasoft</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 10:54:11 +0000</pubDate>
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		<description>ottima analisi, io mi ero fermato all&#039;assurdo dei costi di tale normativa... non avevo preso in considerazione che le stesse visite di controllo nella quasi totalità dei casi confermeranno la diagnosi e la prognosi, anche perché credo che in uno stato megagarantista come il nostro l&#039;imputato di assenza ingiustificata potrà sicuramente fare ricorso. Ed immagino che qualora la prima diagnosi venisse confermata ci andrebbe di mezzo il medico di controllo... e chi glielo fa fare??.

altra notizia ad entropia nulla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottima analisi, io mi ero fermato all&#8217;assurdo dei costi di tale normativa&#8230; non avevo preso in considerazione che le stesse visite di controllo nella quasi totalità dei casi confermeranno la diagnosi e la prognosi, anche perché credo che in uno stato megagarantista come il nostro l&#8217;imputato di assenza ingiustificata potrà sicuramente fare ricorso. Ed immagino che qualora la prima diagnosi venisse confermata ci andrebbe di mezzo il medico di controllo&#8230; e chi glielo fa fare??.</p>
<p>altra notizia ad entropia nulla</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22354</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 09:05:36 +0000</pubDate>
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		<description>A me sembra che i fatti di adesso siano anche di più di quelli di allora :( Sarà che allora non mi interessavo molto alla politica, forse dovrei pensare di più al mio orticello, alla mia laurea che è lontana, alla mia vita privata, ma a volte non ce la faccio, mi sembra così triste vivere così...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra che i fatti di adesso siano anche di più di quelli di allora <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  Sarà che allora non mi interessavo molto alla politica, forse dovrei pensare di più al mio orticello, alla mia laurea che è lontana, alla mia vita privata, ma a volte non ce la faccio, mi sembra così triste vivere così&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: lupoalburnino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22342</link>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 07:19:42 +0000</pubDate>
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		<description>Chiarisco: non il governo Berlusconi voluto da me, ma la discussione. Pure a me risulta poco chiaro il passaggio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiarisco: non il governo Berlusconi voluto da me, ma la discussione. Pure a me risulta poco chiaro il passaggio!</p>
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		<title>Di: lupoalburnino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22341</link>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 07:17:35 +0000</pubDate>
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		<description>In fondo in fondo anch&#039;io mi sto accorgendo che questo continuo riferimrnto a Berlusconi e alla sua cattiva politica a lungo andare, ma anche a breve termine, gli arreca più vantaggi che svantaggi. Si passa dalla parte della ragione, che saremmo noi, a quella del torto che , secondo noi, sarebbe Berlusconi.
Ieri sono stato a mare e sulla spiaggia ho incontrato un vecchio amico, pensionato come me. Tra una cosa e l&#039;altra il discorso è scivolato sulla politica, naturalmente sul governo Berlusconi e naturalmente voluto da me. Ho cercato di fargli capire tutte le incoerenze di questo governo e tutti i rischi che il popolo italiano, soprattutto quello del sud, meno attrezzato economicamente, sta correndo con la politica degli annunci, ma senza fatti concreti. Il genero, presente e partecipe alla discussione, sosteneva con calore le mie tesi. Speravo che l&#039;amico, elettore di Berlusconi, si convincesse della bontà del nostro ragionamento. Ad un tratto ha replicato anche con forza e addirittura stizzito : &quot;Ma non fate altro che criticare la sua politica. Però, già si vedono alcuni risultati positivi. la monnezza a Napoli non c&#039;è più. Lasciatelo lavorare in pace. E poi, in Italia c&#039;è bisogno di un uomo d&#039;ordine&quot;.
Amici, convinciamoci! Berlusconi alla stragrande maggioranza degli italiani può togliere anche la camicia: lo ringrazieranno e lo...
Occorre trovare strade diverse per contrastarlo. Forse i fatti ci daranno ragione fra non molto, ma anche nei cinque anni precedenti i fatti erano gli stessi, eppure...
Non c&#039;è speranza? Mi auguro proprio di no!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In fondo in fondo anch&#8217;io mi sto accorgendo che questo continuo riferimrnto a Berlusconi e alla sua cattiva politica a lungo andare, ma anche a breve termine, gli arreca più vantaggi che svantaggi. Si passa dalla parte della ragione, che saremmo noi, a quella del torto che , secondo noi, sarebbe Berlusconi.<br />
Ieri sono stato a mare e sulla spiaggia ho incontrato un vecchio amico, pensionato come me. Tra una cosa e l&#8217;altra il discorso è scivolato sulla politica, naturalmente sul governo Berlusconi e naturalmente voluto da me. Ho cercato di fargli capire tutte le incoerenze di questo governo e tutti i rischi che il popolo italiano, soprattutto quello del sud, meno attrezzato economicamente, sta correndo con la politica degli annunci, ma senza fatti concreti. Il genero, presente e partecipe alla discussione, sosteneva con calore le mie tesi. Speravo che l&#8217;amico, elettore di Berlusconi, si convincesse della bontà del nostro ragionamento. Ad un tratto ha replicato anche con forza e addirittura stizzito : &#8220;Ma non fate altro che criticare la sua politica. Però, già si vedono alcuni risultati positivi. la monnezza a Napoli non c&#8217;è più. Lasciatelo lavorare in pace. E poi, in Italia c&#8217;è bisogno di un uomo d&#8217;ordine&#8221;.<br />
Amici, convinciamoci! Berlusconi alla stragrande maggioranza degli italiani può togliere anche la camicia: lo ringrazieranno e lo&#8230;<br />
Occorre trovare strade diverse per contrastarlo. Forse i fatti ci daranno ragione fra non molto, ma anche nei cinque anni precedenti i fatti erano gli stessi, eppure&#8230;<br />
Non c&#8217;è speranza? Mi auguro proprio di no!</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22307</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 18:25:50 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono persino stanco di replicare in modo puntuale alle iniziative discutibili del governo Berlusconi. Si rischia, ed è quasi una certezza, di diventare pesanti, monotematici, noiosi, poco gradevoli (anche se pure le medicine sono poco gradevoli, dice il saggio). Anche i siti Internet che perseguono questo obiettivo nobile, quello di fare da coscienza critica, rischiano di diventare una lamentazione continua. Poi Berlusconi dirà che la sinistra ce l&#039;ha con lui in modo perpetuo. Forse tacerà il fatto che se così è, non è perchè lo pratichiamo come sport, ma a volte perchè effettivamente c&#039;è un nuovo motivo per arrabbiarci - pretendere che cerchi di immaginare in anticipo le reazioni dell&#039; opposizione in modo da comprenderne parzialmente il punto di vista non mi sembra troppo, in fondo...
Guardate Grillo e Di Pietro, i loro siti continuano a proporre l&#039; altra faccia della medaglia, per carità poi sul modo qualcuno potrà  discutere, ma il rischio è che si ripetano e che il pubblico,abituato alla rapida varietà dei tempi moderni, specie quello che sostiene Berlusconi, ci veda soprattutto una specie di monocorde &quot;cultura del no&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono persino stanco di replicare in modo puntuale alle iniziative discutibili del governo Berlusconi. Si rischia, ed è quasi una certezza, di diventare pesanti, monotematici, noiosi, poco gradevoli (anche se pure le medicine sono poco gradevoli, dice il saggio). Anche i siti Internet che perseguono questo obiettivo nobile, quello di fare da coscienza critica, rischiano di diventare una lamentazione continua. Poi Berlusconi dirà che la sinistra ce l&#8217;ha con lui in modo perpetuo. Forse tacerà il fatto che se così è, non è perchè lo pratichiamo come sport, ma a volte perchè effettivamente c&#8217;è un nuovo motivo per arrabbiarci &#8211; pretendere che cerchi di immaginare in anticipo le reazioni dell&#8217; opposizione in modo da comprenderne parzialmente il punto di vista non mi sembra troppo, in fondo&#8230;<br />
Guardate Grillo e Di Pietro, i loro siti continuano a proporre l&#8217; altra faccia della medaglia, per carità poi sul modo qualcuno potrà  discutere, ma il rischio è che si ripetano e che il pubblico,abituato alla rapida varietà dei tempi moderni, specie quello che sostiene Berlusconi, ci veda soprattutto una specie di monocorde &#8220;cultura del no&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Doxaliber</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22248</link>
		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 18:18:25 +0000</pubDate>
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		<description>Io non credo ci sia bisogno del permesso. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non credo ci sia bisogno del permesso. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
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		<title>Di: lupoalburnino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22246</link>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 18:11:29 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Verrebbe da chiedersi se dietro questo battage pubblicitario non ci sia l’ennesima caccia la consenso populistico o il tentativo di indebolire una categoria in vista dei rinnovi dei contratti di settore&quot;. 
Su Alice viene effettuato un sondaggio tra i lettori: &quot;Dì la tua&quot;. Fino a queto momento i voti sono: Si, il 66,2%, il No il 31,87%, Non saprei il 2%.
Come si vede il consenso populistico è sotto gli occhi di tutti.
Tu, CN, hai citato una disposizione del 2007, io posso assicurarti che nel secolo scorso le visite fiscali nella scuola venivano effettuate anche per un solo giorno di assenza per malattia in questa fascia oraria: 10 - 12  /  17 - 19.
Nessuno mai se n&#039;è accorto? Nemmeno Brunetta? E che ministro è?
Posso scrivere un post con altre variazioni sul tema?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Verrebbe da chiedersi se dietro questo battage pubblicitario non ci sia l’ennesima caccia la consenso populistico o il tentativo di indebolire una categoria in vista dei rinnovi dei contratti di settore&#8221;.<br />
Su Alice viene effettuato un sondaggio tra i lettori: &#8220;Dì la tua&#8221;. Fino a queto momento i voti sono: Si, il 66,2%, il No il 31,87%, Non saprei il 2%.<br />
Come si vede il consenso populistico è sotto gli occhi di tutti.<br />
Tu, CN, hai citato una disposizione del 2007, io posso assicurarti che nel secolo scorso le visite fiscali nella scuola venivano effettuate anche per un solo giorno di assenza per malattia in questa fascia oraria: 10 &#8211; 12  /  17 &#8211; 19.<br />
Nessuno mai se n&#8217;è accorto? Nemmeno Brunetta? E che ministro è?<br />
Posso scrivere un post con altre variazioni sul tema?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Doxaliber</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22230</link>
		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:53:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=4596#comment-22230</guid>
		<description>Non condivido. Il problema della &quot;massa di informazioni&quot; che internet dirama è sicuramente importante, credo che anche l&#039;articolo su Google pubblicato oggi su MC (che non ho letto ma di cui conosco il contenuto avendolo letto qualche settimana fa in inglese dall&#039;autore originale) evidenzi alcuni dei &quot;problemi&quot; legati all&#039;enorme ondata di informazioni a cui internet ci sottopone.

Io dividerei il sistema informativo/culturale in tre grandi epoche:
- L&#039;epoca antica, in cui la conoscenza era accessibile soltanto ad un&#039;elite di ricchi eruditi e totalmente preclusa a tutti gli altri;
- L&#039;epoca moderna, in cui la diffusione delle informazioni è diventato un fenomeno di massa, aperto alla stragrande maggioranza della popopolazione ma controllato da un&#039;elite culturale ed economica di editori, giornalisti e scrittori;
- L&#039;epoca di internet, in cui l&#039;informazione è &quot;orizzontale&quot;. Ognuno è potenzialmente lettore, giornalista ed editore. La conoscenza è facilmente accessibile ma è anche facilmente &quot;generabile&quot;, a costi davvero irrisori. 

La terza epoca in realtà non esiste ancora e non saprei direi se davvero esisterà mai. Infatti, ancora oggi, il monopolio dell&#039;informazione è in mano ai grandi editori. Sono loro che controllano i siti di news più visitati, di conseguenza sono loro che decidono cosa è notizia e cosa non lo è. Il reso del web in realtà non fa altro che seguire a &quot;ruota&quot; ed amplificare quelle che sono le notizie decise dai grandi editori. Infatti non è un caso se gli argomenti principe del web, anche di quello &quot;alternativo&quot;, alla fine non sono altro che il &quot;rovescio della medaglia&quot; delle informazioni date dai giornali e dalle televisioni. Sono &quot;loro&quot; che decidono di cosa dobbiamo parlare e così facendo continuano a detenere il controllo dell&#039;opinione pubblica. Tuttavia internet fa sì che esistano delle &quot;crepe&quot; nella struttura, crepe attraverso le quali è possibile accedere ad informazioni che in altri tempi ed in altre situazioni non sarebbero mai arrivate sotto i nostri occhi. Così, anche se raramente, tali informazioni si diffondono fino a diventare un fatto mediatico a dispetto della volontà degli editori. Ma ciò avviene molto, molto raramente. Questo perché la maggior parte della popolazione è assuefatta al modello informativo tradizionale, per cui giornali e televisioni sono ancora oggi la fonte primaria d&#039;informazione. Gli utenti non saprebbero nemmeno dove cercarle le informazioni alternative e non hanno la capacità di stabilire autonomamente cosa sia una notizia importante e cosa invece sia un&#039;informazione inutile, superficiale e ridondante. Ciò vale sia per le notizie di medio interesse, sia per le &quot;non notizie&quot;, informazioni la cui conoscenza in realtà non è fondamentale ma che va ad occupare porzioni del nostro cervello, annebbiandolo di informazioni inutili. Se non usciamo da questo &quot;giogo&quot; allora non avremo mai un libero accesso all&#039;informazione, perché da una parte avremo i grandi media che ci martellano con le notizie che vogliono loro, dall&#039;altra avremo gli utenti più smaliziati del web, che sanno come creare &quot;casi&quot;, &quot;tam-tam mediatici&quot;, &quot;scandali ad hoc&quot; e che quindi - spesso usando gli stessi metodi utilizzati dai media classici - ci &quot;irretiscono&quot; e ci &quot;rincoglioniscono&quot; con informazioni inutili, tese solo a creare consenso pilotato. Discernere le informazioni da internet è un esercizio difficile, ma fondamentale per la nostra libertà di pensiero e la nostra capacità critica. 
Mi permetto di concludere con questo estratto da un mio vecchio pezzo e mi scuso per la lunghezza e la dispersività dell&#039;intervento (l&#039;argomento è appassionante ma difficile):

&lt;blockquote&gt;Semmai il vero rischio che l’informazione massificata di internet porta con sé è un altro, ovvero, esiste la reale possibilità che tutto questo eccesso di informazioni, di opinioni espresse da tutti su tutto, di informazioni distribuite a macchia d’olio, si trasformi solo in un gigantesco vociare di massa, un rumore di fondo incomprensibile che alla fine in buona sostanza non è in grado di dire niente di chiaro e sostanzialmente rilevante. Il rischio è che diffondere informazioni diventi come spargere sale nell’oceano.

L’unica strada percorribile per scongiurare questo pericolo è educare gli individui al senso critico, alla capacità di discernere la verità dalle bufale, tutti aspetti che devono essere caratteristica essenziale della capacità stessa di ricavare informazioni, qualunque sia il mezzo che le produce.

Insomma, la vera cultura nel futuro sarà nelle mani di coloro che sapranno cercare le informazioni e dargli un senso compiuto, una collocazione precisa, per poi distribuirle in una logica più accessibile al cittadino medio. &lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non condivido. Il problema della &#8220;massa di informazioni&#8221; che internet dirama è sicuramente importante, credo che anche l&#8217;articolo su Google pubblicato oggi su MC (che non ho letto ma di cui conosco il contenuto avendolo letto qualche settimana fa in inglese dall&#8217;autore originale) evidenzi alcuni dei &#8220;problemi&#8221; legati all&#8217;enorme ondata di informazioni a cui internet ci sottopone.</p>
<p>Io dividerei il sistema informativo/culturale in tre grandi epoche:<br />
- L&#8217;epoca antica, in cui la conoscenza era accessibile soltanto ad un&#8217;elite di ricchi eruditi e totalmente preclusa a tutti gli altri;<br />
- L&#8217;epoca moderna, in cui la diffusione delle informazioni è diventato un fenomeno di massa, aperto alla stragrande maggioranza della popopolazione ma controllato da un&#8217;elite culturale ed economica di editori, giornalisti e scrittori;<br />
- L&#8217;epoca di internet, in cui l&#8217;informazione è &#8220;orizzontale&#8221;. Ognuno è potenzialmente lettore, giornalista ed editore. La conoscenza è facilmente accessibile ma è anche facilmente &#8220;generabile&#8221;, a costi davvero irrisori. </p>
<p>La terza epoca in realtà non esiste ancora e non saprei direi se davvero esisterà mai. Infatti, ancora oggi, il monopolio dell&#8217;informazione è in mano ai grandi editori. Sono loro che controllano i siti di news più visitati, di conseguenza sono loro che decidono cosa è notizia e cosa non lo è. Il reso del web in realtà non fa altro che seguire a &#8220;ruota&#8221; ed amplificare quelle che sono le notizie decise dai grandi editori. Infatti non è un caso se gli argomenti principe del web, anche di quello &#8220;alternativo&#8221;, alla fine non sono altro che il &#8220;rovescio della medaglia&#8221; delle informazioni date dai giornali e dalle televisioni. Sono &#8220;loro&#8221; che decidono di cosa dobbiamo parlare e così facendo continuano a detenere il controllo dell&#8217;opinione pubblica. Tuttavia internet fa sì che esistano delle &#8220;crepe&#8221; nella struttura, crepe attraverso le quali è possibile accedere ad informazioni che in altri tempi ed in altre situazioni non sarebbero mai arrivate sotto i nostri occhi. Così, anche se raramente, tali informazioni si diffondono fino a diventare un fatto mediatico a dispetto della volontà degli editori. Ma ciò avviene molto, molto raramente. Questo perché la maggior parte della popolazione è assuefatta al modello informativo tradizionale, per cui giornali e televisioni sono ancora oggi la fonte primaria d&#8217;informazione. Gli utenti non saprebbero nemmeno dove cercarle le informazioni alternative e non hanno la capacità di stabilire autonomamente cosa sia una notizia importante e cosa invece sia un&#8217;informazione inutile, superficiale e ridondante. Ciò vale sia per le notizie di medio interesse, sia per le &#8220;non notizie&#8221;, informazioni la cui conoscenza in realtà non è fondamentale ma che va ad occupare porzioni del nostro cervello, annebbiandolo di informazioni inutili. Se non usciamo da questo &#8220;giogo&#8221; allora non avremo mai un libero accesso all&#8217;informazione, perché da una parte avremo i grandi media che ci martellano con le notizie che vogliono loro, dall&#8217;altra avremo gli utenti più smaliziati del web, che sanno come creare &#8220;casi&#8221;, &#8220;tam-tam mediatici&#8221;, &#8220;scandali ad hoc&#8221; e che quindi &#8211; spesso usando gli stessi metodi utilizzati dai media classici &#8211; ci &#8220;irretiscono&#8221; e ci &#8220;rincoglioniscono&#8221; con informazioni inutili, tese solo a creare consenso pilotato. Discernere le informazioni da internet è un esercizio difficile, ma fondamentale per la nostra libertà di pensiero e la nostra capacità critica.<br />
Mi permetto di concludere con questo estratto da un mio vecchio pezzo e mi scuso per la lunghezza e la dispersività dell&#8217;intervento (l&#8217;argomento è appassionante ma difficile):</p>
<blockquote><p>Semmai il vero rischio che l’informazione massificata di internet porta con sé è un altro, ovvero, esiste la reale possibilità che tutto questo eccesso di informazioni, di opinioni espresse da tutti su tutto, di informazioni distribuite a macchia d’olio, si trasformi solo in un gigantesco vociare di massa, un rumore di fondo incomprensibile che alla fine in buona sostanza non è in grado di dire niente di chiaro e sostanzialmente rilevante. Il rischio è che diffondere informazioni diventi come spargere sale nell’oceano.</p>
<p>L’unica strada percorribile per scongiurare questo pericolo è educare gli individui al senso critico, alla capacità di discernere la verità dalle bufale, tutti aspetti che devono essere caratteristica essenziale della capacità stessa di ricavare informazioni, qualunque sia il mezzo che le produce.</p>
<p>Insomma, la vera cultura nel futuro sarà nelle mani di coloro che sapranno cercare le informazioni e dargli un senso compiuto, una collocazione precisa, per poi distribuirle in una logica più accessibile al cittadino medio. </p></blockquote>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo Fronteddu</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22224</link>
		<dc:creator>Carlo Fronteddu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:45:03 +0000</pubDate>
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		<description>infatti trovare un medico che faccia questo tipo di visite è difficile, forse un medico nomade rom, azz. forse però così si accrescono le paure</description>
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		<title>Di: Carlo Fronteddu</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22222</link>
		<dc:creator>Carlo Fronteddu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:42:46 +0000</pubDate>
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		<description>Perdono, hai ragione, tanto meno il Papa. il papa che insegna la pace ai musulmani ricorda certe barzellette, tipo&quot;ci sono un ebreo un musulano e un cristiano cattolico alle porte del paradiso&quot; etc
ancora scusami, devo essere meno impulsivo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perdono, hai ragione, tanto meno il Papa. il papa che insegna la pace ai musulmani ricorda certe barzellette, tipo&#8221;ci sono un ebreo un musulano e un cristiano cattolico alle porte del paradiso&#8221; etc<br />
ancora scusami, devo essere meno impulsivo</p>
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		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
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		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:42:29 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti mi è sfuggito, ma stava di lato, tra le tette.
L&#039;occhio è corso dove natura chiama.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti mi è sfuggito, ma stava di lato, tra le tette.<br />
L&#8217;occhio è corso dove natura chiama.</p>
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		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22220</link>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:41:16 +0000</pubDate>
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		<description>allora non mi ero sbagliato? Stamattina ho rigirato i siti due volte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allora non mi ero sbagliato? Stamattina ho rigirato i siti due volte.</p>
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		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/informazione-italiana-la-macchina-che-produce-il-nulla/informazione/cronache-italiane/mc/4596/#comment-22218</link>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:40:43 +0000</pubDate>
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		<description>Mr. B può creare una nuova fisica per legge. Ha la maggioranza sufficiente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mr. B può creare una nuova fisica per legge. Ha la maggioranza sufficiente.</p>
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