Il Sonno della Ragione Genera Mostri
13 marzo, 2008 - 8:55 di mc
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La Situazione
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Il Dibattito Politico e la Proposta di Sviluppo
L’abolizione dell’ici. Fini maggiordomo di Berlusconi. La camicia nera di Berlusconi. La candidatura di Ciarrapico. Ciarrapico fascista. L’abolizione dell’ici. Ciarrapico pregiudicato. Ciarrapico al congresso del PD. Ciarrapico nemico di Fini. Ciarrapico editore di quotidiani. L’abolizione dell’ici. Fini fa pace con Berlusconi. L’abolizione dell’ici. Rialzati Italia. Lo sciopero della fame di Pannella. L’abolizione dell’ici. Il PD che va da solo. L’alleanza con Di Pietro. L’abolizione dell’ici. Grillo e i grillini. L’addio di Mastella. L’assegno di Mastella. La moglie di Mastella. Si può fare. L’abolizione dell’ici. I giovani candidati del PD. La figlia dell’amico di Veltroni. Ciro Argentino. L’abolizione dell’ici. La diminuzione delle tasse. Boselli che se ne va da porta a porta. L’abolizione dell’ici. Ferrara complice di aborto. La lista di Ferrara. Le tre legislature. Le deroghe alle tre legislature. L’abolizione dell’ici. I pregiudicati al parlamento. Le condanne per evidenti motivi politici. L’abolizione dell’ici.
Rebus
Oltre il Giardino
Il Sonno della Ragione Genera Mostri è di mc

Ok, ma oltre a lamentarsi?
Lo sappiamo gia’ tutti che la situazione e’ brutta…
E chi si lamenta?
Non avrei mai creduto di avere la fortuna di vedere uno spettacolo simile.
Tu, cosa proponi?
Proposta:
il giorno delle elezioni assemblee autoconvocate davanti ai municipi delle città per chiunque decide per l’astensione.
costutuzione di un movimento che si impegni a studiare e proporre documenti sull’astensione tipo:
a) progetto per astensionismo consapevole.
b) codice etico dell’astensione
c) elenco delle richieste minime alla politica per tornare al voto (tipo introduzione del rispetto delle promesse elettorali, tipo possibilità di revoca del mandato elettorale se cambi opinione politica in itinere etc etc etc)
ASSOLUTAMENTE TRASVERSALE A TUTTI GLI ORIENTAMENTI POLITICI.
Non si discute di politica, ma dei requisiti minimi di un sistema elettorale e il panorama politico per avere la fiducia dell’elettore.
Pensateci.
A me piace Angela.
Come sai la penso in maniera simile. Però la tua proposta è più propositiva di quella mia del picnic.
Perché non organizzi un po’ meglio il tuo pensiero e ne fai un pezzetto per MC?
Lo pubblichiamo, ci facciamo un bannerino e facciamo partire una minicampagna. Io ci sto. Il resto di MC non so, ma siamo già in due.
@francesco
sinceramente il tuo commento mi sembra alquanto fuori luogo, di quelli che mi rendono nervoso e mi fanno venire voglia di scrivere cose di cui poi mi pento.
@tasti
non vorrei astenermi, anche se non riesco proprio a trovare un motivo valido per andare a votare.
La tua proposta è interessante.
maaa… è normale che i video non vadano? a me da: this video is no longer available
ritiro quanto appena detto
@ capitan nebbia… non è facilissimo fare un pezzettino su un discorso così complesso, ma ci provo.
@diabolicomarco… io sono sempre più convinta che si debba intervenire sul rapporto politica-elettore, non voto più sotto ricatto del meno peggio.
Mi fa male da morire non votare, sono politicizzata, sono schierata, sono stata un’attivista, mi sento responsabile da sempre delle mie scelte politiche.
Anche questa volta. Abbiamo uno strumento importantissimo, il voto, capiamolo, usiamolo, riportiamolo al suo valore. Per una volta io salto il turno e alla mia parte politica dico che va bene, sarà colpa mia aver consegnato il paese ai nemici ma ‘sto nemico perché dev’essere solo nemico mio e solo in campagna elettorale? Alla mia parte politica dico: vuoi di nuovo il mio voto? guadagnatelo, per i prossimi 4 anni guarderò ogni singolo istante della tua vita parlamentare, della tua vita pubblica e della tua vita privata, cazz*, e se non siamo più lo stesso soggetto politico uno dei due dovrà convincersi a cambiar bandiera! Alle prossime elezioni io voterò per chi considero meglio tra tutti. E se riusciamo a farlo capire alla nostra politica… secondo me ci pensano più di due volte prima di fare cazzate.
@Tasti
Puoi dilungarti quanto vuoi. Il tuo intervento su MC non ha limiti di spazio prefissati. Sappi solo che l’attenzione sul web è inversamente proporzionale alla lunghezza del discorso.
@Comandante Nebbia: Ok, non avevo capito minimamente l’articolo allora, e in gran parte temo di continuare a non capirlo, ammetto di non aver avuto ne tempo ne voglia di guardarmi tutti i video….
@diabolicomarco: il senso, e l’interpretazione dell’articolo non mi sono ne ovvi ne espliciti.
Non sono uno stupido, chi scrive si prende anche la responsabilita’ di farsi capire.
L’unica cosa che ha senso e’ l’elenco di link e mi e’ sembrata soltanto una sterile constatazione della situazione, come se ne vedono troppo spesso in rete, non te la prendere, dai! =)
@tasti: complimenti per la presa di iniziativa, non condivido l’idea di base ma credo che sia un’ottimo punto di partenza per sostenere la tua idea.
Attendo con interesse gli sviluppi.
(Btw, nessuno ha ancora commentato il fatto che il Grillone nazionale abbia chiamato all’astensione…)
Cmq, butto la’ un paio di motivi, deboli, per votare:
1. Come proponeva Travaglio, votare per Di Pietro nella (sottile) speranza che almeno rompa un po’ le balle.
2. Come proponeva mio padre, votare verso SX in modo che il Berlusca abbia meno potere possibile, sperando che suo governo cada prima.
Rimango dell’idea che il mio voto o la sua assenza sia statisticamente irrilevante.
@Francesco… grazie, e se cambi sul idea sul voto…
Votare qualcuno perché rompa un pò le balle alla propria parte politica? ecco, è questa la logica da cui vorrei che uscissimo.
Sono 15 anni che voto contro Berlusca e non mi pare di aver fatto un favore né all’Italia nè alla sinistra.
rimango dell’idea che il mio voto o la sua assenza sia statisticamente rilevante.
@Silent Enigma & tasti: eheh, avete davvero ragione, infatti non e’ che le idee mi entusiasmino molto e non credo che mi sbattero’ per andare all’ambasciata a votare: lungi dall’essere soluzione a lungo termine, in entrambi i punti l’idea e’ di limitare i danni a breve termine mentre si fa qualcosa per il lungo termine, come suggerisce tasti al punto c) o come suggerisce Grillo, ricominciando a prendere possesso dalla politica locale.
francesco, quello è un voto "contro" qualcuno (contro il piddismo e contro il berlusca), non un voto "per".
mi piacerebbe poter votare "per qualcuno", un giorno
@tasti
ti scrivo all’indirizzo email che metti nei commenti?
altrimenti indicami un altro indirizzo qui. grazie
@tasti, anche io aderisco
@Marco… bene! E ormai siemo troppi per tirarci indietro….
@Comandante… sì, va bene la mail dei commenti.
@Francesco… io non voglio fare politica, non mi piace, capisco il discorso di Grillo ma non lo considero l'antivirus ai mali d'Italia.
e' come se non potessi più criticare l'arbitro stadio senza che qualcuno m'intimasse di diventare arbitro!
Io sono un'elettrice.
Non posso prendermi una tre lauree in economia solo per poter rispondere a chi mi chiede "e tu come risolveresti la situazione economica italiana?" non lo so, sono poco più di una segretaria, mi fido… anzi: dovrei fidarmi di quelli che mi rappresentano, mi dicono in linea di massima l'idea che hanno della società e se mi piace li voto, mi dicono che sanno come risolvere i problemi e li voto se le soluzioni mi sembrano eticamente e moralmente accettabili, mi fido e immagino che sull'applicazione economica delle soluzioni abbiano avuto l'appoggio di esperti.
Mi fido, mi sento rappresentata quando mi fido. il problema di molti elettori come me è proprio la perdita della fiducia nella rappresentanza politica, a sinistra e a destra, senza sostanziali differenze.
Chiunque abbia capacità e predisposizioni e voglia di attivismo politico lo faccia pure, ma non è questa la risposta da darmi se chiedo cosa posso fare se voglio che le cose cambino. Il mio strumento primo è il voto.
Grillo non credo possa fare più di quello che ha fatto rispetto all'astensionismo, lo ha dichiarato, se facesse una campagna forte per l'astensionismo credo che i guai che gliene deriverebbero sarebbero enormi.
C'è una cosa che mi ha fatto decidere per l'astensionismo: il ricordo di chi votava DC per paura del comunismo, in Sicilia è significato consegnare la società e la politica in mano alla mafia. Io non voto contro, non in questo momento in cui inquisiti e vertici statali coincidono. Voto solo per chi è al di sopra di ogni sospetto e se non ce n'è uno non voto.
Non ho un solo motivo per andare a votare, da qualunque parte la guardi.
@Comandante… e se ti inviassi la bozza e ci metti mano anche tu?
anch’io voto tasti. Benché, francamente… spero ancora che qualche stato impietosito ci invada, sono convinto che se la Svizzera ci si mettesse di buzzo buono…
ok
@tasti: nessuno dei poitici che abbiamo ha tre lauree in economia, (e i risultati si vedono), direi che una "poco piú che segretaria" farebbe faville… =)
Cmq se ti manca l'inclinazione (peccato!) nessuno ti chiede di candidarti! =)
Il "riappropriarsi della politica partendo dai comuni" significa partecipare alle assemblee (comunali) in modo da essere informati di quello che succede e di stare col fiato sul collo ai nostri rappresentanti.
E' un modo per controllare chi viene effettivamente avviato verso le alte sfere e per erodere dalla base dei partiti che non ci rappresentano piú.
Ovviamente anche questo richiede tempo, dedizione e partecipazione, ma mi sembra la soluzione piú concreta che ho sentito fin'ora.
@Francesco… richiede tempo, dedizione e partecipazione, appunto, è un tipo di impegno che richiede anche competenze che se non hai devi costruirti, non tutti abbiamo gli strumenti e la voglia e le possibilità.
Io immagino una cosa diversa, che richiede meno tempo e capacità diverse: un’attività di controllo da parte dell’elettorato rispetto ai modi della rappresentanza politica. Una sorta di “unione dei consumatori” in cui il prodotto è il programma elettorale e il “denaro” il voto. Pago col mio voto qualcuno che mi deve rappresentare e che se mi fa delle promesse elettorali poi le deve rispettare. Se non riesce a rispettarle perché irrealizzabili voglio avere uno strumento per ritirargli il mandato e, di certo, non mi faccio spiegare a posteriori perché era irrealizzabile. Io chiedo, e può essere ingenuo, di restare un’elettrice che non si occupa di politica.
Paghiamo i partiti e i politici perché lo facciano al posto nostro e visto che li paghiamo veramente tanto pretendo che lo facciano bene.
Non ho l’idea completa di quello che propongo, è uscita di getto su qualcosa sulla quale rifletto da pochissimo tempo, ho però la sensazione che possa essere fattibile e non considero inutile rivendicare il primato del voto sulla politica; non occorre dedicare chissà quanto tempo e quali energie alla costituzione di un movimento di opinione che sappia discutere e produrre documenti, si può fare in rete, senza necessità di incontri e sedi fisiche.
Non voglio erodere i partiti, al contrario, vorrei responsabilizzarli rispetto alla propria base elettorale.
@Tasti
posta.
@Comandante…
ris…posta
ho letto con molto piacere il tuo blog e le tue proposte
le inserisco nei "progetti" del meet up, se mi permetti
intanto come sstrumento da te invocato, ti consiglio di leggere
ciao, davide