In Diretta dalla Diretta
6 ottobre, 2007 - 9:00 di Laura Costantini
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Ci sono poche cose fastidiose per un giornalista quanto il dover intervistare una persona della quale non si sa nulla (soprattutto se non c’è nulla da sapere!). Spiego: quando frequenti un corso di giornalismo, ti dicono che e’ regola fondamentale prepararsi a fondo in previsione di un’intervista. Del tizio che vai ad incontrare devi sapere vita, morte e miracoli, spesso devi saperne più di quanto lui stesso sappia di sé.
Non so che a qualcuno di voi e’ capitato di seguire le Interviste Barbariche di Daria Bignardi. Io le trovo eccezionali, oltre che per la bravura di Daria, per lo stupendo lavoro di scavo e ricerca che la sua redazione conduce su ogni singolo personaggio. Tutto questo, è ovvio, richiede tempo ed è proprio il tempo che di solito un giornalista comune, che non sia titolare di rubriche o di interi programmi, assolutamente non ha. Quindi capita, come è successo alla sottoscritta ieri, di trovarsi ad intervistare due perfette sconosciute. Occhio, non solo sconosciute a me, ma anche ai più. Non vi dirò i nomi. Vi dirò che entrambe fanno parte del cast della quarta edizione di Ballando con le stelle, che sono bionde, hanno gli occhi verdi, sono giovanissime e non ho ancora capito come e quando abbiano guadagnato il titolo di vip che e’ fondamentale per accedere alla gara di ballo in questione.
Nel caso specifico la trasmissione di Rai Uno, condotta da Milly Carlucci svolge più che altro un ruolo di talent-scout, puntando a dare loro una visibilità che altrimenti non potrebbero avere. Tutto molto bello, direte voi, ma non per me che mi sono ritrovata davanti prima una poi l’altra dopo un ritardo sull’appuntamento fissato di un’ora e mezza. La prima, più giovane ma molto più sicura di se’, ha già preso l’andamento della vippettina: finchè non si accende la telecamera non ti fila neanche di striscio, poi sfoggia sorrisi e atteggiamenti amichevoli come ci conoscessimo da sempre. La seconda non sapeva evidentemente cosa dire davanti all’obiettivo. Tutte e due, come e’ ovvio che sia, si sono trovate nel mondo dello spettacolo (con relativi guadagni) per caso e senza preparazione alcuna: un concorso di bellezza, un provino dove si accompagna un’amica, le solite leggende metropolitane che accomunano moltissime delle starlette nostrane. Alle volte mi convinco che sia una sorta di copione scritto e mandato a memoria, preparato da agenti con poca fantasia. Tutte si fanno un dovere di non aver mai avuto il sacro fuoco per la recitazione, per il canto, per il ballo. Eppure sono li’, io sono li’ per loro e in quel momento rappresento uno dei massimi strumenti di visibilità che la televisione italiana possa offrire: la Vita in diretta. Mentre cercavo di far dire loro cose interessanti (?) pensavo a tutti coloro che il sacro fuoco ce l’hanno da sempre e che non hanno mai partecipato ad un concorso di bellezza o non hanno mai accompagnato un’amica ad un provino, restando ai margini in barba alle loro real i capacita’. E non e’ un pensiero consolante.
In Diretta dalla Diretta è di

Bè, domanda loro "qual'è il tuo colore preferito", "trovi il rosa fashion o trash", "a che gusto il gelato", "cosa vuoi fare da grande", "che ne pensi di miss italia"… sennò sparagli un "parlaci della tua posizione riguardo il ddl mastella, sei d'accordo con l'odg?"… almeno si ride un pò
Posso farti delle domande?
Ma non ti stufi a fare delle non domande frivole e contribuire al mercato di questa specie di prostituzione mediatica? Può sembrare sgarbata, ma la mia è curiosità…
Cucuzza ha la dentiera? Perchè l'ho sentito qualche volta e mi sembra di sì, ma posso resistere al massimo 15 secondi, non sono sufficienti per un'indagine approfondita. Aspetta posso chiedere anche a Vespa, magari mi fa un plastico!
@ tusaichi: perché, cosa credi che abbia chiesto loro?
@ Sara: Cucuzza non ha la dentiera, ha le faccette, quelle piastrine candide che si piazzano sui denti davanti per avere un sorriso sfolgorante (vedi anche Simona Ventura). Penso siano fastidiose, per questo alle volte biascica. In quando alla prostituzione mediatica… io ho bisogno di mangiare esattamente come chiunque altro. Amo questo lavoro per le poche volte che mi consente di fare qualcosa di intelligente, per il resto cerco di rendere il vuoto meno vuoto e di dare un minimo di lettura critica del vippaio esistente. Se ti capitasse di ascoltare uno dei miei servizi te ne renderesti conto. Ma non pretendo un simile sacrificio (sul serio).
Laura
Laura è una ragazza di grande sensibilità ed intelligenza.
Io dico: se deve proprio farlo qualcuno, meglio che lo facciano persone come lei. Sono un po' i nostri inviati di guerra nel territorio nemico.
Grazie Laura
Ok ho capito la dinamica! Grazie Laura!…Anche se le saponette davanti ai denti un pò mi inquietano!
Sai una cosa, Laura? Domande e battutine come quelle di Sara (alla quale, peraltro, è da riconoscere molta più educazione di quanta se ne vede talvolta in giro, lo scrivo senza ironia) sono un po’ il pane quotidiano anche per me che lavoro in pubblicità. “Tu che fai la pubblicitaria, dovresti saperlo bene che ci imbrogliano!”, “Tu che fai pubblicità contribuisci a inquinare il sistema mediatico e bla bla bla…”. Quando seguivo Barilla la mia vicina di casa mi veniva a rendere conto se la merendina le era piaciuta o meno. [Forse sperava di essere inserita in un gruppo d’assaggio!?]. Una volta sono stata letteralmente braccata da amici che pretendevano di disquisire sulla comunicazione occulta davanti a un ottimo bollito piemontese. Ecco, in pubblicità c’è un libro (Seguelà): Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario, lei mi crede pianista in un bordello.
E comunque, c’è – e io ne conosco – anche chi non si pone affatto le domande che Laura, invece, si pone.
Io non intendevo attaccare nessuno, e avevo già capito la sensibilità di Laura, se no questo post non sarebbe esistito. Ho detto "potrebbe sembrare sgarbato", lo sapevo, ma volevo semplicemente indagare un pò, non ho mai conosciuto (anche indirettamente come in questo caso) giornalisti.
La mia domanda era comunque anche un pò personale, forse troppo, nel senso che se io dovessi scrivere di calcio e di moviole mi romperei…Ma capisco che il mio è un hobby, quando diventa lavoro bisogna tenerselo stretto e lo si valorizza facendo il meglio possibile.
A questo punto mi scuso, non volevo mettere in dubbio "la persona", forse è sembrato così, e mi dispiace. Forse stona anche coi toni di questo blog, non volevo creare problemi! ; D
Sara, lo so, e infatti ti ho riconosciuto (l'ho scritto) un'educazione che difficilmente si trova in giro. Diciamo che ho preso spunto dal tuo commento per levarmi un filo di grasso fra i denti che, a lungo andare, dà un po' di fastidio. E poi, il bello delle discussioni, è che non tutti sanno tutto e non tutti la pensano allo stesso modo. Pensa che noioso un mondo di persone che la pensano allo stesso modo: andiamo là? sì, volevo andarci anch'io! che bello il bianco, lo adoro, sono di destra, anch'io, sono di sinistra, anch'io…che barba!
@assu: si ti capisco! Poi mi dovrete spiegare come fate a mettere il grassetto, il corsivo, il grigino più chiaro, le faccine…
Saranno tag html, ma al momento ho il rifiuto!
esattamente sara.
e per il grassetto.
e per il corsivo.
per
Oviamente devi togliere gli spazi che ho dovuto mettere per non far interpretare i tag.
Au Revoir
come non detto, li ha interpretati lo stesso. Incasso la figuraccia e torno nell'ombra
Ci sono mestieri che stimolano la fantasia di chi non lo pratica: giornalista e pubblicitario sono tra questi. La domanda di Sara è stata giusta, me la faccio anch'io spesso e volentieri. Così come giusta e divertente è stata la risposta di Assu. In quanto alla lezione di Silent Enigma, che avevo letto con attenzione, visto che neanche io so mettere corsivi, grassetti e faccette varie, mi ha risollevato il morale: pensavo di essere la sola incapace e di non aver capito niente ancora una volta. Invece è il computer che non ci consente di scambiare conoscenze informatiche.
Laura
Beh forse silent enigma è un buon segno che il computer cominci a capire qualcosa in più! Laura mal comune mezzo gaudio?
No tutto gaudio, io mi attrezzo in altro modo, ad esempio metto le virgolette per la citazione!
@Sara & C.: qui c'è scritto come fare a mettere grassetto,corsivo, etc. (E mi scuso per l'autocitazione, ma se serve me la perdonerete).
@Laura: tieni duro, credo che ci siano poche cose fastidiose come il dover scendere a compromessi contro la propria coscienza per sopravvivere. Conosco qualche giornalista che non lo fa (e non lavora, o cambia mestiere facendo cose che non gli piacciono), altri che non sanno proprio cosa sia la parola "compromesso", la confondono con "verità" (pagata, ovviamente…).
Ne conosco altri che si sono fatti venire l'ulcera per venire a compromessi, ma tirano avanti perché – prima o poi – capita anche l'occasione per fare del buon giornalismo.
Dimenticavo: in quest'altro commento c'è il modo di inserire i link (ri-autocitazione, ri-chiesta di scuse
).
un giorno mi dirai come hai fatto a non far interpretare i tag
Ho usato i codici corrispondenti, per i caratteri che aprono e chiudono il comando.
Per esempio, per il segno "minore di" ("<", se lo digiti direttamente dalla tastiera viene considerato un'apertura di comando, e ciò che viene dopo viene interpretato dal parser di WordPress. Ma se usi il codice che in HTML produce il carattere corrispondente, che è formato da "&" seguito da "lt" ("less than", "minore di", appunto) e chiuso con ";", ottieni il glifo e non il comando.
< = <
Lo stesso discorso vale per il segno "maggiore di", dove il codice è "gt" ("greater than"): >.
> = >
Naturalmente per non far interpretare quanto ho scritto, ricorsivamente ho dovuto usare anche il simbolo corrispondente al carattere "&", che è "&" seguito da "amp" (che sta per "ampersand", "e commerciale") e ";": &.
Tutto ciò, naturalmente, sarà visibile se non avrò commesso errori, visto che non c'è più l'anteprima dei commenti per controllare…
Una parentesi, infatti è scappata… meglio quella che altro.
cristallino