La cronaca di ieri ci consegna una serie di notizie che hanno un certo livello di rappresentazione sui media italiani. E’ interessante valutare la funzione (dis)informativa della stampa esaminando l’esposizione che le varie redazioni hanno deciso di dare alle notizie. E qui viene il bello.
Solo sull’Unità, ex giornale di partito, è possibile trovare con una certa facilità notizie sulle condanne richieste dai pubblici ministeri per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova. E’ giusto ricordare che una serie di funzionari di polizia sono accusati di aver fabbricato prove false per vendicarsi di una presunta sassaiola di cui non è stato possibile provare l’esistenza.
A me sembra un fatto grave. Se in una nazione la polizia è così degenerata da rendersi responsabile di atti di questo tipo, allora il problema è serio. Non stiamo parlando di violenza, quella è assolutamente ingiustificabile anche se, in certe situazioni, lo stress la rende comprensibile, ma di un piano preordinato messo in atto da decine di funzionari. Una vera e propria congiura. Incredibile.
Godono invece di ottima esposizione le solite malefatte degli immigrati. Ora scopriamo i moldavi in prima pagina qui, qui e qui. Molto evidente l’ennesima smentita di Berlusconi, a cui ormai tocca il soprannome di Incompreso, ben posizionato il Papa che impartisce lezioni di pace a Ebrei e Musulmani, segue Tremonti che piange miseria, ma promette di sovvertire il Principio di Conservazione, poi un po’ di doping nel Tour de France che ormai è come il panettone a Natale, non può mancare. Come contorno le immancabili tette. Katie Price, Avril Lavigne e le gemelline de La Stampa.
Su tutte le notizie, con esposizione mediatica da 11 settembre, svetta la crociata (a proposito di pace, come mai si chiama crociata e non stelladidavidata o mezzalunata?) del ministro Brunetta contro i falsi malati della pubblica amministrazione.
Brunetta dichiara guerra ai falsi malati, Brunetta: “Visita fiscale dopo un giorno di malattia”, Brunetta: visita fiscale anche dopo un giorno di malattia (a La Stampa si sono sprecati. Hanno aggiunto un “anche” al titolo di Repubblica e hanno fatto il titolone). Il tutto condito da foto del ministro con la faccia cattiva.
E proprio su quest’ultima notizia, quella che riceve maggiore esposizione e sulla quale si ricamerà per giorni che mi piacerebbe fare alcune considerazioni.
Nessuno si chiede chi dovrebbe pagare queste visite visto che costano intorno ai 30 euro ciascuna. Forse le risorse verranno “create” dal nulla dato che Tremonti sta lavorando per sconvolgere i principi fondanti della Fisica. Nessuno ha osservato che, attualmente, non esistono statistiche sugli esiti delle visite fiscali e sopratutto, nessuno ha messo in evidenza che la disposizione di cui si parla tanto in queste ore esiste già dal dicembre 2007.
I dirigenti delle strutture pubbliche sono altresì invitati a concludere, ai sensi dell’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, accordi con le competenti strutture sanitarie, allo scopo di assicurare che ogni dipendente assente per ragioni di salute, venga sottoposto, nella stessa giornata, a visita fiscale. Si precisa altresì che ove la competente struttura sanitaria non sia nelle condizioni di assicurare, nella stessa giornata, la visita fiscale per ogni dipendente assente, le amministrazioni possono comunque concludere accordi, ai sensi dell’art. l7 della legge n. 241 del 1990 con altre strutture pubbliche, allo scopo di conseguire la necessaria valutazione sanitaria.
La realtà dei fatti è proprio che la disposizione esiste, è operativa, ma non viene applicata perché le visite costano, confermano la diagnosi del medico curante nella maggior parte dei casi e, soprattutto, non ci sono medici a sufficienza per farle tutte.
Quindi di cosa stiamo parlando? Quale sarebbe la novità e che informazione ci viene trasferita?
Verrebbe da chiedersi se dietro questo battage pubblicitario non ci sia l’ennesima caccia la consenso populistico o il tentativo di indebolire una categoria in vista dei rinnovi dei contratti di settore. Fatto sta che nessuno si è inventato nulla e che le cose sono esattamente come erano ieri.
Cosa dire della stampa, invece? Dal punto di vista fisico si conferma un interessante sistema di trasformazione. Pur consumando grandi risorse riesce a produrre il nulla. Un decadimento energetico senza dissipazione di calore. Un fenomeno metafisico sul quale non mi stancherò mai di indagare.
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Tag: Brunetta, fisica, g8-genova, italietta, media-e-comunicazione, Polizia-di-Stato, tremonti, visite fiscali
Comandante Nebbia
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18 Luglio, 2008 a 10:00
lucaspazio
Ma sempre a dare addosso ai Cristiani, ma che t’abbiamo fatto di male?
Vediamo un po’ se riesco a rispondere…sará perché la nostra cultura é quella cristiana ed i crociati (che hanno fatto le crociate) erano nostri “padri”?
Che comunque le “stelladavidate” e le “mezzalunate” ce ne sono state a iosa nella nostra storia comune e proseguono a tutt’oggi, quando le crociate, per fortuna, si son esaurite, beh forse esaurite esaurite no, ma le chiamano “portare la democrazia”…
Le “stelledvidate” e “mezzaunate” non facendo parte della nostra cultura non le possiamo chiamare cosí…
Termino con una chiosa riguardante il fatto che le crociate sono state fatte per ragioni puramente economiche (a quei tempi il papa era re ed ai re si sa fa gola il denaro) naturalmente mascherata da guerra di fede per ottenere il consenso….
chissá perché ció mi ricorda qualcosa….
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diabolicoMarco reply on Luglio 18th, 2008 10:13:
Ciao, volevo solo dirti che per formattare i commenti puoi usare l’HTML ma non il BBCode. Ho aggiustato la tua citazione.
L’ho fatto per distrarmi: ho preferito badare alla forma e non al contenuto che è in grado di rovinarmi la giornata.
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Sara reply on Luglio 18th, 2008 10:23:
Ricordati il reato…informatico…Parla bene che se no qui eseguiamo…
Comunque la cosa più incredibile è che così il sistema -pur traballando e vacillando- rimane in piedi. Precariamente, ma rimane in piedi. Mi viene da pensare che da certi punti di vista sia una sovrastruttura fittizia, perchè ci sono tante “strutture” della democrazia e del paese in genere che stanno crollando e li immagino come i pilastri della sovrastruttura. E se crollano i pilastri quella come fa a rimanere in piedi? Forse ha raggiunto una sua entità e indipendenza.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:16:
dici?
Posso dire di essermi pentito.
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Sara reply on Luglio 18th, 2008 12:19:
No ma dicevo a diabolicoMarco!
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:57:
allora non sono pentito.
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diabolicoMarco reply on Luglio 18th, 2008 15:00:
ok, torno nei ranghi!
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lucaspazio reply on Luglio 18th, 2008 11:13:
Grazie sono un profano di internet, dove ho studiato si usava ancora il pennino col calamaio…
Non sapevo il comando HTML per citare…ormai si comincia a far breccia una certa pigrizia intellettuale che speravo non arrivasse prima dei 70 anni…ce ne ha messi 40 di meno….
Valá che non ho detto niente per cui farsi venire il sangue marcio!
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diabolicoMarco reply on Luglio 18th, 2008 11:23:
E’ la discussione generale che mi deprime non quello che hai scritto tu.
In ogni caso se vuoi fare il figo metti l’html. Altrimenti metti le virgolette e va bene lo stesso
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 13:15:
che c’entrano i Cristiani con il Papa?
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lucaspazio reply on Luglio 18th, 2008 17:55:
Che fai le domande a trabocchetto?
A quel che ne so il Papa dovrebe essere il “Grande Pastore”, no? Colui che conduce le anime alla salvezza…
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:39:
Spero che conosca la strada e in ogni caso conduce i Cattolici che sono un sottoinsieme dei Cristiani.
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18 Luglio, 2008 a 10:20
pacatoegentile
“piu’ poppe meno papa” scusa CN ma questa la dovevo scrivere
un appunto: visto che l’informazione non e’ piu’ informazione, visto che anche un aggregatore come http://news.google.com/ ormai non faccia informazione, che senso ha essere informati, leggere i quotidiani, guardare il telegiornale? Perche’ bisogna farlo? Perche’ non ignoriamo tutto e iniziamo a fare la nostra vita, disdiciamo il canone rai, buttiamo via la televisione, non compriamo piu’ quotidiani e iniziamo a vivere senza informazione?
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Chiara di Notte - Klára reply on Luglio 18th, 2008 11:17:
“piu’ poppe meno papa” ?
Vorrai dire: “piu’ pippe meno poppe”
In internet la gente blatera molto anche a proposito di “quello”
Per il resto QUOTO. Sono per la decrescita produttiva. Fottiamoli con le loro stesse armi. Eliminiamo le spese inutili.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:17:
Conoscere e capire non è mai inutile, secondo me.
Non si può prevedere mai con certezza quello che servirà sapere.
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Francesca reply on Luglio 18th, 2008 12:59:
Concordo totalmente.
Per me sarebbe impossibile vivere senza sapere.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:17:
Perché ai miei tempi si diceva che se non ti interessi di politica, la politica continua a interessarsi di te.
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Oris reply on Luglio 18th, 2008 15:12:
No, a parere mio è sbagliato, è fuorviante e serve solo ad alimentare la politica stesa (che campa di voti per esser legittimata).
La politica non si occupa di te, mai, si occupa di se.
Le sue scelte che fa nel propio interesse coinvolgono noi, ma non sono rivolte a noi.
Questo accade sia che si voti sia che non lo si faccia.
Quale delle due pratiche sia migliore è la stessa domanda che si fa il criceto mentre fa girare la propria ruota e mentre invece si riposa nella propria gabbietta, a sonnecchiare..
[Rispondi a questo commento]
Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 15:17:
Facciamo a non capirci. Non ho detto si “preoccupa” ho detto si “occupa” nello stesso senso nel quale direi che un aguzzino si “occupa” delle sue vittime.
[Rispondi a questo commento]
Oris reply on Luglio 18th, 2008 15:21:
eheheh, finesse non notata.
Certo è che normalmente viene proposta in un modo che i fini propagandistici all’esercizio del voto invece sono palesi.
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18 Luglio, 2008 a 10:24
Doxaliber
Leggere i giornali è diventato un’inutile perdita di tempo. A meno che non si vogliano fare studi sociologici sul fenomeno: “informazione di regime”.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:18:
Non condivido. Il punto di partenza fa parte del percorso con la stessa dignità dell’arrivo.
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Sara reply on Luglio 18th, 2008 14:19:
Io sono stata alcuni giorni a leggere solo su internet le notizie, senza neanche guardare il televideo (premettendo che guardo poco i tg e leggo poco i giornali), però mi sentivo sperduta, anche se internet è il mezzo di comunicazione migliore in italia bisogna comunque avere un punto di partenza, anche se minimo (perchè non è che itg o il televideo spieghino più di tanto).
Quindi secondo me anche poco, però per capire cosa succede bisogna almeno dare un’occhiata ai mezzi di comunicazione “tradizionali”…
[Rispondi a questo commento]
Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 15:09:
sono d’accordo
[Rispondi a questo commento]
Doxaliber reply on Luglio 18th, 2008 18:53:
Non condivido. Il problema della “massa di informazioni” che internet dirama è sicuramente importante, credo che anche l’articolo su Google pubblicato oggi su MC (che non ho letto ma di cui conosco il contenuto avendolo letto qualche settimana fa in inglese dall’autore originale) evidenzi alcuni dei “problemi” legati all’enorme ondata di informazioni a cui internet ci sottopone.
Io dividerei il sistema informativo/culturale in tre grandi epoche:
- L’epoca antica, in cui la conoscenza era accessibile soltanto ad un’elite di ricchi eruditi e totalmente preclusa a tutti gli altri;
- L’epoca moderna, in cui la diffusione delle informazioni è diventato un fenomeno di massa, aperto alla stragrande maggioranza della popopolazione ma controllato da un’elite culturale ed economica di editori, giornalisti e scrittori;
- L’epoca di internet, in cui l’informazione è “orizzontale”. Ognuno è potenzialmente lettore, giornalista ed editore. La conoscenza è facilmente accessibile ma è anche facilmente “generabile”, a costi davvero irrisori.
La terza epoca in realtà non esiste ancora e non saprei direi se davvero esisterà mai. Infatti, ancora oggi, il monopolio dell’informazione è in mano ai grandi editori. Sono loro che controllano i siti di news più visitati, di conseguenza sono loro che decidono cosa è notizia e cosa non lo è. Il reso del web in realtà non fa altro che seguire a “ruota” ed amplificare quelle che sono le notizie decise dai grandi editori. Infatti non è un caso se gli argomenti principe del web, anche di quello “alternativo”, alla fine non sono altro che il “rovescio della medaglia” delle informazioni date dai giornali e dalle televisioni. Sono “loro” che decidono di cosa dobbiamo parlare e così facendo continuano a detenere il controllo dell’opinione pubblica. Tuttavia internet fa sì che esistano delle “crepe” nella struttura, crepe attraverso le quali è possibile accedere ad informazioni che in altri tempi ed in altre situazioni non sarebbero mai arrivate sotto i nostri occhi. Così, anche se raramente, tali informazioni si diffondono fino a diventare un fatto mediatico a dispetto della volontà degli editori. Ma ciò avviene molto, molto raramente. Questo perché la maggior parte della popolazione è assuefatta al modello informativo tradizionale, per cui giornali e televisioni sono ancora oggi la fonte primaria d’informazione. Gli utenti non saprebbero nemmeno dove cercarle le informazioni alternative e non hanno la capacità di stabilire autonomamente cosa sia una notizia importante e cosa invece sia un’informazione inutile, superficiale e ridondante. Ciò vale sia per le notizie di medio interesse, sia per le “non notizie”, informazioni la cui conoscenza in realtà non è fondamentale ma che va ad occupare porzioni del nostro cervello, annebbiandolo di informazioni inutili. Se non usciamo da questo “giogo” allora non avremo mai un libero accesso all’informazione, perché da una parte avremo i grandi media che ci martellano con le notizie che vogliono loro, dall’altra avremo gli utenti più smaliziati del web, che sanno come creare “casi”, “tam-tam mediatici”, “scandali ad hoc” e che quindi - spesso usando gli stessi metodi utilizzati dai media classici - ci “irretiscono” e ci “rincoglioniscono” con informazioni inutili, tese solo a creare consenso pilotato. Discernere le informazioni da internet è un esercizio difficile, ma fondamentale per la nostra libertà di pensiero e la nostra capacità critica.
Mi permetto di concludere con questo estratto da un mio vecchio pezzo e mi scuso per la lunghezza e la dispersività dell’intervento (l’argomento è appassionante ma difficile):
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18 Luglio, 2008 a 11:03
Bamboccioni alla riscossa
Cari amici di MC,
abbiamo ideato lo “Zucchino d’oro”, un riconosimento un po’ particolare. Se passate da noi, venite a vedere di cosa si tratta.
Saluti e complimenti per il vostro blog
I soliti due
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:26:
dare lo “Zucchino d’oro” a una signora è un po tranchant
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18 Luglio, 2008 a 11:08
missblue
I giornali devono vendere o generare traffico (ma lungi da me dal giustificarli) e il modo di proporre le notizie, credo, si basi su percise leggi di marketing.
Il problema più grosso, secondo me, è constatare come il traffico più alto di click venga registrato nelle notizie di gossip o in quelle di cronaca nera, a patto però che siano state supportate, percedentemente, da ampia rilevanza anche televisiva.
E questo aspetto mi disgusta ancora di più.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:26:
Però proporre con tanto risalto una notizia priva di contenuto effettivo è un atto politico.
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18 Luglio, 2008 a 11:13
Chiara di Notte - Klára
Ahahahah!
Il ministro Brunetta rappresenta IL MODELLO PERFETTO dei ministri berlusconiani sul cui tema verra’ legiferato a breve: “El Presidiente” deve svettare anche in altezza
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:28:
se questo è il criterio, non ho nessuna possibilità di fare il ministro in un governo Berlusconi.
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18 Luglio, 2008 a 11:32
Michele
Questa informazione degenere è accoppiata a fatti di enorme criticità che finiscono nel dimenticatoio con una velocità allarmante. Questi fanno i proclami sensazionalistici senza che nessun giornale si prenda la briga di documentarsi e smascherare la sparata, e questo è grave perchè l’informazione mostra tutta la sua mediocrità e non informa proprio niente, si limita a propaganda elettorale perpetua. Ma ho anche la certezza che i fatti di Genova saranno ben presto accantonati insieme alle altre vergogne della democrazia che hanno contraddistinto la storia italiana. I fatti questa volta sono stati appurati, ma ormai i fatti non bastano per scandalizzare un paese. Una nazione con una opinione pubblica sana e non controllata (in coma terapeutico) avrebbe cacciato il governo a calci in culo, dopo uno sfregio di tali proporzioni. Ogni giorno sono sempre più stupito di quante aberrazioni della democrazia possano essere propinate al popolino, senza che questi bubboni schifosi causino una rivolta civile. Sono lontani i tempi in cui si tiravano le monetine a Craxi, e la gente inferocita cacciava i politici dai funerali di Falcone e Borsellino. Dubito che la gente sarà capace in futuro di una sollevazione anche solo paragonabile, ma non riesco a rassegnarmi all’idea, e in fondo non rassegnarsi è un bene.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:29:
Io non auspico una sollevazione, ma una ripresa della coscienza civica.
E’ l’unica risposta possibile.
[Rispondi a questo commento]
Michele reply on Luglio 18th, 2008 13:31:
Si, mi riferivo ad una una goccia che farebbe traboccare il vaso e sveglierebbe le coscienze. E’ chiaro che se poi il risultato è un brevissimo colpo di tosse, come Tangentopoli o altri scandali che causano un moto effimero nell’opinione pubblica, si può stare freschi. E’ necessario che il livello dell’opinione pubblica migliori in maniera definitiva.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 13:36:
Per mettere correttamente in movimento masse considerevoli, sono necessarie spinte costanti e molto lunghe.
Altrimenti, come dici tu, si ottiene solo qualche inutile sussulto.
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Michele reply on Luglio 18th, 2008 17:11:
Mi sembra che la situazione sia in miglioramenento, la rete facilita il crescere di focolai di senso critico sempre più grandi, e questa è un’ottima cosa. Però cresce la brutta senzazione che il risultato grosso sarebbe ottenibile solo con i media tradizionali, che ora fanno tutto tranne informare. E non sono neanche un illuso della rete, perchè conosco tanta casi in cui un maggiore accesso a nuove tecnologie non ha minimamente aumentato il senso critico. E’ dura.
[Rispondi a questo commento]
Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:28:
E’ una riflessione corretta. Infatti la rete può fare solo l’apostolato iniziale. Solo i grandi media possono raggiungere la “gente”.
Comunque già ampliare il numero degli apostoli è un buon risultato.
Si dice che qualcuno sia partito con 12, poi scesi addirittura a 11 e abbia ottenuto un buon successo
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18 Luglio, 2008 a 11:53
Lorenzo
Un tempo ormai lontano un certo sig. Horkheimer assieme ai signori Adorno e Marcuse studiava questo sistema informativo coniando il termine di “industria culturale”… Ma erano studiosi anticapitalisti di origine (critica, però) marxista, perciò non sta bene parlarne! Eppure i loro studi risultano validi anche oggi: vale la pena riscoprirli.
“Horkheimer, ma soprattutto Adorno, hanno costatato che uno degli aspetti più caratteristici dell’odierna società tecnologica è la creazione del gigantesco apparato dei mass-media. Essi lo ritengono il più subdolo strumento di manipolazione usato dal sistema per conservare se stesso, tenendo sottomessi gli individui. E’ subdolo perché illude che il consumatore sia il soggetto di tale industria, mentre in realtà ne è il puro oggetto. L’industria serve alle minoranze per suscitare bisogni e determinare i consumi, per imporre certi valori e modelli, riducendo gli individui a una massa informe. Persino il “tempo libero” diviene programmato. Attraverso i media passa l’ideologia più vitale per il neocapitalismo: l’idea della “bontà” del sistema e della “felicità” degli individui eterodiretti che lo costituiscono.”
http://www.homolaicus.com/teoria/filosofia_moderna/scuola_francoforte.htm
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:30:
Grazie per l’intervento e la segnalazione.
[Rispondi a questo commento]
18 Luglio, 2008 a 11:54
Emanuele
Che c’è di male a sovvertire le leggi della fisica?
Si crea allarmismo, si fa un DL, si pone la fiducia.
E pure Lavoisier è sistemato. Quel comunistaccio
[Rispondi a questo commento]
Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:31:
Comodo.
A questo punto produciamo energia dal nulla per decreto.
Almeno si risparmia sulla bolletta.
[Rispondi a questo commento]
18 Luglio, 2008 a 12:03
simona_rm
GRANDE COMANDANTE! GRANDEEEEEE!
ecchecaz….scusate
e la disinformazione perpetrata dalle radio è la stessa!
8 minuti a discorrere di un ciclista dopato (l’erede di Pantani ,bla, in Francia è reato penale, bla, arrestato, bla);
e 30secondi didicati al microministro che ha dichiarato guerra ai falsi malati e io povera deficiente a chiedermi: ….ed erano appena le 7:30!! Vorrei non essere così lucida al mattino. :[
Ma lo senti questo brusio che viene su dal bar? Stanno parlando di eritropoietina….senza sapere cos’è! Ma che importa, non è rilevante “sapere”, conta molto più “ho sentito dire”…
E poi Tremonti….che rabbia Tremonti! Qualcuno mi corregga se sbaglio, ma quest’uomo è LA QUARTA VOLTA che fa il ministro dell’ economia/finanze o no? E’ un ripetente co-responsabile del disastro economico del paese o no?
Comandande, ecco cos’era il Tremontismo: risanare il buco finanziario diminuendo le spese! Pensa! E io che gli giravo intorno come un elettrone impazzito senza trovare il nucleo del concetto!
E’ come essere in rosso in banca e pensare di sanarlo risparmiando sui consumi domestici! Strepitoso! E’ pura FUFFA.
Nebbia, carica il cannone e spara a zero. PLEASE
[Rispondi a questo commento]
simona_rm reply on Luglio 18th, 2008 12:11:
sorry, manca un pezzo:
ed io povera deficiente a chiedermi: “si vabbe’ ma chi le paga queste visiste?” ….ed erano appena le 7:30!!
oggi questo PC fa quel che vuole……non mi rispetta neanche lui. Che giornataccia.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 12:31:
hai visto? era la prima domanda da farsi.
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silent enigma reply on Luglio 21st, 2008 16:00:
……”reato penale”……

argggh!!!!!
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18 Luglio, 2008 a 14:40
Francesca
Comandante, è universalmente noto che anche i dipendenti pubblici sono tesserati comunisti (anche se non esiste più il partito), no?
Sapevo che era falsa perchè ho un’amica che lavora in comune e me l’aveva già detto che le disposizioni erano già quelle e che non venivano attuate per i costi.
Però ora è Mr.Brunetta ad avere il premio per giustizialista (giusto, stavolta) e risanatore!
Giusto, anch’io mi chiedo come Simona, ma chi paga?
No perchè 30 euro per mandare un dottore per un giorno di malattia, sapete quanto fa’ all’anno moltiplicato per tutti i dipendenti pubblici?
Come la storia che dal 2009 le pensioni si potranno ritirare dai tabaccai convenzionati.
Cioè convenzionati da chi?E chi paga per questo servizio?Non credo sia gratuito…
La cosa più scandalosa secondo me, dopo una lunga cernita fra tutte quelle che hai citato è quella della scuola Diaz e al fatto che ne ha scritto solo un quotidiano.
Quello che è successo è da colpo di stato e nessuno se ne accorge.
[Rispondi a questo commento]
Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 14:43:
hai visto?
peccato che non ci abbiano pensato nemmeno quei comunistoni de La Repubblica.
Edit: dai tabaccai pagheremo noi, come si fa ora per il bollo auto, ovviamente.
[Rispondi a questo commento]
Francesca reply on Luglio 18th, 2008 14:52:
non avevo alcun dubbio
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simona_rm reply on Luglio 18th, 2008 15:50:
“Giustizialista” a Brunetta gli sta benissimo! Lo qualifica quasi. E’ ancora in campagna elettorale, i provvedimenti che prende sembrano spot per il partito. Cose vecchie, proposte come novità e rilanciate da tutti i media allo stesso modo, senza critica.
TV, radio e giornali non fanno più informazione da anni ormai, ma ora sono proprio in costante propaganda di stato. E la propaganda è fatta soprattutto da cose NON dette. (Il prossimo G8 è in Italia……ci sarà ancora Mr B…a questo punto dipende da noi)
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Francesca reply on Luglio 18th, 2008 15:54:
oppure da cose dette male, comunque lo scopo rimane uno: non informare ed è gravissimo.
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Carlo Fronteddu reply on Luglio 18th, 2008 18:05:
Comunistoni de La Repubblica, si fa per dire, visto che sono il nettaculo di Water Ventroni, in riguardo alla Diaz, è indecente e fà incazzare non poco, visto che ne hanno parlato persino Leggo, Metro e City, mentre i giornali che si pagano(due volte, una per legge, l’altra per volontà quando non cascano le braccia) in maggioranza non ne fanno cenno.
[Rispondi a questo commento]
Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:41:
allora non mi ero sbagliato? Stamattina ho rigirato i siti due volte.
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18 Luglio, 2008 a 15:37
ufo
il provvedimento dell’invio della visita fiscale obbligatoria (su cui sono personalmente d’accordo) quasi si autofinanzia perché per i primi 10 giorni di assenza il dipendente pubblico si vedrà decurtato lo stipendio (misura a dir poco preoccupante e su cui prego tutti di riflettere)
[Rispondi a questo commento]
Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 15:43:
Sempre che l’esito della visita sia in contraddizione con quello del medico curante, cosa che attualmente non è confermato da nessuna statistica.
Si parte dal presupposto che tutti facciano i furbi e che i medici fiscali abbiano i raggi X incorporati negli occhiali come superman.
Azzardo un’ipotesi. Il 90% delle visite fiscali conferma la prognosi del medico curante. Se non fosse così, i medici fiscali farebbero più paura dei romeni.
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Francesca reply on Luglio 18th, 2008 15:54:
confermo. e grazie per la simpatia, ridere non fa’ mai male, soprattutto di questi tempi!
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ufo reply on Luglio 18th, 2008 16:32:
hai scritto: “Sempre che l’esito della visita sia in contraddizione con quello del medico curante”.
MMMMM se il tono era scherzoso, non l’ho capito, perché di questa puntualizzazione non c’e’ traccia né nel DL né nella circolare esplicativa che infatti dice: <>.
http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/art/Professionisti24/Pubblica-Amministrazione/2008/07/funzionepub_circ_7_2008.pdf
ciau!
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Carlo Fronteddu reply on Luglio 18th, 2008 18:06:
Ricordo che un precario in malattia percepisce il 30 per cent dello stipendio
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:24:
mi scuso allora. ho fatto un errore di interpretazione.
purtroppo rimane il problema dell’indisponibilità dei medici, ma sarà sicuramente risolto.
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ilBuonPeppe reply on Luglio 18th, 2008 17:56:
No comandante. La decurtazione dello stipendio c’è comunque, a prescindere dall’esito della visita.
Il DL dice infatti che durante la malattia viene riconosciuta solo la paga base.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:39:
Visto,
ma è possibile assumere una posizione di questo tipo senza una modifica al contratto?
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Carlo Fronteddu reply on Luglio 18th, 2008 18:45:
infatti trovare un medico che faccia questo tipo di visite è difficile, forse un medico nomade rom, azz. forse però così si accrescono le paure
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18 Luglio, 2008 a 17:51
Carlo Fronteddu
solo per chiarire:
come mai si chiama crociata e non stelladidavidata o mezzalunata? disse CN
in realtà andrebbe chiamata Jihad(Sforzo, impegno)
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:38:
dicevo che nel campo della guerra di religione, nessuno può fare il maestrino.
Mi riferivo al Papa che insegna la pace a Ebrei e Musulmani.
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Carlo Fronteddu reply on Luglio 18th, 2008 18:42:
Perdono, hai ragione, tanto meno il Papa. il papa che insegna la pace ai musulmani ricorda certe barzellette, tipo”ci sono un ebreo un musulano e un cristiano cattolico alle porte del paradiso” etc
ancora scusami, devo essere meno impulsivo
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18 Luglio, 2008 a 17:59
ilBuonPeppe
…azz!
Ma allora… nulla si crea!
Nel senso che il nulla può essere creato. E quindi sostenere che “nulla si crea”, intendendo che niente può essere creato, è falso. (aiuto, sto andando in loop!)
Lavoisier non aveva capito niente. O forse non aveva mai visto all’opera un governo simile.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:40:
Mr. B può creare una nuova fisica per legge. Ha la maggioranza sufficiente.
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silent enigma reply on Luglio 21st, 2008 16:02:
che comunque non sfrutta, visto che pone sempre la fiducia.
anche questo non è più notizia, quando lo faceva prodi lo si dipingeva come un farabutto, lo fa B. ed è magicamente normale.
B. è un genio
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18 Luglio, 2008 a 18:40
Marco
CM, se posso, avrebbe dimenticato l’acquisto dell’asso brasiliano da parte del Milan molto strombazzato.
Come osservano in tanti queste non notizie hanno il compito di “coprire” e occupare spazio altre più importanti, di monopolizzare l’attenzione da quelle più pericolose.
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Comandante Nebbia reply on Luglio 18th, 2008 18:42:
In effetti mi è sfuggito, ma stava di lato, tra le tette.
L’occhio è corso dove natura chiama.
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18 Luglio, 2008 a 20:11
lupoalburnino
“Verrebbe da chiedersi se dietro questo battage pubblicitario non ci sia l’ennesima caccia la consenso populistico o il tentativo di indebolire una categoria in vista dei rinnovi dei contratti di settore”.
Su Alice viene effettuato un sondaggio tra i lettori: “Dì la tua”. Fino a queto momento i voti sono: Si, il 66,2%, il No il 31,87%, Non saprei il 2%.
Come si vede il consenso populistico è sotto gli occhi di tutti.
Tu, CN, hai citato una disposizione del 2007, io posso assicurarti che nel secolo scorso le visite fiscali nella scuola venivano effettuate anche per un solo giorno di assenza per malattia in questa fascia oraria: 10 - 12 / 17 - 19.
Nessuno mai se n’è accorto? Nemmeno Brunetta? E che ministro è?
Posso scrivere un post con altre variazioni sul tema?
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Doxaliber reply on Luglio 18th, 2008 20:18:
Io non credo ci sia bisogno del permesso.
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19 Luglio, 2008 a 20:25
Marco Bastianello
Io sono persino stanco di replicare in modo puntuale alle iniziative discutibili del governo Berlusconi. Si rischia, ed è quasi una certezza, di diventare pesanti, monotematici, noiosi, poco gradevoli (anche se pure le medicine sono poco gradevoli, dice il saggio). Anche i siti Internet che perseguono questo obiettivo nobile, quello di fare da coscienza critica, rischiano di diventare una lamentazione continua. Poi Berlusconi dirà che la sinistra ce l’ha con lui in modo perpetuo. Forse tacerà il fatto che se così è, non è perchè lo pratichiamo come sport, ma a volte perchè effettivamente c’è un nuovo motivo per arrabbiarci - pretendere che cerchi di immaginare in anticipo le reazioni dell’ opposizione in modo da comprenderne parzialmente il punto di vista non mi sembra troppo, in fondo…
Guardate Grillo e Di Pietro, i loro siti continuano a proporre l’ altra faccia della medaglia, per carità poi sul modo qualcuno potrà discutere, ma il rischio è che si ripetano e che il pubblico,abituato alla rapida varietà dei tempi moderni, specie quello che sostiene Berlusconi, ci veda soprattutto una specie di monocorde “cultura del no”.
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lupoalburnino reply on Luglio 20th, 2008 9:17:
In fondo in fondo anch’io mi sto accorgendo che questo continuo riferimrnto a Berlusconi e alla sua cattiva politica a lungo andare, ma anche a breve termine, gli arreca più vantaggi che svantaggi. Si passa dalla parte della ragione, che saremmo noi, a quella del torto che , secondo noi, sarebbe Berlusconi.
Ieri sono stato a mare e sulla spiaggia ho incontrato un vecchio amico, pensionato come me. Tra una cosa e l’altra il discorso è scivolato sulla politica, naturalmente sul governo Berlusconi e naturalmente voluto da me. Ho cercato di fargli capire tutte le incoerenze di questo governo e tutti i rischi che il popolo italiano, soprattutto quello del sud, meno attrezzato economicamente, sta correndo con la politica degli annunci, ma senza fatti concreti. Il genero, presente e partecipe alla discussione, sosteneva con calore le mie tesi. Speravo che l’amico, elettore di Berlusconi, si convincesse della bontà del nostro ragionamento. Ad un tratto ha replicato anche con forza e addirittura stizzito : “Ma non fate altro che criticare la sua politica. Però, già si vedono alcuni risultati positivi. la monnezza a Napoli non c’è più. Lasciatelo lavorare in pace. E poi, in Italia c’è bisogno di un uomo d’ordine”.
Amici, convinciamoci! Berlusconi alla stragrande maggioranza degli italiani può togliere anche la camicia: lo ringrazieranno e lo…
Occorre trovare strade diverse per contrastarlo. Forse i fatti ci daranno ragione fra non molto, ma anche nei cinque anni precedenti i fatti erano gli stessi, eppure…
Non c’è speranza? Mi auguro proprio di no!
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lupoalburnino reply on Luglio 20th, 2008 9:19:
Chiarisco: non il governo Berlusconi voluto da me, ma la discussione. Pure a me risulta poco chiaro il passaggio!
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Marco Bastianello reply on Luglio 20th, 2008 11:05:
A me sembra che i fatti di adesso siano anche di più di quelli di allora
Sarà che allora non mi interessavo molto alla politica, forse dovrei pensare di più al mio orticello, alla mia laurea che è lontana, alla mia vita privata, ma a volte non ce la faccio, mi sembra così triste vivere così…
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20 Luglio, 2008 a 12:54
ugasoft
ottima analisi, io mi ero fermato all’assurdo dei costi di tale normativa… non avevo preso in considerazione che le stesse visite di controllo nella quasi totalità dei casi confermeranno la diagnosi e la prognosi, anche perché credo che in uno stato megagarantista come il nostro l’imputato di assenza ingiustificata potrà sicuramente fare ricorso. Ed immagino che qualora la prima diagnosi venisse confermata ci andrebbe di mezzo il medico di controllo… e chi glielo fa fare??.
altra notizia ad entropia nulla
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