Influenza, Inefficienza, Inettitudine, Indifferenza
2 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Torno ancora su questo argomento perché è rappresentativo di quanto male e poco si può fare per fronteggiare un evento potenzialmente disastroso come una pandemia.
Ancora oggi a me, persona di consistente formazione scientifica che passa un’apprezzabile aliquota della propria giornata in giro sulla rete cercando di raccogliere informazioni, non è chiaro a chi sia destinata la vaccinazione contro l’influenza A/H1N1, chi decide se un soggetto è “a rischio” oppure no, chi fisicamente si occupa della vaccinazione vera e propria e se esiste un sistema per organizzarla o si finisce tutti in fila alla ASL o dal pediatra (la mia preoccupazione principale è per i bambini) in attesa del proprio turno senza nemmeno il numeretto. Questo sempre nell’ipotesi che sia la vaccinazione dei bambini il sistema più efficace per contrastare la pandemia.

L’inefficienza e l’inettitudine sono già fastidiose di per sé, ma quando la cosa incomincia a riguardare la salute ed il benessere dei bambini, il sangue arriva alla testa ed è difficile mantenere la calma.
Fazio, che probabilmente non ha ritenuto opportuno farsi le banalissime domande che mi sono fatto io, fa il panegirico del vaccino comprato dalla Novartis e della sua folgorante azione ministeriale. Lui ha comprato i vaccini, li ha anche immagazzinati da qualche parte, ma se non si trovano …
Non voglio accusare le Regioni. Hanno i loro problemi. Non è semplice organizzare un servizio come questo. A me risulta che abbiano cominciato tutte. Inoltre non è detto che chi ha tardato qualche giorno non recuperi.
Se questo è un anticipazione di federalismo, allora se lo possono tenere.
D’altra parte, su Repubblica on Line, la musica che si suona è diversa. Il quadro che emerge dalla lettura dell’articolo è desolante ed offensivo. E’ evidente che la confusione e la mancanza di indicazioni nette e precise non possono che generare panico.
Quello che sta avvenendo negli ospedali romani riguardo all’influenza è di una gravità inaudita. Dal Gemelli al Pertini al san Giovanni, pronto soccorsi presi d’assalto da cittadini per essere rassicurati sui sintomi influenzali. Per fortuna nel maggior parte dei casi tutto si risolve con dei semplici consigli per gestire la febbre alta … A settembre era stata annunciata l’apertura di 800 studi di medici di famiglia per almeno 10 ore continuative e ancora a oggi nulla di tutto ciò è successo. Chiediamo – conclude Scaramuzza – di attivare immediatamente gli 800 studi medici, il numero verde previsto per l’influenza A insieme al rafforzamento della guardia medica che entra in funzione la notte e nei fine settimana
Sempre nello stesso articolo si apprende che a Pompei, la città dove studiava la bambina morta per complicazioni che, al momento, sembrano derivare dall’influenza A/H1N1, le scuole sono state chiuse per due giorni.
Questo aspetto merita, secondo me, un approfondimento. L’influenza sembra colpire maggiormente i bambini in età scolare. La considerazione deriva da dati statistici. Per il momento consideriamola un fatto. Il vaccino per l’influenza A/H1N1, come tutti i farmaci e a prescindere dagli spot di Fazio, ha sicuramente degli effetti collaterali. Infatti si consiglia il suo utilizzo solo in seguito ad una valutazione costi/benefici. Altro fatto. Statisticamente, infine, chi ha fra i 3 e i 18 anni frequenta l’asilo o una scuola. Luogo dove la promiscuità è inevitabile. Terzo fatto.
Quello che mi chiedo è perché non sia stata presa in considerazione l’ipotesi di sospendere la frequentazione delle scuole per due o tre settimane nel periodo (questo per esempio) di inizio della pandemia.
Il periodo di sospensione si sarebbe potuto recuperare a fine anno sopprimendo eccezionalmente qualche festività che ormai non festeggia più nessuno (il carnevale ad esempio), riducendo le vacanze pasquali ed eliminando alcuni dei ponti che, generosamente, la scuola si concede.
La chiusura è una misura che avrebbe eliminato il fattore promiscuità e arginato la diffusione della malattia senza richiedere vaccinazioni di massa, ma limitandosi a quelle per le quali il rapporto costo/beneficio risultasse più consistente.
Va considerato che la chiusura delle scuole è una misura che è stata presa in diversi paesi, specialmente quelli che non hanno avuto le possibilità o non hanno voluto finanziare la Novartis. In Ucraina, per esempio, è vigente una sospensione della frequentazione scolastica per tre settimane. Per una settimana, almeno per ora, in Turchia.
Dopo essermi fatto la domanda, mi sono dato anche le risposte.
- Sospendere le lezioni avrebbe imposto al governo una trattativa economica con gli insegnanti per il recupero dei giorni persi e, dati i rapporti molto tesi e i tagli, non era proprio il momento.
- Per sorvegliare i bambini a casa sarebbe stato necessario, in assenza di nonni, un genitore. Questo vuol dire quasi automaticamente ferie o strategici giorni di malattia. Di conseguenza un calo apprezzabile del PIL.
- Le incombenti elezioni amministrative causeranno altri giorni di sospensione delle lezioni. Le elezioni sono i riti attraverso i quali la classe politica celebra se stessa. Vengono sicuramente prima dei bambini.
A parte la 3, che trovo odiosa, ma quasi sicuramente è quella in cima ai pensieri dei nostri uomini al comando, le altre due motivazioni sono comprensibili, ma quanto accettabili in un’ottica di emergenza?
Di fronte al rischio per i bambini, una nazione dovrebbe reagire con ordine, prontezza e sacrificio. Invece, come sempre, dobbiamo fare i conti con il fatto di essere molto peggio di quanto, anche nei momenti di maggiore sconforto, pensiamo di noi stessi.
Se scoppierà il panico sarà il solito “ognuno per sé, Dio per tutti”. E, mai come questa volta, mi fa schifo solo a pensarci.
MC Inserzione Locale
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A tuttoggi ci sono sempre notizie che fanno paura e notizie che smorzano la paura….
I primi casi erano di persone che comunque avevano complicazioni e si sa che anche la normale influenza do ogni anno fa molte vittime, più di quelle che ha fatto la ah ecc. fin oggi…
Ma la preoccupazione sta assalendo anche me per mio figlio… non lo nego1
perché c’è confusione e non hai fonti certe.
Tutt’ora, sarà che non ho voglia, forse per timore di informarmi in maniera più dettagliata, non ho ancora compreso a pieno la differenza tra questa A/H1N1 e la normale influenza che arriva ogni anno, non è anche quella pandemica? Arriva da uno stato e si propaga nel territorio mondiale o quasi…
Se quella alla fine passa e da il posto ad un’altra l’anno successivo, questa rimane sempre in giro?
E se il virus modifica, sara’ efficace il vaccino che viene proposto oggi?
o ogni anno ci saranno 2 vaccini influenzali?
Mi sfugge tutto questo!
Ho acquistato le dosi per la normale influenza, credevo costassero di più, mai fatto il vaccino antinfluenzale, quest’anno con il bimbo che va a scuola il suo primo anno, glie lo faccio fare e mio marito per lavoroe per salute lo fa ogni anno ed ha consigliato di farla quest’anno anche a me, mi ha detto, almeno sei protetta per questa…ma quanto costerebbe quello della A/h1…
Io non ho letto tutta mc ma sarebbe stato il caso che avessero fatto propaganda maggiore, anche per un altro virus ed il vaccino che oggi pare sia efficace per le bimbe, quello contro il papilloma virus… Che porta molti danni, specialmente alle donne e non solo rischio di tumore alla cervice ma anche sterilita’ ecc.
Abbiamo parlato del vaccino sul papilloma virus qui:
http://www.mentecritica.net/vaccino-per-il-papilloma-virus-un-aiuto-per-la-donna-che-non-piace-ai-medici-cattolici/informazione/spes74/2695/
Per quello che ho capito, questa influenza si differenzia per la maggiore velocità di diffusione e per i soggetti più predisposti al contagio che, a differenza delle altre forme di influenza, sarebbero tra i 3 e i 27 anni.
Il vaccino non è in vendita a causa della scarsità delle dosi. Se il virus muta il vaccino diventa inutile.
Non sono un medico, è quello che ho letto.
Continuo a leggere questo dato e non posso che domandarmi se abbia un senso o se sono io che non ci arrivo…com’è possibile una pandemia che preferisca soggetti da 3 a 27 anni?
Voglio dire i bambini e gli adolescenti sono per fisiologia più deboli degli adulti e lo stesso dovrebbe valere per anziani e molto anziani, ma gli adulti da 20 a 27? Non sono uomini nel massimo del loro vigore fisico? Un’atleta di 27 anni è più soggetto a questa fantomatica influenza di un uomo di 70? E i bambini fino a 3 anni, neonati inclusi, da cosa sono protetti?
A me sembra un dato assurdo, forse se qualcuno lo spiegasse si potrebbe ricavarne delle indicazioni sulle caratteristiche di questo stranissimo morbo…
Per tutte le altre categorie non saprei, ma so, almeno come mi dissero i pediatri, che i bimbi al di sotto dei almeno 1 anno, non so se anche più o meno, godono per la maggiore di anticorpi della mamma, che poi continuano con l’allattamento… Più sono quelli della mamma, più il bimbo è immune a talune malattie, finchè questi si esauriscono e cominciano a crearsi i propri… In questa fase sono più vulnerabili…..
Ma non ho altre fonti d’informazione se non quelle citate
Ciao, grazie per avermi risposto.
Devo dire che mi sembra ci sia qualche “buco di sceneggiatura”, soprattutto riguardo agli anticorpi della mamma (passeranno col latte? sarà, ma non si allatta fino a 3 anni).
E resta il mistero di cosa protegga i 70enni e non i 25enni…mah!
Disinformatia allo stato puro, come al solito ci tocca sperare in sant’Antonio (o chi per lui…mi raccomando fateci la grazia).
Scusate ci affilo poco a scrivere ultimamente, la critica non è conto mc ma contro quelli che divulgano notizie sui vaccini e sulle influenze e sui rischi…. Stato, meedia ecc.
Mi chiedevo solo se mc ne avesse parlato uno o due anni fa quando è nato il vaccino contro il papilloma… so che è fuori tema ma me lo chiedevo….
ti ho risposto su.
non ho pensato a critiche, non ti preoccupare.
poi, sei libera di criticare, basta che lo fai senza arrabbiarti
Abito in una grande città del nord est. L’ASL si è avocata(?) l’onere delle vaccinazioni. Chiamo l’ufficio responsabile, risposta:”Siamo in attesa di disposizioni”. Vado in farmacia per chiedere il test specifico già pubblicizzato. Risposta: “Non sappiamo quando arriverà”. Vengo a sapere che dopo i sette giorni di osservazione se la febbre alta non va via (>38°)devo portare il malato o farmi portare o andare da me presso un ambulatorio situato in un’altra città. Mi viene un dubbio: non è che il 21-12-2012 arriverà grazie alla disorganizzazione della razza umana di fronte a eventi ritenuti catastrofici?
Ciao Michela
Ciao Michela,
lieto di rileggerti.
Grazie per la tua testimonianza che ci fa capire che il caos è totale.
Comunque, se la fine del mondo dovesse dipendere solo dalla disorganizzazione degli italiani, sarebbe già arrivata.
Ci sono giapponesi, tedeschi, britannici, ecc. che contribuiscono a riequilibrare la situazione
Tutto questo lo pagheremo sulla nostra pelle. Saro’ catastrofista, ma immagino scene da lazzaretto manzoniano mentre Fazio continua a dire che non c’e’ niente di cui preoccuparsi…
Mammamia…..
Scusa se faccio battute, ma la cosa come ho gia detto nei tanti commenti a questo post di comandante, la cosa mi preoccupa e tanto….
Potremmo preparci anche per un nuovo decamerone virtuale… La parte di Boccaccio la fa il comandante nebbia, e sperando che passi presto, quando tutto questo arriverà….
Mia nonna si salvò dalla spagnola, mi raccontava spesso che stava per morire da piccola…. Poi si salvò dal paratifo credo… a 18 anni, è morta per tumore a 82 anni, spero di aver ripreso da lei….. Spero che tutti abbiano ripreso da parenti che hanno superato quella situazione orribile che provocò più decessi della peste.
Calma.
La spagnola è arrivata in altri tempi, con un’altra concezione dell’igiene e nel pieno di una guerra mondiale.
Questo episodio ci deve servire per valutare appieno la qualità della nostra classe politica ed il suo sostanziale disinteresse per noi e i nostri figli.
C’é mia moglie che mi passa questo link. Purtroppo é in Russo. Spero che qualcuno di voi riesca a decodificarlo. E’ un decalogo di un dottore di alcune semplici regole per minimizzare il rischio di infezione/trasmissione/gravitá
http://www.komarovskiy.net/blog/svinoy-gripp.html
scrive il dottore che sembra molto obiettivo che in sostanza il governo e la gente sono ignoranti (parla di ucraina, ma credo che la cosa si applichi dappertutto). Elenca un certo numero di cose pratiche di prevenzione applicabili ad un qualunque virus dell’influenza. Tra le cose che non ho mai sentito da nessuna parte all’aperto c’é il fatto che è praticamente impossibile contagiarsi quindi non serve portare la mascherina quando si è fuori (a meno che qualcuno non ti sputi addosso, ma questo ce l’ho messo io). Invece nella metropolitana, ospedale ecc sì. Dice che la propagazione è attraverso la saliva che finisce sulle mani quindi bisogna lavarsi le mani il piú sovente possibile, una buona cosa é usare la carta di credito (xké sulle banconote ci puo essere la saliva) ecc. E un’altra cosa che non sapevo assolutamente è che che all’interno ci vuole un ambiente fresco e piuttosto umido, non secco! se è secco, si seccano le mucose e sono quelle che ci proteggono quando sono umide! quindi umidificare casa soprattutto se c’è riscaldamento e mettersi il liquido fisiologico nel naso prima di uscire di casa.
Qui in francia lo stato ha messo su un sito http://www.pandemie-grippale.gouv.fr/ in cui la prevenzione si basa su due soli aspetti, coprirsi la bocca ed il naso con un fazzoletto gettabile tutte le volte che si espelle qualcosa (starnuto, tosse, spunto,…) e lavarsi le mani…
Grazie, molto interessante. Peccato che sia così lungo. Se trovo un po’ di tempo ci penso io a fare un riassunto.
Desidererei conoscere con la massima approssimazione non quanti sono i casi accertati d’influenza A, ma quante sono le persone guarite, quante e da quanto tempo sono ancora quelle affette?
Quante sono le persone ricoverate in terapia intensiva e da quanto tempo?
Personalmente mi è stato detto dal dirigente del servizio vaccinazioni di Siracusa che pur essendo un cardiopatico non spetta la vaccinazione anche perchè alla mia età (72 anni) non farebbe alcun effetto, e testualmente, sarebbe come fare un inutile buco nel braccio.
Come vede Comandante, c’è da stare allegri!
Guardi Michelangelo,
sembrerebbe che l’incidenza di infezione nella sua fascia di età sia veramente bassissima.
Non so perché. Forse il virus preferisce la carne giovane.
Non sarebbe il primo.
Si consoli. L’età non è sempre un handicap.
Se vogliamo sggiungere schifo allo schifo avrei qualcosa da ridire anche su quella pubblicità/progresso per mentecatti che hanno affidato a Topo Gigio. Solo soldi sprecati che magari potevano essere usati non tanto per un vaccino del quale non si conoscono gli effetti collaterali perchè non sufficientemente testato, ma per mettere a disposizione dei medici di base che, ma solo in teoria, dovrebbero essere i primi a valutare la situazione, i tamponi per stabilire se si tratti di influenza A/H1N1. In quanto al caos di informazioni orami sono mesi che ci fanno ballare il saltarello con notizie che si smentiscono una con l’altra. L’unica cosa vera la tengono ben nascosta ed è che se è veramente il caso di vaccinarsi per non rischiare la pelle, quelli che dovevano avere il vaccino lo hanno già avuto. E mi capisco da me…
lory
A Topo Gigio vengono sempre affidate campagne impopolari. Lui, da vero professionista, non si tira indietro e fa il suo dovere.
Peccato sia un pupazzo, altrimenti potrebbe pensare alla carriera politica, anche se non sono certo che questa rappresenti una pregiudiziale insuperabile.
L’agenzia europea del farmaco ha finora approvato tre vaccini: il Focetria (Novartis), il Pandemrix (GlaxoSmithKline) e il Celvapan (Baxter).
I primi due coltivati in embrioni di pollo contengono squalene (MF59 o AS03)
Il Celvapan non contiene squalene ed è preparato in cellule renali di scimmia.
L’Italia ha scelto il Focetria.
L’agenzia americana del farmaco (FDA) non ha ancora approvato i vaccini con lo squalene.
Negli Stati Uniti si usa un vaccino con virus vivo attenuato della Msl-Astra Zeneca.
In Svizzera non è stato approvato il Focetria, si usano il Pandermix e il Celvapan.
Fonte: Corriere della Sera
Sul link che hai segnalato in un altro post ho letto che l’adiuvante riduce la quantità di vaccino necessario per comporre una dose minimale di vaccino.
Immagino anche che gli adiuvanti abbiano un costo più basso rispetto al principio attivo.
Se le cose stanno così, probabilmente alla base della scelta c’è anche un fattore economico.
Scusa Comandante, credo che la “inettitudine” del titolo abbia bisogno di una piccola correzione
Ah, grazie