Il Terremoto non è Prevedibile. L’Inettitudine Sì. 42


Da laureato in geologia e specializzato in geofisica la cosa mi sta particolarmente a cuore. Ed essendomi inventato da zero tutt’altro lavoro a causa della endemica e cronica mancanza di lavoro per la nostra (ex per me) categoria ne soffro ulteriormente gli aspetti che montano la mia rabbia ed il senso di frustrazione. E penso anche a quelle centinaia di piccoli e piccolissimi paesi che costellano quella zona montagnosa così bella ed ora così devastata.


Ieri notte (3:32), e con me tutta la mia famiglia, sono stato svegliato di soprassalto dal ritmico rumore della testata del letto che batteva contro il muro e dal tintinnio delle campanelline tubolari giapponesi appese in corridoio: terremoto. E, dopo aver preso completa conoscenza vista l’ora nella quale il sonno è più profondo, ho fatto due rapide considerazioni topologiche relative alla intensità percepita nel mio quasi quarto piano di una palazzina di Roma sud ed alle recenti notizie sismiche dall’aquilano e ho detto ai miei che secondo me c’era stata una fortissima scossa in Abruzzo. Tristemente confermata poco dopo dalle pagine del Televideo.

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Ne avevo già parlato tempo fa in un altro mio post e, ancorché la cosa non sia affatto consolante, l’Italia fa parte speciale di quelle parti del pianeta dove l’eppur si muove di galileiana memoria si può riferire a quei movimenti che da miliardi di anni fanno e disfanno la superficie di ogni pianeta dell’universo che sia, come dire, terrestre.

Ed ora inizierà la ridda di polemiche inutili, di chiacchiere del senno di poi, di opinionisti come tronisti che col culo al caldo delle poltrone di studi televisivi con aria condizionata faranno come sempre una gran confusione tra gradi Mercalli e gradi (che tali non sono, essendo indici di grandezza logaritmica altresì detti “magnitudo”) Richter. Che blatereranno di ondulatorio e sussultorio e che arriveranno, ne sono certo, in qualche caso a dar la colpa alla troppa neve caduta quest’anno. Il tutto concluso con ospitate del Mago Otelma e/o di Branko che si accuseranno l’un l’altro di ciarlatanismo.

Ma la rabbia ancora una volta monta non solo di fronte ad episodi inconcepibili quali quelli che vedono il moderno e di recente costruzione ospedale civile de l’Aquila sottoposto ad evacuazione (L’ospedale! la struttura che per prima deve essere e restare attiva!!!); la rabbia per la meraviglia della pubblica opinione che si chiede come sia possibile che strutture in cemento armato abbiano subito lesioni del genere e non ricorda che ad esempio i modernissimi condomini di Gemona (Friuli) distrutta dal sisma del 1976 vennero giù come castelli di sabbia perché sì, in cemento armato, ma privi di qualsiasi struttura preventiva antisismica; e ciò come un esempio tra migliaia.

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La rabbia sale al pensiero che il nostro paese ha una delle organizzazioni di Protezione Civile tra le più efficienti del mondo e che sta però troppo in giro e sempre in movimento! In un paese civile che si rispetti la Protezione Civile dovrebbe passare la maggior parte del tempo a girarsi i pollici perché in un paese civile tutto dovrebbe essere demandato alla prevenzione. Prevenzione dai danni causati da eventi naturali quali frane, terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche che è del tutto inesistente da noi!

Nell’ultimo disastroso terremoto giapponese appurate le responsabilità e le incurie nella realizzazione di opere pubbliche e di civile edilizia sono finiti in galera parecchi funzionari ed esponenti del governo. Da noi scommetto che non verrà applicata neanche una multarella amministrativa.

Se ne parlerà per mesi, finché durerà lo stato di emergenza avremo i plastici di cardinal Vespa e centinaia di ore di speciali infarciti di tanti spot di pannolini e biscottini (vista l’audience attesa). E poi tutto verrà messo a tacere ancora una volta, aspettando il prossimo terremoto. Le cose da noi vanno avanti così dal 1908, dall’anno del terremoto di Messina e Reggio Calabria. E la gente che ha perso tutto nel Belice od in Irpinia sta ancora aspettando risposte.

Dice bene il premier (una tantum e giusto perché retorica trita e ritrita) di metter da parte le polemiche ora ed aiutare la gente colpita. Ma questo modo di fare è, ahimé, ancora una volta il solito escamotage per dimenticare ancora una volta.

Questa volta ci sarà ancora più da chiacchierare visto che qualcuno (Giampaolo Giuliani, INFN Gran Sasso) aveva previsto non l’evento sismico in sé collocabile nello spazio e nel tempo, cosa che sarebbe stata del tutto ascientifica, ma la possibilità di averne uno di forte intensità a breve. E lo aveva fatto analizzando i risultati delle emissioni di Radon in coincidenza dello sciame sismico che da febbraio interessa la zona. Andavo ancora all’università quando già presso il dipartimento di Geofisica Applicata de “la Sapienza” si parlava e si studiava il comportamento del Radon quando si verificano rilasci di energia causati da movimenti tettonici interessanti la crosta terrestre. Ora che il sig. Giuliani abbia impiegato anni a costruire il suo strumento è poco discutibile ma decisamente opinabile è che si parli di studio del Radon come panacea e scoperta miracolosa!

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Se è per questo già oltre vent’anni fa un mio conoscente appassionato radioamatore era convinto d’aver trovato qualche (probabile) anomalia nelle emissioni elettromagnetiche della radiofrequenza: la cosa fu anche sottoposta a qualche prof de “la Sapienza” e non se ne seppe più nulla.

Ma la questione è: si immagini di poter prevedere ora e minuto di un terremoto. A prescindere dall’evacuazione della popolazione (dove metterli poi?) cosa accadrebbe se l’evento non si verificasse o fosse d’intensità molto minore del previsto? Ancora una volta la risposta non sta nella previsione bensì nella prevenzione!


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42 commenti su “Il Terremoto non è Prevedibile. L’Inettitudine Sì.

  • a67

    berlusconi mette nei posti dove non gliene frega niente gente a caso, e nei posti dove gliene frega amici e parenti … bertolaso alla protezione civile e’ equivalente alla carfagna alle pari opportunita’ ! (sta alle pari opportunita’ ?) 😉

    P.S. la sinistra ci avrebbe messo uno dell’UDC ;-))

    saluti …

    • Giacomo

      Putroppo in questo caso poco ha a che fare l’attuale governo. E’ sempre stato così, indipendentemente dal colore e dalla forma del governo. E le responsabilità maggiori ricadono sulle amministrazioni periferiche tutte, dalle regioni ai comuni. Le normative per esserci ci sarebbero pure, e dal 1980 ce ne sono di ottime. Ma inapplicate e disattese, per ignoranza, noncuranza e, soprattutto, per miopia.

      La completa ignoranza in materia, l’endemica mancanza di cognizioni sul ruolo e sulle competenze dei geologi e dei geoficisi, la baronia degli ingegneri (non me ne voglia la categoria ma è una triste realtà) che ha sempre accaparrato lavoro e competenza in settori nei quali sono del tutto incompetenti non sono pertinenza di questo o quel governo ma come predetto, mali cronici ed endemici del nostro paese.

      E adesso non resta che aspettare il “piano casa” che consentirà ampliamenti…certo, ampliamenti certi del rischio di crollo in caso di sisma (ricordate l’asilo di S. Giuliano di Puglia?)

  • Alberto Schiariti

    Mi trovo in perfetta sintonia con quanto scritto sopra. Ieri ho scritto un articolo sul mio blog ( http://www.albertoschiariti.net/pensoscrivo/archives/207 ), dove bene o male, esponevo lo stesso problema. Sono stato accusato in pratica d’esser stato cinico e polemico, ma diamine! Odio questo finto comportamento buonista che non SERVE A NIENTE. Voler saper perchè una cosa è successa non è sinonimo di fregarsene di chi è morto o di chi è rimasto vivo, ma vuol dire voler capire se c’è un modo di evitare tragedie del genere nuovamente.

    Nascondersi dietro il dolore e il rispetto per i morti è uno scudo finto ed ipocrita. Si dice di metter da parte le polemiche e poi si propone di allargare del 20% le case…

    Un paese con un potenziale immenso, in mano ad incapaci.

  • francy68

    se almeno si approfittasse di questa tragedia per porre mente al fatto che si deve costruire in maniera antisismica e non solo preoccuparsi dei guadagni dei palazzinari…

    Qualche anno fa (2005 mi sembra) mi trovavo a Zacinto quando ci fu un terremoto molto grosso, di magnitudo pari a quella che 50 anni prima aveva raso al suolo l’isola…ebbene quella volta non successe niente per la semplice ragione che a Zacinto (zona sismica, come gli abitanti avevano IMPARATO a loro spese) si costruisce solo in maniera antisimsica. La casa dove mi trovavo fece un po’ di ondeggiamenti -abbastanza paurosi devo dire- ma finì senza che si producesse nemmeno una crepa nel soffitto.

    Da noi? Ci si frega le mani quando vien giù un paese, così poi il PIL sale…

  • Zonasedna

    Mi permetto di commentare e rispondere alla domanda “A prescindere dall’evacuazione della popolazione cosa accadrebbe se l’evento non si verificasse o fosse d’intensità molto minore del previsto?”. Io, se mi dicessero di evacuare casa mia, come accade nei paesi più civili ed avanzati del mondo, perché c’è rischio terremoto lo farei e ringrazierei.

    Proviamo a chiederlo agli Abruzzesi adesso: se un mese fa, quando è iniziato lo sciame sismico, o anche solo dieci giorni fa quando Giuliani col suo metodo sperimentale aveva ipotizzato scosse più violente, vi avessimo chiesto di evacuare la zona, dormendo in una tendopoli per strada per qualche settimana, l’avreste fatto? Io credo di si.

    Certo, in un paese arretrato come il nostro, con un popolo di ignoranti che vive la sua vita davanti alla TV le cose sono un po’ diverse…

    ZS

    • Comandante Nebbia

      può darsi che tu abbia ragione, ma come scrivevo altrove, cosa accadrebbe ora se Giuliani “prevedesse” un nuovo terremoto per la settimana di Pasqua in una zona sovraffollata come l’hinterland napoletano?

      Probabilmente il panico avrebbe effetti peggiori di un eventuale sisma.
      In questo momento questa persona, non so se giustamente o no, dispone di un terribile potere mediatico che va controllato in qualche modo per non generare caos.

      • francy68

        chiaramente bisogna essere molto attenti nella gestione di queste cose, nè si possono evacuare paesi o regioni ogniqualvolta qualcuno dice “secondo me…”; ma di certo il comportamento della nostra protezione civile, soprattutto considerato che la stessa natura aveva mandato avvisaglie, in questa vicenda mi sembra sia stato criminale.

        Come criminali sono le politiche palazzinare che dominano la nostra edilizia…

    • Raffaella

      furono terrorizzati dall’evento del 30 marzo e 31 credo, fu detto loro di tranquillizzarsi e starsene a casa perchè tanto non avrebbe potuto superare i 4 o 5 magnitudo (dove è la prova scientifica?), lo stesso il 5 aprile, fu invitata la popolazione a stare/tornare nelle case quando evaquavano gli edifici pubblici raccontano alcuni nei blog. ci furono verifiche a edifici, scolastici ad esempio, ma l’agibilità è diversa da confacentemente antisismica se si ponesse il pensiero. Il punto, se come è imprevedibile il terremoto, il popolo italiano ed il mondo non accetta che si dica non era assolutamente previsto, è un pensiero troppo positivo in zona attiva e già storicamente frustrata, inoltre la consistenza del terreno è anomala e disomogenea e specialmente le strutture erano visibilmente precarie dal loro tempo, la barzelletta è che non è caduta l’unica casa adeguata della figlia del mattonatore locale. Nelle Marche si è ricostruito nel rispetto storico e paesaggistico, punte da 15 metri e involucri a sandwich con cordoli legati, rete doppia elettrosaldata dim,10 se non ricordo male…chi l’aveva già fatto non seppe neanche che ci fu stato il terremoto, lo vide uscendo.

  • Giacomo

    Vorrei aggiungere qualcos’altro in merito al discorso generale sulla prevenzione inesistente, come non solo in questa occasione, dimostratasi tragicamente concreta.
    Appurato che i terremoti non sono prevedibili (ad eccezione forse ed in parte di quelli dalla natura particolare legati all’attività vulcanica). Decenni di studi nazionali (e la scuola di sismologia italiana è tra le migliori del mondo, anche causa di forza maggiore vista la natura ballerina del nostro giovane territorio) ed internazionali (i giapponesi sono leader indiscussi del settore) hanno dimostrato che non esistono, ad oggi, metodologie scientifiche valide ed inconfutabili per la previsione dei terremoti. Quindi, mia personalissima opinione, è che il sig. Giuliani (che è solo un tecnico poi, neanche laureato) abbia solo avuto una gran fortuna (è tragicamente paradossale lo so…) nell’osservare gli aumenti di Radon giustificabili scientificamente dal punto di vista sismico con un evento catastrofico a breve termine. Altre volte in passato, sia in quella che in altre zone fortemente sismiche del nostro paese, gli sciami sismici anche di forte intensità, gli aumenti di emissioni di Radon ed anche le anomalie geomagnetiche rilevabili non hanno di fatto poi condotto al verificarsi di un evento sismico successivo.
    L’unica volta che fu “previsto” un terremoto fu nel 1975 in Cina che evacuò per tempo centinaia di migliaia di persone ma allora i segni erano così evidenti (terreni che si aprivano, sorgenti che si essiccavano di colpo…) che anche un bambino ci avrebbe pensato.
    Se penso che nelle sole Reggio Calabria e Messina (130.000 morti nel 1908) più dell’80 percento delle abitazioni non resisterebbero ad un terremoto di magnitudo 5, se penso che in Italia di frane, inondazioni e terremoti ne abbiamo per mettere a rischio praticamente l’intero territorio nazionale, che il patrimonio edilizio (e non parlo solo di quello antico o inesorabilmente vecchio e fatiscente dei piccoli centri) anche di recente costruzione è stato costruito o peggio ricostruito dopo un terremoto senza tenere minimamente in considerazione il rischio sismico e se penso per finire che in Italia c’è un numero di morti ogni anno per frana esageratamente alto ed assurdo allora la rabbia sale perché contemporaneamente penso che c’è qualcuno che vorrebbe investire nel ponte sullo stretto, o nell’incentivare ulteriori abusi e speculazioni edilizie. Quando si parla di grandi opere l’unica vera grande opera di cui il nostro paese ha bisogno da decenni è tirarlo fuori dal rischio naturale! Il rischio naturale sono appunto frane, vulcani, alluvioni e terremoti e noi ce ne abbiamo in abbondanza di tutti e quindi è un delitto vergognoso non spendere i soldi pubblici, i nostri soldi, o peggio tenerli congelati in cassa e non far ripartire un’imprenditoria privata proprio su questi temi: dare ad esempio un incentivo a chi ristruttura con adeguamenti antisismici e magari anche ecologicamente piuttosto che consentire nuove costruzioni od ampliamenti che potrebbero risultare pericolosissimi soprattutto nei vecchi centri abitati (pensate ad un palazzotto vetusto al quale la legge permetta una sopraelevazione! Ricordate l’asilo di San Giuliano di Puglia?)

    Ma l’ho detto nel mio intervento precedente: non ci credo, neanche alla speranza che qualcosa possa cambiare. Sotterriamo i morti, aiutiamo i vivi ed aspettiamo il prossimo evento naturale catastrofico ben sapendo che la natura è completamente indifferente alla nostra presenza su questo pianeta e che a niente serve intitolare gli ospedali a santi e patroni perché tanto, se mal costruiti, crollano lo stesso, o per lo meno lo fanno senza dare il tempo di uscire perché ricordo che, tecnicamente, un edificio antisismico non è quello che resta in piedi per forza ma quello che ci da almeno il tempo di uscire. Ed è inconcepibile vedere case in muratura ancora in piedi e pressoché intatte accanto a palazzine in cemento armato sì, ma realizzate con metodologie non antisismiche.

    • diabolicomarco

      Assolutamente ineccepibile. In un commento hai racchiuso il senso del discorso, tutto il resto è bla bla bla buono per ingrassare chi campa (o camperebbe) con il circo mediatico.

      Solo una questione mi sembra sia sfuggita e riguarda l’altro grande piano di investimento per il futuro che sono le centrali nucleari. Esiste una zona in Italia che non sia sismica?

      • Giacomo

        Hai messo il dito nella piaga. Fatta eccezione per la Sardegna (parecchio più vecchia e stabile del resto del continente), la parte più meridionale della Puglia (che però risente della sismicità di zone limitrofe), la Val d’Aosta e la pianura Padana non esistono zone immuni da sismicità a rischio elevato. All’indirizzo http://zonesismiche.mi.ingv.it/ trovate le mappe preparate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (a rischio chiusura!!!) e potrete facilmente osservarlo da soli.

        Ma per quanto riguarda il nucleare, ipotizzando che si (ri)farà e che valga la pena investire per avere un ritorno concreto da qui a parecchi anni, c’è da dire che le centrali di questo tipo sono costrutite di norma con criteri che le rendono praticamente immuni da rischi sismici anche in caso di terremoti violentissimi.

    • francy68

      molto bello l’intervento, concordo…
      una sola domanda: mi sembra di capire che l’aumento di radon sia uno dei segni che si produce nell’imminenza di un terremoto, solo che a volte il radon aumenta e il terremoto non c’è, è così?

      Sarebbe quindi assurdo, chiedo all’esperto, dire che ogni volta che il radon aumenta oltre un certo tot si evacua per un paio di settimane in attesa di vedere cosa (o meglio SE) succede?

      • Giacomo

        Esatto. La liberazione di Radon e/o la sua presenza in eccesso rispetto alla media è uno degli indici di attività tettonica che non è necessariamente associato al liberarsi violendo dell’energia accumulata dai movimenti tettonici. Può anche darsi che questo gas venga comunque liberato in quantità anomale ma che i movimenti siano di entità tale da risultare impercettibili con rilasci di energia debolissimi e diluiti nel tempo.

    • Vincenzo Cucinotta

      Quello su cui non posso concordare con te è il mettere in opposizione la previsione con la prevenzione. Non c’è nessuna necessità logica per non considerare la possibilità di intervenire su entrambi gli aspetti. Io ne elencherei un terzo: l’educazione sismica, che potrebbe intanto essere insegnata nella scuola primaria. Insomma, bisognerebbe spiegare a tutti cosa devono fare in caso di terremoto, quali sono le parti più affidabili delle strutture edilizie, stabilire per ciascun luogo i punti di raccolta, che tipo di assistenza dare agli altri: costa poco l’educazione, ma è una degli aspwetti più importanti nel minimizzare gli effetti sismici in termini di danni umani.
      Per quanto riguarda il caso Giuliani, trovo paradossale il modo in cui tu, mi pare in maniera non difforme da Bertolaso, tratti questa vicenda.
      Io ho la verità: tu sai, sei certo che i terremoti non si possono prevedere. Dall’alto delle tue certezze, fai discendere tutto il tuo ragionamento. Come atteggiamento scientifico, non è male. La capacità preditiva del Giuliani è priva di fondamenti scientifici: il tribunale della santa inquisizione scientifica si è proniunciata, addosso all’untore!
      Uno scienziato che non sia in grado di mettere sempre in dubbio le proprie opinioni scientifiche, è semplicemente un non-scienziato.
      Mi sarei aspettato dai sedicenti esperti un argomentare del tipo:
      “Allo stato delle conoscenze attuali, non abbiamo trovato un mezzo sufficientemente accurato…”: questo è parlare da scienziato, esporre dogmi è possibile nelle moschee, non nei laboratori scientifici.
      Aòlla fine, la colpa è tutta del Giuliani che ha osato prevedere correttamente il sisma. Questa è purtroppo l’Italia che ha smarrito ogni residuo di buon senso!

    • Demetrio

      Giusto per la cronaca… Il terremoto del 1908 che colpì lo stretto non fu di magnitudo 5 ma bensì 7,1 della scala Richter e durò ben 37 secondi. La differenza di 2,1 gradi non è di poca cosa, basti pensare che l’energia sprigionata aumenta in maniera più o meno esponenziale con la magnitudo.
      La cosa che mi meraviglia, in relazione alla tecnologia del tempo, non è che l’80% delle case crollò, ma che ne rimasero in piedi…

  • Paolo Viareggio

    Giacomo, da buon geologo, dice delle cose giuste. Io aggiungo che la prevenzione, unica e vera difesa dai terremoti, è inapplicabile in Italia, semplicemente, perchè a decidere sono i politici, di qualsiasi colore e professione. Pensiamoci bene: la prevenzione non paga, non da voti. Chi si metterebbe a costruire un muro in cemento armato per bonificare una frana in piena estate, quando il versante non è in movimento? (ma sappiamo che ripartirà) Come si fanno a spendere milioni di euro per alzare argini di un fiume che per una buona parte dell’anno è in secca? (ma quando pioverà un po’ di più, esso esonderà) Se qualcuno vuole fare qualcosa di concreto, ora è il momento. Prendete e andate in Abruzzo, con organizzazioni serie (Comitati, associazioni, enti pubblici, ecc.)e aiutate. Questa è una di quelle occasioni per sentirsi, veramente, attivi e propositivi. P.S. I politici siamo noi a votarli e quindi la colpa delle loro azioni è anche nostra.

    • Giacomo

      Ex geologo prego 🙂
      Della serie che a farlo, il geologo, ci ho seriamente provato, ma per campare una famiglia ci voleva (e ci vuole) ben altro. E così, della serie “da cosa nasce cosa” ora (e da quel dì) faccio tutt’altro e la geologia è rimasta una passione (oltre che una laurea attaccata al muro!).

      La responsabilità anche ‘nostra’ comunque Paolo di Viareggio la evidenzia in parte. Purtroppo nel nostro paese manca la cultura del territorio e della cosa comune. Le nostre case sono tra le più pulite del mondo ma le nostre strade sono tra le più sporche. In Gran Bretagna per esempio accade il contrario. Ancora, non si riesce ad accordarsi neanche ad una riunione di condominio sulla proprietà comune e guai a ledere interessi che stanno dietro le porte di ogni singolo appartamento, figuriamoci sul bene supercomune del territorio. Da qui a far spallucce il passo è brevissimo (come ricorda l’episodio citato altrove del bar e delle bottiglie di mio zio!)

  • pacatoegentile

    caro giacomo,
    dopo essermi letto di tutto di piu’ in giro e non essendo un geologo vorrei sottoporti alcune osservazioni e capire che cosa ne pensi:
    Giuliani avrebbe “predetto” la “mega” scossa per il 29 di marzo e a sulmona (cioe’ 7 giorni e 70 km da dove e’ avvenuta), per questo e’ stato denunciato per procurato allarme; c’e’ da dire che la scossa c’e’ stata si ma di magnitudo 4 e qualcosa e non ha fatto danni.
    ( ho trovato questo che potrebbe interessare ai piu’ http://www.emsc-csem.org/index.php?page=current&sub=filter&start_date=2008-12-01&end_date=2009-04-07&min_lat=41&max_lat=46&min_long=12&max_long=14&min_depth=&max_depth=&min_mag=&max_mag= )

    se ha veramente fatto una scoperta scientifica, si e’ dimenticato di pubblicarla e di farla passare attraverso il classico iter delle scoperte visto che in rete non si trova nessun documento scientifico col suo nome.

    Il governo – cosi’ dicono – ha consultato un’equipe di esperti di sismologia e con loro e’ convenuto sul fatto che non c’erano abbastanza elementi per procedere all’evacuazione di qualsiasi citta’.

    La protezione civile era comunque in stato d’allerta e s’e’ mossa il prima possibile (cosi’ dicono non ho informazioni sul contrario)

    Mi sembra che l’iter da seguire sia stato seguito anche se non per quanto riguarda il discorso della prevenzione e delle costruzioni con concetti antisismici bisogna aprire un discorso a parte.

    correggimi se sbaglio

    • Giacomo

      Ti sei risposto da solo e non posso che concordare con te sulle considerazioni. Giuliani ha agito certamente in buona fede o forse vittima di quella strana euforia da “scoperta” che spesso porta fuori strada (compreso all’epoca il mio conoscente e le sue anomalie nelle radiofrequenze).
      Solo una variante quest’anno e va detta. La protezione civile e tutti gli altri operatori sono intervenuti tempestivamente ed immediatamente anche perché, va detto, erano in preallarme.

    • Raffaella

      Il Radon non ha alcun collegamento diretto con il terremoto, uno è una “percussione” logaritmica (moltiplicatore ed esponenziale) l’altro è un gas inerte che tende ad andare verso l’alto il cui unico materiale che lo trattiene è il tufo, e nessuno lo ha detto e come noi sappiamo qello che passano i media che non sono del settore e formulano le domande impacchettate senza sapere cosa stanno trattando e l’altro guidato nella risposta che deve dare è fuori si è persa occasione di sapere quello che non si sa, in genere se è presente, il fuoriuscire improvviso ed in quel caso molto consistente rispetto la media attesa che ha ogni luogo, può significare solo rottura di roccia/fessure, etc, i dettagli locali li sa solo lui, infatti conoscendo la zona si è agitato, non è andato a vedere se usciva anche dai fiumi ha rapidamente fatto 1+1 evidentemente non è roccia che può permettersi aperture, come già in osservazione tutta la catena appenninica e limitrofe essendo faglie naturali, specifichiamo che per altro non ha nulla di abusivo perchè in associazione sperimentale e finanziato regolarmente, ci vogliono almeno 8-9mila euro a strumento ne ha 5 o 6 credo. In giro si mettono solo parole stravolte in bocca a chi non sa nulla della materia e ne tira le conclusioni in base alla critica che ad esso viene fatto, il beneficio del dubbio! scusi Sig. ex Geologo la mia mancata professionalità ma non sono un geologo. sembra tipico scivolare sulla buccia di banana.

  • pacatoegentile

    ecco qui il discorso sull’edilizia antisismica.
    Mi do gia’ del cinico a priori, pero’ penso che questo discorso si debba fare, specie ora .

    Come gia’ detto da te e da CN nel suo post, l’italia e’ un paese a rischio sismico.

    Lo stato dovrebbe informare, pero’ fino ad un certo punto, sta anche al cittadino informarsi, mi spiego meglio: alle elementari e alle medie feci un corso di un giorno cadauno su cosa fare in caso di terremoto. Ad eccezione di quei due corsi nessuno mi ha mai informato, mi sono tenuto aggiornato io.
    Tuttavia lo stato italiano ha delle leggi edili severi in materia di costruzioni, proprio perche’ viviamo sopra un barile di dinamite.
    Sta anche al cittadino pero’ informarsi: quanti si informano delle strutture antisismiche presenti nel proprio condominio/casa/ufficio sia che questa sia in affitto o comprata ? Sta anche a noi muoverci attivamente, senza aspettare l’intervento dello stato.
    La scossa non e’ stata particolarmente forte (6.3 richter) eppure guardate la devastazione che ha lasciato.
    Premesso che spero di vedere i simpatici costruttore & co. dell’ospedale in galera quanto prima, per quanto riguarda le abitazioni private? se non v’e’ colpa totale almeno possiamo parlare di noncuranza e menefreghismo e mancanza di responsabilita’ ?
    E visto che a noi c’e’ andata bene, penso dovremmo approfittare di questa fortuna per informarci sulle infrastrutture dove viviamo/lavoriamo proprio per essere pronti nel caso che..
    Tutto questo senza voler togliere nulla ai morti e ai sopravvissuti di questo terremoto – sia ben chiaro – e’ compito nostro, come stato e come membri dello stesso genere aiutarli il piu’ possibile.

    • Giacomo

      Autoinformazione? Formazione scolastica? E perchè?
      Forse che comprando un appartamento in un condominio od una villetta a schiera in bifamiliare siamo in grado di confutare eventuali osservazioni fatte dalla ditta che ha realizzato il manufatto? O porre delle domande ai progettisti (architetti, ingegneri, geometri che siano) in relazione ai calcoli della statica e della dinamica del cemento armato?
      E’ come se andando a comprare un auto avremmo dovuto essere istruiti sul funzionamento del freno a disco per esser sicuri che premendo il pedale la vettura si arresti come voluto.
      Con questo non voglio dire che il singolo non debba restare ignaro, soprattutto in un territorio come il nostro, quando in molte zone del nostro paese si dovrebbero fare esercitazioni antisismiche come in Giappone od in California fin dall’asilo ma ribadisco che così come ci si attiene a norma precise per l’impianto elettrico, salva vita compreso, norme della cui appliacazione ci fidiamo, ci si dovrebbe anche fidare che l’edificio sia stato costruito in ottemperanza alle normative esistenti.
      I viadotti autostradali della A24/A25 non hanno subito neanche un graffietto non solo perchè tutto sommato questo è stato un terremoto forte ma non fortissimo (gli effetti sono stati amplificati anche dal fatto che è stato relativamente superficiale…non sto a spiegare perché ma più sono superficiali più normalmente sono dannosi, a parità di intensità ed altre considizioni) ma anche perché costruiti “a norma” e come si deve (e costruiti svariati decenni fa!).

      E ora, non volendo monopolizzare queste pagine che mi hanno fatto l’onore ed il piacere di ospitarmi, mi ritiro ringraziando anche tutti voi. Dopo tutto sono solo un “ex” geologo rimasto appassionato forse per rendere onore a quel 110 🙂
      Ora è tempo di solidarietà ed azione, ognuno nel suo piccolo. Un sms da 1 €, un bonifico su un conto apposito, qualsiasi cosa. Anche una lacrima magari.

      Saluti,

      • pacatoegentile

        Ora è tempo di solidarietà ed azione, ognuno nel suo piccolo. Un sms da 1 €, un bonifico su un conto apposito, qualsiasi cosa. Anche una lacrima magari.

        sono pienamente daccordo

  • Sofia

    Penso che il signor Giuliani non abbia previsto la scossa di terremoto tramite lettura di tarocchi o cose simili.

    Avrá documentazione del suo lavoro e questi documenti vanno analizzati senza alcuna preclusione a priori.

    Anche Meucci fu deriso dalla scienza ufficiale, non dimentichiamolo!

    Saluti da una terra di vulcani, uragani e terremoti

  • marista urru

    Al di là delle responsabilità, che verranno fuori e poi verranno dimenticate, di coloro che hanno permesso anni fa una spesa enorme all’Aquila per restauri che hanno mostrato tutte le loro magagne, non dimentichiamo che siamo un paese tanto sconsiderato che pur essendo noto il pericolo sismico elevato, ha praticamente messo al bando la professione del geologo. Un geologo sarebbe però stato scomodo, avrebbe evidenziato la necessità di costruire secondo schemi e canoni completamente diversi, e immagino che anche i restauri del patrimonio artistico sarebbero stati assai diversi. Un paese bacato nel cervello e ormai anche nell’anima, preda di lobby e di stoltezza cronica, stiamo buttando nel cesso il futuro dei nostri figli e ogni nostro bene per seguire un gruppazzo di avidi sciamannati che con susssiego e spocchia vorrebebro prendere il mondo, mentre non sanno, parlando in genere, neanche condurre un Comune di poche migliaia di anime in modo appena decente, e questo avviene in Italia, al Nord, al centro ed al Sud.

  • Sofia

    mi haano segnalato alcune dichiarazioni del comediante en jefe, apparse sul sito del corsera:
    Il Cavaliere ha più volte rivolto un invito alla popolazione: «Noi stiamo facendo l’inventario delle case, voi intanto prendetevi un periodo, è quasi Pasqua ed è la bella stagione, andate sulla costa, al mare: paghiamo tutto noi». …. Poi, rivolgendosi a una signora sulla quale erano visibili i segni di una lunga permanenza al sole, il Cavaliere ha detto: «Mi raccomando, mettete la crema solare».

    • francy68

      è ormai totalmente “scatenato”, nel senso più letterale del termine…tutto quello che gli passa per il cervello esce alla luce.
      E spesso quello che esce è sconsolante.

      D’altra parte è uno che raccontava barzellette sui desaparecidos gettati vivi dall’aereo…che sarà mai parlare di creme solari mentre si scava fra le macerie?

      • Raffaella

        con permesso dice quello che pensa così come gli iene, altri elevati parlano tra le righe oltre ad aver sostenuto affermazioni gravissime ed anticostituzionali, ognuino deve fare la propria campagna elettorale sui propri programmi fattibli non sulle spalle dell’altro credendo che gli italiani sono i fessi ammassosi plasmabili per il gusto di stare davanti a quello c he non ha mai lavorato e sfamato ed al massimo concede quale oce suprema concerti in pubblico sul suolo pubblico a spese pubbliche, alcuni si taglierebbero le vene per prendere e non togliersi il penny, poi accettare la sfida e fare il solutore a qualcuno può urtare, sicuramente, la monnezza sta là, c’è sempre stata, non so a chi danno il voto quelli lì, ai puritani
        ah, per via della moglie del cavaliere in USA hanno assimilato la giovincella alla tizia del banco di lavoro…

        • Raffaella

          chi è che strumentalizza la TV ed i media’???? è l’unico fuori dalla vecchia Repubblica, deve stare attento si alle parole che usa visto che vengono stravolte a comodo, sarò tra i pochi intelligenti ma…troppo è troppo. lavorar de fatica!!! far lavorar, brutta abitudine lo spartir, manca, manca molto.

        • francy68

          Perdonami ma c’è differenza fra l’essere uno che sa uscire dagli schemi, magari dicendo cose giuste anche quando sono impopolari (magari fosse così!) e scherzare su cose di quella gravità…soprattutto perchè siamo costretti a dedurne la totale assenza di sentimenti umani.

          Eppoi è difficile strumentalizzare ai tempi di internet, ci sono i video a mostrarlo mentre cerca l’applauso (ottenuto) con il battutone sui desaparecidos.

          Infine, Ppsso dire, al di là della politica, che a me un uomo così fa ribrezzo e che non vorrei mai trovarmelo alla mia tavola, col rischio di essere intrattenuto da battute di questo tipo?

          • Raffaella Roma

            Libertà di opinione, interpretazione, ma sembra che i suoi rivali che possibilmente con il permesso a qualcuno non piacciono o non sono simpatici stanno dicendo che i voti o consensi che ha preso non lo sono e che quelli che hanno loro sono buoni validi seri etc. etc, io ho fatto parte di un seggio che lo stesso mucchietto per la sinistra è stata contata 4 volte, è prassi si dice in giro, io non voto più, c’è chi perde tempo a scrivere parolacce, e poi educazione civica, il voto si esprime nei seggi non si denigra il Presidente della Repubblica, specialmente non si dovrebbero consentire delle liceità che ci si assume ma con il tono di buona impostazione al posto giusto al momento giusto gli altri italiani non sono fessi e spero che a votare ci vanno, Berlusconi nasce dalla protesta e se è così peggio non volgio sapere altro. Berluscone ci nasce nella televisione, non studia strategie a tavolino, ci ricorda a tutti come e quanto siamo umani non può piacere a tutti, anzi mi sembra che solo a lui gli si rivoltano contro i media, terzi non hanno molto da dire tranne accuse nei suoi riguardi, mi sembra che nessuno di loro conosca il lavoro però, e del popolo non si sono mai immischiati, mai li fanno sì i bagni di folla, campano solo con i consensi non saprebbero lavare i piatti e non sia mai farlo!!!! chiamrebbero la rumena che a sua volta è restia e si ritorna con il filippino che in cantiere non ci và.
            Aò!
            Facciamo parte di un grande disegno politico, filoscilinista, aphartista e abortista, terzo mondo siamo noi.

    • Comandante Nebbia

      Grazie per la segnalazione, ma secondo me la scienza non si basa su singoli episodi e le esperienze devono essere replicabili.

      Altrimenti siamo in pieno clima “la vita in diretta”. manca solo sposini.

      • Prisma TBFKA MusEum

        Rispetto la tua opinione, ma ritegno che il paragone con Sposini sia un po’ eccessivo. Ho visto entrambi i servizi di byoblu fino alla fine ( e anche molti altri proposti da lui e da altri valevoli canali di YouTube) e li ho trovati ben lontani da quanto propone in questi giorni il tubo catodico.
        Ma resta pur sempre una mia opinione.
        Più che una segnalazione scientifica, la mia voleva essere una segnalazione di informazione ‘alternativa’.

        • Comandante Nebbia

          Sì, ma titoli come
          “Giuliani – L’uomo che ci salvò la vita.”
          e
          “Il cacciatore di terremoti – la verità di Giuliani”
          e il modo di fare le interviste non mi sembrano così innovativi.

          Rimane una mia opinione.

          • Prisma TBFKA MusEum

            No, infatti non ho mai inteso dire che i servizi da me segnalati fossero innovativi. L’alternatività di cui parlo si riferisce più che altro ai contenuti, alle informazioni proposte. Tutto qui.
            Grazie ancora per lo spazio e buona domenica.

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