Il Significato dei Sogni e la Loro Interpretazione

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Il Significato dei Sogni e la Loro Interpretazione" è stato scritto da Comandante Nebbia

Un’applicazione pratica della teoria freudiana, con l’interpretazione di alcuni sogni, la puoi leggere a questo link.

Ho notato che questo sito riceve molte visite da persone che cercano una chiave per interpretare i propri sogni. Ci sarà un motivo, ma esso trascende la mia comprensione e, visto l’argomento, lasciamolo nel mistero.
In ogni caso, siccome mi attribuisco una minima conoscenza dell’argomento e senza pretesa di completezza, mi è venuto in mente di scrivere una modestissima guida per chi ha voglia di approfondire e, soprattutto, aiutare chi legge a non cadere nei tranelli di siti che propongono numeri da giocare o, peggio, di maghi e santoni.

Iniziamo col dire che non esiste nessuna risultanza scientifica del fatto che i sogni siano premonitori del futuro. Certo, se andate in giro a chiedere, troverete sicuramente chi vi racconterà che ha sognato un evento che poi si è realmente verificato. Può succedere, ma per quello che ne sappiamo, è un fatto del tutto casuale.

Ancora, non esiste nessuna prova scientifica del fatto che i sogni siano convertibili in numeri da giocare al lotto o al superenalotto. Del gioco d’azzardo e di lotto e superenalotto ne parlo qui, dopo se avete un attimo di tempo leggete.

L’attribuzione di numeri da giocare a immagini e fatti sognati è, dal punto di vista scientifico, una emerita fesseria. Ovviamente, chiunque è libero di pensarla come vuole e di pagare qualcuno per farsi dare i numeri da giocare. Se volete, io vi do un sistema gratis. andate a questo link, ad ogni reload vi verranno fornite due cinquine generate casualmente sfruttando il rumore di fondo di una frequenza radio inutilizzata. Provengono da una cosa molto misteriosa che si chiama “campo elettromagnetico” e sono assolutamente gratis.

Ma torniamo all’interpretazione dei sogni ed al loro significato. Questa pratica antichissima assume carattere scientifico nel 1900, quando il Dr. Sigmund Freud pubblica il suo “L’interpretazione dei Sogni”, in originale “Die Traumdeutung“. Il trattato, dapprima ignorato, è poi diventato il punto di riferimento per l’analisi dei sogni in quanto attività cerebrale inconscia. Al giorno d’oggi risulta superato in alcuni aspetti fondamentali, ma rimane il libro “da leggere” se si è interessati all’argomento. E’ un libro che si trova ovunque, anche sulle bancarelle, è bello grosso, ma non lasciatevi spaventare. Per essere una pubblicazione scientifica è di piacevole lettura.

Per quanto molte teorie di Freud siano obsolete, è ad esse che mi riferirò nel seguito di questo post. Le evoluzioni successive sarebbero incomprensibili senza le conoscenze fondamentali introdotte da Freud.

Secondo Freud e volendo banalizzare al massimo, un sogno è la soddisfazione di un desiderio inconscio. Proprio perché inconscio e, a volte, inconfessabile, il desiderio appagato tramite il sogno non avrebbe altro modo di vedersi soddisfatto.

Leggi, convenzioni sociali, paure o semplice contingenza reprimono ambizioni o semplici desideri. La vita cosciente è un doloroso compromesso tra ciò che si vorrebbe e ciò che si può avere. La notte, quando la nostra mente si libera dal controllo che le è imposto, gli straordinari meccanismi che ne regolano il funzionamento le forniscono il modo per limitare lo stress da negazione attraverso un’esperienza appagante, ma che non comporta effetti collaterali nella vita cosciente.

In realtà Freud non fa altro che formalizzare scientificamente una consapevolezza di specie. Tutti noi sappiamo inconsciamente che un sogno è la soddisfazione di un desiderio, al punto di aver reso quasi sinonimi le parole “desiderio” e “sogno”. Nessuno di voi ha mai detto: “Sogno di comprare una casa” oppure “Quella ragazza è un sogno”?

Un altro modo che può essere utilizzato per dimostrare l’associazione sogno-soddisfazione è analizzare i sogni tipici.
I sogni tipici sono quelli che, in un modo o nell’altro, facciamo tutti.
A tutti sarà capitato di sognare di orinare e di risvegliarsi con l’impellenza di recarsi in bagno. Questo si spiega col fatto che stiamo dormendo beatamente, al caldo sotto le nostre coperte, quando crudelmente la vescica ci impone una sgradita gita in bagno. La nostra mente, per procrastinare la fastidiosa incombenza, ci allestisce una soluzione onirica facendoci sognare l’espletazione dell’atto. La cosa suona un po’ come:”Vedi, hai già fatto pipì, puoi continuare a dormire, come desideravi”.

Un altro sogno ricorrente o tipico è quello di volare o librarsi nell’aria. La sensazione di assenza di peso e di inconsistenza della forza di gravità sembrerebbe soddisfare il desiderio di ritrovarsi nella sicurezza dell’utero materno dove il galleggiamento nel liquido amniotico, probabilmente, produce una condizione simile nel feto.

Ma come la mettiamo con i sogni, o meglio, gli incubi che provocano ansia o terrore. Sono anche questi la soddisfazione di un desiderio?
Secondo Freud sì e vi spiego il perché.

In uno dei sogni descritti nel trattato, una paziente narra di un incubo nel quale sogna la morte di un carissimo congiunto. La cosa le provoca comprensibile dolore. Procedendo nell’analisi, Freud scopre che, nel funerale che segue nel sogno la morte della persona cara, la paziente riceve la visita di un uomo che, nella vita reale, le interessa sentimentalmente.

Ai tempi di Freud, in assenza di Facebook, le occasioni di socializzazione erano rare. E’ per questo che un funerale, dove si ricevevano visite di condoglianza, poteva essere un’occasione per avvicinare un possibile marito. In assenza di occasioni reali, il sogno soddisfa il desiderio della paziente allestendo un funerale dove può incontrare il giovanotto desiderato.

Un altro sogno incubo è quello dell’esame di maturità. Chi sogna l’esame di maturità, probabilmente il primo vero esame al quale è sottoposto un adolescente, utilizza la sensazione di sollievo che prova quando poi ricorda di averlo già superato per fornirsi una sorta di gratificazione. In pratica il messaggio fornito dal sogno è: “Non avere paura, è una cosa che è già passata”.

A margine di questa elementare esposizione della teoria freudiana che, ripeto, ha subito una notevole evoluzione, vorrei aggiungere qualche altro elemento.
I sogni sono spesso influenzati da residui psichici diurni la cui elaborazione non è stata completata a livello cosciente. Questo vuol dire che, se proviamo ad analizzare un nostro sogno, spesso saremo in grado di ricondurlo a qualche fatto banalissimo che ci era capitato durante la giornata e al quale, almeno consciamente, non avevamo dato nessun peso. In questo caso, sarebbe utile interrogarsi sul perché un evento così banale abbia avuto un impatto inconscio consistente.

Un’altra cosa interessante che ho verificato sperimentalmente su me stesso e su altre persone che avevo introdotto all’interpretazione dei sogni è che, una volta che si inizia a cercare di capire cosa si nasconde dietro un sogno, aumenta la capacità di ricordare il sogno stesso che, normalmente,  man mano che si procede nella giornata tende a sparire.

Quindi, se avete voglia di partire con questa auto analisi che può essere un’esperienza interessante ed istruttiva, comprate la vostra copia de “L’Interpretazione dei Sogni”, leggetela, mettete un taccuino sul comodino dove scrivere il sogno appena svegli e iniziate.
Quello che riuscirete a tirare fuori sarà sicuramente più affascinante dei numeri al lotto e, per quella che è la mia esperienza, anche più utile.

Non resta che augurarvi buona notte.

Un’applicazione pratica della teoria freudiana, con l’interpretazione di alcuni sogni, la puoi leggere a questo link.

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