Il Terrorismo 5


La ridicola esplosione mediatica alla quale siamo esposti in queste ore trascende la naturale propensione al sensazionalismo ed al servilismo della pessima casta poco professionale dei giornalisti italiani. Citando un vecchio detto, i giornalisti italiani sono come le patate, il meglio è sotto terra.

Ciò doverosamente premesso, veniamo agli alti lai che il Corriere della Pravda e La Repubblica delle Banane ci comminano in questi giorni. Attribuzioni immediate e fantasiose come quelle degli “anarchici informali” (e chi cazzo sono? E soprattutto dove stavano fino alla settimana scorsa?), analisi basate sul nulla, attentati “perfetti” a base di motorini e vecchie pistole sovietiche, voli pindarici su possibili escalation.

E’ domenica, qui uggiosa e fredda, e sua Eccellenza il Ministro della Giustizia (la cui nomenclatura del di cui dicastero in Italia ricorda il ministero della Pace o quello dell’Informazione di orwelliana memoria) cala il tre, fra gli uggiolii affettuosi e riconoscenti della stampa di regime:

Massima allerta per terrorismo dice il ministro Cancellieri che annuncia “l’impegno dell’esercito” a difesa degli obiettivi sensibili. Perché “in Italia c’è un serio rischio escalation” e la gambizzazione di Adinolfi, manager Ansaldo, non è da sottovalutare. Trenta anarchici nel mirino degli investigatori. da La Repubblica delle Banane«C’è il rischio di un’escalation»

«C’è il rischio di un’escalation» Le preoccupazioni del ministro dell’interno
La preoccupazione è condivisa dal ministro Severino. «Chi colpisce Equitalia – dice la Cancellieri- colpisce lo Stato» da Il Corriere della Pravda

L’esercito, addirittura. Citando uno dei prossimi articoli della cara Lameduck si passa dal cazzeggio a defcon 1 senza stadi intermedi solo perché qualcuno sul motorino, chissà chi, ha sparato addosso a un altro disarmato e senza scorta senza nemmeno riuscire a ferirlo seriamente.

Io ho la mia interpretazione su questa storia che si articola su vari livelli:

  • Ipotesi 1: Gli anarchici informali: Due o tre cazzoni si ritrovano tra le mani un residuato bellico e conoscono le abitudini di Adinolfi, magari perché abitano vicino o frequentano il bar dove prende il cappuccino la mattina bullandosi con la cassiera per fare il fico. Prendono un motorino e gli sparano alle gambe per poi bullarsi loro con la cassiera.
  • Ipotesi 2: Le corna, la mafia, gli interessi internazionali.  Magari Adinolfi oltre a bullarsi la cassiera se la trombava pure. Il marito geloso gli spara. Oppure la mafia dell’est o quella di casal di principe hanno voluto mandare un biglietto di auguri.
  • Ipotesi 3: The italian secret service. C’è chi ha lo Shin Bet, chi l’MI5, chi l’FBI, a noi sono toccati quelli che frequentano le stazioni dei treni e le piazze dove si svolgono manifestazioni dimenticando valigie piene di esplosivo e che controllano il traffico aereo per costruire decine e decine di versioni tutte tese a coprire quello che è realmente successo. Ognuno ha sempre e comunque i servizi segreti che merita.

Comunque l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e può essere utilmente utilizzata per i seguenti obiettivi:

  • Savianare: Ovvero legittimarsi non in base alla qualità del proprio lavoro, ma solo perché questo lavoro non piace ai cattivi. Quindi non serve esprimere idee, ma solo far vedere che si vive sotto scorta e minacciare, ogni tanto, di andarsene. Senza andarsene mai, però.
  • Tranquillizzare: Sì, nonostante apparentemente si tratti di campagna di panico, far sapere in giro che c’è qualche organizzazione terroristica che vuole fare il mazzo a tarallo a Monti & Co. serve a far sentire tranquilli gli italiani che, ovviamente, non si aspettano di essere coinvolti in attentati visto che in questo momento lo stanno già prendendo abbondantemente a culo. In questo modo, visto che la rivoluzione la sta facendo già qualcun altro, si può tranquillamente continuare a fare gli eversivi scrivendo vaffanculo nel moduletto del governo, condividendo Grillo su facebook e firmando le petizioni su firmiamo.it. A sparare ai ministri ci pensano gli “anarchici informali”. Sì, come no, aspetta e spera che già l’ora s’avvicina.

 

Ovviamente, e mi gioco quel mezzo coglione sterile che mi resta dopo le allegre esposizioni all’uranio impoverito, non esiste alcuna vera organizzazione terroristica. Questo perché la cultura nella quale poteva crescere è stata eradicata dalla storia in primis e da trent’anni di bromuro televisivo a base di pugnette con le tettone, Iphone a mitraglietta e leccate di culo per elemosinare un contratto a progetto. E questo perché nel mondo di oggi, a meno che uno non sia un vecchio scarpone con anni di addestramento, non puoi fare una scoreggia senza che, prima o poi,  lo sappiano i servizi segreti americani, inglesi, israeliani, russi, cinesi o albanesi che poi lo riferiscono immediatamente a quelli italiani, troppo impegnati a trafficare con la politica e le intercettazioni pugnettistiche per fare il loro lavoro.

Il web, quello che voi chiamate libertà, il telefonino, quello che voi chiamate indipendenza, la carta di credito, quella che voi chiamate comodità, sono i chiodi che vi tengono attaccati alla croce. Sì, si può ancora aggirarli, ma bisogna sapere come si fa e tu che leggi sei un cazzone incompetente, figurati gli anarchici informali con quel merdoso e pallosissimo volantino che non sono nemmeno riuscito a finire di leggere.

Conclusione: tu sei solo una bocca in cui infilare cibo scadente ed un culo dal quale espellere merda. Nel processo, produci una certa quantità di energia che alimenta i tuoi padroni. Ogni tanto hai bisogno di essere “potato” e mo ti stanno potando alla grande, o “concimato” e dalla quantità di merda che ti arriva sulla testa mi sembra di capire che la prossima primavera farai tanti fiori. Sempre che prima il padrone non decida di “coglierti”.

Domani altri contributi di Lameduck e Rita Pani sull’argomento. Più intelligenti di questo (non ci voleva molto, in verità). Leggeteli.


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