Il Pezzo Grosso
27 dicembre, 2009 - 9:00 di Rita
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Una delle domande che più spesso mi porgono i clienti è se ho mai frequentato pezzi grossi. Per pezzi grossi non intendono di certo attribuzioni di carattere fisico ma posizione sociale.
Premetto che una escort non è nei canoni della bellezza standard ed un uomo che cerca una bbw è perché ne è attratto oppure cerca qualcosa di diverso e prova, poi gli piace e diventa qualcosa che preferisce.
Perciò il pezzo grosso ha:
un auto che un pezzo grosso deve avere
una cravatta della marca che il pezzo grosso deve portare
mangia in ristoranti dove il pezzo grosso deve mangiare
va in vacanza dove i pezzi grossi devono andare.
E così dicasi per le donne, sono tutte top class, che poi piacciano o meno non importa ma a loro tocca quella perché è così. Questo l’ho capito dopo aver conosciuto i fatidici pezzi grossi, ma tutti clienti di fuori regione; qualcuno devia la sua rotta aerea, qualcuno accetta di presenziare a convetion pugliesi per stare con me,altri portano le loro squadre in ritiro a pochi passi da me. Ma ammetto che di personalità pugliesi non ne ho mai incontrate,evitano oppure hanno paura che io li riconosca. Un giorno uno di queste facce da prima pagina venuto da lontano mi spiega il perché e mi fa un esempio: “Rita cara, cosa diresti se vedessi Montezemolo in una Clio che parcheggia davanti alla spiaggia pubblica, scende con un panino con la mortadella e si stende a prendere il sole su di un asciugamano consumato che porta nel sacchetto della spesa?”

Io ci rimango male, penso di essere paragonata ad un panino con la mortadella, ma il sunto è questo, il panino con la mortadella piace, ma non lo puoi mangiare di certo dove tutti sanno che puoi permetterti aragosta e champagne, così ti metti su un aereo ti nascondi in un paesino nascosto dal mondo e mangi la tua mortadellona in santa pace. Poi, quando ripartono, ritornano dalle belle fighette o starlette che dir si voglia a farsi fotografare nei ristoranti più in voga. Forse sono una vergogna? Lui dice una trasgressione alla trasgressione, tutt’altro che vergogna. Io continuavo a pensare una vergogna.
Una volta guardando distrattamente la tv vedo uno che è venuto un paio di volte con me era niente popò di meno che uno che ha il suo marchio in borsa ed io che mi son dispiaciuta perché ha prenotato un hotel troppo costoso da queste parti. Il mese scorso mi ha chiamata ma ero in duetto con Giulio ed ha preferito non venire. Mi aveva detto che era una specie di impiegato dell’INAIL. Invece è uno che ha l’autista personale e il nome che fa girare la testa a tutti. Si è vergognato di dirmi chi era allora? Probabilmente mi reputa un panino con la mortadella anche lui, è una persona deliziosa comunque, però si vergogna di dirmi che con tutte le aragoste che li ronzano intorno voleva la mortadella.

A pensarci bene potevo chiedergli 3 volte tanto visto che ce li ha.Avrà pensato che io sono una mignotta, figuriamoci se seguo i canali dell’economia su Sky,ed invece…
Come è strano il mondo.Dovessi andare al palazzo della regione di una certa zona avrei 3 amici tutti stipati lì. Ma poi penso che la loro sicurezza sta proprio nel fatto che io non raggiungerò mai quel palazzo della regione. Sono comunque affascinata dai racconti che fanno della vita che conducono, del telefono cellulare sotto controllo e del fatto che per contattarmi qualcuno usa persino le cabine telefoniche, altri scendono all’aeroporto si fanno portare in taxi in centro e poi prendono l’auto a noleggio per non dare nell’occhio. Anche se devo ammettere che la stragrande maggioranza dei miei vip mi chiama,mi raggiunge e si fa venire a prendere senza nessuna ansia, anzi credo che più la cosa si faccia articolata e nascosta e più si corre il rischio di essere identificati. Per esempio uno che non dimenticherò mai, venne in auto da un aeroporto distante circa 200km, mi fece prendere una stanza in albergo a nome mio, lontano altri 80 km, per poi dire che l’albergo aveva un ingresso troppo a vista rifiutandosi di andarci, così chiedo a Giulio di ospitarmi a casa sua, mentre scende nel parcheggio dopo che io ero andata avanti per ovvi motivi, incrocia il figlio di uno dei suo collaboratori d’azienda,che non sapremo mai che cazzo ci faceva a 1000 km da casa da solo in un viottolo deserto sulla costa barese in pieno febbraio,a che se penso che si starà chiedendo anche lui la stessa cosa del mio cliente.
Che vita di merda però.
Meglio 100 anni da mortadella che uno da caviale.
Il Pezzo Grosso è di

Personalmente,
non ti reputo assoluamente un panino alla mortadella,inteso come cosa minima e umile, ma per quanto di carne ed affettato in genere ne mangio poco, il profumo della mortadella appena affettato, in un panino fragrante e fresco…. Lo preferisco ad una aragosta… Sarà che non l’ho mai mangiata……(forse il tuo cliente intendeva questo, meglio se oltre alla mortadella, conosceva anche il sapore dell’aragosta)
Non ti nego però che un po’ di curiosità per quello stile di vita c’è, aragosta permettendo… Ma poi mi guardo e penso che questo è il terzo giorno di fila che non metto piede fuori casa, ho delegato mio marito per far uscire il bimbo, ed io qui nella mia casa dolce casa, distesa e rilassata, che desidero un giorno da leoni, gli stessi leoni che a loro volta desiderano un panino con la mortadella….
Com’è strana la vita….
certo..la curiosità viene ,io anche faccio una vita da mortadella ,quando qualcuno di loro mi ha chiesto di animare qualche festa personale ammetto che mi sono brillati gli occhi, ma poi dopo quel decimo di minuto di fantasie e titubamenti sono tornata di corsa dentro il mio panino, non avrei il coraggio di affrontare quell’ambiente facendo gaffe sui vassoietti a specchio con la polvere bianca urlando magari- ma dov’ è il pandoro ..qui ce solo lo zucchero a velo!- gosh
Chissà poi se loro sanno quanto è divertente cercare lo zucchero a velo nel cartone del pandoro.
Bella l’espressione: “sono tornata di corsa nel mio panino” … Molto simpatica e convincente

Magari per poco chissà….
Ti ringrazio… questa sera, avevo bisogno di fare un bel sorriso
Spero di sentirmi una bella mortadella nel mio panino, domani…
Magari, farò anche soffrir d’invidia una aragosta
cara Rita ho sempre pensato che il sesso sia una forma d’arte e quindi vorrei viverlo a “ispirazione”. Proprio come l’arte, se segui il tuo istinto e lo fai per il piacere di farlo non ci ricavi niente, se lo fai per ricavarci soldi, perdi l’ispirazione. Rimane la terza via. lavorare per vivere, non coinvolgerlo negli interessi. Ma se sei stanca morta non rimane molto tempo per viverlo. Insomma per mangiare ‘sta mortadella bisogna pure stare in equilibrio….
solitamente chi sceglie di farlo per mestiere di certo si sente portata ( non parliamo di donne costrette o ricattate ),se ti senti portata ci sai fare e ti piace.probabilmente quando quell’equilibrio fà lavoro e piacere di lavorare raggiunge il top, mmmh mia cara l’unico problema rimane il dover uscire da questa situazione, non per sè stesse ma per quello che potrebbe succedere se qualcuno scoprisse che …vivi alla grande il tutto ,
sono vincenzo se vuoi contattarmi sono su facebook dimmi se vuoi cosi ti do il mio contatto