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	<title>Commenti a: Il Poeta e il Presidente: Vendola a Cormano Commenta i &#8220;Promessi Sposi&#8221;</title>
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	<description>Sono Forse Io Il Custode di Mio Fratello?</description>
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		<title>Di: simona_rm</title>
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		<dc:creator>simona_rm</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:44:17 +0000</pubDate>
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		<description>il libro in questione, muove la sua analisi storica del rapporto politico/cittadino (e quindi padrone/servo), proprio dall&#039;era medievale. Chiarendo come l&#039;Italia sia riuscita a permanere in una politica di sostanziale vassallaggio, mentre il resto dell&#039;Europa faceva l&#039;esperienza dell&#039;Illuminismo e del parlamentarismo. Così, senza le dovute basi culturali, la Democrazia e lo Stato di Diritto nel ns paese sono rimasti sostanzialmente un artificio episodico e ciclicamente vengono sostituiti dal riemergere della &quot;vera natura&quot; italica: il metodo mafioso. Un mix tra cervelli borghesi (colletti bianchi) e i detentori di lupara (gli eredi dei Bravi).

Il titolo non fa riferimento ad un politico in particolare, ma al &quot;metodo&quot; di governo che viene applicato dalla classe diregente, lo stesso di Cesare Borgia, che non andava molto per il sottile e usava la violenza come strumento politico.

Qualcuno trova inadeguati e forse obsoleti &quot;I Promessi Sposi&quot; nei piani di studio attuali. La verità è che da DENTRO quel libro non siamo mai usciti!!
Triste, ma è così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il libro in questione, muove la sua analisi storica del rapporto politico/cittadino (e quindi padrone/servo), proprio dall&#8217;era medievale. Chiarendo come l&#8217;Italia sia riuscita a permanere in una politica di sostanziale vassallaggio, mentre il resto dell&#8217;Europa faceva l&#8217;esperienza dell&#8217;Illuminismo e del parlamentarismo. Così, senza le dovute basi culturali, la Democrazia e lo Stato di Diritto nel ns paese sono rimasti sostanzialmente un artificio episodico e ciclicamente vengono sostituiti dal riemergere della &#8220;vera natura&#8221; italica: il metodo mafioso. Un mix tra cervelli borghesi (colletti bianchi) e i detentori di lupara (gli eredi dei Bravi).</p>
<p>Il titolo non fa riferimento ad un politico in particolare, ma al &#8220;metodo&#8221; di governo che viene applicato dalla classe diregente, lo stesso di Cesare Borgia, che non andava molto per il sottile e usava la violenza come strumento politico.</p>
<p>Qualcuno trova inadeguati e forse obsoleti &#8220;I Promessi Sposi&#8221; nei piani di studio attuali. La verità è che da DENTRO quel libro non siamo mai usciti!!<br />
Triste, ma è così.</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36262</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:14:27 +0000</pubDate>
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		<description>PS Secondo i miei  (scarsi) studi di storia medievale la signoria intesa in senso politico (e poi, credo, il principato) si concretizza quando la proprietà terriera (o signoria in senso economico) si somma ad un potere politico sulle terre possedute, derivante dall&#039;essere ufficialmente conti (funzionari regi) oppure dall&#039; esser legati da un vincolo di vassallaggio al re, che spesso però si traduce nel possesso di fatto della terra (teoricamente in solo usufrutto) e nell&#039;esercizio su di essa di prerogative regie fra cui non solo l&#039;amministrazione ma anche l&#039;esercizio della giustizia. Ma guarda: cittadino e dipendente riuniti in un&#039;unica figura, così come capo politico e datore di lavoro, sommarsi di potere esecutivo e potere giudiziario...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PS Secondo i miei  (scarsi) studi di storia medievale la signoria intesa in senso politico (e poi, credo, il principato) si concretizza quando la proprietà terriera (o signoria in senso economico) si somma ad un potere politico sulle terre possedute, derivante dall&#8217;essere ufficialmente conti (funzionari regi) oppure dall&#8217; esser legati da un vincolo di vassallaggio al re, che spesso però si traduce nel possesso di fatto della terra (teoricamente in solo usufrutto) e nell&#8217;esercizio su di essa di prerogative regie fra cui non solo l&#8217;amministrazione ma anche l&#8217;esercizio della giustizia. Ma guarda: cittadino e dipendente riuniti in un&#8217;unica figura, così come capo politico e datore di lavoro, sommarsi di potere esecutivo e potere giudiziario&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
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		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:06:46 +0000</pubDate>
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		<description>Curiosità: il titolo si riferisce a politici attualmente viventi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosità: il titolo si riferisce a politici attualmente viventi?</p>
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		<title>Di: connemara</title>
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		<dc:creator>connemara</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 11:25:41 +0000</pubDate>
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		<description>hai ragione, ma credo che si sia un pò piegato ai giochi di potere imposti da questa pessima classe politica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione, ma credo che si sia un pò piegato ai giochi di potere imposti da questa pessima classe politica</p>
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		<title>Di: simona_rm</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36182</link>
		<dc:creator>simona_rm</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 11:17:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Connemara,
ma scusa, perchè Vendola dovrebbe uscire dalla politica? E per fare cosa? Il trascinatore di folle, come Grillo? Secondo me, può essere più utile -almeno alla Puglia- proprio restando dov&#039;è e tentando di vincere quei vincoli castali che le amministrazioni hanno con il &quot;palazzo&quot; e la criminalità. 
Io fui molto colpita quando venne eletto presidente, ammetto che avevo sottovalutato la Puglia! Mi piace pensare che Vendola sia stato l&#039;espressione dell&#039;imprenditoria onesta oltre che  dei giovani e degli intellettuali (anche perchè per comprendere quello che dice, il più delle volte occorrono lauree in filologia e semantica!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Connemara,<br />
ma scusa, perchè Vendola dovrebbe uscire dalla politica? E per fare cosa? Il trascinatore di folle, come Grillo? Secondo me, può essere più utile -almeno alla Puglia- proprio restando dov&#8217;è e tentando di vincere quei vincoli castali che le amministrazioni hanno con il &#8220;palazzo&#8221; e la criminalità.<br />
Io fui molto colpita quando venne eletto presidente, ammetto che avevo sottovalutato la Puglia! Mi piace pensare che Vendola sia stato l&#8217;espressione dell&#8217;imprenditoria onesta oltre che  dei giovani e degli intellettuali (anche perchè per comprendere quello che dice, il più delle volte occorrono lauree in filologia e semantica!)</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: connemara</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36163</link>
		<dc:creator>connemara</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:07:37 +0000</pubDate>
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		<description>esco un po&#039; fuori dal seminato del post, per esprimere un mio giudizio sul presidente della mia regione.

Credo che Vendola sia un grande uomo che dice sempre cose molto sensate oltre che profonde, ma molte volte le sue rimangono solo parole a causa di una maggioranza quantomai disomogenea e molto legata alla CASTA!!
secondo me Vendola se uscisse dalla politica renderebbe molto di più!
e con il suo carisma e inteliggenza sarebbe molto più utile alla società di quanto non lo sia adesso!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>esco un po&#8217; fuori dal seminato del post, per esprimere un mio giudizio sul presidente della mia regione.</p>
<p>Credo che Vendola sia un grande uomo che dice sempre cose molto sensate oltre che profonde, ma molte volte le sue rimangono solo parole a causa di una maggioranza quantomai disomogenea e molto legata alla CASTA!!<br />
secondo me Vendola se uscisse dalla politica renderebbe molto di più!<br />
e con il suo carisma e inteliggenza sarebbe molto più utile alla società di quanto non lo sia adesso!!</p>
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	<item>
		<title>Di: simona_rm</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36135</link>
		<dc:creator>simona_rm</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 21:48:17 +0000</pubDate>
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		<description>cit:

I Promessi Sposi, descrive l&#039;ordinarietà del metodo mafioso nell&#039;Italia del 600.
Potremmo dire che don Abbondio si piega ai voleri di don Rodrigo non solo perchè ha timore dei sui bravi -quelli che oggi chiameremmo i mafiosi dell&#039;ala militare, gli specialisti della violenza- ma anche perchè si trova in una condizione di assoggettamento e di omertà che deriva dalla consapevolezza del vincolo associativo che lega don Rodrigo ad altri potenti, anche nel mondo ecclesiastico.
Nella stessa condizione si trova l&#039;avv.Azzaccagarbugli [..] il quale rifiuta l&#039;incarico quando apprende che avrebbe dovuto agire secondo legge, contro un potente come don Rodrigo al di sopra della legge.
Don rodrigo è pienamente consapevole che le proprie relazioni personali lo rendono indenne da conseguenze legali per il proprio comportamento criminale.
[...] Manzoni è costretto a far intervenire la Provvidenza perchè la storia abbia un lieto fine.
In conclusione, la storia esemplificata come la sommatoria di potere militare (i bravi) e di potere sociale (il vincolo associativo derivante dalla solidarietà interna al mondo dei potenti) si traduca in un abuso di potere personale che sostanzia il metodo mafioso.
Un metodo con il quale milioni di italiani hanno convissuto per secoli da vittime e da carnefici.

da: IL RITORNO DEL PRINCIPE (R. Scarpinato - S. Lodato) - ed. chiarelettere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cit:</p>
<p>I Promessi Sposi, descrive l&#8217;ordinarietà del metodo mafioso nell&#8217;Italia del 600.<br />
Potremmo dire che don Abbondio si piega ai voleri di don Rodrigo non solo perchè ha timore dei sui bravi -quelli che oggi chiameremmo i mafiosi dell&#8217;ala militare, gli specialisti della violenza- ma anche perchè si trova in una condizione di assoggettamento e di omertà che deriva dalla consapevolezza del vincolo associativo che lega don Rodrigo ad altri potenti, anche nel mondo ecclesiastico.<br />
Nella stessa condizione si trova l&#8217;avv.Azzaccagarbugli [..] il quale rifiuta l&#8217;incarico quando apprende che avrebbe dovuto agire secondo legge, contro un potente come don Rodrigo al di sopra della legge.<br />
Don rodrigo è pienamente consapevole che le proprie relazioni personali lo rendono indenne da conseguenze legali per il proprio comportamento criminale.<br />
[...] Manzoni è costretto a far intervenire la Provvidenza perchè la storia abbia un lieto fine.<br />
In conclusione, la storia esemplificata come la sommatoria di potere militare (i bravi) e di potere sociale (il vincolo associativo derivante dalla solidarietà interna al mondo dei potenti) si traduca in un abuso di potere personale che sostanzia il metodo mafioso.<br />
Un metodo con il quale milioni di italiani hanno convissuto per secoli da vittime e da carnefici.</p>
<p>da: IL RITORNO DEL PRINCIPE (R. Scarpinato &#8211; S. Lodato) &#8211; ed. chiarelettere</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: vanda</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36126</link>
		<dc:creator>vanda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 18:32:29 +0000</pubDate>
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		<description>Sai secondo alcuni questa è l&#039;unica politica del risparmio concepibile, mi spiego: si risparmia perchè e sufficiente comprare il capo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai secondo alcuni questa è l&#8217;unica politica del risparmio concepibile, mi spiego: si risparmia perchè e sufficiente comprare il capo.</p>
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		<title>Di: lupoalburnino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36118</link>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 16:27:20 +0000</pubDate>
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		<description>In dialetto si dice: crai=cras=domani; piscrai=postridie=dopodomani...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In dialetto si dice: crai=cras=domani; piscrai=postridie=dopodomani&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
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		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:20:56 +0000</pubDate>
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		<description>Non ti preoccupare, che riecheggiasse di più il Latino è vero, ma non era l&#039;unico.Le condizioni che l&#039;han portato dov&#039;è ora sono tantissime ma il mito che il Toscano in sè fosse migliore delle tantissime altre varietà è un mito. Oggi non mi sognerei mai di dire che è giusto parlar Veneto, ad es. nell&#039; amministrazione (Altro che &quot;benvegnù nel comun de Berghem&quot; come pare reciti la segreteria del comune di Bergamo. Ridicolo!) semplicemente perchè il Veneto poteva diventare l&#039; Italiano ma non l&#039;ha fatto. Il Toscano ha avuto poi la singolare fortuna di essere parlato in una terra che nell&#039; alto medioevo era relativamente isolata e dunque di mantenersi in una posizione non solo &quot;più latina&quot; ma soprattutto &quot;neutrale&quot; e alcuni dicono equidistante sia dal sud che dal nord (quindi imitabile tanto dai poeti del sud che del nord, perciò ottima). Solo che quando sento dire il vecchio discorso dell&#039; eccellenza e perfezione intrinseca del toscano letterario non mi controllo più. Lo stesso Manzoni l&#039;ha dovuto integrare con parti di toscano parlato, prova che non era perfetto, era solo adatto ad altro (ad es. alla lirica e meno al il romanzo).

Che un qualcosa sia buono in sè perchè antico (che poi è molto simile a dire che una lingua è migliore perchè più latina, posizione che l&#039;ha fatta da padrone per secoli fino all&#039; &#039;800) o che qualcosa sia buono in sè perchè moderno (tipico del lettore di fantascienza o del giovane fanatico di scienza e tecnologia e per quest&#039;ultimo settore in parte-ma in parte- vero)
è fondamentalmente una cosa culturale e ideologica, non una posizione obiettiva</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ti preoccupare, che riecheggiasse di più il Latino è vero, ma non era l&#8217;unico.Le condizioni che l&#8217;han portato dov&#8217;è ora sono tantissime ma il mito che il Toscano in sè fosse migliore delle tantissime altre varietà è un mito. Oggi non mi sognerei mai di dire che è giusto parlar Veneto, ad es. nell&#8217; amministrazione (Altro che &#8220;benvegnù nel comun de Berghem&#8221; come pare reciti la segreteria del comune di Bergamo. Ridicolo!) semplicemente perchè il Veneto poteva diventare l&#8217; Italiano ma non l&#8217;ha fatto. Il Toscano ha avuto poi la singolare fortuna di essere parlato in una terra che nell&#8217; alto medioevo era relativamente isolata e dunque di mantenersi in una posizione non solo &#8220;più latina&#8221; ma soprattutto &#8220;neutrale&#8221; e alcuni dicono equidistante sia dal sud che dal nord (quindi imitabile tanto dai poeti del sud che del nord, perciò ottima). Solo che quando sento dire il vecchio discorso dell&#8217; eccellenza e perfezione intrinseca del toscano letterario non mi controllo più. Lo stesso Manzoni l&#8217;ha dovuto integrare con parti di toscano parlato, prova che non era perfetto, era solo adatto ad altro (ad es. alla lirica e meno al il romanzo).</p>
<p>Che un qualcosa sia buono in sè perchè antico (che poi è molto simile a dire che una lingua è migliore perchè più latina, posizione che l&#8217;ha fatta da padrone per secoli fino all&#8217; &#8216;800) o che qualcosa sia buono in sè perchè moderno (tipico del lettore di fantascienza o del giovane fanatico di scienza e tecnologia e per quest&#8217;ultimo settore in parte-ma in parte- vero)<br />
è fondamentalmente una cosa culturale e ideologica, non una posizione obiettiva</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: lupoalburnino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36093</link>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 07:26:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/#comment-36093</guid>
		<description>Brava Vanda, io sono stato un ins. elem. Non ho approfondito molto il Manzoni sotto l&#039;aspetto letterario, ma sotto quello sociale ed umano si. Se consideriamo, ma può darsi che mi sbagli, che egli da lombardo non ha utilizzato il suo dialetto, ma è andato a Firenze per approfondire quella &quot;lingua&quot; mi sembra che abbia fatto anche un&#039;operazione politica di grande importanza, ossia quella di &quot;unire&quot; in un certo qual modo, almeno nella lingua, il popolo italiano. Al contrario di quello che stanno facendo, ed io ne sono convinto, i leghisti, solo perchè per fortunate combinazioni si sentono più forti economicamente. Essi oggi sono i don Rodrigo della situazzione, ossia della politica italiana. Mi dispiace, si mi dispiace proprio che anche &quot;tanti coglioni&quot; del sud li seguano: Fitto, Lombardo, e tantissimi parlamentari meridionali che invece di protestare anche contro il leader maximo si lasciano impunemente calpestare.
E poi non si deve parlare di casta e di legge elettorale &quot;porcata&quot;.
E&#039; bene che spieghi quello che intendo dire sulla legge elettorale. Con questa porcata di legge i parlamentari eletti non conoscono veramente il consenso di cui godono, ossia cosa pensano gli elettori del suo operato, perchè non sono gli italiani ad eleggerli, ma devono sperare che il capo, da tutte le parti, li nomini, li metta nella lista al posto giusto. Non si misurano con gli altri e, quindi, devono sottomettersi ai voleri del capo.
Se questa è democrazia! Però, c&#039;è ancora qualcuno, di là e di qua, che preferisce questa legge perchè almeno, dice, non ci sarebbe una compravendita di voti. Intanto c&#039;è una schiavitù parlamentare: onestamente preferisco, obtorto collo, la &quot;compravendita&quot; qualora ci fosse davvero. A me il voto è stato chiesto, non mi è stato mai richiesto a pagamento. Mai!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava Vanda, io sono stato un ins. elem. Non ho approfondito molto il Manzoni sotto l&#8217;aspetto letterario, ma sotto quello sociale ed umano si. Se consideriamo, ma può darsi che mi sbagli, che egli da lombardo non ha utilizzato il suo dialetto, ma è andato a Firenze per approfondire quella &#8220;lingua&#8221; mi sembra che abbia fatto anche un&#8217;operazione politica di grande importanza, ossia quella di &#8220;unire&#8221; in un certo qual modo, almeno nella lingua, il popolo italiano. Al contrario di quello che stanno facendo, ed io ne sono convinto, i leghisti, solo perchè per fortunate combinazioni si sentono più forti economicamente. Essi oggi sono i don Rodrigo della situazzione, ossia della politica italiana. Mi dispiace, si mi dispiace proprio che anche &#8220;tanti coglioni&#8221; del sud li seguano: Fitto, Lombardo, e tantissimi parlamentari meridionali che invece di protestare anche contro il leader maximo si lasciano impunemente calpestare.<br />
E poi non si deve parlare di casta e di legge elettorale &#8220;porcata&#8221;.<br />
E&#8217; bene che spieghi quello che intendo dire sulla legge elettorale. Con questa porcata di legge i parlamentari eletti non conoscono veramente il consenso di cui godono, ossia cosa pensano gli elettori del suo operato, perchè non sono gli italiani ad eleggerli, ma devono sperare che il capo, da tutte le parti, li nomini, li metta nella lista al posto giusto. Non si misurano con gli altri e, quindi, devono sottomettersi ai voleri del capo.<br />
Se questa è democrazia! Però, c&#8217;è ancora qualcuno, di là e di qua, che preferisce questa legge perchè almeno, dice, non ci sarebbe una compravendita di voti. Intanto c&#8217;è una schiavitù parlamentare: onestamente preferisco, obtorto collo, la &#8220;compravendita&#8221; qualora ci fosse davvero. A me il voto è stato chiesto, non mi è stato mai richiesto a pagamento. Mai!</p>
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		<title>Di: lupoalburnino</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36091</link>
		<dc:creator>lupoalburnino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 06:55:50 +0000</pubDate>
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		<description>Marco, non ti ho accusato di nulla. Ho solo detto che il dialetto toscano si avvicinava di più alla lingua latina, quindi più percorribile, soprattutto per le assonanze ed altro con il latino. Il dialetto napoletano, per es. ha troppi accenti, parole monche e apostrofi. Certo anche il napoletano sarebbe potuto diventare la lingua italiana in un contesto diverso, tanto è vero che ancora oggi viene consiserato una lingua. Però..., pur essendo campano,  mi sta bene solo nelle canzoni!
Come si dice, nella foga della discussione ho dimenticato di dire un &quot;fatto&quot; importantissimo: il Manzoni con il suo romanzo, con il risciacquo dei Promessi Sposi nell&#039;Arno, ha reso l&#039;italiano una lingua più &quot;popolare&quot;, più vicina al sentire comune, più vicina alla lingua parlata, mentre prima era la lingua aulica, dotta, quasi specialistica ad avere il sopravvento. Non mi sembra una cosa da poco. Che poi I Promessi Sposi non piacciano per altri motivi (a me sono sempre piaciuti e molti riferimenti li prendo proprio da essi) non mi interessa più di tanto. Oggi, per es., mi piace leggere libri di fantascienza, polizieschi, di avventura, piuttosto che un trattato di scienze, ma non mi sognerei mai di dire che io faccio letture più moderne.
Con la stima di sempre, Marco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, non ti ho accusato di nulla. Ho solo detto che il dialetto toscano si avvicinava di più alla lingua latina, quindi più percorribile, soprattutto per le assonanze ed altro con il latino. Il dialetto napoletano, per es. ha troppi accenti, parole monche e apostrofi. Certo anche il napoletano sarebbe potuto diventare la lingua italiana in un contesto diverso, tanto è vero che ancora oggi viene consiserato una lingua. Però&#8230;, pur essendo campano,  mi sta bene solo nelle canzoni!<br />
Come si dice, nella foga della discussione ho dimenticato di dire un &#8220;fatto&#8221; importantissimo: il Manzoni con il suo romanzo, con il risciacquo dei Promessi Sposi nell&#8217;Arno, ha reso l&#8217;italiano una lingua più &#8220;popolare&#8221;, più vicina al sentire comune, più vicina alla lingua parlata, mentre prima era la lingua aulica, dotta, quasi specialistica ad avere il sopravvento. Non mi sembra una cosa da poco. Che poi I Promessi Sposi non piacciano per altri motivi (a me sono sempre piaciuti e molti riferimenti li prendo proprio da essi) non mi interessa più di tanto. Oggi, per es., mi piace leggere libri di fantascienza, polizieschi, di avventura, piuttosto che un trattato di scienze, ma non mi sognerei mai di dire che io faccio letture più moderne.<br />
Con la stima di sempre, Marco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: vanda</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36086</link>
		<dc:creator>vanda</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 21:05:57 +0000</pubDate>
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		<description>Io non ho un brutto ricordo del Manzoni scolastico, forse perchè ebbi una brava insegnante, non ricordo più le analisi da voi riportate sui &quot;Promessi Sposi&quot;, ma dopo tanto tempo mi  è rimasta impressa un&#039;osservazione della mia prof e ve la riporto:
&quot;I Promessi Sposi&quot;  è un&#039;opera che, oltre al valore letteraio, è la sintesi di quello che noi italiani siamo stati e continuiamo ad essere: un popolo che non ha mai realizzato la propria identità nazionale perchè abituato da sempre a diffidare delle istituzioni, percepite come nemiche ed gherizzanti. Tenuti, volutamente, divisi  dai vari potenti di turno,  spesso e volentieri ignoriamo per scelta i problemi sociali a meno che non diventino personali, nel qual caso affidandone  la soluzione  ad iniziative personali magari rivolgendoci al conoscente più o meno importante e in mancaza di questo a Dio.
Aggiungo di mio:
Eroici nella tragedia personale ma indifferenti a quella collettiva, restiamo oggi più di ieri in balia di Don Rodrigo e dei suoi bravi perchè non ci può essere redenzione per un popolo  nè soluzione ai suoi guai se non elaborerà il concetto di comunità. (oggi questo concetto dovremmo sentirlo nei confronti del mondo e invece noi italiani  siamo ancora impantanati  nel  federalismo fiscale) Manzoni insegna! 
Un saluto a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho un brutto ricordo del Manzoni scolastico, forse perchè ebbi una brava insegnante, non ricordo più le analisi da voi riportate sui &#8220;Promessi Sposi&#8221;, ma dopo tanto tempo mi  è rimasta impressa un&#8217;osservazione della mia prof e ve la riporto:<br />
&#8220;I Promessi Sposi&#8221;  è un&#8217;opera che, oltre al valore letteraio, è la sintesi di quello che noi italiani siamo stati e continuiamo ad essere: un popolo che non ha mai realizzato la propria identità nazionale perchè abituato da sempre a diffidare delle istituzioni, percepite come nemiche ed gherizzanti. Tenuti, volutamente, divisi  dai vari potenti di turno,  spesso e volentieri ignoriamo per scelta i problemi sociali a meno che non diventino personali, nel qual caso affidandone  la soluzione  ad iniziative personali magari rivolgendoci al conoscente più o meno importante e in mancaza di questo a Dio.<br />
Aggiungo di mio:<br />
Eroici nella tragedia personale ma indifferenti a quella collettiva, restiamo oggi più di ieri in balia di Don Rodrigo e dei suoi bravi perchè non ci può essere redenzione per un popolo  nè soluzione ai suoi guai se non elaborerà il concetto di comunità. (oggi questo concetto dovremmo sentirlo nei confronti del mondo e invece noi italiani  siamo ancora impantanati  nel  federalismo fiscale) Manzoni insegna!<br />
Un saluto a tutti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36083</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 19:10:11 +0000</pubDate>
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		<description>Errore (sorry): non è il sardo a conservare le s per i plurali ma il friulano

&quot;Questo ho imparato dai miei studi e sono propenso a credere ai critici letterari che sostengono questa tesi. Perchè mi avrebbero dovuto prendere per i fondelli. Parlando di me naturalmente parlo di tutti gli studenti della mia epoca e successiva.&quot;

Lupo, è semplice: quello che hanno insegnato a me non coincide esattamente con quello che hanno insegnato a te ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errore (sorry): non è il sardo a conservare le s per i plurali ma il friulano</p>
<p>&#8220;Questo ho imparato dai miei studi e sono propenso a credere ai critici letterari che sostengono questa tesi. Perchè mi avrebbero dovuto prendere per i fondelli. Parlando di me naturalmente parlo di tutti gli studenti della mia epoca e successiva.&#8221;</p>
<p>Lupo, è semplice: quello che hanno insegnato a me non coincide esattamente con quello che hanno insegnato a te ^_^</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/il-poeta-e-il-presidente-vendola-a-cormano-commenta-i-promessi-sposi/informazione/cronache-italiane/daniela-tuscano/7772/comment-page-1/#comment-36082</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 18:41:00 +0000</pubDate>
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		<description>Un attimo, c&#039;è un equivoco e mi sono espresso male: se qualcuno ha pensato che Bembo abbia detto che Manzoni...ecc...ovviamente è caduto nella trappola non voluta (ovviamente Bembo è vissuto nel &#039;400 e &#039;500)

Bembo non si è &quot;inventato&quot; niente,semmai ha sostenuto la supremazia della lingua toscana del &#039;300 (con ottimi argomenti ma discutibili, specie se si parla di lingua non scritta) mentre nessuno nega che Manzoni abbia risciacquato i panni in Arno (verità storica) semmai nego che la sua fosse la miglior lingua italiana per il solo fatto d&#039;esser &quot;più toscana&quot; di altre.
Bembo inoltre è stato fortemente avversato da chi alla sua epoca, anche in scritti letterari, non usava il toscano (ad esempio i poeti delle corti padane, fra cui il Boiardo) o usava il toscano ma nella sua forma del &#039;400 che oggi per noi è molto più aliena di quella dantesca che pure è precedente (ad esempio il Machiavelli). Il fatto che il toscano sia vicino al latino è vero relativamente (e poi bisognerebbe specificare che toscano, se quello parlato o lo scritto e di quando) e ho l&#039;impressione che sia quasi una giustificazione a posteriori della scelta di Bembo che in realtà era più interessato a ereditare in toto il grande prestigio delle &quot;tre corone&quot; (e qui non si discute, i nostri tre poeti più grandi scrivevano in toscano)

La stessa idea che più una lingua si avvicina alla sua lingua madre più è bella si può contestare, è un&#039;idea conservatrice e classicista che ha le sue ragioni nel debito colla tradizione ma non ha TUTTE le ragioni. Uno dei difetti che gli è stato più contestato è che rende una lingua artificiosamente arcaica e poco adatta alle comunicazioni non letterarie, che sono la maggioranza in realtà.

Io non ce l&#039;ho con l&#039;importanza dei Promessi Sposi che riconosco ma con chi mi dice che il Toscano è bello di per sè che era l&#039;unico ad avere le potenzialità per diventare lingua nazionale sulla base di questo o quel primato intrinseco.In realtà, in condizioni socioculturali diverse qualunque dialetto sarebbe potuto diventare lingua nazionale addirittura per le stesse ragioni che tu dai giustamente al Toscano. Ad esempio se si vuole 
usare come criterio esclusivo la conservatività (vicinanza al latino) di una varietà linguistica avremmo dovuto scegliere il Sardo, che è quasi (non mi ricordo bene) l&#039;unico ad es. ad aver conservato il nesso -nt latino finale
(come in &quot;amant&quot;), che ha un vocalismo che rispetta rigorosamente quello latino ad eccezione della lunghezza (ad ogni &quot;u&quot; latina corrisponde una &quot;u&quot; sarda, ad ogni &quot;o&quot; una &quot;o&quot; e così via) e ha ancora, mi pare, i plurali sigmatici che risalgono agli accusativi plurali latini originari (es. latino &quot;rosas&quot;)

A scanso di equivoci non sono un leghista padano che vuole insegnare ai suoi futuri figli il bergamasco ignorando che esso di fatto ha perso il suo ruolo o almeno l&#039;ha ridotto di moltissimo, non sono un indipendentista sardo che si aggrappa alla lingua per far politica, regionalmente sono veneto e non so neanche molto della mia parlata regionale, parlo la varietà settentrionale dell&#039; Italiano standard e pochissimo di dialetto ma non sento il bisogno di dover pronunciare alla toscana perchè risulterei artificioso alla luce della situazione linguistica concreta italiana che è tripartita (nord, toscana, sud e centrosud)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un attimo, c&#8217;è un equivoco e mi sono espresso male: se qualcuno ha pensato che Bembo abbia detto che Manzoni&#8230;ecc&#8230;ovviamente è caduto nella trappola non voluta (ovviamente Bembo è vissuto nel &#8216;400 e &#8216;500)</p>
<p>Bembo non si è &#8220;inventato&#8221; niente,semmai ha sostenuto la supremazia della lingua toscana del &#8216;300 (con ottimi argomenti ma discutibili, specie se si parla di lingua non scritta) mentre nessuno nega che Manzoni abbia risciacquato i panni in Arno (verità storica) semmai nego che la sua fosse la miglior lingua italiana per il solo fatto d&#8217;esser &#8220;più toscana&#8221; di altre.<br />
Bembo inoltre è stato fortemente avversato da chi alla sua epoca, anche in scritti letterari, non usava il toscano (ad esempio i poeti delle corti padane, fra cui il Boiardo) o usava il toscano ma nella sua forma del &#8216;400 che oggi per noi è molto più aliena di quella dantesca che pure è precedente (ad esempio il Machiavelli). Il fatto che il toscano sia vicino al latino è vero relativamente (e poi bisognerebbe specificare che toscano, se quello parlato o lo scritto e di quando) e ho l&#8217;impressione che sia quasi una giustificazione a posteriori della scelta di Bembo che in realtà era più interessato a ereditare in toto il grande prestigio delle &#8220;tre corone&#8221; (e qui non si discute, i nostri tre poeti più grandi scrivevano in toscano)</p>
<p>La stessa idea che più una lingua si avvicina alla sua lingua madre più è bella si può contestare, è un&#8217;idea conservatrice e classicista che ha le sue ragioni nel debito colla tradizione ma non ha TUTTE le ragioni. Uno dei difetti che gli è stato più contestato è che rende una lingua artificiosamente arcaica e poco adatta alle comunicazioni non letterarie, che sono la maggioranza in realtà.</p>
<p>Io non ce l&#8217;ho con l&#8217;importanza dei Promessi Sposi che riconosco ma con chi mi dice che il Toscano è bello di per sè che era l&#8217;unico ad avere le potenzialità per diventare lingua nazionale sulla base di questo o quel primato intrinseco.In realtà, in condizioni socioculturali diverse qualunque dialetto sarebbe potuto diventare lingua nazionale addirittura per le stesse ragioni che tu dai giustamente al Toscano. Ad esempio se si vuole<br />
usare come criterio esclusivo la conservatività (vicinanza al latino) di una varietà linguistica avremmo dovuto scegliere il Sardo, che è quasi (non mi ricordo bene) l&#8217;unico ad es. ad aver conservato il nesso -nt latino finale<br />
(come in &#8220;amant&#8221;), che ha un vocalismo che rispetta rigorosamente quello latino ad eccezione della lunghezza (ad ogni &#8220;u&#8221; latina corrisponde una &#8220;u&#8221; sarda, ad ogni &#8220;o&#8221; una &#8220;o&#8221; e così via) e ha ancora, mi pare, i plurali sigmatici che risalgono agli accusativi plurali latini originari (es. latino &#8220;rosas&#8221;)</p>
<p>A scanso di equivoci non sono un leghista padano che vuole insegnare ai suoi futuri figli il bergamasco ignorando che esso di fatto ha perso il suo ruolo o almeno l&#8217;ha ridotto di moltissimo, non sono un indipendentista sardo che si aggrappa alla lingua per far politica, regionalmente sono veneto e non so neanche molto della mia parlata regionale, parlo la varietà settentrionale dell&#8217; Italiano standard e pochissimo di dialetto ma non sento il bisogno di dover pronunciare alla toscana perchè risulterei artificioso alla luce della situazione linguistica concreta italiana che è tripartita (nord, toscana, sud e centrosud)</p>
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