Il sogno e la téchne. 44


Se vi dicono che vostro figlio è affetto da Atrofia Muscolare Spinale, malattia neurodegenerativa contro la quale la Medicina Ufficiale è impotente, il primo impulso che proverete sarà quello di mandarli affanculo e di cercare un’altra strada. Dalla benedizione, all’imposizione delle mani, al Metodo Stamina, poco importa. Senza indagare se sia un comportamento razionale oppure no. Anzi, meno lezioni vi daranno in proposito meglio vi sentirete, posto che del razionale e dei suoi limiti non sapete che farvene. Quel che vi serve è qualcuno che vi dica che si può fare.

Ma è un atteggiamento che paga, sul piano delle conseguenze concrete?

No, per l’ammalato, se gli sottrae reali possibilità di cura, fossero pure solo Cure Palliative. Sì, per voi, se vi dà la speranza di una soluzione straordinaria per una situazione straordinaria.

Negli essere umani la spinta a uscire dal razionale, quando diventa troppo stretto, è naturale e permanente. Tutti, chi più chi meno, vi ricorriamo ogni volta che la ragione ci lascia a piedi. Per inciso, quel che vale per gli Individui vale anche per le Società.

La mitologia greca è un meraviglioso esempio di cosa possa la fantasia affrancata dall’obbligo della verifica sul campo. Un caleidoscopio ad incastri capace di dare risposte a tutto ciò che i sensi e la mente, dal suo versante razionale, non sono in grado di dare. Alcuni strumenti sarebbero venuti poi, ma la gran parte manca tuttora, dunque la mitologia ha sempre una sua precisa ragione d’essere ed è per questo che vi ricorriamo ancora.

Devo precisare che quando dico fantasia affrancata dalla gravità mi riferisco alla fase dell’immaginazione, perché nella fase della rappresentazione qualsiasi parto della fantasia deve, anch’esso come tutto il resto, fare i conti con la gravità.

00Igor Simonov - In a Works Laboratory

Quando mi trovai per la prima volta a tu per tu con il fanciullo di capo Artemisio, che vola aggrappato alla criniera del cavallo, il primo moto fu di sbalordimento, tanta era la bellezza imprigionata in quel bronzo. Il secondo di ammirazione per chi aveva costretto la materia in quella bellezza abbagliante. Chi l’aveva immaginato sapeva volare, ma chi l’aveva realizzato possedeva la téchne, quel capitale di conoscenze indispensabile per “fare”, che si accumula solo attraverso la logica e la sperimentazione sul campo, un po’ per volta, errore dopo errore. Perché il bronzo, se lo colate in una forma dove avete sottodimensionato i supporti d’anima, non avete contrastato i coni di ritiro con un’appropriata distribuzione delle materozze, non avete distribuito gli spessori considerando le tensioni al raffreddamento e l’esigenza che il modulo termico del getto aumenti andando verso gli alimentatori, beh, capita che il bronzo si rifiuti caparbiamente di diventare un Bronzo. Dunque di dare forma alla vostra Idea. Perché il bronzo è una materia bastarda, che tira dritto per la sua strada: non ha bisogno di voi, siete voi che dovete capire come funziona, se volete servirvene.

Non c’è disegno, ipotesi, idea, che non abbia bisogno della Téchne per realizzarsi. L’idea del bosone di Higgs ha avuto bisogno del Large Hadron Collider, un anello lungo 27 km, a 100 metri di profondità, per diventare qualcosa di più di un’ipotesi. La Gelmini addirittura pensava che arrivasse sotto il Gran Sasso. La Nona, senza uno strumento musicale, sarebbe rimasta nella testa di Beethoven e non l’avremmo mai potuta ascoltare.

Che c’entra tutto questo con i populismi?

Beh, i populismi, anch’essi, nascono nel momento in cui la Politica, come la Medicina, non è in grado di fornire risposte adeguate ai bisogni. Quando i problemi sono tali e tanti che gli strumenti tradizionali non bastano più.

Noi siamo da un pezzo in queste condizioni e ogni giorno piove sul bagnato. L’onorevole Scajola, quello che si comprava casa a sua insaputa, soccorre per buon cuore la signora Matacena che vive a Montecarlo nell’indigenza più nera. Orsoni dice che ha chiesto i soldi al presidente del Consorzio Venezia Nuova su indicazione del Partito, per poter stare all’altezza di Brunetta. La Serracchiani gli risponde: taci tu che sei Vecchio e non sei neppure iscritto al Partito; come se lei, giovane donna e iscritta, fosse OGM. Due Vicecomandanti della Guardia di Finanza, quello di prima e quello di adesso, sono indagati per corruzione, ma il Comandante rassicura tutti che l’Istituzione è sana.

Come si fa a credere che la Politica Tradizionale potrà mai curare un simile sfacelo? Non si può. E allora ci si rivolge altrove. Perché in giro c’è sempre qualcuno, più di uno, pronto a giurare di conoscere la malattia e di possedere un rimedio efficace che la Téchne ignora.

La solita domanda: è “giusto” o “sbagliato” rivolgersi altrove?

“Giusto”, se tutte le altre strade sembrano chiuse. “Sbagliato” se con ciò si scarta la Téchne a favore del Sogno, pensando che in questo modo si arriverà prima.

Se andate da Vannoni per vostro figlio non potete ignorare chi è, né quante probabilità ci sono che dica il vero.

Davide Vannoni, Presidente della Stamina Foundation Onlus, è laureato in Scienze della comunicazione e insegna Psicologia della Comunicazione presso l’Università degli Studi “Niccolò Cusano”. Un’università privata, fondata nel 2006, che il rapporto di valutazione della qualità della ricerca, VQR, colloca, tra le strutture universitarie di piccole dimensioni, al 23esimo posto su 25. È autore del “Manuale di psicologia della comunicazione persuasiva”. Non ha al suo attivo alcuna pubblicazione scientifica nel campo delle neuroscienze, né in altri campi.

Sono informazioni alla portata di tutti.

Giuseppe Grillo è un diplomato in ragioneria, con la vocazione del comico. Viene scoperto da Pippo Baudo in un cabaret milanese. Entra in Televisione. Conduce Sanremo, Fantastico, Te la do io l’America, Te lo do io il Brasile e moltissime altre trasmissioni di successo.

Fonda il Blog di Beppe Grillo, il primo tra i blog italiani e tra i primi 25 nel mondo. Nel 2009 dà vita al Movimento Cinque Stelle, che alle elezioni politiche del 2013, con 8.691.406 voti, diventa il maggior partito italiano.

Non si definisce uno scienziato ma ha idee molto precise su quasi tutto lo scibile. Da Medicina (l’Aids non esiste, gli screening sono pericolosi, i vaccini sono inutili, il metodo Di Bella funziona da trent’anni), a Biologia (pomodoro geneticamente modificato uccide sessanta ragazzi per shock anafilattico), a Neurobiologia (il Nobel alla Montalcini è il regalo di una multinazionale farmaceutica), a Ecologia e Chimica (come lavare i panni senza inquinare con BioWashBall). Il Movimento ha una sua un’idea anche su Stamina.

Si tratta sempre di informazioni alla portata di tutti. Uno può dire: giunti a questo punto non me ne frega un cazzo. E magari ha pure ragione. Ma non può dire che non lo sapeva.

E siamo alla fine del discorso.

Di solito a questo punto l’interlocutore s’incazza e sbotta: e allora? quale sarebbe l’alternativa secondo te? dovrei lasciar morire mio figlio?

E come si fa a spiegare che Vannoni non è un’alternativa?


44 commenti su “Il sogno e la téchne.

  • GirFalk

    Era meglio se ci fossero stati più fedeli alla chiesa come un tempo, così forse non avremmo fatto una fede di tutto il resto 😉
    Come hai detto tu, l’irrazionale serve: perchè diavolo abbiamo deciso di rinnegarlo nel campo esistenziale?

    p.s. fermo restando che non credo che i 5 milioni di oggi e gli 8 dell’anno scorso che hanno votato il m5s vedano in lui la cura miracolosa; quelli al più sono gli iscritti…

    • fma

      Se non vedono in lui una cura mi chiedo cosa l’abbiano votato a fare.
      Per come la vedo io l’immaginazione serve a immaginare 😉 . Poi, quando si tratta di fare quel che si è immaginato,, bisogna tenerla con le redini corte.

      • GirFalk

        Personalmente… beh, personalmente avrei bisogno di qualche pagina per spiegarlo decentemente (cosa che non è tra i vertici delle mie ambizioni, quindi come minimo aspetterà).
        Però, in breve e accennando solo a una parte: il m5s, come forza in qualche modo scardinante, ha portato e prevedibilmente porterà a qualche cambiamento (in meglio? in peggio? questo è difficile da dire attualmente; fatto sta che una delle novità facilitate dal m5s è stata l’affermazione del renzismo, che pare che a qualcuno sia piaciuto molto più dei precedenti); inoltre è un buon catalizzatore per chi vuole avvicinarsi a certi ambienti e non ne ha i mezzi, e credo che qualcuno di potenzialmente valido ci sia all’interno del movimento (bisognerà vedere se riuscira a concretizzare il proprio potenziale). Terzo e non ultimo: non credo che la cura possa passare per un’elezione, dev’essere molto più capillare. Non ho mai creduto a una soluzione del genere e sarò sempre diffidente, mi limito al mio piccolo mondo e a quel che posso fare per renderlo migliore. Nel mentre, però, infastidire leggermente i vertici del “potere” (potere? davvero? anche qui bisognerebbe scriverci un trattato) mi diverte… o, per meglio dire: mi da ulteriore materiale su cui fare le mie analisi.
        Questa è la parte più semplice da spiegare. Con ciò non voglio dire che sia la stessa motivazione degli altri, ma una cosa è abbastanza logica: chi vede nel m5s una cura non può che tesserarsi. Gli altri, lo hanno votato per usarlo a scopi un po’ più personalizzati.

        • fma

          Sarebbe come dire che qualcuno ci è, e che qualcuno ci fa. Sono d’accordo. E se qualcuno mi chiedesse un parere direi che sono molto più pericolosi i primi dei secondi, perché non si riposano mai.

          • GirFalk

            Ti riferisci a tesserati e non tesserati?
            Comunque, ecco, il punto è che è sbagliato vedere nel voto una cura (che sia un voto per Renzi, per Alfano o per un cinque stelle). Tutti i politici – almeno qui da noi – sono a loro modo populisti e si spacciano per cura, e quando non lo sono non hanno speranza di vincere. Io più che chiedermi come si faccia a vedere la cura in un dato partito, mi chiedo come si faccia a pensare che possa passare per certi mezzi, quando lo si vede nella vita di tutti i giorni che a regnare nelle piccole cose sono incompetenza, arroganza e menefreghismo. E’ solo dalle piccole cose che si può arrivare alle grandi. Cosa me ne faccio di un paese governato da santi, se al fruttivendolo e nella segreteria universitaria ci trovo i diavoli?

          • fma

            Il voto alla fine è un voucher che ti dà diritto di scegliere da chi farti rappresentare. Il modo in cui i vari partiti si propongono dipende dalla potenziale clientela. Se come dici, e sono sostanzialmente d’accordo, tutti i forni politici sono populisti, perché altrimenti non avrebbero speranza di vendere il loro pane, allora abbiamo già definito la clientela. E abbiamo anche individuato l’altro motivo, quello sul versante della domanda, per cui i partiti sono questi e non altri.

          • GirFalk

            Non è nemmeno una questione di rappresentanza (c’è qualcuno che si sente davvero rappresentato? – allora non si può esserlo dai sindacati?), col voto decidi come vuoi intrattenerti quando leggi i giornali. Io la porto agli estremi, ma la realtà non è tanto distante da questo… per questo penso che si può sperare e agire solo nel piccolo, anche puntando al grande.
            Stando così le cose, è meglio una monarchia: almeno hai la speranza che quando arriva l’illuminato ci resti fino alla morte. Oppure si potrebbe andare per estrazione: almeno, casualmente, l’illuminato può avere la sua possibilità (e organizzarsi per difendere i propri interessi tra persone scelte casualmente che non si conoscono è più difficile).

          • fma

            Se quando dici “penso che si può sperare e agire solo nel piccolo, anche puntando al grande.”, intendi dire che per cambiare l’offerta bisogna cambiare la domanda, dove la domanda siamo noi, sono d’accordo.

          • GirFalk

            Cambiare significa tante cose. Il cambiamento cui penso io è lento, molto lento, e tutt’altro che certo: non basta schioccare le dita, ma nemmeno accendere il cervello. Anzi, ad essere precisa non mi riferisco propriamente alla domanda: il cambiamento della domanda sarebbe un effetto – e non la causa – di un mutamento culturale.

  • Vittorio Mori

    Quella dell’interrogazione di Barillari (M5S) su Stamina mi era sfuggita. Deprimente, ma in linea con un certo sentiment, preponderante in certi ambienti.

  • arian halili

    secondo me diventa un’alternativa solo quando NON ci sono altre alternative

    • fma

      Le alternative sono un po’ come le mosse degli scacchi, quando pensi che non ce ne siano e stai per muovere alla cazzo, qualche dio talvolta ti soccorre e te ne mostra anche più di una. Ma non sempre, altre volte, come Omero, dorme e tu “vai dove ti porta il cuore”. 😉
      Talvolta

      • arian halili

        il problema è che ormai siamo a poche mosse dallo scacco matto. se nessuno cambia le pedine in gioco c’è ben poco da giocare. a proposito di dio. ci sono quelli che vedono un’alternativa andando dal cartomante,padre pio o a Lourdes ,figuriamoci se non credono a vannoni

  • Django

    Il saggio sa niente, l’intelligente sa poco, el mona sa tutto. Ed il mona parlò: ma i medici, sono scienziati o no? Passi per Vannoni, che poi mi chiedo come fa ad insegnare Psicologia senza la laurea in essa? Passi per il rag. Grillo, oramai novello Pietro Gambadilegno, ma il dott. Andolina, criobiologo, pioniere dei trapianti di midollo da trenta anni, secondo voi, non ha analizzato la questione per il tramite della sua propria tèchne? Anni fa, uno dei fisici italiani dell’ LHCH mi disse che la medicina non è scienza, è arte. Che vuol dire, che quando porto i miei figli dal pediatra egli nasconde lo spinello e spegne il giradischi ed il suo mito è il Greenwich Village? Nei miei primi 50 anni ho visto accusati nello stesso modo il dott. Bonifacio (ok era veterinario), il prof. Pantellini, il prof. Di bella, il dott. Simoncini, radiato dall’albo per le sue affermazioni di possibilità di cura del cancro col bicarbonato ed ora il Metodo Stamina. Per me i medici sono scienziati e forse proprio in quel modo che tu chiami evolutivo, la pratica empirica, però dopo una laurea. E poi, su queste pagine, tutti a difendere a spada tratta la inseminazione artificiale con lo stesso Autore di oggi a proporre “ognuno libero di decidere per sé”. Ricordo, per chi non lo sapesse, che di cure autorizzate dall’estiblishment ufficiale come validate ed efficaci per l’età pediatrica scoppiò pochi mesi fa uno scandalo perché semplicemente venivano somministrate a dosi fuori protocollo (in esagerazione) per aumentare i guadagni. Io credo che si stia parlando anzitempo. Ma sia chiaro, sono el mona.

    • Mumon89

      Su bicarbonato e cancro sto stendendo un articolo proprio in questi giorni ;). Il metodo di Bella è in coda…Sai qual è spesso il problema, Django nell’ambito scientifico? Esistono i medici ed esistono i biologi. Essi hanno una preparazione completamente differente. La legge fa in modo che i biologi non si azzardino a fare il lavoro dei medici, ed ha pienamente ragione. Non vale lo stesso nell’ambito opposto. Un medico non ha lo stesso tipo di formazione che ha un biologo molecolare e alcune cose gli sfuggono, come sfuggirebbero ad un biologo qualora decidesse di fare il chirurgo. Questa è una delle mille spiegazioni…ah mi occupo di dare ripetizioni agli studenti di medicina e ritengo che la loro formazione in biologia non sia sufficiente. Così come non lo è la considerazione che loro hanno della materia 😉

      • Django

        Grazie della risposta Mumon, aspetto con interesse i tuoi prossimi approfondimenti e ti do un a chicca: quel fisico del Cern dice la stessa cosa dei biologi riguardo la Fisica, ciò che tu dici dei medici riguardo la Biologia. Pensa te! * LHC… era LHC ovviamente 😉

        • Mumon89

          Se parli della preparazione, da giovane che ha scelto biologia, ma ha sempre detto che prima o poi si sarebbe laureata in fisica, ti dico che ha pienamente ragione :D. Non so se un medico ammetterebbe la cosa riguardo alla biologia però 😉

    • OfeyWatson

      Esiste la Tèchne medica e quella affaristica. Nel dott. Andolina forse sono entrambe sviluppate, e non è detto che segua una piuttosto che l’altra.

      PS: il mio personalissimo parere è che la medicina sia uno degli ambiti scientifici (sulla definizione di “scienza esatta” ci stiamo lavorando, mi sa) più arretrati in assoluto in relazione allo scibile che vorrebbe raggiungere. Ovviamente, magari mi sbaglio.

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