Salerno, Il Peso della Luce 13


Salerno è la città dei cani. Tutti, ma veramente tutti ne hanno uno. Professionisti, commercianti, impiegati, disoccupati, spacciatori di droga o camorristi, non c’è differenza. Tutti amano i cani. E questi cani cacano liberamente dappertutto. I cani cacano sui marciapiedi. Marciapiedi che sono dei lunghi e polverosi cessi all’aperto. I cani cacano nei parchi dei bambini che cercando i fiorellini nell’erbetta mettono le dita nella merda di cane. I cani cacano addirittura sui muretti, lasciando delle merde pendenti e gocciolanti che sfidano apertamente la forza di gravità.

Salerno è la città delle Grandi Opere. Ci sono cantieri dappertutto. Qui bucano il trincerone della ferrovia per far sboccare la Lungoirno sul Lungomare. A Torrione fanno la piazzetta con la fontanella e la terrazza su misura per “Specialità Bavaresi” (( a Salerno c’è un ristorante che si chiama così )). A Nord c’è il cantiere di Piazza Libertà, a Sud quello di Marina d’Arechi. Le Grandi Opere promettono un futuro splendente, nel frattempo gli asili si chiudono, si lavora solo a nero e se uno va al pronto soccorso si trova in uno stanzone che puzza di fumo dove giace dimenticato per ore.

Salerno è la città degli incroci con i fiori e le fotografie. Ogni paio di mesi un minorenne sul motorino ci lascia la pelle. A volte è colpa sua, altre volte è solo una vittima. Le foto di questi volti giovani e sorridenti di corpi che giacciono ormai putrefatti a Brignano sembrano ricordare che la vita è solo una questione di culo. Nel frattempo, specialmente d’estate, la gente va in giro senza casco oppure lo porta appoggiato dietro al collo come se fosse una specie di zainetto.

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13 commenti su “Salerno, Il Peso della Luce

  • Charlie

    sì che è possibile.
    mi capita lo stesso con la mia città natale, quella dove vivo e con quella dove voglio andare a vivere 😉

  • marechiaro

    La possibilità di cambiare paese sta facendo il gioco dei potenti, tutti illusi di trovare condizioni migliori così nessuno cambia la realtà locale. Hai distrutto il mito del ricordo di Salerno, tempo fa non ricordo dove ho visto con orrore un progetto per cambiare la bella passeggiata, ti ricambio il favore diswtruggendoti il miraggio che dalle altre parti si stia meglio. purtroppo giovani che si schiantano sono ovunque, di quelli che conoscevo troppi, ma anche suicidi, morti ammazzati e pensa anche uno soffocato perchè si è legato da solo – o almeno così hnno detto. Lavoro? lavoro in nero? La differenza sta solo nel fatto che da qualche parte si dice e si scrive, da altre si resta immobili, e quel che è peggio restano immobili uomini grandi e grossi di quelli che “Te daggu un pattun” “Te derfu” “T’ammassu”. in realtà tutti cacasotto.

  • maria

    E’ solo un fattore emotivo…
    Amiamo tutto ciò che ci da opportunità di continuare a fortificare il ricordo delle nostre emozioni!
    Odiamo tutto ciò che cancella i luoghi dove provammo le nostre prime emozioni…
    Superata la situazione emotiva, potremmo vivere tranquillamente in ogni luogo, città o casa…. Ed ogni mondo è paese… (ogni tanto, mi tuffo nei luoghi comuni… non è male!)
    Ognuno scriva la propria storia su carta, o magari su web che poi è, sono le cose che restano più impresse.
    In fin dei conti, siamo mammoni, e la nostra città è sempre come la nostra mamma, la amiamo e la odiamo, e mai ci dimenticheremo di lei!
    Basta portarne il ricordo dietro! La mamma se vuole, resti pure a casa, la ameremo comunque!

  • esse come sono

    Mi è capitato di viaggiare per il mondo e di considerare, trovandomi nei luoghi da conoscere e da…scoprire:
    ” Questo è un luogo in cui potrei fermarmi per sempre e costruire la mia vita”, prima che decidessi di trattenermi nel luogo in cui ho sempre vissuto, da cui, talvolta, mi sono staccata ed in cui sono sempre tornata.
    La mia Isola è bella, misteriosa, anche un po’ tormentata ma fiera e accogliente ed è per me il luogo in cui si può vivere in silenzio ed in tranquillità. Senza rinunciare ad una vita attiva e piena.

    Quel che voglio dire è che ogni luogo, se scelto con consapevolezza ed anche con amara lucidità, può diventare il nido in cui creare rapporti e tessere amicizie e crescere i figli e amare la vita. Malgrado tutto.

    Bel pezzo, gentile G. Ridolfi: lirismo puro.
    Lo avevo perso dopo una lunga pausa da “Mente critica”; sono lieta di averlo recuperato.
    Grazie

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Ho paura, cara signora, che il suo giudizio sia fortemente influenzato da immeritata benevolenza.
      Ciò non toglie che giunga gradito.

      la saluto e la ringrazio

  • esse come sono

    Gentile Ridolfi,

    Lei può avere tutta la paura che vuole; io il diritto di esprimere le mie emozioni, se ne provo.
    Non si tratta di benevolenza.

    La seguo fin dai primi post di “Delle fragili cose” e non sempre i pezzi che ha scritto e che ancora scrive mi sono piaciuti o hanno avuto, per così dire…il mio consenso di cui Lei non ha bisogno.
    Ma quando si tratta di parole importanti ed educative ed interessanti, devono essere riconosciute come tali.

    Cordialmente
    Esse come sono

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Gentile signora,
      si conferma il fatto che sono una vera frana nelle professioni di modestia.
      Non si può andare contro la propria natura.

      Sperando di continuare a suscitare il suo interesse, la saluto con cordialità.

      g.r.p.

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