Il Redentore Profondo ( The Deep Redeemer ) 46


1
1 Egli nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2 “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3 All’udire queste parole il Re Erode molto si incazzava, perché Egli era ormai dipartito per le fredde terre brumose del Nord onde sfuggire al giusto castigo che il Re intendeva impartirgli. 4 Fu questo il primo processo a cui Egli ebbe a scampare.

2
1 Egli giunse infine a ad anni trentatre, ma non morì in croce, perché non era fesso.

3
1 C’era a quel tempo, a Roma, un uomo di nome Benedetto. 2 E Benedetto era dal Signore, perché egli regnava sull’impero con grande potenza e di ogni cosa prendeva il 15%. 3 A Benedetto Egli apparve dicendogli: “Proteggi le mie spalle dai nemici, acciocché io possa farmi i cazzi miei, e io saprò ricompensarti”. 4 Benedetto, illuminato dalla grazia del Signore, fece un editto, ed Egli ebbe mano libera sull’etere, sui canali, sugli spot e sulla diretta. 5 Prima che altrui si svegliassero dal lungo sonno, Egli era già padrone dei nostri cuori e delle nostre menti, 6 perché grande è la grazia del Signore (e di Benedetto) e piccola la mente di chi guarda il culo delle veline.

4
1 Allora il Tempio era invaso dai Mercanti. Socialisti, Comunisti, Democristiani e pure Liberali. Tutti mangiavano del pane del Popolo e financo delle molliche che cadeano sul pavimento lercio del Tempio. 2 S’alzò tuonante la voce di un Tribuno di nome Tonino: “O che fate voi a suggere il sangue dei poveri? Siate tutti condotti alle galere perché questa è la volontà di Nostro Signore”. 3 Giunsero allora dei pretoriani e presero tutti gli uomini di Benedetto, li condussero in catene alle segrete e gli fecero il mazzo tanto. 4 Benedetto ebbe a scampare a Cartagine e ivi morì martire di Nostro Signore servito e riverito dai Mori. 5 Egli allora ne volle fare vendetta. Chiamò a sé Tonino e gli disse: “Tu che hai fatto scempio dei mercanti, diventa il mio ministro degli interni, affinché io possa mangiare il frutto dell’albero che tu hai piantato”. 6 Ma Tonino, che allora non aveva ancora ricevuto la visita dell’Angelo del Travaglio, mentre l’Arcangelo Beppe vagava esule nei deserti della Giudea, si negò, voltando per sempre le spalle al Signore e consegnandosi nelle mani del Malvagio. 7 Egli allora si rivolse ai reietti che non avevano più casa e gli disse:”Venite a me e adoratemi come vostro Signore. Io farò vostro il regno dei Cieli”. 8 Ma i reietti pensavano a salvare la poltrona e le decime con le quali integravano la diaria e non lo ascoltarono. 9 Allora Egli aprì le braccia e disse:”Venite a me, che io vi lascerò le vostre poltrone, la macchina blindata, la diaria, le decime e in più ci metto la coca e le puttane”. 10 Ed essi vennero a Lui, perché di coca e di puttane non è pieno il Regno dei Cieli ed occorre approvvigionarsene in Terra. 11 Egli, nella sua infinita grazia, accolse tutti. A nessuno fu negato un posto al banchetto del Signore, da qualsiasi parte venisse e qualsiasi cosa avesse fatto prima, perché Egli è Grande e Misericordioso 12 Egli allora si rivolse alle genti e disse: “Venite a me, venite a colui che vi ha dato Mike Bongiorno, Ok il Prezzo è Giusto e Casa Vianello. Fate di me il vostro signore ed io trasformerò questi mille posti di lavoro in un milione. 13 Le genti lo acclamarono e lo fecero loro Signore, 14 perché le genti sono fesse e amano essere ricoperte del miele di dolci parole.

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1 Egli amava tutti. Uomini, vecchi, bambini e donne. Specialmente donne. 2 Egli venne in Letizia, non una volta, non due, ma millanta. Ed ogni volta che in Ella veniva, mentre si allacciava i bottoni della candida tunica, Egli le diceva “Tu non ti preoccupare, che poi a te ci penso io”. 3 Egli solea giacere con donne di meretricio e le donne di meretricio ne ascoltavano la parola e la registravano per risentirla quando lui era lontano. 4 Egli aveva un abbonamento col Viagra che per lui produceva una confezione speciale formato famiglia. 5 Egli giaceva con le femmine e poi, invece di fargli un regalino, gli faceva una carriera, a spese delle genti che per questo molto lo invidiavano.

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1 Divenuto il Signore di Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5 e di tutti i numeri che è possibile immaginare iniziò a spargere la Buona Novella mandando i suoi discepoli al Grande Fratello, all’Isola dei Famosi e a Porta a Porta. 2 Ma alcuni tribuni, le cui anime perverse erano preda del maligno, ne infangarono il nome con accuse infamanti. 3 Ed Egli, nella sua grazia, iniziò a fare carne di porco della legge degli uomini che è nulla nei confronti della legge di Dio. 4 Da quel giorno ciò che era sbagliato divenne giusto, chi era reo non fu più processato e quando venia processato era prescritto. Due più due non fece più quattro, ma quello che Egli voleva, perché Egli era l’Unto del Signore e il Re del Mondo.

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1 Un giorno, mentre camminava tra le genti agitando un ramoscello d’ulivo e parlando di Pace, un uomo preda del demonio gli scagliò un sasso. 2 Ed Egli venne ferito con gran copia di sangue, denti scassati e servizi sui telegiornali. 3 Ma il Padre, che tutto veglia dai cieli, stese la sua mano misericordiosa ed Egli, anche se pieno di cerotti, guarì. 4 Allora parlò alle genti e disse:”L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio. Se da quello che è successo deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile. Col mio sangue vi redimo dai vostri peccati e vi apro le porte del Regno dei Cieli”. 5 Poi si rivolse a chi lo aveva ferito e disse: “Io ti perdono, ma non troppo, perché spero che i tribuni ti facciano il mazzo a tarallo, non per quello che facesti a me, ma per quello che hai fatto al Figlio di Dio”.

8
1 E come sempre accade in Giudea, tutto andò a finire a tarallucci e vino. 2 Le genti continuarono a guardare Porta a Porta e a cibarsi del latte e del miele che copioso fluiva dalle televisioni. 3 I Mercanti tornarono nel Tempio, alzarono i prezzi e non fecero più i saldi. 4 Tonino il tribuno, si svegliò finalmente e divenne anch’egli mercante. 5 Molti lavorarono di più, pagarono le tasse e presero meno danari, perché i danari sono la rovina dell’anima. 6 Altri, invece, lavorarono di meno, non pagarono tasse e presero più denari, rovinandosi allegramente l’anima che poi Dio ci pensa. 7 Oggi, Egli siede alla destra del Padre al consiglio di amministrazione dell’Universo e sono cazzi pure per i marziani.

parola di Dio

I fatti ed i personaggi di questo racconto sono immaginari. Chi dovesse riconoscersi in qualcuno dei personaggi ha la coda di paglia.

Per mano del suo evangelista Comandante Nebbia


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