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Incubo di una Notte di Mezza Estate

8 settembre, 2008 - 10:30 di  
Archiviato in Cazzotti, Democrazia e Diritti




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Lo confesso: ho paura.
Ne abbiamo passate tante di situazioni difficili, anche di gravissime; ma mai come questa volta, io credo, la situazione ha raggiunto il livello di criticità e di pericolo cui ci troviamo di fronte. Quello che stiamo vivendo non è, come invece è successo altre volte, qualcosa che arriva dall’esterno; e non si tratta di fatti sporadici o comunque isolati, facili da identificare e circoscrivere.




Il nemico è in casa, lo abbiamo scelto, voluto, ci abbiamo creduto, lo abbiamo fatto nostro, ci siamo immedesimati. E siamo diventati il nemico di noi stessi.
Volete sapere se sto parlando del governo? Sì e no. Sto parlando di noi italiani, di come ci siamo ridotti, di come abbiamo rinunciato ad usare la nostra testa; e di come qualcuno stia approfittando di questa situazione, dopo averla incentivata in ogni modo, per farsi gli affari suoi.

Per chi non se ne fosse accorto, l’attuale governo sta operando come un rullo compressore lanciato a tutta velocità. Si dice “beh, almeno questi lavorano, le cose le fanno, mica come quelli di prima…“. Certo, ma mica basta “fare”, bisogna vedere il “cosa” e il “come”. Invece no, è sufficiente vedere che lavorano, che qualcosa si muove, e basta questo a soddisfare tante persone.
La parola d’ordine è, ancora una volta, “lasciamoli lavorare”; chissà perché nessuno lo ha mai detto del governo Prodi? Forse perché non è che riuscissero a produrre una grande quantità di lavoro; sempre che si guardi alla quantità piuttosto che alla qualità…
Ma sto divagando.

Parli con le persone, e ti accorgi che quello che dicono non è frutto dei loro neuroni; si limitano a ripetere slogan, frasi fatte, titoli dei giornali (perché tanto gli articoli che li leggi a fare?). E non è che questo venga solo dai cosiddetti elettori “di destra”, con i quali è fin troppo facile prendersela; da tutte le parti si assiste ad uno sproloquio di affermazioni prese in prestito, ripetute senza un briciolo di riflessione o di spirito critico, e sparate contro qualcuno senza che questo porti ad una qualsiasi forma di dialogo. L’importante è urlare più forte degli altri, prescindendo da chi siano gli altri, da quale sia l’argomento, dalla conoscenza dei fatti e, soprattutto, dall’avere una propria opinione.
Questa società ha rinunciato al dono dell’intelletto, della riflessione, della capacità critica. Quelli che si ostinano a ragionare con la propria testa sono sempre meno, perché è faticoso; devi andare a cercare le fonti, vedere il come ed il perché succedono certe cose, capire quale è l’obiettivo. Il tutto, spesso, in mezzo ad un marasma di informazioni assolutamente false e contraddittorie. E’ una faticaccia, e allora chi ce lo fa fare? E’ molto più semplice spararsi in vena ogni sera la propria dose di tiggì; così ci ritroviamo con una realtà preconfezionata, pronta all’uso, completa di tutte le risposte, e non abbiamo bisogno né di farci domande scomode, né di guardare l’altra realtà, quella vera.

Così non ci accorgiamo che l’Alitalia viene regalata ai soliti compagni di merende lasciando a noi l’onere di pagare i miliardi di debiti accumulati; che la scuola pubblica viene smantellata per fare spazio ad interessi privati, che garantiranno il diritto allo studio in misura proporzionale al portafogli degli studenti; che progetti tanto immensi quanto inconcludenti vengono avviati al solo scopo di far macinare utili ad un pugno di aziende; che qualche miliardo viene spedito in Libia, dove gli imprenditori più allineati potranno agevolmente riprenderseli senza sottostare alle leggi italiane; che il furto di sovranità compiuto con la famosa legge porcata viene esteso anche alle altre elezioni, tanto la porcata ha funzionato bene; che i pubblici ministeri saranno sottoposti al controllo del governo, così si metterà la parola “fine” anche alla guerra contro la magistratura.

Queste sono solo alcune delle tante cose che il governo ha fatto in appena quattro mesi; se non fossimo in Italia la popolazione starebbe già dando l’assalto ai palazzi del potere per cacciare a calci in culo questi criminali. Ma siamo in Italia.
E gli italiani ti dicono che non c’è problema, che si sistemerà tutto, che non è così grave, che stai esagerando, che in fondo non cambierà nulla… Cazzate!

Qui c’è bisogno di una rivoluzione, ma non di quelle con i forconi e le ghigliottine; queste cose in Italia non possono funzionare (a meno che non si interrompa il campionato di calcio!), e poi quando si sparge il sangue, di solito sono i peggiori ad emergere.
C’è bisogno di ricominciare a riflettere e a ragionare con la propria testa; spegnere la TV, guardare in faccia la realtà, analizzare le situazioni e farsi un’opinione. Dobbiamo fermarci, fare pulizia nella nostra mente, e ricominciare da zero a costruire un’idea di vita, di società, di progresso, liberi dalle bugie e dagli interessi dei partiti e degli altri comitati d’affari. Il tutto all’insegna di un concetto che costituisca la stella polare di questo cammino: la responsabilità.

Lo so, questa si chiama rivoluzione culturale, e non è difficile da realizzare, è quasi impossibile. Bene, io punto su quel “quasi”; del resto, se non ci si prova è sicuro che non si realizzerà mai, se non si parte non si arriverà in nessun posto. E comunque l’alternativa è la rinuncia, l’accettazione passiva di una situazione che può solo peggiorare, il lasciarsi andare alla corrente che ci trascinerà nel baratro.
Io non ci sto! Combatterò per me e per i miei figli, per poter dare, almeno a loro, una speranza; e per potergli dire, se non altro, “io ci ho provato”.

In questi giorni ho cominciato ad organizzare un gruppo di persone con il quale avviare un percorso di riflessione su questi temi. Non so dove mi porterà tutto questo, ma so che ci voglio andare. Ci devo andare.

Se hanno fatto tutto questo in soli quattro mesi, cosa faranno in cinque anni? Cosa troveremo al termine di questi cinque anni? Questa volta ho paura, ho veramente paura. E questo è un motivo in più per muoversi.

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Comments

151 Risposte a “Incubo di una Notte di Mezza Estate”
  1. lucaspazio scrive:

    Dato che ad avere paura siamo in tanti…al tuo gruppo di pensatori ci si puó partecipare in teleconferenza? ;)

    • Lara scrive:

      La videoconferenza sarebbe davvero una buona idea.
      Nel caso si facesse alzo la zampina per le partecipazioni.

      • Sara scrive:

        Che bello anch’io!

        • Valentina scrive:

          Ed anche io assolutamente!
          Mi chiamo Valentina e leggo Mente Critica da un annetto ormai e penso questa sia una bellissima proposta. Sono una studentessa e posso provare a fare le riunioni con i miei amici sugli stessi temi che farete voi e poi in video conferenza vedere a cosa si è arrivati!
          Cosa ne pensate? :-)
          Grazie di credere ancora,
          Grazie di avere una speranza.
          Valentina

  2. Ethan1983 scrive:

    Un piccolo spiraglio di luce in questo immenso buio…
    E’ la prima volta che entro in Mente Critica e sono felice di vedere che tante altre persone provano quello che provo io…
    Ogni giorno mi sveglio e penso che da solo non potrei mai fare niente per cambiare questa situazione…
    Stamattina invece posso sorridere grazie a te…
    Spero che tanti altri riescano a capire come gira l’Italia, non c’è solo il campionato di calcio, la pizza e i sabati sera a guardare il Bagaglino (da cancellare dai palinsesti perchè, a parer mio ,non è satira politica ma lavaggio del cervello dello “psiconano”).

  3. missblue scrive:

    Una volta, una persona che ho molto stimato e tutt’oggi stimo, come “lezione di vita” mi ha trasmesso questo assunto: ” Nella vita ci sono due categorie di persone da evitare: gli ignoranti e quelli cha hanno paura”.

    Ora, analizzando la situazione italiana corrente, trovo che la maggior parte di noi rientri in pieno nelle due categorie. Magra consolazione, sono daccordo.
    Ma, forse, può essere uno spunto utile per capire da “dove bisognerebbe partire”.
    Chi ha paura, sragiona.
    Chi non sa, si lascia abbindolare.

    Bisogna colmare questi due gap, prima di tutto. E per ripartire.

    • Francesca scrive:

      Sono perfettamente daccordo con te.
      Ma perchè la gente non lo capisce???

    • Oris scrive:

      Se ho capito cosa intendi sono con te.

      Non sono per le opzioni estremistiche, sanno di terrorismo.

      Criticare va bene, ma con una onestà intellettuale e on partendo da pregiudizi.

      inoltre i governi si possono mandare a casa, non siamo in dittatura.

      Non ho paura, almeno non di più di quella che ho da sempre in Italia.

      • missblue scrive:

        Anche io non sono assolutamente per le opzioni terroristiche, e neanche per i giudizi troppo estremisti e perentori.

        Dico solo che, sempre più spesso, mi accorgo di quanto poco si sappia veramente parlare di politica in Italia. Sono la prima a non intendermene granchè, ma proprio per questo cerco di ascoltare, m’informo e non ho paura di confrontarmi anche con chi la pensa in maniera diversa dalla mia.

        Invece, l’atteggiamento diffuso corrente dei miei compaesani è una certa “superficialità” di giudizio e conclusioni sempre ultra veloci…anche perchè alle 20.30 inizia il derby di turno!

    • ilBuonPeppe scrive:

      Non sono completamente d’accordo.
      La paura può generare reazioni diverse; c’è quello che sragiona, e quello che cerca, nonostante la paura, di affrontare il pericolo nel modo migliore.
      Questo non per auto-assolvermi, la strada che ho scelto potrebbe non essere adeguata, ma è comunque un tentativo di non lasciarsi schiacciare.
      Chi non ha paura di fronte ad un pericolo, non è coraggioso, è incosciente; il coraggioso riconosce il pericolo, ha paura, e va avanti lo stesso.

      • missblue scrive:

        Mi sono resa conto di essermi spiegata davvero male.

        Non era di te, Peppe, che parlavo riferendomi a chi ha paura. Ma di quegli italiani che “rimettono” tutte le loro speranza nelle disposizioni governative attuali.

        CAUSA:
        Vedere che le cose vanno male, anzi a rotoli, non riuscire a campare fino a fine mese, leggere di statistiche che ci mettono in coda all’Europa, il caro petrolio, l’euro, la cina, generano PAURA… unito al non avere un bagaglio culturale dal quale attingere per “soppesare” queste informazioni e, in un certo qual senso, difendersene (causa l’IGNORANZA) sta generando una vera e propria “psicosi italiota”.

        CONSEGUENZA:
        Ecco quindi che, in tutto questo caos, avere la percezione del “movimento” (non importa il come ) genera sicurezza.

        E la “percezione di sicurezza”, in un momento come questo, è esattamente l’oppio da somministrare al popolo.

  4. Iniquo scrive:

    Gli italioti sono abituati a vedersi calare le cose dall’alto, anche le rivoluzioni culturali come quella che negli ultimi vent’anni ha azzerato lo spirito critico.
    Credo che servirà una catastrofe per far germogliare qualcosa di buono, spero di non essere più in Italia per allora. Ragionamento certamente egoista, ma non me la sento proprio di essere danneggiato per aiutare quella gente.

  5. >Lo so, questa si chiama rivoluzione culturale,
    >e non è difficile da realizzare, è quasi impossibile

    ottima diagnosi
    ottima prognosi

    la rivoluzione culturale è già cominciata
    http://www.netfuturismo.it

  6. Luky scrive:

    Mi associo a Lara e Luca, se possibile alzo la zampa per partecipare.

  7. Max scrive:

    Quello che stanno facendo è un “Patriot Act” all’italiana.

  8. ff scrive:

    Per non parlare della fregatura degli straordinari, dell’ici e del pacchetto sicurmonnezza.
    Quando mi hanno detto che potevo fare la domanda per la detassazione degli straordinari, mi sono messo a ridere. Se si superano i 30000 € lordi all’anno si avverte aria di fregatura. Fare 20 ore di straordinario al mese, il massimo consentito e guadagnare in più una trentina di euro è una fregatura, che poi i trenta euro ci compriamo le medicine!

  9. lupoalburnino scrive:

    Caro BuonPeppe, lo stesso grido che lanci tu, l’ho lanciato anche io qualche tempo fa, ma molto più sommesso: nessuno mi ha sentito. Lo rilancio insieme a te, urlandolo.
    “Si dice “beh, almeno questi lavorano, le cose le fanno, mica come quelli di prima…“.
    Come lavorano lo sappiamo tutti, ma mi preoccupa che lo dicano quelli, che dovrebbero, per il ruolo che svolgono, invece gridare di sdegno. Mi riferisco ad Arturo Parisi che, alla Festa del PD, si è permesso di dire che Berlusconi in questi quattro mesi ha lavorato bene.
    Di fronte a personaggi di questo genere, si può condidere o meno il ruolo del PD, si rimane quanto meno interdetti: “Ma cosa sentono le mie orecchie?”
    Qui è il punto. Se un responsabile di un partito avverso elogia il suo avversario solo per fare dispetto al partito di appartenenza, perchè meravigliarsi della gente comune che non legge neppure i giornali e si accontenta del “basta che lavora o lasciamolo lavorare questo governo”?
    Questi sono gli italiani. Sono di un egoismo e di una miopia unici. Io sono preoccupato ed ho paura per i miei figli e i miei nipoti non solo per i motivi che tu hai elencato così puntualmente, lo sono anche perchè sta venendo a mancare la capacità di reazione ai siprusi e al “laisser faire”, comunque si perpetrino, di questa classe dirigente.
    Nessuno riesce più a camminare con la schiena dritta. Lo stesso G. Pansa con i suoi libri revisionisti, che non hanno tenuto conto del momento che attraversava l’Italia, non ha fatto altro che far rialzare la testa a Fini e alla destra. E si dichiara di sinistra. Bastava che nella prefazione dicesse: “Si è vero, è avvenuto questo, ma l’Italia era talmente esasperata che putroppo sono accadute anche queste cose orrende”. Invece ha coperto, da grande intellettuale qual è, tutte le malefatte, i delitti, le stragi, la guerra, si la guerra e i lutti del fascismo.
    Quando dico che gli italiani hanno la mente corta, mentre sono nostalgici del giembiule e del voto in condotta, non sono lontano dal vero.
    La rivoluzione culturale dici tu? Ma quale cultura: qui c’è soltanto affare, di pochi. E le pecore stanno a guardare…
    Io ho paura più di te!

    • Iniquo scrive:

      Pansa ha avuto la pretesa di raccontare la storia del dopoguerra basandosi solo su singoli fatti che vedevano vittime i carnefici di qualche anno prima.
      In più ha avuto la faccia tosta di spacciare tutto come grandissime novità e scoperte tenute nascoste dai comunisti e dalla “retorica delle Resistenza”, peccato che fossero cose note sia a chi in quelle zone ci abita sia a chiunque avesse letto qualche libro di storia su quel periodo.
      La sua banale operazione commerciale è disgustosa perchè ha anche la pretesa di essere un’opera moralizzatrice atta a render giustizia.
      Mi spiace, ma dopo la vergognosa amnistia di Togliatti non mi sento proprio di biasimare quegli omicidi.

      • Carmine... scrive:

        Almeno Pansa ha avuto il coraggio di portare alal ribalta cose su cui era calato il silenzio. erano note? Io non credo, comunisti come marco Rizzo e Oliviero Diliberto hanno affermato che i libri di Pansa non sono altro che storie inventate… trai le tue conclusioni!

        • Iniquo scrive:

          Erano note e Rizzo e Diliberto hanno detto una sciocchezza.
          Anzi i numeri dei morti in alcuni casi sono superiori a quelli forniti da Pansa che non ha avuto alcun coraggio, erano cose già conosciute e lui ci ha solo speculato.

          • Carmine... scrive:

            Io non la vedo così, lui le ha diffuse. Se erano cose note, che male ti fa che vengano diffuse? è come dire che berlusconi era nella P2… si sa, quindi se lo dico che problema c’è? O no?
            Oppure quando si attaccano i comunisti sono tutti dei fascistoni??? Sperotu non la pensi davvero così…

            • Iniquo scrive:

              Lui le ha diffuse spacciandole per scoperte tenute nascoste, è questo che critico insieme al fatto che – come ho scritto sopra – non si può parlare di singoli casi di un solo tipo per poi generalizzare e riscrivere la storia senza altre basi. Tutti gli storici (non solo italiani) hanno sempre scritto di quegli avvenimenti ma non ne hanno tratto bestseller perchè il loro lavoro non è quello.
              Lui non è fascista, è solo opportunista.

              • tritumbani scrive:

                quoto, ho avuto la stessa impressione

              • Carmine... scrive:

                Ma io credo sia semplicemente un modo diverso di difondere quegli avvenimenti. Allora te al dovresti prendere anche con Valerio Manfredi che scrive bestseller storici? Fammi capire che differenza c’è tra i due? Probabilmente l’unica differenza è che la pate comunista del paese (ancora esiste) vuole che di queste non se ne parli.

                • Iniquo scrive:

                  Ancora… Ti ho detto che voglio che non se ne parli? Hai sentito gente che auspica roghi? Perbacco un po’ di buonafede!
                  Ho solo sostenuto (ormai tre volte) che se ne è parlato e lo han fatto persone competenti, ora arriva Pansa e fa finta di fare lo scoop trattando la storia come se fosse una puntata di Porta a Porta. Chi non conosceva gli omicidi per vendetta del Triangolo Rosso – per esempio – è uno che era poco informato sui fatti di quel tempo e se avrà in Pansa l’unica fonte da non informato diventerà disinformato.
                  Certo che il vittimismo di chi viene contestato è una prerogativa diffusa presso i sostenitori del revisionismo fazioso…

                  • Fully scrive:

                    Io non lo sapevo.
                    A me nessuno in cinquant’anni lo aveva detto.
                    Ora lo so, e lo devo a Pansa

                    Se per sapere una cosa che per la sua gravità dovrebbe essere di dominio pubblico occorre studiare la Storia su pochi testi semisconosciuti oppure andare ad intervistare la gente del posto, questo io lo chiamo “occultare”.
                    IMHO

                    • Iniquo scrive:

                      Il mio testo del liceo ne parlava, ma è vero che quasi nessuno arriva a quel punto del programma.
                      Oltre a quello quasi tutti i testi che parlano della Resistenza e del post liberazione affrontano l’argomento, alcuni giustificando a priori altri considerando i vari tipi di omicidi.
                      Se non ricordo male Pansa scrive che ci sono stati 20 mila uccisi nella resa dei conti basandosi sull’archivio milanese dell’Istituto per la storia della RSI, prima di lui subito dopo la liberazione organi ancora vicini ai fascisti partirono da 400 mila per poi scendere fino a 70 mila. Ora molti storici (non giornalisti con l’hobby della storia) concordano che si possa partire dal dato di 10 mila morti per poi continuare a cercare ed approfondire.
                      Il giudizio personale su queste vendette si deve necessariamente basare su dati attendibili altrimenti rischierebbe di uscire falsato.

                    • Carmine... scrive:

                      Allora Pansa non parte da nessuna base. Le sue fonti non sono soltanto l’archivio della RSI, ma anche archivi storici in genere e uffici anagrafe e testimonianze. Lui ha fatto la sua stima, in 20 mila, ma non è la sua base. E la disinformazione la stai facendo tu in questo caso, poichè egli parte dal dato chetu stesso hai citato. In più aggiunge tutti coloro che non sono censiti negli uffici anagrafe o negli archivi storici. Attarverso la raccolta di molte tesimonianza /anche di alcuni ex partigiani) è arrivano ad avere un dato certo intorno alle 2000 ( non ricordo precisamente) e le sue sono proeizioni. Infatti lui affferma che “potrebbero aggirarsi intorno a 20 mila, ma non è detto”.

                      Classico vizio di hi non sa cosa dire girare le frittate a suo piacimento….

                    • Fully scrive:

                      beh, se per questo io ho fatto il liceo nel 1970, nel mio libro di storia non c’era. ma non è che dopo il liceo abbia smesso di leggere.

                      la tua tesi è singolare: se non ho capito male sarebbe determinante poter sapere il numero preciso per poter denunciare l’accaduto?
                      non riesco ad essere d’accordo, mi spiace. se anche fossero stati “solo” 10000, o 1000 o anche 100 per me non fa molta differenza: quelle morti non meritavano di essere nascoste alla stragrande maggioranza degli italiani.

                    • Iniquo scrive:

                      Non rigiro frittate, cito fonti.
                      Lui fa delle proiezioni basate su impressioni e su alcune testimonianze, chi fa lo storico di professione sta ancora raccogliendo i dati dalle mille piccole realtà dove si consumarono le vendette. Per questo parlano di dati di base e non fanno proiezioni visto che la storia della Resistenza è incredibilmente eterogenea e magmatica.
                      Per esempio ho conosciuto un vecchio partigiano che si è fatto la galera per aver ammazzato un fascista responsabile della morte di qualche suo parente, però mica dico che tutti i partigiani che si vendicarono furono presi e condannati.
                      Se tu fossi meno prevenuto nei miei confronti (in ogni risposta punzecchi) forse ti accorgeresti che non sto sostenendo niente di ideologicamente orientato.

                    • Carmine... scrive:

                      perfettamente d’accordo….ottimo intervento

                    • Iniquo scrive:

                      Rispondo qui a Fully.
                      Non ritengo che fosse necessario conoscere il numero per denunciare l’accaduto, ma affermo che l’accaduto era conosciuto e non solo nei circoli clandestini degli anticomunisti (perchè alla fine è qui che si vuole andare a parare).
                      Sostengo anche che gonfiare le cifre serve per falsare la storia cercando di far montare l’indignazione e delegittimare la prima cosa positiva che l’Italia avesse avuto da vent’anni, infatti furono proprio dei giornali fascisti romani a far uscire le prime cifre clamorosamente alte.
                      Chi ha ucciso l’ha fatto per vendetta e quando è stato preso ha giustamente pagato , più dei fascisti amnistiati.

                    • Carmine... scrive:

                      Rispondo a Iniquo

                      Il punto findamentale ti sfugge. Pansa non è affatto uno storico, è un romanziere. La sua operazione è quella di diffondere quanto di ancora nascosto esiste sulla storia della Resistenza, nella quale, nonostante le grandi luci, ci sono anche tante ombre. I fatti di cui tu parli non erano affatto conosciuti. Una volta che Pansa li ha pubblicati, tutti i comunistoidi a dire che si conoscevano già. Allora perchè nessuno ne parlava? Non riesco a capire.
                      Poi, io ho finito il liceo tre anni fa. Pansa aveva pubblicato già molti libri ed anche calcolando ch i libri venissero scritti 4o5 anni prima della pubblicazione, non riportano il minimo accenno.

                    • Iniquo scrive:

                      Qua o mi spiego da cani io o fai finta di non capire.
                      Che Pansa sia un giornalista è evidente ed è forse anche per questo che non è capace a trattare l’argomento. Dico ciò perchè voglio fare l’ingenuo, infatti ho già scritto prima che il suo scopo secondo me era vendere ergendosi a paladino della giustizia scrivendo cose parziali e deducendone conclusioni generali.
                      Per verificare che i fatti erano conosciuti ben prima delle grandi rivelazioni di Pansa senza spendere soldi per libri sulla resistenza basterebbe parlare con chi nel “triangolo rosso” ci vive, diranno che alla mattina si diceva ai bambini di non uscire prima che fossero passati a raccattare i cadaveri. Stessi racconti sui libri che parlano del dopoguerra e se non ricordo male anche in qualche romanzo storico (controlla Fenoglio). Ma poi davvero vogliamo far finta di non sapere che ci fu la corsa ad accoppare il fascista o presunto tale? Corsa fatta anche da chi fascista lo era davvero e doveva farsi vedere sul carro del vincitore. Anche queste cose le ho lette da qualche parte e non erano fogli clandestini, ma sicuramente non Pansa.
                      Poi la tua frase «una volta che Pansa li ha pubblicati, tutti i comunistoidi a dire che si conoscevano già» sembra bollare di “comunistoidisimo” chiunque affermi la realtà dei fatti: non è vero che Pansa sia lo scopritore e l’unico diffusore di tali avvenimenti, è solo uno furbo che in un periodo di revisionismo fazioso (che continua ancora, basta leggere le continue dichiarazioni di certi politici) ha fiutato l’aria e ha scritto quel che un certo target vuol sentirsi dire.
                      Andando a memoria dell’argomento dovrebbe aver trattato Bocca nella sua “Storia dell’Italia partigiana”, Deakin ne “La storia della RSI”, Boldrini ne “L’enciclopedia della Resistenza”(non è necessario scrivere vita morte e miracoli di ogni vittima per trattare dell’argomento); non ricordo il titolo del libro di storia che avevo al liceo. Penso che basti cercare con qualche parola chiave azzeccata per trovare libri ed anno di pubblicazione, mi perdonerai se non ti scrivo tutta la bibliografia sull’argomento.
                      Ah i partigiani non erano tutti comunisti, ma questo sicuramente lo sai.

                    • Carmine... scrive:

                      Rispondo qui all’ultimo commento di iniquo, pechè non riesco a rispondere direttamente al suo.

                      Allora. Vediamo di capirci. Fammicapire una cosa: se tu affermi che le cose che Pansa scrive erano conosiute, qual’è il problema nel vedere l’impegno di un giornalista affinchè la memoria rimanga? Cioè, perchè gli alti possono scrivere sul tema e Pansa no. Semplicemete perchè Pansa se la prende con chi ha nascosto questo per anni? E ci sono fidati. I fatti erano conosiuti senz’altro, ma un aparte della sinistra estrema (non a caso ti ho citato Diliberto e Rizzo) e alcuni come lo stesso Bocca (il quale non credo ne abbia scritto nel libro che tu citi poichè ha sempre rinfacciato a Pansa di scrivere cose non vere) hanno sepre fatto in modo che di queste cose non se ne parlasse. Allora chi è da condannare? Chi occulta, o chi diffonde?
                      Il tuo ragionamento, credo sia simile a questoL: puniamo il carabiniere che fa un’intervsta e dice che Tizio ha uciso Caio, e non Tizio perchè tanto si sapeva già che avrebbe ammazzato. Perchè? Perchè il carabiniere ci guadagna in immagine a fare quell’intervista. Scusa, ma che razza di ragionamento è? Pansa può anche guadagnare milioni, miliardi, tuto quello che vuoi, ma almeno per me, ha contribuito afar uscire fatti che personalmente non conoscevo, e di cui su nessun libro di storia ho trovato una sola riga.

                    • Carmine... scrive:

                      Ah per i patigiani… “comunistoidi” era per indicre l’area di estrema sinistra che ha occultato per anni la diffusione di tali eventi. SO perfettamente chi erano i partigiani, e a loro si deve gran parte della libertà che abbiamo oggi. Ma ciò non toglie che se alcuni di loro hano commesso dei crimini vanno punit.
                      Poi un’altra cosa: continui con delle operazioni astoriche e disinformatrici. In un commento hai detto che l’amnistia di togliatti fu varata per i crimini fascisti. E no! Non ti concedo una simile affermazione, semplicemente perchè falsa. L’aministia fu varata per i crimini di guerra, ed estesa ai partigiani. Siccome molti crimini dei partigiani erano uguali a quelli dei fascisti (omicidi, percosse e via dicendo), ne hanno benificiato anche i fascisti. D’altronde questi sono i rischi della democrazia.
                      Almeno su questo converrai con me, spero.

  10. Oris scrive:

    Secondo me in questo discorso c’è l’assunto che il pensiero di chi protesta sia certamente corretto.

    Non me la sento di aderire.

    • lupoalburnino scrive:

      E’ vero, io protesto, ma non protesto con parole in libertà. Protesto attraverso i fatti incontrovertibili che mi passano sotto gli occhi. Come fa il BuonPeppe: la mia, la sua non è una protesta sterile. Diventa sterile, senza risultati quando gli altri, che hanno sotto gli occhi gli stessi esempi, non protestano. Putroppo, chi protesta non è sempre vincente. Quanto meno, però, può dire: “Me ne sono accorto. La prossima volta non mi fai fesso”. Molti non fanno neppure questo!

    • Francesca scrive:

      Protestare contro porcherie come le iultime malefatte è un diritto ed è che giusto. Come fai a dire che non sia corretto? Forse non ho afferrato nemmeno stavolta la tua scrittura criptica…

      Proporre delle soluzioni è un’altra cosa.

      • Oris scrive:

        Semplicemente non so se sono malefatte, tutti lo dite partendo da frasi che dicono “vedrai che succede! Vedrai come ci conciano!” quasi come se quello che fanno fosse irreparabile e immutabile.

        Mi spiace, io sono per il principio case della democrazia: ci ono loro, è bene che facciano loro, poi facciamo i bilanci.

        Giusto reclamare il proprio disaccordo, motivandolo.

        Ne ho sentiti troppi di anatemi, sia da una parte ch dall’altra.

        Mi tengo il mio spirito NOn critico e la mia anima da pecorone, la preferisco.

        • tritumbani scrive:

          ci sono loro è bene che facciano loro

          Il problema è che ci si vedono (per chi vuol o può vedere o soffre di allucinazioni) dei chiari obiettivi, che se raggiunti io ritengo siano guasti irreparabili, primo perchè rendono più difficile la presenza di “altri” al posto “loro” e poi questi “altri” probabilmente non saranno poi così “altri” da voler raddrizzare alcune situazioni create da “loro”. Oppure questi “altri” per esserci dovranno fare dei grossi guasti a “loro”.
          Stavolta voglio essere io criptico, ma forse no

        • Francesca scrive:

          Giusto reclamare il proprio disaccordo, motivandolo.

          E’ quello che ho scritto, mi pare…o sono diventata criptica anch’io?

        • Angelika scrive:

          Oris, tu dici “ci sono lor, è bene che facciano loro” e poi facciamo i bilanci. Io i bilanci sto vedendo che si srotolano sotto i miei occhi e non sono a favore nè mio nè di altri che lavorano e vivono la loro vita comportandosi onestamente. No, io sono con il BuonPeppe, se questo può valere qualcosa.

          • Oris scrive:

            Son d’accordo, ma permettimi di dubitare perchè non c’è NULLA fatto bene.

            Insomma, a forza di sentire che tutto non va bene, quando poi con l’altro governo che nonha fatto meglio invece l’atteggiamento è stato “s, forse si poteva fare meglio ma è un inizio…” mi sta allontanando da tutti gli “urlatori” (prendi l’aggettivo nel senso buono).

            Al lupo, Al lupo (alburnino :mrgreen: ) e alla fine si finisce per dire “ma non v va bene nulla! CAvolo, allora andava tutto bene? E se le soluzioni sono così chiare, perchè non sono state fatte ancora?”…
            Quindi mi metto a pensare.

            Non sono capace di avere tutti gli elementi per farmi una idea mia certa.

            Molte idee che sento partono sempre dal solito presupposto, motivato ma discutibile e non tengono conto che sono opinioni, non so… mi sanno troppo di.. prevenuto.

            Mantengo la mia equidistanza, non ho squadre ne credo da sostenere o dai quali dipendere.

            Attenzione: la mia è una posizione molto poco affidabile, non sono in grado di motivarla politicamente (non è una posizione politica).

            Solo che ritengo ci sia differenza tra il lecito sospetto e la condanna.

            • ilBuonPeppe scrive:

              Chi protesta ha sempre ragione? Certamente no. Però ha senz’altro ragione di protestare, nel senso che esercita un suo diritto inalienabile.
              Hai perfettamente ragione a distinguere il lecito sospetto dalla condanna, che poi potremmo definire come la differenza tra le opinioni ed i fatti. Ma…
              Il lecito sospetto su MisterB io lo avevo già nel 1993 quando fece il grande annuncio: era un’opinione e valeva come tale. Oggi posso dire che, con i fatti in mano, quell’opinione si è dimostrata vera.
              Arrivando a questi ultimi quattro mesi, ancora una volta distinguiamo: le leggi emanate sono fatti e, se permetti, le condanno; quello che succederà in futuro è un’opinione, e va preso come tale.
              Diffidare di chi strilla è sempre cosa buona e giusta ma, mi dispiace, non posso assolutamente sentirmi equidistante (senza per questo negare le porcate della sinistra), perchè questo governo sta letteralmente facendo a pezzi lo stato.

              • Oris scrive:

                Perfettamente lecito.

                Non lo discuto.

              • Angelika scrive:

                BuonPeppe, dirti che sono d’accordo con te è ripetermi. Mi ripeto.
                @Oris, però anche tu una qualche idea te la sarai fatta sull’operato di questo governo, o no? Così, acriticamente, giacché non hai interessi in ballo, mi par di capire. Cioè, secondo te, cosa ha fatto finora di buono questo governo? Per noi italiani, naturalmente ;)

                • Oris scrive:

                  Io credo che quello che stanno facendo sia difficile da giudicare a priori… almeno dal mio punto di vista.

                  Certo so che quando fai qualcuno scontento c’è sempre, a volte ha ragione da vendere a volte invece le ragioni si rivelano infondate.

                  In un paese che va governato, bisogna prendere decisioni (sono un amante di chi prende decisioni) e poi pagarne o riscuotere ciò che ne comporta la responsabilità.

                  Chiaro che le politiche di dx sono poco digeribili per uno che vede sx (e viceversa) ma visto che siamo oramai finiti nella polka dell’alternanza, credo che dobbiamo ballare.

                  Quindi, lo spirito critico c’è, ma do sempre il beneficio del dubbio, troppe volte ho sentito condanne che poi sono finite in un nulla di fatto ecc.

                  Che poi i politici non facciano i nostri interessi (compresi i sx come dice anche il buon peppe, a parere mio) è sempre stato palese per me.

                  Credo però che in un sistema come il nostro, la politica tenda a sfruttare i cittadini, ma per farlo tiene molto conto anche della sostenibilità della vita di questi.

                  I politici, da molto tempo, credo abbiano imparato la differenza tra tosare la pecora e spellarla, sanno benissimo che nel secondo caso, muore.

                  Sento e vedo molta prevenzione, anche motivata certo, ma il mio senso critico, evidentemente deviato, vede solo tentativi di fare partendo dalle proprie convinzioni, non tentativi di distruggere i diritti di ogni cittadino libero.

                  Anche la tv, e ogni altro media, certo che sono controllati ecc., ma mi spiace, non credo di essere vittima della P2, ne degli illuminati ne di nessun altro che non siamo noi stessi.

                  Quindi, aspetto, e giudico.

                  L’ordinamento d questo paese prevede che il governo governi e prenda le proprie decisioni seguendo le regole (difettose certo, ma ci sono).

                  Quello che posso fare purtroppo è solo prendere atto e reagire, per come mi è consentito.

                  Ciò include anche lo scandalizzarsi, ma non ammettere che si sia arrivati all’assurdo di criticare qualsiasi cosa dando per scontato che sia fatto tutto male comincia a farmi dubitare, molto.

                  Solo un modo diverso di reagire.

                  • Angelika scrive:

                    Lo so Oris, che mi giudicherai assolutista nel condannare questo governo, ma io come te ho aspettato (non posso negare di avere avuto molte riserve fin dall’inizio, anche perchè io non l’ho votato), ma ho voluto aspettare almeno un pò prima di tirare qualche conclusione. Ebbene, io vedo solo cose fatte male e a beneficio di chi è presidente del consiglio e dei suoi collaterali. Finora, di cose fatte bene io non ne vedo alcuna. Vedo il tentativo di privatizzate il privatizzabile per fare soldi e ridurre le classi medie in povertà e i poveri all’ultimo stadio di dignità, vedo leggi fatte per se stessi, vedi rigurgiti sempre più sfrenati di fascismo, vedo l’istigazione sempre meno celata al razzismo etc etc. Convengo con te che la sinistra nel precedente governo non è stata all’altezza, ma ti assicuro, non mi sono mai sentita così in pericolo come oggi. Per il lavoro, per le idee politiche e non, per il senso di sfrontatezza e arroganza che posso facilmente vedere nei comportamenti di chi non vive quotidianamente le difficoltà della vita di tutti i giorni. Siamo su due pianeti diversi, io e questo governo, e tali resteremo.

                  • enpassant58 scrive:

                    Oris, forse quando questo governo di illuminati riuscirà (come non è riuscito al precedente di “sinistra”) a distruggere anche la libertà di informazione e di critica sulla rete, ti accorgerai di dove stiamo finendo, ma, ahimè, sarà troppo tardi…

                    • Oris scrive:

                      Perchè, anche questo governo vuole fare in modo che i blog siano considerati quotidiani? ;)

                    • enpassant58 scrive:

                      Beh, se hai un po’ di tempo, guardati questo servizio della TV australiana su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=uj4Yhi7vFhE
                      Verso la fine, viene intervistato il senatore di Forza Italia Giampiero Cantoni, amico di vecchia data del piduista, che fa intendere chiaramente cosa pensa della rete e dei blogger in generale.
                      Prepariamoci a combattere, ragazzi!

  11. Il Gobb scrive:

    Parole sante, assolutamente in linea con quello che penso (e scrivo) da anni sul mio blog. Io tifo per la ghigliottina, ma è solo perché ho perso la pazienza: nel frattempo combatto come proponi tu. Occhi aperti e spirito critico.

    Prontamente citato.
    http://www.talkinrapper.com/2008/09/incubo-di-una-notte-di-mezza-estate.html

  12. Gaetano G. scrive:

    Per una rivoluzione culturale servirebbe anche un pò di cultura.

    • Francesca scrive:

      Infatti lo scopo dei potenti è rincoglionire il popolo e ci stanno riuscendo benissimo.

      • Gaetano G. scrive:

        Io non credo nel “popolo” ne tanto meno in chi si autoproclama capopopolo .Le masse sono sempre influenzabili e spesso dimostrano di non essere diverse da chi le governa.

        • Francesca scrive:

          IO Gaetano voglio sperare che le persone siano molto meglio di chi dovrebbe rappresentarle.
          Ci sono tanti italiani con spirito critico come noi, è solo che stanno nascosti, non so perchè pensano che sia più comodo, meno problematico, non so.
          Ma voglio credere sia così.

          • Gaetano G. scrive:

            E che cosa dovrebbero fare per ” venire allo scoperto ” ? Per cambiare le cose? scendere in piazza con bandierine e fischietti? Riempire i teatri di Beppe grillo e firmare a quelle truffe dei V Day? Imbracciare i fucili e fare un bel golpe? Ti chiedo Francesca perchè io davvero non lo so ..

            • Francesca scrive:

              Gaetano, io non è che ne sappia più di te eh!
              Bhè l’aggregazione credo sia il principio per ogni cambiamento. Sarebbe già abbastanza, ma al momento non sappiamo fare nemmeno questo…
              Lascia perdere partiti e Grillo (anche se i ragazzi del met-up anche a Bologna fanno delle belle cose).
              Tante volte abbiamo detto che dovrebbe partire tutto dal basso, dai quartieri, dai comuni…

  13. diabolicomarco scrive:

    La tv è una droga peggiore del tabacco. Solo quando smetti ti accorgi quanto è terribile.
    Non illudetevi di poter guardare la tv con spirito critico. La tv non bisogna guardarla e basta.

    • Sara scrive:

      Mi sto accorgendo proprio di questa cosa. Ultimamente non la guardo proprio, neanche i pochi programmi decenti, perchè non ho proprio tempo…La guardo pochissimo. Ma c’è una differenza rispetto a prima: guardo molto meno il televideo, perchè mi sono accorta che le notizie sono totalmente manipolate, ultimamente se guardo la tv (anche qualche servizio sullo stesso tema su più tg) mi capita che poi leggo mc o su internet e capisco che le cose vanno diversamente, certo guardando la tv lo intuisco, ma questo cambio così netto mi fa girar la testa. Il fatto è che ormai tutto è manipolato, i tg non sono più differenziati, si sono tutti studioapertizzati, quindi la bugia è totale, non si riesce più a capire cos’è vero e cos’è falso, o meglio non riesce più a saperlo con certezza. E mi fa un pò vomitare. E mi stranisce, perchè non avere strumenti per giudicare per me è assolutamente incredibile! E questo mi fa venire paura, perchè turba la mia identità, sento che la rosicchia. Quindi evito accuratamente e vivo più felice!

      • diabolicomarco scrive:

        Fai bene.
        Ieri passando davanti ad un tv acceso abbiamo visto l’inizio del TG: il Papa a Cagliari incontra Berlusconi. Tutto è studiapertizzato, come dici tu.
        Se ognuno di noi riuscisse a liberare almeno un paio di persone dal terribile vizio di guardare la tv allora forse avremo qualche timida speranza.

        • Sara scrive:

          Eh si…Ma sai qual è il problema? Ad esempio con la mia coinquilina c’ho provato, e in parte ha funzionato, ma nella sua famiglia i suoi invece la tv la guardano molto, suo papà ama b. (lo ama proprio, come la juve) e allora la manipolazione colpisce anche lei. Cioè è anche lei che si fa colpire, perchè a volte parliamo e cerco di spiegarmi un pò, di fare con lei dei ragionamenti che penso logici, ma non ha voglia di ascoltare e dopo le mie prime 2 frasi (devo dirle velocemente perchè so che devo stare in 12 secondi, ammetto di averli cronometrati) butta li il luogo comune di turno. E allora io all’inizio rispondevo, mi animavo, adesso non ce la faccio più. Se non è lei a tirare fuori certi discorsi io non ci penso nemmeno per sogno, e c’ho di fatto rinunciato. Però, siccome le piace a volte guardare i tg per “essere informata” (si c’ho provato a dirle che non è vero), faccio in modo che mentre mangiamo non si guardi il tg!…E in questo m’aiuta involontariamente l’altra coinquilina a cui piacciono i cartoni animati disney e warner bros!

          • missblue scrive:

            Vabbeh, dai, ma adesso non esageriamo! Le vieti con subdole manovre di guardare i tiggì?! Ma hai lo spirito innato della fascistona, lo sai??! :mrgreen: ;-)

            • Sara scrive:

              Ma come! In realtà lo faccio per evitare i suoi commenti…Se poi vuole guardarli ci sono tutto il giorno, in streaming, e di fatto capita rare volte che lei voglia guardare il tg quando ceniamo insieme! Quindi dai non sono così tremenda!

          • diabolicomarco scrive:

            La tv accesa durante i pasti è la cosa più triste del mondo… In effetti quello che tu dici è perfettamente vero e non lo nego. Non ha caso ho parlato di “dipendenza”. Non è che a un fumatore basta dire “fumare fa male” per farlo smettere. Potresti cominciare mettendo un cartello sotto la tv con un avviso, tipo quelli che stanno sui pacchetti di sigarette appunto: “La tv danneggia il tuo senso critico e quello di chi ti sta intorno”. Ma stiamo andando un po’ troppo OT, forse.

            • Sara scrive:

              Bellissimo!! Appena ho un attimo di tempo lo faccio!! E’ veramente geniale!
              Per me non è OT perchè la tv mi fa paura…O meglio, la vertigine oggettiva rotatoria causata dalla tv mi fa paura…

        • tritumbani scrive:

          oggi hanno dedicato un servizio di svariati minuti al nuovo arcivescovo di Firenze, ex segretario della CEI.

          echissenefrega dico io, ma evidentemente per svariati milioni di italiani non è così

    • Francesca scrive:

      Una verità.
      Un’invenzione maledetta, anche se forse avrebbero trovato comunque il modo per inebetirci…

    • gda scrive:

      arco, credo che la TV si possa guardarla (in un certo senso dobbiamo…)se subito dopo ci guardiamo anche attorno.
      Il confronto tra quello che ci propinano e quello che l’esperienza diretta ci rimanda è necessario per dipanare la matassa, per realizzare Cosa realmente sta accadendo.
      Le persone sono spaventate, ciò che maggiormente le preoccupa è l’incertezza del futuro, incertezza che paralizza e impedisce di muoversi se non per provvedere alla sopravvivenza che ci riguarda. Se non siamo,ancora, gli uni contro gli altri sicuramente ci siamo fatti mettere all’angolo, in una condizione di “ignoranza” che genera/alimenta impotenza e solitudine.
      (
      L’ignoranza è alla base della nostra condizione.
      L’alternanza di notizie date e subito dopo contraddette non fa che alimentare tale ignoranza e inibire la nostra capacità di discernere e conseguentemente di agire contro la negazione di diritti che è ormai (lo sappiamo tutti o quasi) un dato di fatto!

      Preso atto di quanto sta accadendo, sono d’accordo con il buon peppe quando afferma che è tempo di agire!
      Da soli è impossibile, è una sconfitta assicurata.

      L’unica strada è quella della cooperazione, dell’accordo.

      Strada percorsa, con successo, dal mondo della politica e del commercio.
      nn sono una novità i tentativi più o meno riusciti e duraturi di accordi, per esempio fra produttori, per alzare i prezzi e guadagnare di più.
      Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un sistematico processo di organizzazione dei gruppi economici che, anziché competere tra di loro, si uniscono “contro” i singoli consumatori (che siamo noi) negando loro la possibilità di scegliere con conseguente, inesorabile, svuotamento delle tasche.
      Quella della cooperazione è una teoria matematica, quella del matematico J.Nash, premio Nobel per l’economia, che ha dimostrato scientificamente che cooperare porta risultati migliori|.

      Dobbiamo metterci d’accordo sul da farsi, dunque.
      Per farlo sono necessari dei riferimenti, delle guide.
      Il buon Beppe ha delle idee, si propone.

      Finalmente una voce nuova, propositiva, che vuole sottrarci dal soliloquio (più o meno urlato) che ci affligge!

      Luna

  14. Carmine... scrive:

    Personalmente non me la sento di aderire con quanto scritto in questo post, molto bello tra l’altro. Quello che vedo io è la stessa cosa che voi denunciate: assenza di spirito critico. Premesso che alcuni atti possono essere riprovevoli, ma possibile che si abbia da ridire anche sulla detassazione dell’ICI?
    Le motivazioni sono sicuramente tante e molto ampie. Ad esempio il gettito dei comuni, che per altro può essere molto ben compensato dai trasferimenti regionali e dalle addizionali irpef, dalla tarsu e dal pagamento di altre tasse sui servizi. Allora mi chiedo, nell’autore di questo post c’è davvero senso critico? Non che io ce l’abbia sia chiaro, ma non lo vedo nemmeno in questo post e in alcuni commenti successivi.
    Si è rimarcato il fatto che l’Alitalia venga data ai compagni di merende, cosa per altro non vera poichè colaninno è un uomo che ha sempre votato per la sinistra (con un figlio deputato dle pd, figuratevi un po…). Quindi chiedo, chi diffonde notizie false e tendenziose?
    Ecco, la logica di parte mi impedisce di essered’accordo. Me lo impedisce perchè questo stesso post è scritto con una logica di parte, che non tiene conto di molti altri fattori positivi. Non è certamente un post con senso critico, poichè un post del genere avrebbe presupposto l’accento sull’ottima manovra triennale che porterà al pareggio di bilancio (magari non nel 2011 però ci arriverà), con parere favorevole dell’ECOFIN e dell’Ue, che non sono certamente di parte. Un post con senso critico avrebbe certamente posto l’accento sui tagli agli sprechi in tutti i settori, sul riasseto della PA. E napoli? E’ un abbaglio? I rifiuti non saranno smaltiti, ma perlomeno la maggior parte delle strade è stata ripulita.
    Probabilmente sono io che intendo il senso in maniera diversa, probabilmente per me è altro. Ma ho paura anche io. Ho paura di chi si erge a dentetore della intelligenza universale, ed ho paura di chi lo affermando la sua faziosità.

    • lupoalburnino scrive:

      Carmine,
      vai a leggere il post sulla scuola di Angelika e vedi se è di parte.

      • Carmine... scrive:

        ma io non discuto l’opinione, solo il metodo. Cioè dire io ho paura di questo e quello senza citare anche l’altra campana è fazioso. L’ho ammesso qualcosa che non va sicuramente c’è..però al fianco di questo diciamo che c’è anche qualcosa (poco) che va… quest sarebbe stato èiù onesto e meno fazioso, ma riibadisco: è una mia opinione.

    • ilBuonPeppe scrive:

      Premesso che il mio articolo non voleva (non questa volta) prendersela con i singoli provvedimenti del governo, quelli che ho citato a mo’ di flash sono solo alcuni esempi. Ma l’argomento era un altro.
      Quanto allo spirito critico in generale, ognuno lo valuta come può.
      In dettaglio…
      I compagni di merende sono tali al di là del loro schieramento politico, perchè, come ho detto altre volte, la differenza tra destra e sinistra è fasulla.
      L’abolizione dell’ICI è una grossa stupidata e ho spiegato perchè in un articolo di un paio di mesi fa.
      Che la manovra di luglio sia ottima lo dici tu ed è un’opinione, che vale esattamente come la mia, che però è opposta.
      Su Napoli, se hai dettagli facceli sapere; i napoletani che conosco io mi dicono che le cose non stanno come dici tu.
      Sono fazioso? Certo, e non me ne vergogno. Sono fazioso perchè sostengo e difendo il buon senso e la responsabilità, contro chi invece tenta di affondarli.

      • Iniquo scrive:

        Mah, a me non sei sembrato fazioso.
        Fazioso è chi non è obiettivo, non chi esprime un’opinione su determinati fatti.
        Che il nostro Stato sia un’anomalia tra le democrazie è un fatto, ritenerlo un bene od un male è un’opinione.
        Forse non ti vedo fazioso perchè lo sono anche io senza rendermene conto, chissà…

      • Carmine... scrive:

        L’abolizione dell’ICI non è una cavolata, anzi. Napoli: non sono pulite le strade? Io ci vivo in Campania e posso confermarti quanto ho detto prima…
        La faziosità sta nel fatto che nei tuoi post in genere metti semre in evidenzia quanto il governo stia trasformando l’Italia in una dittatura, senza pensare che almeno ci provano a risolvere i problemi. Che poi ci riescano o no possiamo discuterne. A mio avviso sei fazioso, perchè non valuti allo stesso modo provvedimenti simili- Legge Alfano e indulto, sul primo tutti a sparare e sul secondo?
        Cioè quello che dico è che va bene criticare chi governa, ma bisogna farlo avendo un quadro di insieme non prendendo a pretesto l’odio per berlusconi e via dicendo…
        non so se risulto chiaro… cmq se non lo fosse fatemelo notare, cercherò idi spiegarmi meglio…

        • ilBuonPeppe scrive:

          Sfondi una porta aperta.
          Critico il lodo Alfano così come ho criticato a suo tempo l’indulto. Adesso sono un po’ meno fazioso?
          Sai, trovo un pochino patetico questo atteggiamento di chi, non avendo evidentemente altro a cui attaccarsi, pretende in chi critica una equidistanza rispetto a situazioni simili (in questo caso poi neanche tanto simili).
          A suo tempo io non ho criticato l’intervento militare in Bosnia; secondo la tua logica oggi non posso criticare l’intervento in Georgia. Ma fammi il piacere…

          • Carmine... scrive:

            secondo me invece, è patetico chi pensa di essere critico solo nei confronti di ciò che non gli aggrada. Se a te non piace berlusconi e il suo governo è legittimo, ma fdillo chiaro tondo. Secondo me è sbagliato dire che l’Italia non ha senso critico perché vota Berlusconi, che l’Italia è regredita culturalmente perchè vota berlusconi (tra l’altro il pdl nelle elezioni del 2008 è stato votato da più laureati rispetto al pd…per dire…). L’esempio dell’indulto e del Lodo Alfano era per farti capire il metodo che usi, che, secondo il mio parere, è fazioso e non veramente critico come tu sostieni.
            Il senso del tuo articolo (spero di aver interpretato bene) è che provi un senso di angoscia nel veder governare questo governare questo governo: mi sta bene. Ma mi sta bene purchè rimanga un’opinione di un cittadino cosciente e partecipe della vita politica italiana. Ma allargare questa tua percezione a “tutta l’Italia”, aver paura del senso critico che manca agli altri e non a te (perchè non voti Berlusca) è un attegiamento, secondo me, stupido oltreché presuntuoso. Ribadisco: io non critico il fatto che non tu sia d’accordo con alcuni provvedimenti. Semplicemente non mi va giù (forse perché sono un elettore del centrodestra?) che si affibbi a tutti gli taliani votanti il centrodestra l’etichetta di “idioti”, “acritici” e “lobotomizzati”.

            • ilBuonPeppe scrive:

              Che a me non piaccia questo governo sembra di averlo detto in tutte le salse; cos’altro dovrei fare per “dirlo chiaro e tondo”?
              Io non ho detto che l’Italia è regredita perchè vota Berlusconi; certo è regredita ANCHE grazie a Berlusconi.
              Io non sono angosciato da questo governo, ma dal fatto che gli italiani non ragionano più con la propria testa.
              Io non ho detto di avere senso critico, ma che fosse necessario ricostruirlo; il fatto che stia cercando di organizzare qualcosa non significa che mi metto in cattedra.
              Io non ho affibbiato l’etichetta di idiota agli elettori di destra, ma che è ormai troppo facile prendersela con loro, dal momento che a loro sono riconducibili gli atti del governo.
              Ma lo hai letto l’articolo?

              • Carmine... scrive:

                Allora se la logica non è un’opinione il tuo ragionamento è: il governo fa cose da dementi; il governo è espresisione di chi lo vota; chi lo vota è responsabile delle cose dementiche fa il governo?
                Possiamo discutere sul fatto che i provvedimeti siano giusti o meno, ma non puoi venirmi a dire che è colpa loro se a te non piacciono le cose che fa il governo.
                Io non dico che ti metti in cattedra. Soltanto che affermando che il senso critico va ricostruito, in un certo senso ti ergi al disopra degli elettori del centrodestra, e sempre se la logica non è opinione, il tuo ragionamento arriva a concludere che chi ha votato questo governo è 1 un idiota, o quantomeno più stupido di te. E’ questo che ritengo fazioso, stupido e presuntuoso.

                P.S: se al govenro ci fosse stato Veltroni lo avresti ricostruito il senso critico? Rispondi sinceramente…io credo di no…

                • ilBuonPeppe scrive:

                  non è che questo venga solo dai cosiddetti elettori di destra
                  Se l’italiano non è un’opinione, questa frase significa che il problema riguarda genericamente tutti. Quanto a Veltroni non mi sono mai fatto alcuno scrupolo nel criticarlo; certo non su atti di governo, visto che non ha mai governato.
                  Quanto alle mie iniziative, sono costretto a ripetermi: io non mi ergo sopra a nessuno, mi limito ad evidenziare un problema grave e a vedere se riesco nel mio piccolo a contribuire ad una sua soluzione.
                  Comunque vedo che continui a voler dare un’interpretazione al mio pensiero, attribuendomi poi idee che io non ho. Fammi un favore: se ti interessa sapere cosa penso, è sufficiente che me lo chiedi; sono ancora capace di rispondere ad una domanda.

                  • Carmine... scrive:

                    si ma non ti scaldare… sei molto aggressivo nel tuo modo di porti. Anche in altri commenti ho notato questo. Ma non è un problema, anzi. Io continuo a ripetere che le tue opinioni devono essere espresse, ci mancherebbe altro. Oltre a non condividere la tua opinione io non condivido il metodo. Cioè il dire che il governo fa regredire l’Italia, soltanto perchè non ci piacciono le iniziative. Su alcuni punti come per esempio l’Alitalia, bisognerà aspetare per vedere che scelta è stata, se avrà effetti positivi o negativi. Lo stesso per la anovra triennale. Quello con cui non sono d’accorod del tuo articolo non è il fatto che ti dica che tizio o caio sono ministri incompetenti, è il fatto che in primo luogo tu dica questo quando il governo è della tua parte opposta e che (in un certo senso) cavalchi l’onda del grillismo affermando che bisogna fare una qualche rivoluzione. Io non credo che l’Italia abbia bisogno di questo, forse un di un po più di responsabilità (da parte dei governanti) questo si.
                    Qui non si tratta di dire berlusconi fa regredire l’italia, si tratta di un atteggiamento comune (noto come antiberlusconismo aprioristico) per cui qualsiasi venga dai governi di Silvio Berlusconi è negativo. Io ritengo che non sia davvero così, ritengo chw qualcosa di buono c’è. E la prima rivoluzione da fare in italia è iniziare a riconoscere questo: ance Berlusconi fa qualcosa di buono, ogni tanto. Altrimenti è chiaro che il paese si arena.

                    • ilBuonPeppe scrive:

                      Mi scaldo quando qualcuno tenta di mettermi in bocca parole non mie.
                      Cosa che continui a fare dicendo che cavalco il grillismo; se ti va di fare un giro sul mio blog troverai diversi articoli estremamente critici su Grillo.
                      Cose buone fatte dal governo Berlusconi:
                      - legge anti-fumo
                      - patente a punti (anche se applicata male)
                      - abolizione delle imposte di successione (cosa su cui non trovo alleati)
                      Inoltre nel famigerato DL 112 di giugno c’è un articoletto che vieta provvisoriamente alle amministrazioni pubbliche di sottoscrivere prodotto finanziari derivati; non è molto ma è un primo passo ed è positivo.
                      Se vuoi accusare qualcuno di antiberlusconismo aprioristico, rivolgiti a qualcun altro.

                    • Carmine... scrive:

                      Ecco… ma nel tuo articolo, che stiamo commentando, traspare il contrario. Le mie opinioni si basano su quanto hai scritto in precedenza. Non posso fare un’anamnesi delle tue opinioni ogni volta. Ti pare. Comunque, se nel tuo articolo avresti inserito un capoverso uguale a questo commento, forse avrei riconosciuto in te una vera volontà di attuare una rivoluzione. Ma, per farti capire come la penso ti cito Che Guevara (che è totalmente opposto alla mia visione politica): “in una democrazia ogni forma di rivoluzione è fallace. Perché in democrazia il potere viene eleto dal popolo, ed una rivoluzione delegittimerebbe il valore della propria sovranità”.
                      Diciamo, che i miei commenti intendevano anche questo, ma non solo.

                    • ilBuonPeppe scrive:

                      Non è che in ogni articolo uno possa ogni volta mettere tutto per assicurarsi che qualcuno non interpreti male, altrimenti scriveremmo enciclopedie.
                      Comunque non condivido questa idea del Che

        • Francesca scrive:

          l’abolizione dell’Ici sarebbe stata giusta ma è una cavolata se poi i comuni vanno a cercare i soldi in altro modo. Soldi per i servizi che usi anche tu o che userai in futuro.
          La monnezza, abiti in Campania ok, hai mai pensato che nella tua zona è pulita ed in altre no?O abiti in tutta la Campania?
          L’indulto è stato criticato anche dalla gente di sinistra, a suo tempo.
          Mi pare che anche la Lega lo criticò….eppure….

          • Carmine... scrive:

            ti cito solo un piccolo esempio.. nel 2007 gli introiti dei comuni italiani (con l’ICI) sono stati di 42,8 milioni di euro. Nel 2008 si prevede (senza ICI) che essi avrano una mole di danaro pari a 39-40 milioni di euro.
            Come vedi la differenza è di 0,0… cioè irrisoria! Non credo che due milioni mandano in bancarotta i comuni.

            Cito anche la fonte: ilsole24ore di ieri, pagina 2.

            COme vedete gli elettori del centro destra (almeno qualcuno, non sono poi tanto tanto stupidi).

            • Carmine... scrive:

              Per quanto riguarda la Campania poi… ti spiego un po di cose: per lavoro devo continuamente muovermi tra Napoli e provincia, dunque quelle le conosco. Napoli è una città pulita, le città che visito anche, forse qualcuna che non visito è sporca ma non posso assicurartelo e comunque si tratterebbe di una quota minoratoria , molto meglio del disastro precedentemente. Abito nella provincia di Benevento ed anche questa la frequento molto, quindi conosco le zone… Visito molto spesso anche le province di Salerno e Caserta, poichè vi abitano miei carissimi zii… e sono puliti… mi manca la provincia di Avellino, ma 4 su 5 mi basta per generalizzare… dunque…

            • Francesca scrive:

              Io non ho mai detto che gli elettori di centro destra siano stupidi, devi aver sbagliato persona.

              Credo poco alle statistiche, vedremo i conti dell’anno.

              Io so’ solo che i vigili del mio paese, nell’ultimo mese, tutti i giorni (e dico tutti – cambiano solo l’orario) sono sulla via emilia a fare multe.
              E visto che prima capitava un paio di volte al mese, la cosa mi ha stupito, ma magari sbaglio.
              Appena incontro la mia conoscente vigilessa ti faccio rapporto.

              • Carmine... scrive:

                veramente le multe le fanno da quando sono usciti gli autovelox. In secondo luogo i soldi ricavate dalle multe se non erro hanno un capitolo specifico del bilancio comunale che è quello di mantenimento della polizia locale… non vorrei sbagliare… mi informerò…

                • Francesca scrive:

                  Ti assicuro che nel mio minuscolo paese i vigili non erano così assidui, libero di crederci oppure no. E da quel che ho sentito nemmeno nei paesi confinanti.
                  M’informerò anch’io sul secondo punto.

                  • Oris scrive:

                    Credo che i vigili diverranno di fatto i nuovi esattori…. o che diverremo un popolo di perfetti guidatori! :D

                    • Francesca scrive:

                      Magari servisse alla seconda opzione! :mrgreen:
                      Ma ho l’impressione che più che alla velocità guardano le condizioni della macchina, le luci insomma ste cose qui per passarla al setaccio e prenderti nel sacco!

                    • Oris scrive:

                      Sì, è lo stile del nostro stato: mille norme, inconoscibili anche da chi lavora nel campo giuridico, proprio per agevolare il ricatto che perpetra ai nostri danni: non è possibile essere in regola.

  15. FranzZen scrive:

    L’Italia rappresenta la punta, negativamente esasperata, di un iceberg. Ma i maestri più subdoli sono gli statunitensi. Al fine di ripensare la “vita” in Italia e nel mondo sarebbe utile vedere e diffondere il più possibile questa “lezione” di Annie Leonard:

    http://www.nazioneindiana.com/2008/08/25/dalla-rete-03-la-storia-delle-cose-di-annie-leonard/

  16. Oris scrive:

    Io aspetto, giudicherò.

    Sbraitare d’altronde è inutile, se no non si crede nella democrazia.

    Avete votato, no?

    Quindi perchè adesso rinnegate il sistema che sostenete?

    C’è un governo, che governi.

    Quando cadrà ci manderete di nuovo gli “altri”, vedrete che sicuramente rimetteranno tutto a posto loro, lo hanno sempre fatto no?

    • missblue scrive:

      Ma infatti, a mio avviso, è giusto che ciascuno abbia una propria idea e la segua in modo coerente. Senza esagerazioni, come si era già detto.

      Poi credo anche che se qualcuno dice di stare male in questo momento e a queste condizioni non lo dica per puro atto lesionistico.

      Magari non tutti, Oris, partono dalla stessa prospettiva per valutare questa situazione.

      Mi piacerebbe vivere in un posto dove ciascuno ha la sua idea, ma usa la testa per argometarla.

      E qui, dai, in fin dei conti succede abbastanza ;-)

    • ilBuonPeppe scrive:

      Chi sbraita non crede nella democrazia????
      No caro Oris. Sbraitare fa parte della democrazia; quando non potrò più sbraitare allora la democrazia non esisterà proprio più.

      Avete votato, no?
      Quindi perchè adesso rinnegate il sistema che sostenete?
      C’è un governo, che governi.

      Certo, ho votato; perchè volevo partecipare ad un processo (almeno un po’) democratico. Ma protestare ora non è rinnegare il sistema; molto più semplicemente è criticare l’operato di chi è stato eletto. Che il governo governi, ma io non rinuncio al mio sacrosanto diritto di protestare; a prescindere da chi abbia votato.

      • Oris scrive:

        Protestare non è creare un movimento di gente che “niente va bene a priori”, ho il sospetto, la sensazione, forte lo ammetto, che a ogni pié sospinto ci sia pronto l’anatema, non la critica.

        Il governo accenna un piccolo o grande intervento?

        AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH: attentato! Tipo la parodia di rete 4.

        Insomma: la critica va benisimo, io per primo mi riconosco i quanto affermi ne commenti.

        MA credo che se diventa un atteggiamento non va più bene.

        Dove è che il voto non è democratico?

        Sul fatto che abbia vinto la dx?

        Non capisco.

        Abbiamo convenuto che la legge elettorale non va bene.

        Abbiamo convenuto che anche la sx non l’ha cambiata perchè in fondo gli piaceva.

        Ha vinto la dx.

        Se non è democratico adesso non lo era manco prima.

        NOn capisco il distinguo.

        Poi spiegatemi: quello che il governo di dx sta facendo è davvero irreparabile?

        Se facesse le stronzate che paventate, quanto sarebbero incorreggibili e perchè?

        Cosa differenzia l’azione di questo governo da quelle fatte dai precedenti?

        Il B.?

        Le leggi ad personam?

        A me sembra che ci siano sempre state, anche se molto meno al chiar del sole.

        • ilBuonPeppe scrive:

          Chi ha detto che “niente va bene a priori”?
          Anzitutto se segnalo cose che non vanno bene non è detto che non ce ne siano di buone (poi è ovvio che ci si concentri su quelle negative); inoltre la valutazione non è a priori perchè il governo ha già fatto una serie di cose molto concrete, e su queste mi esprimo. Oltre ovviamente a farmi delle idee anche sul futuro che, per quanto opinabile, rimane un esercizio del tutto legittimo.
          Certo che creare un movimento è protestare, cos’altro se no? Parlo di ricominciare a ragionare; non mi sembra proprio un anatema.
          La faccenda di Rete 4 non è una parodia ma un atto illegale perpetrato ai danni di altre persone che invece avevano pieno diritto di svolgere la propria attività; crimine per il quale pagheranno tutti gli italiani anzichè i responsabili.
          Il voto (per la crtonaca anche quello del 2006) è stato parzialmente democratico, perchè non si è data ai cittadini la possibilità, garantita costituzionalmente, di scegliere direttamente i propri rappresentanti. E se nessuno si è preoccupato di cambiare la legge elettorale è perchè risulta troppo comoda per tutti i partiti.
          La pericolosità di questo governo sta nel fatto che incide pesantemente sulla mentalità e sulla cultura del paese; fa leva sugli istinti più bassi delle persone, li legittima e li indirizza contro il nemico di turno: i meridionali, i dipendenti pubblic, gli stranieri, ecc.
          Il governo precedente faceva schifo, questo è pericoloso. C’è una bella differenza.

          • Angelika scrive:

            Perfettamente d’accordo con te, BuonPeppe, mi ha tolto le parole di bocca. Prima ero solo delusa e molto arrabbiata, ora sono molto preoccupata!

  17. lupoalburnino scrive:

    Oris, ma che tipo di votazione è stata? Attraverso la porcata che si vuol ripetere per le europee? L’abbiamo scelta noi o se l’è fatta Berlusconi a sua immagine e somiglianza?

    • Oris scrive:

      … non so risponderti.

      Davvero.

      Credevo che almeno queste votazioni fossero state senza sospetto di brogli.

      Se invece intendi votazioni fatte senza coscienza o comprensione di ciò che si vota, potrei domandarti: se analizzi la massa, non è sempre così?

    • Oris scrive:

      Ma forse intendevi la legge elettorale…

      effettivamente, analizzando questo precedente capisco la vostra paura.

      Anche i sx, quando sono stati al governo non hanno fatto nulla per cambiarla.

      Forse… forse…. non gli conveniva 8 o credevano non gli convenisse?).

  18. Il punto è che tutti sapremmo da dove partire.
    Nessuno saprebbe dove arrivare.
    E mi scusino se è poco.

  19. ugasoft scrive:

    Splendido post

  20. diabolicoMarco scrive:

    ah ah ah bella questa! un applauso a Oris.

  21. marcoilbuono scrive:

    E mentre fully tesse le lodi di pansa e dà un bel 7 alla riforma gelmini, carmine impegnato alle 19:00 su rete4, e oris sembra il famoso semaforo di corrado guzzanti, fermo, immobile…
    87mila nuovi disoccupati grazie alla gelmini in 3 anni, dai 3mila ai 7mila nuovi disoccupati di alitalia, i precari delle poste italiane non posso fare ricorso come fanno tutti gli altri precari d’italia quindi rimmarranno disoccupati(credo si tratti di 30mila persone), qualcuno di voi ogni tanto ci pensa a cosa vuol dire perdere il lavoro?
    Lasciamoli lavorare.
    Godo al pensiero che siamo solo all’inizio, prima o poi potrebbe toccare a me a voi o ai vostri parenti, io aspetto dall’altra parte della strada.

    • Oris scrive:

      Nell’edilizia perderanno il lavoro intorno a 100mila persone.

      Nel mio territorio perderanno lavoro diverse centinaia di persone che si occupano di mobili.

      Molte ditte stanno chiudendo nel settore tessile di Prato.

      Quindi?

      • Marcoilbuono scrive:

        @ oris, quindi un governo dovrebbe creare posti di lavoro non distruggerli.
        Nel caso in cui li distruggesse un governo andrebbe criticato, usanza fuori moda evidentemente.
        @ Fully, non c’è bisogno di terminare le frasi con affetto, noi ci stimiamo e ci “vogliamo bene” ma le nostre posizioni sono e credo saranno sempre inconciliabili, io non posso dimenticare che con airfrance gli esuberi sarebbero stati 2mila e rotti e non 7 mila come adesso, ma a te evidentemente la vicinanza basta, a me no, i 20 mila minacciati sono benaltrismo.
        Sulla scuola, se tu vuoi vedere solo fumo fai pure, ma non è così, non mi sembra che con tre maestri crescano dei mostri, anzi.
        il fatto che tu non veda la marcegaglia, benetton, riva(ilva), e gli altri imprenditori amichetti dell’alitalia, e riproponi sempre il fatto che anche prima c’era la socializzione delle perdite, si chiama benaltrismo, malattia comune e diffusa, a quanto vedo.
        Un ultima cosa tu scrivi…Tra i “contro” però non mi sento di mettere il fatto che si riducono i posti di lavoro dei docenti (cosa spiacevolissima, ma che attiene al bene dei docenti, non a quello dei ragazzi).
        In che modo la disoccupazione sarebbe un bene per il docente?
        sicuramente sono io che non ho capito bene.

        • Fully scrive:

          Beh, capita anche a me ogni tanto di non capire bene.
          Non è grave, si sopravvive :-)

        • Oris scrive:

          Sentendo quello che avete scritto qui nel tempo, sulla scuola, ho perso un po di tempo a fare una ricerca e ho trovato in rete chi sostiene che la sovrabbondanza di docenti (senza fare nessun commento sulla qualità) sia motivata dal fatto che in Italia abbiamo il tempo pieno, sottintendendo che nei paesi con un più basso numero d popolazione docente si facciano solo 4 ore giorno. In un altro studio, un .ppt del 2000 (si del 2000) ci sono dati che però non danno forza a questa affermazione:

          basta fare una googolata http://www.google.com/search?client=safari&rls=it-it&q=numero+insegnanti+in+europA&ie=UTF-8&oe=UTF-8

          e cliccare sui primi due link.

          Sono dati e possono essere analizzati e interpretati a seconda di chi legge fino a un certo punto.

          Poi, i posti di lavoro vanno tutelati non con la STASI, ma con uno sguardo alla realtà delle cose.

          Credo sia chiaro che dove non ci siano le possibilità di continuare con politiche che non hanno nessuna pianificazione di spesa riguardo al personale, dove ci si limita a assumere, dove le graduatorie sono a anzianità (orrore) e i livellamenti verso il basso si va avanti poco.

          La disoccupazione esiste in moltissimi settori, oggi, con numeri ben più alti, parlare dei docenti come se fossero una categoria da proteggere invece di altre categorie mi fa pensare a una demagogia latente.

          La scuola elementare è la più bella d’europa mi dicono, peccato che non posso che confutare questa affermazione se devo prendere atto delle mie esperienze, non pendo dalle labbra di nessuno, spiacente.

          Pensiamo ad esempio alla situazione della distribuzione alimentare, dove ci sono molti passaggi da produzione e consumo, anche li ci sono molti posti di lavoro, ma sono INUTILI e creano solo spesa.

          Quindi ridurre i passaggi, visto che i distributori comunque SERVONO, non è una cosa disdicevole.

          Questo sistema di creare posti di lavoro con le ZEPPE infilando persone dove non servono non è sostenibile in una economia che va così, anzi non dovrebbe mai esserlo, a parere mio.

          Ho visto ballarò e ho notato che d’Alema non ha fatto una bella figura, hanno brillato i suoi commenti quando ha parlato di lodo Alfano e della incoerenza leghista.

          Il resto è stato penoso, arrvando a dire cose che farebbero vergognare chiunque con un po di buon senso, cercando, dopo aver criticato, di arrogarsi il merito/colpa(dipende dai punti di vista) della situazione napoletana di oggi, o arrivando a sottintendere che l’indulto la sx lo abbia votato soggiogata, inebetita dal Berlusconi (definito volpone dllo stesso dopo che Tremonti lo ha incalzato dicendo “il lupo e l’agnello”). Una caduta di stile e una mancanza di coerenza tristissimi… pazienza sarà per la prossima volta, avranno occasione di riscattarsi, rimettendo gli insegnanti levando i lodi alfano, togliendo gli indulti.

          • Marcoilbuono scrive:

            Finalmente una posizione, un punto di vista, una presa di posizione.
            Adesso, almeno io, mi sono fatto un idea di chi ho di fronte.
            I tuoi discorsi sono rispettabili e molto di destra, pensare che i posti di lavoro siano inutili per me è una cosa fuori dal mondo,punti di vista.
            E’ vero che in alcuni settori ci sono troppi passaggi, ma dietro quei posti di lavoro inutili ci sono famiglie, figli, e quello che tutti sappiamo.
            Pensare che il licenziamento sia l’unica strada da percorrere la ritengo alquanto riduttiva.
            Nel caso alitalia qualcuno ha mai pensato di andare ad acchiappare il top super iper manager che ha distrutto la compagnia? E tronchetti provera per la telecom? e colaninno senior sempre per la telecom? Al contrario li abbiamo premiati con super buone uscite.
            D’alema e tremonti non li considero, robaccia avariata.

    • Fully scrive:

      Su pansa hai guardato il dito. Non ne ho tessuto alcuna lode (fra l’altro mi sta pure antipatico) ho detto che se conosco alcune cose lo devo alla sua opera.
      La riforma gelmini mi piace ed ho scritto anche perché. ho letto le moltissime critiche ma nessuna mi convince, soprattutto non mi convince il “benaltrismo”. Se la riforma comporta una riduzione di organici (attuata in tre anni soprattutto col blocco del turn-over) ma è utile per i ragazzi, ok, io sono d’accordo ugualmente. Dopotutto la nostra scuola è ha tra i maggiori organici (e peggio pagati) al mondo pro-capite.

      Sono umanamente vicino ai 7000 disoccupati alitalia. ma sono contento che non siano 20.000. ci si dimentica facilmente che il bilancio alitalia è un colabrodo da decenni. e adesso si grida alla “socializzazione delle perdite”, come se prima chissà chi le avesse pagate.

      con affetto

      • Angelika scrive:

        Mi meraviglio, Fully, che pensi che la riforma Gelmini sia un bene per i ragazzi. Non è nata per esserlo e, cifre alla mano, l’unico vantaggio sarà per le casse di Tremonti. E per la scuola privata che verrà potenziata proprio con questi soldi scippati alla pubblica. Se questi ti sembrano meriti…

        • Fully scrive:

          Io penso che il maestro unico per i ragazzini delle elementari sia meglio che la terna, ed ho scritto perché nell’articolo “Brava 7+”. Non penso di avere la verità in tasca, la mia è solo un’opinione.
          Nel mondo della scuola (che conosco tramite alcuni componenti della mia famiglia che ci lavorano da decenni) il fatto che sia un bene per i ragazzi è controverso. Da quello che ascolto e leggo vedo che ci sono pro e contro, equamente divisi.
          Tra i “contro” però non mi sento di mettere il fatto che si riducono i posti di lavoro dei docenti (cosa spiacevolissima, ma che attiene al bene dei docenti, non a quello dei ragazzi).

          • Angelika scrive:

            Per quanto mi riguarda, ci sono solo contro e sto parlando non dei tagli al personale, ma proprio dei bambini. Vorrei rimandarti a questo link in cui c’è un testo scritto da chi mai avrei creduto potesse scriverlo. Non per questo mi è diventato più simpatico, ma di fronte alla potenza della Gelmini tutto mi può accadere. Il link è questo:
            http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=11930

            • Fully scrive:

              Grazie della segnalazione.
              Ho letto anche se avrei preferito di no (amo l’ironia, detesto il sarcasmo, specie se poco o punto supportato da argomentazioni). Non ho trovato nel testo che mi hai proposto alcun motivo serio per modificare il mio parere.

              Ma può anche darsi che non abbia capito. E’ ancora legale, no? :-)

              • Angelika scrive:

                quale sarcasmo, scusa? le mie argomentazioni contro il maestro unico le puoi trovare nell’articolo che è stato pubblicato da poco, quello sulla Gelmini che “ha partorito” il maestro unico. Piuttosto, trovo che siano le argomentazioni di chi promuove il maestro unico che mi paiono pochissimo fondate, ma anche questa è solo una mia opinione, pare che sia ancora legale averne ;)

            • Carlo Fronteddu scrive:

              Scusami Angelika, mi permetti la domanda? che cosa ha di antipatico il signor De Nitto?

              • Angelika scrive:

                il signor De Nitto? Vedo che c’è un pò di confusione. Il testo in corsivo appartiene ad un maestro supplente del 1905, che si trova a scrivere un resoconto dell’anno appena trascorso. Questo maestro era Mussolini. Il signor De Nitto invece, mi trova molto d’accordo con il suo commento sul testo di Mussolini messo a confronto con la sua “nipotina” Gelmini. De Nitto mi è molto simpatico, invece! Volevo far notare come lo stesso Mussolini, da supplente qual era all’epoca, si trovò a fronteggiare certe situazioni che la Gelmini cerca di correggere con strumenti che erano già inadatti allora, figuriamoci oggi! In più, dov’è il sarcasmo contenuto nella mia citazione, Fully?

                • Angelika scrive:

                  Vorrei che leggeste questo testo con una certa attenzione così come il commento di De Nitto che paragona le parole di Mussolini supplente alle iniziative della Gelmini. A me è parso molto interessante!

                  • Carlo Fronteddu scrive:

                    Avevo completamente frainteso il tuo riferimento, anche perchè il signor De Nitto è pure lui un insegnante. Ti chiedo scusa.
                    Comunque l’articolo è molto interessante e puntuale, nonchè piuttosto divertente per via della contrapposizione Mussolini Gelmini.
                    Ricordo che comunque nel 1902 Mousselini(da qui la dittatura “morbida” fascista :mrgreen: perdonatemi) era ancora socialista, dunque è abbastanza ovvio che ai tempi avesse idee progressiste.

  22. Oris scrive:

    Io ho perso il lavoro e me lo sono rifatto da me.

    Semplicemente non c’era più lavoro per me, se non cambiavo.

    Ma io sono un alieno.

  23. Alessio in Asia scrive:

    Concordo con l’autore.
    Ma in pratica, nell’immediato e nel medio periodo, che fare?

  24. Francesca scrive:

    @ gaetano

    No, non capisco di che stai parlando.Stai dicendo che gli italiani sono idioti perchè guardano la tv e leggono i giornali ?( Ma a leggerli i giornali!) . Che debbano dare retta solo ai blog ,ai forum, ai meet up ? Che chi vota Berlusconi è un coglione? Cosa’?

    Nessuna di queste veramente.
    Bisognerebbe informarsi di più e non pensare di esserlo solo perchè guardi il Tg 2 e leggi qualche quotidiano.

    Non scrivo bene in italiano o cosa, Gaetano?

    • Oris scrive:

      L’importante è fare dei distinguo: critico non è sempre contro.

      Critico è colui che si RISERVA di pensare con il proprio cervello.

      Critico è colui che parte da posizioni che LUI/LEI stesso è pronto a mettere in discussione.

      Critico è chi dubita, riflette, pensa, teme non declama, sentenzia, condanna.

      Critico è chi analizza le proprie posizioni e le espone come posizioni non come anatemi.

      Per me, è molto difficile continuare a credere a tutta questa enfasi.

      Comincio a credere che a volte ci sia troppa prevenzione, lo dico da ignorante.

      Certo proprio la mia ignoranza potrebbe essere la causa della mia mancanza di terrore e paura…. ma o ancora la testa sulle spalle, conosco il gioco ( nonostante non sia un votante ) credo nella democrazia e accetto le differenze.

      Sentivo le stesse paure da destri che gridavano “aiuto! aiuto! i comunistacci ci rovinano il paese!”

      A chi devo dar retta?

      Nella scelta, tifo per me… :)

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