Crisi Finanziaria? Siamo in una Botte di Ferro
9 ottobre, 2008 - 7:00 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane
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Ebbene sì: oggi mi sento molto più tranquillo.
L’altro ieri sera a Ballarò il , insigne economista specializzato al MIT, nonché senatore della Repubblica, nonché presidente della commissione “finanze e tesoro” del Senato, già vice ministro per l’economia durante la legislatura 2001-2006, ci ha spiegato perché le banche italiane non corrono pericoli.

INGRATI!!!
Di questo trattamento oggi noi dobbiamo essere grati, sia alle banche che, inevitabilmente, ai governi che hanno permesso tutto ciò. Baldassari, con una chiarezza e una semplicità davvero encomiabili, ha spiegato che proprio grazie alle enormi risorse che le banche italiane hanno accumulato nei decenni, approfittando impunemente dei propri clienti, ora riusciranno a resistere alla crisi che sta mettendo in ginocchio tutta la finanza mondiale.
Grazie ai soldi, che una volta erano nostri ed ora sono delle banche, siamo in una botte di ferro (*).
Saputo questo, sono andato a dormire così felice e rilassato, che questa mattina ho avvertito l’irresistibile desiderio di rendere pubblica la mia gratitudine, componendo una breve ode che dedico, ovviamente, a colui che ci ha aperto gli occhi.
Amo la mia banca
dopo un giorno già mi manca.
Amo anche gli interessi
che non vivo senza di essi:
la miseria degli attivi
la montagna dei passivi.
E che dire delle spese?
Col badile le hanno prese,
ma con gran soddisfazione
pago tutta la razione.
Son sfruttato e bidonato
e però son rilassato:
mentre il mondo è lì che crolla
la mia banca non tracolla.
Con la forza dei miei averi
i suoi muscoli sinceri
fan vedere che è ben salda
la mia banca sì gagliarda.
Dedicata a Mario Baldassarri
(*) Come Attilio Regolo. (N.d.R.)
Crisi Finanziaria? Siamo in una Botte di Ferro è di ilBuonPeppe

“Son sfruttato e bidonato
e però son rilassato:
mentre il mondo è lì che crolla
la mia banca non tracolla.”
Ahahahah!!! Amare risate!
La redazione ultimamente ama fare citazioni dotte… Dai ma dire che si è in una botte di ferro come Attilio Regolo è molto pessimista! Tutti giù dalla collina, rotolando allegramente!!
Farsi derubare allora serve a qualcosa!!!!
questa ode me la stampo e la appendo ai piedi del letto. sai mai che serva a qualcosa..
un grandissimo
allora è vero che la mia banca è differente….
Ci dici il nome, per cortesia?
Mi è sempre piaciuto ricevere delle dolci carezze sulla nuca contornate di baci sul collo mentre me la mettevano nel culo. Ora sò che li devo ringraziare per questo. Aaah! dolce vasellina, le vostre coccole!
non vi illudete. In Italia siamo bravissimi a privatizzare gli utili ed a esternare le perdite. Gli utili che le banche hanno fatto alle nostre spalle probabilmente son finiti in tasca ai manager, ai politici, agli azionisti. Ogni azienda italiana, indipendentemente da cosa come e quanto abbia ricevuto nel tempo si presenta sempre in uno stato di prefallimento in ottica di ricevere sovvenzioni statali, casse integrazione, etc.
poi ora che la banda dei mafiosi ha detto che metterà (ma dove li prende??) 20 miliardi di euro per salvare le banche (ma no le poste… occhio…) è la fine, minacceranno tutte il fallimento.
che poi l’america 700 Miliardi di dollari, L’inghilterra 250 miliardi di sterline e noi… 20 mliardi di euro!
E come tentare di spegnere le candeline con una scorreggia
Hai ragione ugasoft, ma bisognerebbe spiegarlo a Baldassarri…
Le poste non è depComunque le Poste dipendono dalla Cassa depositi e Prestiti , quindi sono tutt’altro che meno sicure delle banche.
scusate riscrivivo:
Le poste dipendono dalla Cassa depositi e Prestiti , quindi sono tutt’altro che meno sicure delle banche.
Ti citerò per danni al culo… maledetto!
E io a darti retta…
ma LOL
Oris! Oris? donde sta!
50 miliardi di euro. Il fondo italico a guardia è di 50 miliardi di euro.
Ma perche invece di creare fondi con l’aggiunta di altri soldi (nostri) non cercano di far rispettare le regole e le norme che esistono? Perchè alla fine i fondi salvaguardano i ricchi mentre le regole tutelano tutti
Quoto!
A proposito, noto che anche tu, come molti, usi un termine (italico) da me utilizzato praticamente da sempre.
E proprio ora che il modello capitalista sta crollando la Cina che fa? Apre alla proprietà privata e quindi al capitalismo!!!
Azz, addirittura il crollo del capitalismo ..
Anche secondo me: il sistema mostra la corda. Mantenendolo si finisce così: è la seconda volta in meno di 100 anni… cioé più o meno da quando esiste. Poco tempo, inoltre.
Vedremo, ma insomma… io temo.
Si basa sul debito. Sulla creazione di denaro da nulla, e si è visto. Troppo prono all’avidità, inoltre, anzi… sembra favorirla!
È da cambiare.
Chissà come…
Il genoma banca a salvaguardia delle specie umana.
Quando si realizzerà il PROGETTO DI GLOBALIZZAZIONE TOTALE, nella prossima era glaciale, le banche non ci saranno più.
E nemmeno noi
Volendo dirla tutta anche il mio materasso sta resistendo alla grande alla crisi finanziaria che sta sconvolgendo il pianeta…ed a pensarci bene mi darebbe (0,000001% in più o in meno) lo stesso interesse che mi da la banca.
Che fare??
Baldassarri assomiglia al nome di uno dei 3 Re Magi, probabilmente è quello che ha portato l’oro (a proposito anche Melchiorre è un cognome diffuso senza considerare Gaspare, Gasparre, Gasparri).
Comunque, a parte l’infelice battuta, ritengo che il soggetto non abbia detto qualcosa di infondato, certi personaggi sono di una sincerità disarmante, che fa cascare le braccia.
Dopo le batoste della crisi argentina, dei casi Parmalat, Cirio, ecc., il risparmiatore medio (che non è furbo ma nemmeno del tutto scemo), ha capito come vanno le cose, ovvero che in ogni caso la colpa è sua e solo sua.
In tutti quei casi è lui, l’uomo della strada, che ha indotto in tentazione i bancari che gli proponevano determinate formule di investimento, è lui che li ha messi in difficoltà, ed è sempre lui che non si è mantenuto aggiornato sul grado di affidabilità di chi doveva garantire il ritorno dell’investimento, infine è lui che si è fidato dei giochi finanziari d’oltreoceano senza tenere in considerazione il fatto che fra gli americani ci sono un sacco di persone che vivono al di sopra delle loro possibilità e che quando un bel giorno scoprono di non poter più onorare il mutuo, la rata del prestito e altro ancora, diventano dei pessimi clienti e dei veri nemici del sistema.
Grazie a tutte queste esperienze, il risparmiatore italiano ha avuto l’ennesima conferma che qualsiasi tasso di interesse superiore al 3% – 3.5% deve essere valutato con attenzione, mentre quelli superiori al 5% – 6% devono essere considerati come decisamente sospetti.
Per questo motivo, si è accontentato di tassi inferiori che mediamente non garantiscono neanche il mantenimento del capitale dato che l’inflazione reale è molto più alta.
Ora, in questa vicenda, non vedo alcun problema, se ne sorgerà qualcuno, l’Italia chiederà altri prestiti, tanto fra 1500 miliardi e 2000 miliardi di Euro non c’è tanta differenza e poi c’è sempre l’inflazione strisciante che ogni giorno, impercettibilmente, finirà con il rimettere al loro posto i taccagni che non fanno debiti e osano addirittura risparmiare.
Qualcuno ha sentito parlare dei parametri di Maastricht ultimamente ?