Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Il Significato dei Sogni e la Loro Interpretazione" è stato scritto da Comandante Nebbia
Un’applicazione pratica della teoria freudiana, con l’interpretazione di alcuni sogni, la puoi leggere a questo link.
Ho notato che questo sito riceve molte visite da persone che cercano una chiave per interpretare i propri sogni. Ci sarà un motivo, ma esso trascende la mia comprensione e, visto l’argomento, lasciamolo nel mistero.
In ogni caso, siccome mi attribuisco una minima conoscenza dell’argomento e senza pretesa di completezza, mi è venuto in mente di scrivere una modestissima guida per chi ha voglia di approfondire e, soprattutto, aiutare chi legge a non cadere nei tranelli di siti che propongono numeri da giocare o, peggio, di maghi e santoni.
Iniziamo col dire che non esiste nessuna risultanza scientifica del fatto che i sogni siano premonitori del futuro. Certo, se andate in giro a chiedere, troverete sicuramente chi vi racconterà che ha sognato un evento che poi si è realmente verificato. Può succedere, ma per quello che ne sappiamo, è un fatto del tutto casuale.
Ancora, non esiste nessuna prova scientifica del fatto che i sogni siano convertibili in numeri da giocare al lotto o al superenalotto. Del gioco d’azzardo e di lotto e superenalotto ne parlo qui, dopo se avete un attimo di tempo leggete.

L’attribuzione di numeri da giocare a immagini e fatti sognati è, dal punto di vista scientifico, una emerita fesseria. Ovviamente, chiunque è libero di pensarla come vuole e di pagare qualcuno per farsi dare i numeri da giocare. Se volete, io vi do un sistema gratis. andate a questo link, ad ogni reload vi verranno fornite due cinquine generate casualmente sfruttando il rumore di fondo di una frequenza radio inutilizzata. Provengono da una cosa molto misteriosa che si chiama “campo elettromagnetico” e sono assolutamente gratis.
Ma torniamo all’interpretazione dei sogni ed al loro significato. Questa pratica antichissima assume carattere scientifico nel 1900, quando il Dr. Sigmund Freud pubblica il suo “L’interpretazione dei Sogni”, in originale “Die Traumdeutung“. Il trattato, dapprima ignorato, è poi diventato il punto di riferimento per l’analisi dei sogni in quanto attività cerebrale inconscia. Al giorno d’oggi risulta superato in alcuni aspetti fondamentali, ma rimane il libro “da leggere” se si è interessati all’argomento. E’ un libro che si trova ovunque, anche sulle bancarelle, è bello grosso, ma non lasciatevi spaventare. Per essere una pubblicazione scientifica è di piacevole lettura.
Per quanto molte teorie di Freud siano obsolete, è ad esse che mi riferirò nel seguito di questo post. Le evoluzioni successive sarebbero incomprensibili senza le conoscenze fondamentali introdotte da Freud.
Secondo Freud e volendo banalizzare al massimo, un sogno è la soddisfazione di un desiderio inconscio. Proprio perché inconscio e, a volte, inconfessabile, il desiderio appagato tramite il sogno non avrebbe altro modo di vedersi soddisfatto.
Leggi, convenzioni sociali, paure o semplice contingenza reprimono ambizioni o semplici desideri. La vita cosciente è un doloroso compromesso tra ciò che si vorrebbe e ciò che si può avere. La notte, quando la nostra mente si libera dal controllo che le è imposto, gli straordinari meccanismi che ne regolano il funzionamento le forniscono il modo per limitare lo stress da negazione attraverso un’esperienza appagante, ma che non comporta effetti collaterali nella vita cosciente.

In realtà Freud non fa altro che formalizzare scientificamente una consapevolezza di specie. Tutti noi sappiamo inconsciamente che un sogno è la soddisfazione di un desiderio, al punto di aver reso quasi sinonimi le parole “desiderio” e “sogno”. Nessuno di voi ha mai detto: “Sogno di comprare una casa” oppure “Quella ragazza è un sogno”?
Un altro modo che può essere utilizzato per dimostrare l’associazione sogno-soddisfazione è analizzare i sogni tipici.
I sogni tipici sono quelli che, in un modo o nell’altro, facciamo tutti.
A tutti sarà capitato di sognare di orinare e di risvegliarsi con l’impellenza di recarsi in bagno. Questo si spiega col fatto che stiamo dormendo beatamente, al caldo sotto le nostre coperte, quando crudelmente la vescica ci impone una sgradita gita in bagno. La nostra mente, per procrastinare la fastidiosa incombenza, ci allestisce una soluzione onirica facendoci sognare l’espletazione dell’atto. La cosa suona un po’ come:”Vedi, hai già fatto pipì, puoi continuare a dormire, come desideravi”.
Un altro sogno ricorrente o tipico è quello di volare o librarsi nell’aria. La sensazione di assenza di peso e di inconsistenza della forza di gravità sembrerebbe soddisfare il desiderio di ritrovarsi nella sicurezza dell’utero materno dove il galleggiamento nel liquido amniotico, probabilmente, produce una condizione simile nel feto.
Ma come la mettiamo con i sogni, o meglio, gli incubi che provocano ansia o terrore. Sono anche questi la soddisfazione di un desiderio?
Secondo Freud sì e vi spiego il perché.
In uno dei sogni descritti nel trattato, una paziente narra di un incubo nel quale sogna la morte di un carissimo congiunto. La cosa le provoca comprensibile dolore. Procedendo nell’analisi, Freud scopre che, nel funerale che segue nel sogno la morte della persona cara, la paziente riceve la visita di un uomo che, nella vita reale, le interessa sentimentalmente.
Ai tempi di Freud, in assenza di Facebook, le occasioni di socializzazione erano rare. E’ per questo che un funerale, dove si ricevevano visite di condoglianza, poteva essere un’occasione per avvicinare un possibile marito. In assenza di occasioni reali, il sogno soddisfa il desiderio della paziente allestendo un funerale dove può incontrare il giovanotto desiderato.
Un altro sogno incubo è quello dell’esame di maturità. Chi sogna l’esame di maturità, probabilmente il primo vero esame al quale è sottoposto un adolescente, utilizza la sensazione di sollievo che prova quando poi ricorda di averlo già superato per fornirsi una sorta di gratificazione. In pratica il messaggio fornito dal sogno è: “Non avere paura, è una cosa che è già passata”.

A margine di questa elementare esposizione della teoria freudiana che, ripeto, ha subito una notevole evoluzione, vorrei aggiungere qualche altro elemento.
I sogni sono spesso influenzati da residui psichici diurni la cui elaborazione non è stata completata a livello cosciente. Questo vuol dire che, se proviamo ad analizzare un nostro sogno, spesso saremo in grado di ricondurlo a qualche fatto banalissimo che ci era capitato durante la giornata e al quale, almeno consciamente, non avevamo dato nessun peso. In questo caso, sarebbe utile interrogarsi sul perché un evento così banale abbia avuto un impatto inconscio consistente.
Un’altra cosa interessante che ho verificato sperimentalmente su me stesso e su altre persone che avevo introdotto all’interpretazione dei sogni è che, una volta che si inizia a cercare di capire cosa si nasconde dietro un sogno, aumenta la capacità di ricordare il sogno stesso che, normalmente, man mano che si procede nella giornata tende a sparire.
Quindi, se avete voglia di partire con questa auto analisi che può essere un’esperienza interessante ed istruttiva, comprate la vostra copia de “L’Interpretazione dei Sogni”, leggetela, mettete un taccuino sul comodino dove scrivere il sogno appena svegli e iniziate.
Quello che riuscirete a tirare fuori sarà sicuramente più affascinante dei numeri al lotto e, per quella che è la mia esperienza, anche più utile.
Non resta che augurarvi buona notte.
Un’applicazione pratica della teoria freudiana, con l’interpretazione di alcuni sogni, la puoi leggere a questo link.
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Bell’articolo, un po’ di leggerezza!
Sono anni che mi sono fissata con questa cosa dei sogni, ho provato a leggere L’interpretazione dei sogni, ma l’ho trovato davvero troppo complicato…
Però posso confermare quello che dici, che più si cerca di capire cosa c’è dietro, più il sogno diventa chiaro. Sono due anni che mi ricordo sempre quello che sogno, ed è partito tutto da uno che ho fatto tempo fa e su cui ho riflettuto parecchio. Quel sogno l’ho fatto anni fa, ma ce l’ho qui nella mente come se fosse un fatto accaduto realmente solo pochi giorni fa!
ahahahah
allora puoi provare a raccontarlo. Sempre che non sia una cosa delicata.
Guarda, lo racconterei pure (non c’è nulla di “strano” nel sogno), ma è lunghissimo, sul computer occupa circa due pagine di word! xD
dai, non farti pregare. Copia e incolla. Se vai in moderazione perché il commento è lungo, non ti preoccupare, ti sblocco io. Così facciamo un esperimento di interpretazione freudiana
Aiuto, detto così fa quasi paura! xD
Ovviamente il testo è un po’ arrangiato, visto che l’ho scritto di getto quando mi sono svegliata… ma forse così rende meglio l’idea!
Ero a casa di Danilo (il mio maestro di chitarra). Lui non c’era, c’ero solo io. Ero andata lì a prendere la mia chitarra, che non so perché ce l’aveva lui. E la casa era completamente diversa. Era orrenda. Da fantastica che era, adesso era uno schifo. Perché si era fidanzato e la sua ragazza l’aveva convinto a cambiare un po’ di cose. E lui come un cretino l’aveva ascoltata. C’era un armadio grande quanto una parete pieno delle scarpe della sua fidanzata. La casa era diventata tutta più moderna, più tecnologica. Poi alla fine la chitarra nemmeno la prendevo. Ero rimasta sconvolta da qualcosa, ma non mi ricordo cosa. Quindi ero uscita e stavo andando a prendere l’autobus, però ero concentrata sui miei pensieri e allora avevo sbagliato strada e mi ero trovata davanti a un bar, ed ero entrata per bere un cappuccino. Dentro c’era un bambino che rompeva le scatole in una maniera assurda. Mi nascondeva i soldi, e mi aveva chiesto cosa mi prendevo. Io non so perché gli avevo risposto male, e lui non c’era rimasto proprio bene. La madre accanto si faceva i fatti suoi. Poi stavo per bere il cappuccino ed era arrivato Giuseppe (mio fratello). Era vestito in tenuta da moto. Mi ero messa a chiacchierare con lui di non so che, e poi erano arrivati anche i suoi amici, e lui aveva iniziato a fare i botti perché era capodanno ed era diventata notte. Botti stupidi, comunque, simili ai bengala. A un certo punto si era sentita la sirena della polizia e c’erano le luci verdi a intermittenza (!) e Giuseppe e i suoi amici erano iniziati a scappare, mentre la polizia li inseguiva. Avevano anche tirato fuori le pistole! Io ero preoccupata, e stavo chiedendo a un poliziotto cosa gli sarebbe successo. Poi il poliziotto diceva a me e a tutta la gente che c’era (compresi il bambino e la madre) di seguirlo perché non potevamo stare lì. Io non volevo, ma poi lui mi aveva detto che se non lo seguivo mi portava in questura, quindi ho fatto come voleva. Intanto Giuseppe e i suoi amici avevano sistemato tutto e camminavano tranquillamente davanti a noi. In tutto questo di colpo si era fatto giorno. Poi mentre camminavamo mi sono ritrovata in un lungomare pieno di gente che guardava le bancarelle, ed era di nuovo notte. Accanto a me c’erano solo il bambino e la madre. A un certo punto sulla destra vedevo un animale che all’inizio mi sembrava un piccolo cavallo, poi ho scoperto che era un alano. Era stile cartone animato. Aveva le gambe sottilissime, ed era magro. Grigio. Ma un grigio bellissimo. Io mi avvicinavo per accarezzarlo e lui mi veniva addosso e mi leccava tutta. E a me piaceva tantissimo. Mi piaceva un sacco quel “cane”. Dico cane fra virgolette perché comunque aveva il muso da cavallo. Insomma era un cavallo però era un cane. Intanto la madre del bambino mi stava dicendo che quel “cane” era di una ragazza che stava sempre lì, e che adesso era comparsa da dietro una tenda. Io non so perché ho pensato subito che fosse un’amica di Danilo, e che appena lo vedevo glielo dovevo dire. Facevamo le presentazioni, solo che non mi ricordo né come si chiamava lei né come si chiamava il “cane”. Poi lei si univa a noi (il noi sta per me, il bambino e la madre) e andavamo in un bar che poi risultava essere una casa. La casa del bambino e della madre. Poi non so come stavo in una spiaggia bellissima, in pieno giorno. E il bambino si era trasformato in una ragazza, e ci eravamo messe a raccogliere le conchiglie. Erano delle conchiglie bellissime. Poi però io mi dimenticavo di prenderle e ci siamo ritrovati di nuovo nella casa. Ed era di nuovo notte. E le conchiglie non c’erano più. E la ragazza si era trasformata nel bambino di prima. Abbiamo chiacchierato per un po’ di non so cosa, e poi mi sono di nuovo ritrovata in spiaggia in pieno giorno. Accanto a me di nuovo la ragazza. Stavolta le conchiglie le prendevo e le mettevo nella tasca della felpa. Ma erano veramente belle. Talmente belle da sembrare finte. Erano tutte colorate. Rosse, nere, gialle, blu, colori accesi. Come i pennarelli. Sembravano proprio finte. Poi ci siamo ritrovati di nuovo a casa ed era di nuovo notte, e c’era di nuovo il bambino al posto della ragazza. E io ero convinta di essermi dimenticata le conchiglie di nuovo e controllavo e invece ce le avevo ancora in tasca. Però erano solo due. Ma due grandi, enormi, grandi quanto una mano. Una era a strisce rosse e nere, in cui il nero sembrava velluto. L’altra mi sembra gialla e blu, ma non mi ricordo bene perché mi piaceva di più l’altra. Allora la facevo vedere alla ragazza che ero convinta che fosse un’amica di Danilo, e lei mi diceva che quelle in realtà non erano conchiglie, erano qualcosa con un nome strano, non mi ricordo… tipo Turilli, o comunque qualcosa di simile. E che erano simili a conchiglie ma molto più belli, e che lei lo sapeva perché aveva studiato le conchiglie fin da quando era piccola. E io ero meravigliata. Poi lei tirava fuori un capotasto con la lampadina incorporata, e mi diceva che quel capotasto aveva un problema perché era troppo qualcosa, ma proprio non mi ricordo che problema era. Comunque faceva suonare male la chitarra. Io non so perché le dicevo che il mio l’avevo comprato a New York e lei mi diceva che anche lei l’aveva preso lì. Poi la madre del bambino apparecchiava per la cena e diceva che il bambino aveva un problema perché lui diceva cose molto profonde, ma parlava solo se tutti gli davano il permesso. Poi non so facevo una specie di giro in un videogioco e mi ritrovavo di nuovo a tavola, e io davo il permesso insieme a tutti gli altri di parlare al bambino, e il bambino stava per iniziare a parlare e poi era entrato qualcuno dalla porta e mi sono di nuovo trovata fuori, in una piazza di Roma. E c’era Giuseppe in moto che mi diceva che voleva fare il bagno nella fontana di piazza del popolo. Anche se per me piazza del popolo in quel momento era villa borghese. E io volevo andare con lui, ma lui diceva di no che sennò prendevo freddo in moto (!) come se non avrei preso freddo nella fontana! E poi mi sono svegliata.
Ok. Molto interessante.
Ti ricordi qualche cosa di ciò che è successo nei giorni precedenti il sogno e che ti sembra, in qualche modo, di riscontrare nel racconto che hai fatto?.
Prova a fare dei collegamenti, anche se gli episodi avvenuti durante la veglia ti sembrano banalissimi.
Mah… quella era la notte di capodanno, questo forse può servire. La festa si faceva a casa mia, quindi quel giorno ero andata a fare la spesa. Ovviamente poi alla festa avevo bevuto un po’, ma comunque era stata una festa come un’altra… eravamo usciti, abbiamo conosciuto gente per strada, abbiamo fatto i fuochi sotto casa… e alla mezzanotte abbiamo brindato con il carabiniere in cabina là sotto perchè ci faceva pena tutto solo con il suo spumante a vedersi un film nello schermo del computer…
Nei giorni precedenti ero stata a un paio di concerti di Danilo, una volta da sola e una volta con un paio di amiche. Il giorno prima ero stata a casa sua per fare lezione (di solito è lui a venire a casa mia)… mi ricordo che poi la lezione (come capita ogni tanto quando abbiamo tempo tutti e due) si è dilungata in chiacchiere e abbiamo fatto tardi ad ascoltare vari pezzi. E mentre tornavo a casa ho avuto la spiacevole esperienza di beccare il maniaco di turno sull’autobus, ma comunque non è successo niente e me la sono cavata discretamente.
Ah, poi in quel periodo mi stavo iniziando ad allontanare da un gruppo di amici perchè non mi piaceva la direzione che stavano prendendo… mi sembravano tutti un po’ troppo chiusi nella loro “alternatività”. Insomma, è stato l’anno in cui ho preso la mia strada, che poi mi sono stupita di ritrovarmi a stringere la mano a un naziskin o a parlare amichevolmente con un prete che cercava di convincermi a credere in Dio.
Non riesco a ricordare nient’altro in questo momento, nemmeno il giorno di Natale. Beh, dev’essere stato un giorno particolarmente banale per non ricordarmelo neanche un po’.
Cara Gilda,
quanti anni avevi quando hai fatto questo sogno?
Quanti anni hai ora?
Più in generale, ci sono una serie di elementi molto interessanti:
Al centro del sogno sembra esserci Danilo, il cui ruolo, almeno a livello incosciente, non sembrava fermarsi a quello di insegnante.
La dimenticanza della chitarra (atto rimosso su oggetto “sospetto”), la casa orrenda perché si è fatto influenzare dalla fidanzata, le scarpe messe a segnare il territorio, sembrano indicare un risentimento inconscio che somiglia un po’ alla gelosia.
Attenzione, non si parla necessariamente di sesso. L’insegnante può assumere anche un ruolo genitoriale, magari confinato all’ambito della disciplina. Insegna, dà consigli, impartisce lodi e rimproveri, come un genitore, insomma. E’ per questo che il rapporto con l’insegnante è complesso proprio perché il suo ruolo è ambiguo, da una parte “genitore”, dall’altra “estraneo”.
Tieni presente poi, che il periodo delle feste è molto evocativo e, spesso, è fonte inconscia di bilanci e di considerazioni importanti. Non a caso è molto frequente la depressione nel periodo natalizio, quando, nell’imminenza della fine dell’anno, ci si accorge di essere molto lontani da quanto ci si era prefissi di fare.
Altri elementi molto interessanti sono il ragazzino, il cane ed il suo atteggiamento “affettuoso”, la polizia con il suo richiamo all’ordine ed il problema col capotasto che tu dici di aver dimenticato (nuova rimozione collegata alla chitarra).
Insomma, in un sogno come questo ci sono decine di elementi, ma l’ispirazione mi sembra abbastanza chiara. O no?
Beh… più che abbastanza! Però io quel sogno l’ho sempre visto molto più in generale, che incentrato sulla chitarra. Nel senso che lo so perfettamente anche a livello razionale che Danilo non è solo un insegnante di chitarra (d’altra parte credo sia impossibile ricoprire un solo ruolo definito da schemi)…
Invece ho sempre trovato strano (e inspiegabile!) il continuo alternarsi del giorno e della notte, anche perchè di solito o ci faccio meno caso, oppure rimane fisso per tutta la durata del sogno. E anche il bambino/ragazza e le conchiglie! Vabbè, poi il sogno è lungo quindi ci sono più cose che non capisco…
Comunque avevo esattamente 15 anni e 10 mesi… ora ne ho quasi 18. (cavolo, mi sembrava fosse passato molto più tempo! O_O)
Oh comunque grazie, eh! E’ stato molto interessante e utile leggere la tua “analisi”!
Già
anche se quello che, in genere, colpisce maggiormente nella vita vigile è meno importante di quello che, invece, si dimentica o si “vuole dimenticare” del sogno.
L’alternanza continua del giorno e della notte mi appare come un desiderio di accelerare il passaggio del tempo, quasi per recuperare un ritardo di età nei confronti di una persona che interessa.
Bambino e conchiglie sono elementi che meriterebbero, effettivamente, un’analisi più approfondita che, però, non credo sia il caso di fare pubblicamente.
Viceversa, mi piacerebbe far uscire questa minianalisi su MC come esempio di come sia possibile fare anche un po’ di autoanalisi per chi è interessato.
Posso sostituire i nomi con delle sigle, anche se mi sembra che non ci sia nessun elemento identificativo.
Comunque, lo faccio solo se ho il tuo permesso.
Fammi sapere. ciao
Certo che lo puoi fare, anche perchè tanto è già pubblico…
Cavolo, all’accelerare del tempo proprio non ci avevo pensato! L’avevo interpretato quasi al contrario, invece… effettivamente la tua ipotesi è molto più logica! ^^
Per il fatto del “dimenticare”, ne avevo sentito parlare. Mi hanno detto che quando non ci si ricorda il sogno è perchè la nostra mente l’ha autocensurato… però ho i miei dubbi su questa teoria.
bene, allora lo allestisco e lo mando aggiungendo il nostro dialogo. magari, poi, continuiamo nel post.
tieni conto che rimuovere non vuol dire necessariamente censurare, ma anche allontanare dalla nostra percezione vigile qualcosa che non ci appare adeguato alla condizione in cui viviamo, alle convenzioni sociali o che, semplicemente, ci fa soffrire.
E’ una cosa che facciamo tutti continuamente ed istintivamente. Ad esempio, quando ci si guarda nello specchio, si tende automaticamente ad assumere la posizione “giusta”, tirare indietro la pancia e mettere in evidenza il seno (questo principalmente per le donne).
Non è altro che una vera e propria rimozione operata inconsciamente di ciò che non ci piace del nostro aspetto.
Ahahaha è vero! xD
Però basta guardarsi attentamente ed ecco che vengono a galla tutti i difetti che ci divorano!
Pensa te quanto siamo contorti…
[...] Link articolo originale: Il Significato dei Sogni e la Loro Interpretazione » MenteCritica [...]
Spesso in sogno mi appariva il volto di un vecchio dai capelli lungi e bianchi e dalla folta barba. I tratti leonardeschi e lo sguardo penetrante m’incutevano timore e rispetto.
Chi era? Cosa voleva da me?
Una notte arriva la risposta.
Mi sveglio di soprassalto una forza mi spinge a prendere carta e penna e scrivo d’impulso:
il Tuo Spirito è da sempre alla ricerca di ciò di cui Egli sente il bisogno per una più rapida evoluzione.
Egli cerca quanto manca alla sua ricchezza perché essa ricchezza diventi autentico patrimonio.
Il sogno serve allo Spirito per consentirgli di prendere visione di ciò che la ragione spesso rende erroneamente inconoscibile. Esso Spirito nel sogno viaggia incontro ai suoi simili.
Ecco la visione.
Essa è la Saggezza.
Essa è la Razionalità che allo Spirito incarnato manca.
L’Entità che ha voluto fargli dono della propria radiosità è d’alto grado e in quanto tale per ora irraggiungibile se non nel sogno.
Ma saprà l’incarnato ricordare e nel ricordo apporre la sapienza del viaggio onirico alla squallida ragione d’uomo?
Ecco la Maturità.
Il volto è lo Spirito che lo ebbe nella notte dei tempi”.
Scusa, ho letto con poca attenzione l’articolo che hai posato e non ho letto assolutamente i rimandi.
credo di avere da qualche parte a csa di mia madre l’interpretazione dei sogni di freud ed anche qualcosa di jung con il suo inconscio o robe simili.
Mio padre mi dice che ogni volta che sogna i volti dei suoi genitori ormai defunti, gli succede qualcosa e quindi sta più attento! L’ultima volta ha avuto un incidente, si è ribaltato con l’auto che si è distrutta e lui ha riportato una lesione sul capo pieno di vetri del finestrino andato in frantumi con una capocciata nel ribaltarsi…. Meno male che aveva la cintura!
Io comunque sono tra quelli che visitano questo sito, non per interpretare i miei sogni, bensì per avere uno spunto su cosa sognare!
E di questo vi ringrazio!
@ maria.
Ogni sogno ha mille possibili spiegazioni, così come ogni spiegazione ha a sua volta mille possibili altre interpretazioni ciascuna per ogni circostanza che l’avrebbe determinato.
Trovare la vera motivazione con la logica del senso comune è come scalare una montagna coi denti.
Conosci te stesso disse Socrate ed io aggiungo: ciò che l’uomo non conosce è la cosa più preziosa che ha. La mente profonda.
Cominciamo a scalare se vogliamo capire ciò che “Noi stessi” decidiamo di sognare.
Ho letto il tuo commento precedente ed il commento di risposta al mio…
Da leggere con cura e molta attenzione…. Mi piacciono le letture che ti obbligano a pensare, pensare, pensare…. Complimenti! Dico davvero!!
Solo una curiosità… Ma anche nel parlare di tutti i giorni parli così?
o meglio, non vorrei risulti offensiva la domanda perchè è tutt’altro che offensiva…. riesci a rispondere in maniera simile ad ogni commento ogni articolo, ogni circostanza che ti capita anche nella vita di tutti i giorni?
Se è così, la trovo una cosa stupenda e quasi introvabile oggigiorno!
Sei da tenere d’occhio!!!!! Da leggere spesso intendo….
Dubbi e contraddizioni mi azzannano come animali feroci.
Le mie riflessioni (Michelangelo Blanco)(centro studi esoterici Siracusa)(rapporto kappa ecc), e sono tante, su Mente Critica e su molti altri siti e blog appagherebbero la tua curiosità.
Pochi sono i commenti positivi come il tuo, e ti ringrazio, ma la maggioranza sono in netta contrapposizione e spesso lesivi e provocatori, soprattutto quelli che riguardano il libero arbitrio e il testamento biologico.
Sono un don Chisciotte che si trova sempre al momento giusto seduto sul posto sbagliato ma che non intende cambiare posto.
Più studio e più si allargano i confini della mia ignoranza.
Stai attenta, potresti contagiarti.
Affettuoso il mio saluto
Mi inteneriscono i Don Chisciotte…. Non mi offro per svariati motivi come una Dulcinea…
Ma volendo potrei sempre offrirmi occazionalmente
come un Sancho Panza…
Sul libero arbitrio….. E’ una lotta continua tra me e mio marito,
Sul testamento biologico, non riesco ancora ad avere una idea chiara nella mia mente.
Cercherò appena possibile di leggere altri dei tuoi commenti!
Grazie. Alla prossima!
Chissà magari stasera sognerò dei mulini a vento……
I sogni, mi affascinano e sono allo stesso tempo significativi, in quanto invìano dal subconscio, precisi segnali che a volte, nell’eventualità che riusciamo ad interpretarli in modo corretto, possono contribuire a ritrovare il proprio equilibrio, momentaneamente smarrito per gli eccessivi condizionamenti del mondo esterno,o a porre in evidenza altri aspetti, questioni,…inerenti la nostra personalità, la nostra vita,…
Come insegnano i grandi guru come C.G.Jung e Freud.
http://www.giovannivolpe.it
Capita raramente di avere tempi morti in ufficio e dalla mia presenza su MC si capisce quando sto sfruttando uno di questi spiragli.
Ho inseguito i miei sogni per anni, pensando fossero speciali. Li ho scritti, disegnati, catalogati, risognati…
Ho scoperto poi che tutto derivava dal “piacere di ripassarci”, come entrare in un bar e chiedere “il solito”. Dopo un po’ però, il bar iniziava a chiedermi cose… a intrattenermi per forza ad ogni mia visita… e in qualche modo si è tutto un po’ ammuffito. Avevo perso il piacere di tornarci, l’unica cosa che volevo era bere il mio drink.
In quei casi, l’unica è assentarsi per un po’ e poi tornare, ed accorgersi che il locale è passato ad una “nuova gestione”…
Chiamiamolo disincanto, volendo. Fatto è che, dottor Freud non me ne voglia, ho capito che i sogni “non sono nulla”.
Se li ricordo è solo perché mi sono svegliato nel mentre.
Se li risogno, è solo perché li ho ricordati, scritti e letti, oppure ho una sensazione di deja-vu anche se magari è la prima volta che ne faccio o perché coinvolgono ricordi veri o parti di essi, e allora li scambio per ricorrenti.
Sono un programmatore nella vita, e sono una macchina durante il sonno: i sogni sono la deframmentazione dei miei ricordi, processo di ottimizzazione che comando inconsciamente quando non attivo nella registrazione degli eventi che considero importanti.
La maggior parte delle sensazioni (cioè, delle situazioni che vivo nel sogno) è data da come dispongo il mio corpo mentre dormo. Il cuscino morbido o l’abbioccarsi sulla poltrona aumenta il numero dei sogni in cui si vola o si cade.
La sensazione che ci sia qualcuno che mi afferri o un’ombra dietro di me è data dalla posizione della mia testa. Nei sogni può accadere qualsiasi cosa, dipende tutto dal momento in cui mi sveglio.
C’è un attimo, giusto un attimo prima di svegliarti ed è l’attimo in cui ritengo noi si faccia del sogno ciò che durante la veglia pensiamo sia (e il motivo è perché ne abbiamo bisogno), in cui si possono raccogliere le parti del sogno appena fatto con l’intenzione di ricordarlo dopo. Si può anche controllarlo un po’, volendo, ma per qualche motivo non si può ritardare l’attimo in cui ci si sveglia.
Da svegli e col passare dei minuti, il sogno che andiamo a scrivere diventa a volte anche totalmente diverso da quello che abbiamo fatto.
In tutti i casi, ricordarsi i sogni è come aver dormito male. Anche se si fa un sogno meraviglioso non si è pimpanti durante il giorno. La ragione è da ricercarsi nel fatto che abbiamo interrotto (scusate, so che è poco poetico) il “batch notturno” e, in una parola, non abbiamo “finito” il sonno.
Concordo in pieno, per il resto, sulla questione dei bisogni. Nella maggior parte dei casi, ciò che viene alla memoria è ciò a cui il nostro corpo ci dice (anche in forme diverse e non ascoltate durante la veglia) di prestare attenzione.
Caro Alfonso,
queste sono cose soggettive e non esistono risposte valide in assoluto.
Lo scopo di questo mio sconfinamento è cercare di scoraggiare interpretazioni troppo metafisiche dell’attività onirica.
Per alcune persone che conosco i sogni sono un appuntamento angoscioso. Indicare come “smontarli”, ricondurli a stimoli fisici o collegarli a stimoli diurni è stato utile a disinnescare il pericolo di un’involuzione.
ciao mi kiamo tiziana sono sposata dal 2006 e stiamo cercando di avere dei figli io e mio marito io ho 41 anni e mio marito ne ha 42: spesso sogno di essere in cinta, una volta ho sognato di partorire una bella bambina, un altra volta ho sognato di avere 2 gemelli ma quando sono nati erano sotto peso nn erano belli al contrario.
grazie rispondete vi prego
Farò un altro post sui sogni al più presto
bell’articolo,
… sono approdato qui, (a quest’ora di notte) proprio alla ricerca di qualcosa in rete sull’argomento…
strano ma vero, stanotte come mi succede di rado, mi sono svegliato ricordando perfettamente il sogno fatto e sono pure riuscito a scriverlo, la situazione vissuta è per me così strana, anche se mi ha lasciato sereno nonostante la tensione della situazione.
in rete non ho trovato granchè di interessante, solo numeri del lotto e interpretazioni traballanti legate alla smorfia, la maggior parte discordanti e superficiali.
qui invece viene trattato l’argomento con un’intenzione diversa…. mi piace!
non mi sono mai informato sull’argomento, anche perchè non ricordo mai ciò che sogno, anzi quasi posso contare sulle dita di una mano i sogni di cui ho avuto la consapevolezza al risveglio, questa volta è stato tutto diverso e nuovo.
continuerò a leggervi.
ciao. V.
grazie.
l’obiettivo era proprio quello di fare un po’ di informazione utile.
che signifcato ha qst sogno??
dormivo e mi fischiavano le orecchie fortissimo come quando uno ti sparla e mi facevano malissimo,mi ero cambiato posizione per il dolore
avevo trovato un quadrifoglio e avevo stakkato un petalo perche non avevo fatto caso ke era un quadrifoglio
Scusate l’intromissione. Sono capitato qui perchè stavo facendo una ricerchina su un’idea che mi è frullata in testa durante l’attesa dell’ennesima deframmentazione dell’HD su Windows. E, sorpresa, ho visto che la mia ideuzza è già girata.A mio avviso l’ipotesi di questa similitudine (notare l’uso del termine che è più tecnico rispetto ad analogia) non è malvagia. I suoi punti a favore sarebbero: a) è un’interpretazione meccanicistica che spazzerebbe via la retorica a volte esagerata sui sogni, ecc. b) avvalora anche in questo caso l’ipotesi che la tecnica umana non è che il ‘rafforzamento’ di un qualcosa copiato in natura (utensili come prolungamento del corpo,ecc.), mentre, ovviamente, necessita di qualche approfondimento perchè le similitudini sono riguardo alle conseguenze e non al contenuto diciamo hardware che sembrerebbe alquanto diverso nei due casi. Ah, dimenticavo. Per ultimo avvalora la tesi che la natura poi non è che faccia tutto perfetto. Infatti, la deframmentazione in altri sistemi operativi diversi da Win avviene durante il lavoro del computer e non supera mai il 10% dei dati in memoria, cioè sono più efficienti. Qualcuno è disposto a seguire questa ipotesi?
I sogni sarebbero la fase di deframmentazione dei file che abbiamo in testa?
Divertente.
peccato che non credo che i “nostri file” siano memorizzati in una maniera così elementare come un file su un disco.
Credo che sia qualcosa di più paragonabile all’organizzazione di un complesso database relazionale, ma chi può saperlo?
ciao a tutti. ho cercanto in vari siti internet per l’interpretazione dei sogni una risposta a due sogni fatti molto simili ma niente e nessuno mi ha potuto aiutare. magari qualcuno di voi si
. allora i sogni sono stati fatti da due persone diverse. mi spiego meglio.
io e il mio ragazzo ci siamo frequentati per 4 mesi poi abbiamo fatto circa un mese di pausa poi lui è tornato da me e ci siamo rifrequentati per 3 mesi. ma un mese fa circa mi ha mollata di nuovo.
in questi giorni parlando ci siamo accorti di aver fatto sia io che lui un sogno molto strano ma simile.
io e lui abbiamo 15 & 16 anni
questo è il mio detto in modo ristretto:
stavamo andando in gita con la scuola io e lui c’eravamo appena mollati e così sul pullman stavamo facendo il gioco della bottiglia e siamo usciti noi due e in un semplice bacio a stampo è nata una grande passione tanto da fare l’amore davanti a tutti sul pullman e per 3 giorni di fila in camera durante la gita.
questo è il suo [mi è stato raccontato da lui]:
tutto d’un tratto ci troviamo a casa sua nella vasca da bagno a fare cose oscene e erotiche e poi ancora a fare l’amore.
secondo me ha un senso tutto questo. io e lui nn siamo più insieme ormai. e lui mi ha pure detto che è finita sul serio. e ora ci mettiamo a fare sogni del genere. e io e lui in diciamo 7 mesi di frequentazione non abbiamo mai fatto l’amore.
grazie a chi mi aiuterà
Ciao a tutti, scrivo qua perche ho trovato interessante il sito e penso e spero che mi possiate aiutare.
Ieri ho fatto un sogno molto strano e a cosa ancora piu´strana e´ che me lo ricordo nei minimi particolari.
Quindi eccolo…
Sto per partire e non so nemmeno quale sia la mia meta.Ivan un mio carissimo amico mi accompagna all´eoroporto.nell´attesa della partenza me ne accorgo che non ho salutato maurizio(il mio ex, anche se lo amo tanto e´finita per via del tradimento con valentino)e valentino. Decido di andare in bagno e li mi ritrovo con delle signore, che a regola si stavano cambiando, perche´ le valigie erano per terra e aperte, e c´erano tanti regiseni sparsi sul pavimento. Mi guardo allo specchio e ad un tratto mi taglio i capelli solo da un lato della testa perche´con le forbici mi sono tagliata le unghie. Esco dal bagno irritata perche avevo rovinato sia i capelli che le unghie e discuto con ivan. Nel frattempo ci chiamano per l´imbarco. Io mentre mi incammino verso il gate provo a chiamare sia maurizio che valentino ma riesco a parlare solo con vale..
Entrata nell´area d´imbarco mi accorgo che il viaggio lo faro´ in nave.
I miei compagni di viaggio sono Camilla(la mia cugina), un ragazzo che non conosco, il mio zio alessandro(che vive in brasile) e il comandante della nave.
Ad un tratto e´gia sera e ci addormentiamo. Poi mi sveglio perche´ mi gettano nell´acqua e nuotiamo fino a riva. Dove trovo il ragazzo sconosciuto e il comandante che stanno preparando da mangiare.
Io dalla riva guardo il mare e dall´altra parte poco distante c´e un´altra riva con una cittá e io gli chiedo dove siamo. Non mi ricordo il nome della cittá ma era molto bella.Forse eravamo in Spagna.
E´ arrivato il momento di ritornare sulla barca ma ci accorgiamo che abbiamo troppe cose da riportare a bordo e quindi cerchiamo di mettere tutto in una sola borsafrigo ma non c´entrano.Chiediamo al comandante se si puo´avvicinare ma lui dice che non lo puo´fare perche´ e ´pericoloso..
Allora io decido di arrivare a nuoto all´altra parte dove c´era quella bellissima citta´ e mentre nuotavo mi sono svegliata…
Qualcuno mi puo´ aiutare per piacere?
Su internet ho trovato solo numeri del lotto e della smorfia mah, che me ne faccio!!
Intanto vi ringrazio
buona sera… vorrei raccontare il mio sogno per cercare di capire quale significato ha… in realtà ci sono molti sogni che faccio e che vorrei capire, ma ne racconto uno!!! quello più strano…allora: quello che mi ricordo è che mi trovavo in una specie di casa diroccata..tutta rotta..praticamente stava cadendo a pezzi.. ero li con tutta la mia famiglia.. e c’erano anche persone che non conoscevo..ma la cosa più brutta è che dovevamo scappare perchè c’era un dinosauro che voleva mangiare tutti…e cosi correvamo qua e la.. ad un certo punto mi ritrovo in un balcone diciamo medio, dove c’e un tappeto…allora mi metto li e per nascondermi dal dinosauro mi copro con il tappeto, ad un tratto spunta mio padre e gli diko “papà,papà vieni nasconditi con me..!!” lui si mette con me e poi il dinosauro ci vede..e ci viene incontro..!!! così mi kiudo gli okki e mi risveglio in un letto..dove intorno a me ci sono molte persone(che non conosco ) e mio padre che mi da la notizia ke della mia famiglia eravamo rimasti solo io e lui!
poi ..camminando per le bancarelle vado in un posto dove devo prepararmi per fare una sfilata di miss italia.. allora sono quasi pronta mancano solo le scarpe.. e vado a prenderle! era una signora ke le dava ed io gli gridavo la mia misura ma.. era come se non mi sentisse.. e mentre dava le scarpe e tutte le altre che erano tutte di colore blu…ne aveva prese un paio sul rosa che erano diverse… e mi sono rimaste impresse… le ho seguite con lo sguardo..fino a quando non ho aperto gli occhi!!
aspetto risp al più presto cordialissimi saluti da sofyyyyyyyyyyyyyyyy
ecco… questo è uno dei miei tanti sogni strani.. vorrei tanto capire cosa voglionon dire tutte queste cose.. se puo essere utile io faccio davvero le sfilate per il concorso di miss italia ma.. a malin cuore xke in realtà è mia madre ke vuole ke le faccio..:( (anke se mi sto rendendo conto che in fondo mi piace tanto anke a me)
ciao ho fatto un sogno un po particolare vorrei sapere il significato: ho sognato ke ero al cimetero seduta a pregare davanti a una tomba.. affianco a me c’era un signore sempre morto (anche nella realta è morto) io ho un carissimo amico che c’era molto amico il mio amico è uscito da casa sua doveva andare come faceva tt le mattna a pregare davanti alla sua tomba xo quel giorno er indeciso di andarci… e io senza girarmi sapendo che sarebbe andato davanti la sua tomba facevo tra me stessa speriamo che viene speriamo che viene.. invece lui passò davanti al suo amico e davanti a me e se ne andò…dopo invece ci ripensa e rigirò ando davanti alla sua tomba e gli buttava ghiaccio io mi sono alzata dalla tomba dovèro e gli ho detto xke buttava ghiaccio e lui mi disse che lo doveve fare ma nn poteva dirmi il xke…xo con me era sempre freddo era come se lui nn riusciva a decidere era confuso che cosa signifaca risp appena possibile ci penso sempre inviatemi l’e-mail graziee
ho fatto un sogno che ero in un cimitero a pregare davanti a una tomba affianco a me c’era la tomba di in signore giovane morto un mio carissimo amico che conosceva molto bene abitava davanti a un cimitero il mio amico usci da casa sua tt pensiroso e preoccupante veniva verso la tomba del suo amico e dopo tt ad un tratto nn si avvicina io nn mi sono girata xke ce l’avevo dietro xo dentro di me dicevo spero che viene spero che viene…dopo il mio amico si fermò e torno indietro e andò vicino la tomba del suo amico a pregare e gli buttava tanto tanto ghiaccio nella tomba nn so xke nn me la voluto dire.. dopo da casa sua usci un bambino e mi aveva detto che era suo.. preciso che lui è fidanzato e basta..da 8 anni..qst bambino lo mette sulla mia tomba x giocarci. qst è il sogno fatto un mese fa che nn faccio altro ke pensarci nn so cosa significa risp x favore…ciaoo barbara
ciao sono una ragazza di 14 anni e sono una grande fan di Fabri Fibra… ho sognato che lui è venuto nel mio paese (così, non per un concerto) mi sono avvicinata e gli ho chiesto se potevamo fare un foto, l’abbiamo fatta con il mio cell…Più tardi sono andata a vedere la photo su mio cell e non l’aveva salvata! Mi è salito il nervosooo >.< Posso sapere il significato??? Oppure datemi il lik per inviare il mio sogno! Grazie!