Il Pericolo della Democrazia 28


In Puglia, almeno a quanto si legge sui giornali, Niki Vendola vince le primarie per la candidatura a presidente della regione. Il fatto in sé ha un interesse relativo trattandosi di questioni locali, ma è interessante ragionare su un meccanismo che mette continuamente in crisi se stesso.

A quanto pare, l’unico a non aver capito il vero senso delle primarie è il Partito Democratico. Le cose sono due:

  1. Il partito individua un candidato indifferente alla volontà popolare. Non indice primarie, lo candida, lo sostiene e si assume la completa responsabilità del risultato.
  2. Il partito si rimette alla volontà dell’elettorato. Si rende terzo rispetto ai candidati limitandosi ad organizzare operativamente le primarie e sostiene con tutti gli strumenti necessari la persona più gradita al suo elettorato.

La prima è la vecchia strada centralista. Quella che, in epoca di preferenze e di collegi conquistati a colpi di raccomandazioni, pensioni concesse allegramente e visite porta a porta agli elettori, consentiva al P.C.I. di redigere un listone, rigorosamente in ordine alfabetico, dove chi doveva essere eletto non aveva nemmeno bisogno di farsi propaganda personale.
La seconda dovrebbe essere quella del futuro dove è la base a fare il programma e a trovare la persona che lo sostiene.

In Puglia non si è vista né l’una, né l’altra, ma, per la seconda volta, uno sgradevole mix delle due che ha lasciato l’amaro in bocca a tutti. Il partito sostiene Boccia (nomen omen), ma se lo vede bocciare alle primarie. In questo modo, l’istituzione partito, evidentemente incapace di sostenere la strada del centralismo democratico, appare debole, confusa e remota rispetto alle aspettative delle persone. Aspettative che dovrebbero rappresentare la base di partenza di ogni attività politica.

I tempi, ormai, rendono impossibile un pasticcio del genere anche in Campania dove il candidato “del popolo” non è sicuramente quello gradito al partito. A questo punto è molto difficile che Vincenzo De Luca sia il candidato democratico in Campania. E’ evidente che il Partito Democratico preferisce perdere certamente una regione importante, piuttosto che giocarsi una carta a sorpresa e dare via libera ad un cane sciolto come Vincenzo De Luca.

La democrazia, quella vera, dove la gente esprime liberamente la propria preferenza per il signor Tizio o il signor Caio, è un pericolo ed andrebbe abolita. L’hanno capito molto bene gli estensori dell’attuale legge elettorale. Legge che ha trasformato le elezioni in plebisciti. L’ha capito molto bene anche il segretario generale del Люди свободы (Popolo delle Libertà).

Sì, perché l’unico ed ultimo vero comunista di vecchia scuola rimasto al mondo dopo l’ingresso della Cina nel giardino dell’Eden occidentale è Сильвио Берлускони (Silvio Berlusconi). Nel Partito delle Libertà vige uno stretto centralismo democratico ed il suo segretario generale, in un paese capitalista veramente liberista e garante della concorrenza, probabilmente lavorerebbe in banca Rasini al posto della buonanima del suo papà.

Comunque, tornando a parlare di primarie e partito democratico, non si può camminare al centro.  Una volta tanto, bisognerebbe decidere e scegliere cosa essere. Il che, per il partito democratico, è stata e resta la più grande difficoltà.


28 commenti su “Il Pericolo della Democrazia

  • doxaliber

    Il partito democratico è un fallimento. La vittoria imbarazzante di Vendola dimostra semplicemente quanto la cosiddetta “base” sia ormai completamente distaccata dai cialtroni che pensano ancora di affabularla con belle parole di circostanza mai seguite dai fatti.
    Lo slogan di Vendola: “Solo contro tutti“, a mio parere era geniale, anche perché prendeva per culo D’Alema che per primo aveva usato questa frase contro Vendola.

  • anna

    I ragazzini (ma non solo) che in periodo elettorale fanno la raccolta delle figurine li ho visti veramente. Forse ci sono album della serie: di qua in là (d’altra parte trafficando nell’olio, le scarpe rimangono unte e si scivola….),er bugiardo, er più, er meno, er faccia di bronzo, er falso d’autore, er mi ci hanno messo e mi ci son fatto mettere, non votatemi, non credetemi……
    Fossi stata in Puglia sarei andata alla primarie giusto per dire non voto dall’altra parte…..Inquietante però il fatto che in una regione tradizionale come la Puglia si preferisca un omosessuale dichiarato come Nicki ad altri, il popolino è stanco di escort e contorni? O preferisce un governatore che lascia emergere e non insabbia lo scandalo sanità, anche a suo rischio? Speriamo bene, in questo stivale sento troppi sassolini da togliere, che almeno il tacco sia comodo e stabile! Ricordiamoci quanti sono andati alle primarie, per logica, non sono elettori PDL!

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      i pugliesi sono gente in gamba e con la mentalità aperta. Per secoli sono stata la porta sull’oriente. certe cose non si dimenticano e diventano patrimonio culturale.

  • fma

    É successo che gli elettori pugliesi del PD, chiamati ad esprimersi, abbiano preferito l’outsider al cavallo della nomenclatura.
    Nessuno può dire se abbiano fatto bene o male. L’unica cosa certa é che sulla questione la pensano diversamente dal proprio partito.
    Il partito aveva proposto un cavallo bene accetto pure a un secondo partito, che avrebbe potuto, avendolo per alleato, far pendere la bilancia da questa parte.
    Così invece correrà da solo e probabilmente il PDL governerà la Puglia.
    Gli elettori hanno tutto il diritto di rispondere: echissenefrega!
    Ma bisogna pure riconoscere che un partito deve manovrare per vincere, altrimenti che ci starebbe a fare?
    Manovre di piccolo cabotaggio giustamente bocciate? Può darsi.
    Oppure incapacità di capire che politica é anche allearsi con questo e con quello, per battere questo e quest’altro? Non si può escludere.
    Può essere che gli elettori del Pd siano rimasti soddisfatti dell’operato di Vendola, in questo caso bene hanno fatto a votarlo.
    Può essere che si siano stancati di D’Alema e della nomenclatura e l’abbiano votato per dispetto. In questo caso potrebbero aver fatto male. Ma non é detto. Potrebbe essere un segnale di cui lor signori terranno conto.
    La discussione é aperta.
    Peccato che non interessi nessuno, o quasi.

    • doxaliber

      In realtà il risultato delle elezioni è tutto meno che scontato. 5 anni fa si diceva che a votare per Vendola fossero stati proprio quelli del PDL perché ritenevano che Fitto contro un comunista e per di più gay avrebbero vinto a mani basse. Poi il comunista ha vinto.
      Oggi il risultato della candidatura di Vendola è che il PD recupera voti a sinistra (e alle ultime europee Sinistra e Libertà in Puglia ha sfiorato il 9%) il PDL ha annunciato in fretta e furia un candidato per coprire il trionfo di Vendola ma lo ha fatto con forti divisioni interne che hanno portato alla rottura con Adriana Poli Bortone, non esattamente l’ultima ruota del carro.
      Risultato: alle prossime regionali si presenteranno due candidati di destra, Palese, sostenuto dal PDL, Poli Bortone, sostenuta da se stessa e dall’UDC (alle ultime provinciali Poli Bortone ottenne con una lista fatta in quattro e quattr’otto il 21% dei consensi), infine Vendola, forte della vittoria schiacciante alle primarie e sostenuto da PD, IDV e tutta la sinistra.

      I giochi sono tutt’altro che aperti, alla faccia di giochi e calcoli politici. Io ritengo infine che trasformare il PD in un partito di centro-destra (perché l’UDC è un partito di destra) non porterà da nessuna parte. A meno che non si creda davvero che gli elettori di sinistra possano davvero votare un accrocchio in cui la sinistra non esiste proprio (che anzi la sinistra la vuole fare fuori).

      • fma

        Sono d’accordo. Portare il PD a destra non è conveniente. Da quella parte ormai ci sono solo posti in piedi.
        Tuttavia da quest’altra si continua a dire partiam partiamo e non si parte mai. Perché non si sa dove andare.
        Non è un bel periodo.
        Se poi anche la volpe del tavoliere ci lascia la coda viene da ridere.
        Hai visto l’intervista all’astuto D’Alema, registrata prima delle primarie, mandata in onda ieri sera dall’Infedele?
        In pochi minuti è riuscito ad accumulare tanta di quella spocchia che, in carenza d’altre ragioni, che pure c’erano, sarebbe potuta bastare da sola a spiegare la legnata che gli avrebbero assestato di lì a poco.

        • doxaliber

          Secondo me Boccia ha preso meno voti di quanti ne avrebbe potuti prendere proprio perché era sostenuto da D’Alema… :mrgreen:

          A parte le battute sono d’accordo: non si parte mai. Ma può darsi che la vittoria di Vendola sia la miccia che metta in moto un rinnovamento. Personalmente auspico la nascita di un partito unitario della sinistra, un movimento che sia in grado di guardare oltre le nostalgie per un’ideologia per molti versi fallimentare e che guardi più alle socialdemocrazie del nord-europa come modello di sviluppo in grado di far coesistere mercato e stato sociale. Un partito simile ha un potenziale che secondo me può tranquillamente raggiungere il 15% dell’elettorato. Questo partito sarebbe l’alleato ideale del PD, sempre che il PD riesca a trovare una sua “natura”.
          Io credo che per vincere sia necessario essere alternativi alla proposta di governo, che ora è vincente ma, in una logica d’alternanza, un giorno potrebbe stancare, deludere gli elettori, o semplicemente logorarsi per il naturale passare del tempo. Se il PD avrà speso tutto questo tempo per scimmiottare il PDL o dimostrando solo confusione ed una linea politica che non è chiara a nessuno: né alla base del PD, né agli elettori di sinistra, né certamente ai “moderati” che non amano Berlusconi e guardano all’UDC, allora non riuscirà mai a governare questo paese.

          • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

            Il problema è e rimane l’identità del PD. Nessuna identità, nessun partito.
            Questo va bene per l’elettorato democristiano, non per chi, culturalmente e politicamente, si rifà alla sinistra.

  • lupoalburnino

    E’ da molto tempo chenon lascio commenti su MC. I motivi sono risaputi: un pò troppa spocchia. Perchè allora questa volta? Perchè mi interesserebbe sapere da voi quale dovrebbe essere la linea del PD senza troppi fronzoli e cavilli. Scimmiotta il PDL? Dove, quando e come? Ve ne sarei grato. Cari saluti a tutti.

      • diabolicomarco

        Pensa te, io avevo interpretato la frase “E’ da molto tempo chenon lascio commenti su MC. I motivi sono risaputi: un pò troppa spocchia.” in ben altro modo!

        • lupoalburnino

          Caro diabolicomarco, io sono, in misura molto modesta, come Voltaire, il quale, pur non accettando le idee degli altri, avrebbe dato la vita perchè gli altri avessero potuto esprimere liberamente le proprie idee. Non arrivo a dare la vita, ma sono in perfetta sintonia con lui. Quindi? Quindi, le vostre idee sono legittime, non le contesto, ma non potete sempre e solo dire: “Così non va”. Quasi a costituire una classe intellettuale superiore. Dite anche perchè e come fareste voi. Altrimenti ci si parla solo addosso. Questo il significato di spocchioso. Come dovrebbe essere e cosa dovrebbe fare questo tanto vituperato PD? Nessuno mette in dubbio che ha commesso e commette degli errori, ma di qui a dire che è un fallimento totale, meglio sarebbe se non fosse mai nato ce ne passa. Per quanto riguarda la candidatura di De Luca a presidente della Campania… Io non sono un suo fan, i suoi atteggiamenti non mi piacciono, ma che sia stato e sia un sindaco del Sud laborioso e fattivo non può essere messo in dubbio. Che poi Travaglio e Di Pietro lo accusino di essere “indagato” è un altro paio di maniche. Basterebbe solo sapere di che cosa. Di collusione mafiosa? Di corruzione? Di peculato? Di abuso di potere. Neppure a me piace l’abuso di potere, che bisogna dimostrare, ma c’è una bella differenza con i reati di molti altri, anche di quelli di Di Pietro. Sempre con la stessa simpatia

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Sulla spocchia sono d’accordo. Per completare il quadro (mio) aggiungerei: presuntuoso, ampolloso, noioso, vendicativo, stizzoso, ombroso, misantropo.

      Sulla seconda cosa, non si può pretendere che qualcun altro, oltre me, passi tanto tempo su MC, ma dire che qui si critica senza proporre alternative è inesatto.

      si potrebbe fare riferimento a questo post che probabilmente non hai letto
      http://www.mentecritica.net/esodi-dautunno/informazione/il-bello-della-politica/fma/15616/
      oppure questo
      http://www.mentecritica.net/aspettative-laiche-di-un-elettore-di-sinistra-tradite/informazione/il-bello-della-politica/mat/13109/
      oppure ancora questo
      http://www.mentecritica.net/lopposizione-tradita-mi-dimentico-di-contare-fino-a-dieci/cuore-di-tenebra/caffe-amaro/ossimorosa/12383/

      e, in generale, le centinaia di post scritti su MC dove si invoca una forza moderna capace di rappresentare le istanze laiche del paese e non una specie di democrazia cristiana con venature rosa.

      • lupoalburnino

        Ho sempre provato simpatia per MC e tu lo sai. Poi…Non vedo neanche Oris. Come mai? Per risponderti: non metto in dubbio che voglia una forza politica tutta laica e ex democrazia cristiana, ma mi sai dire dove la trovi? Anche la cosidetta sinistra, pura e radicale, credo che abbia qualche sua venatuta di cattolicesimo. Se non vado errato lo stesso Vendola si è dichiarato cristiano. Sulla laicità di Ferrero, Bertinotti, Giordano, ecc. ci andrei cauto. A me interessa concretamente un partito libero da condizionamenti da qualsiasi parte essi provengano. Qualcuno scrisse “Libera chiesa in libero stato”. Perchè non può conciliarsi questo binomio. Siamo in uno stato multiculturale e multietnico. Bisogna solo intendersi. Durante il governo Prodi ebbi una fitta corrispondenza con il portavoce di Giordano di Rifonsazione Comunista. Io a dire che bisognava ascoltare tutte le parti della coalizione e lui a sbracciarsi che l’unica vera linea politica era quella di r.c. Si è visto come è andata a finire. Il nostro è un paese disinformato e tu lo sai benissimo. Se non si entra in certi processi mentali, ossia far capire alla gente che la politica non è quella che si predica, ma quella che si pratica a vantaggio di tutti, soprattutto verso i più deboli, non si arriva da nessuna parte. Ecco perchè vi chiedo di non arroccarvi su posizioni di intransigenza intellettuale, ma di porvi concretamente la necessità di comprendere anche le idee degli altri. La politica moderna di cui parli tu non esiste da nessuna parte, neppure nei cosiddetti paesi moderni. La politica è mediazione, colloquio, confronto, ecc. Ho ragione? Credo di si, ma non è detto. Però, finora nessuno mi ha convinto del contrario. Cari saluti.

        • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

          io credo che la politica moderna esista in altri paesi. potrei citare Spagna, Norvegia, Germania, Gran Bretagna, Svezia, ecc. dove esistono forze politiche che riconoscono la centralità dell’uomo e della sua felicità rispetto alle questioni di principio.

          Nel nostro paese c’è la partitocrazia e la politica si è fermata negli anni 70. Da allora non ci sono idee nuove, ma solo chiacchiere. Da tutte le parti.

          • lupoalburnino

            Sono d’accordo con te che in Italia la politica latita, c’è grossa confusione tra le ideologie e il pragmatismo. Però, neppure sono troppo convinto che nei paesi citati esista davvero la politica, se la politica deve essere al servizio dei popoli. In Spagna per esempio non stanno molto meglio di noi. In ogni caso l’Italia soffre di un male endemico che risale a molti anni fa, se non addirittura da sempre. Basta guardare la storia. Il male endemico è l’egoismo, non so chiamarlo diversamente, nei suoi vari aspetti: politico, culturale, economico, soggettivo e chi ne ha più ne matta. Questo è il nostro limite. Se poi ci si mette anche Berlusconi che si preoccupa solo di se stesso dimenticandosi completamente che esiste in Italia una povertà diffusa che fa spavento, il quadro è completo. Il guaio è che in tantissimi lo seguono anche quelli che dovrebbero “odiarlo”. Ti racconto un episodio capitato ad un dottore di Cava dei Tirreni, il quale si era presentato alle elezioni politiche del 2008, naturalmente nel centrosinistra. La mattina successiva alle elezioni, quando ormai si conoscevano i risultati, incontrò un operaio che gli disse: “Dottò, mi dispiace per voi, ma anche io ho votato Berlusconi”. Il medico gli rispose: “Amico mio, ti devi dispiacere per te. Io sto bene di mio e desideravo impegnarmi per la gente che ha bisogno. Adesso sei tu che devi preoccuparti, perchè non è certo che Brelusconi farà i tuoi interessi”. Sic stantibus rebus, tu pensi che sia facile fare la politica vera?

        • doxaliber

          Vendola però agisce e fa cose che sono nettamente in contrasto con la politica della destra e con la politica dello stesso PD.
          leggi qui.

          Perché uno di sinistra dovrebbe votare per il PD, un partito che fa fuori la sinistra per allearsi con l’UDC, ex alleato di Berlusconi, che anche in questi giorni ne difende la figura e che è rappresentato in Parlamento da uno come Cuffaro?

          • lupoalburnino

            Tutti si dimenticano che Vendola ha governato la Puglia per cinque anni con l’appoggio incondizionato dell’Unione prima e del PD poi. E se è riuscito a realizzare molto del suo programma vogliamo dare un pò di merito anache al PD?
            Non sono d’accordo, quindi, che Vendola fa cose diverse dal Pdl e soprattutto dal PD. Lo stesso Vendola lo ha confermato. Se non ci fosse l’appoggio del PD, nonostante le primarie di cui io sono rimasto soddisfatto per Vendola, probabilmente non vincerebbe. Se qualcuno ritiene che senza PD Vendola possa vincere allora l’accordo con il PD è carta straccia.

          • doxaliber

            Se fosse dipeso dalla maggioranza dei dirigenti del PD oggi Vendola non sarebbe candidato. Le primarie sono state possibili grazie ad una minoranza agguerrita e pro Vendola e soprattutto grazie alla base del PD, che purtroppo è malamente rappresentata. Il PD, secondo D’Alema e Bersani, dovrebbe diventare un nuovo partito di destra, solo un po’ più al centro del PDL. Come altro leggere la scelta di far salire nel carrozzone (ove possibile) quelli dell’UDC e fare fuori (come sta avvenendo nelle Marche) la sinistra con la quale lo stesso PD aveva governato nella regione. Lo stesso sarebbe avvenuto in Puglia e se non è avvenuto è solo perché Vendola ha notevole appoggio e grandissima personalità.

            Il PD, questo PD, a mio parere è un pericolo per la sinistra e forse anche per la democrazia (vedi le primarie fatte ad uso e consumo del partito e non per rispetto degli elettori, segui ad esempio il triste caso Calabria). Un pericolo, peggio del PDL perché questi si mascherano da democratici.

          • lupoalburnino

            Sei molto severo, ma anche molto poco addentro alla politica del PD. Se fosse come dici tu, già tutti avrebbero trasmigrato in altri lidi come ha fatto Rutelli con altri illusi. Non dimenticare che il PD si chiama centrosinistra senza trattino. Le alleanze si fanno per vincere. Tu pensi che si possa vincere senza l’UDC in alcune regioni? O lasciarle tutte alla destra dicendo: “Muoia Sansone e tutti i filistei”? La politica non è solo ideologia, è anche concretezza.

          • doxaliber

            La politica non è solo ideologia, è anche concretezza.

            Ecco, appunto. Concretezza, ciò che manca al PD. Vincere poi è un obiettivo ma non l’obiettivo ultimo. Il primo obiettivo è avere una linea politica, un’identità, un progetto. Il Partito Comunista è rimasto perennemente all’opposizione, ma dall’opposizione ha vinto molte battaglie, ha contribuito a scrivere la Costituzione ed a creare la società in cui viviamo (anche negli aspetti negativi). I radicali spesso non hanno avuto rappresentanza in Parlamento ma hanno contribuito a modificare profondamente la società ed i costumi. Il PD non potrà mai fare questo perché è nato ed agisce per un solo ed unico scopo: il potere (anche se loro lo chiamano: vincere e governare).

          • lupoalburnino

            Se questo è il tuo giudizio sul PD non mi resta che rispettarlo, pur non essendo d’accordo. Solo per memoria: i tempi del compromesso storico sono lontani, ma poi non è proprio vero che il PCI, nonostante fosse all’opposizione, non abbia perseguito i suoi obiettivi di potere. L’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria ecc. non ti dicono nulla? Sono sempre più perplesso con i radicali forti e puri. Quando qualche anno fa c’era il governo Prodi ebbi una lunga diatriba, via e mail, con il portavoce di Giordano di Rifondazione Comunista, il quale insisteva nel dire che il governo non operava adeguatamente, mentre io gli ricordavo alcune leggi che andavano a favore della gente e del lavoro. Lo stesso Bertinotti remava contro fino a dire che il governo Prodi era al brodino. Cosa è successo? L’Italia è nelle mani di Berlusconi, che ora ha rimosso anche la par condicio con non solo il voto favorevole di un radicale, ma addirittuta con la sua proposta, e tutta la sinistra non esiste più: non avrà neppure la possibilità di parlare. Se è questo quello che vuoi, contento tu…

          • doxaliber

            Appunto, in un modo o nell’altro hanno governato, senza far finta di essere qualcos’altro. Inoltre hanno fatto molto anche a livello nazionale pur rimanendo all’opposizione, perché erano un partito forte non un partito che passa la metà del tempo ad inciuciare.
            Lungi da me difendere Bertinotti & Co. ma ridurre i problemi del Governo Prodi ai comunisti mi sembra quantomeno riduttivo. La realtà è che ogni singolo partitino di quella coalizione alzava la voce e minacciava il governo per ottenere qualcosa. Tant’è che il Governo Prodi è caduto a causa dell’UDEUR, ovvero dei vecchi democristiani.
            L’Italia è nelle mani di Berlusconi perché i PDS non hanno fatto niente per evitare che ciò accadesse, anzi, con il loro atteggiamento (vedi Bicamerale) hanno contribuito a legittimarlo. Nessuna legge sul conflitto di interesse, nessuna legge per il riordino del sistema radiotelevisivo, non hanno nemmeno contestato il diritto di Berlusconi a candidarsi (già di per sé vietato per legge). Anzi, questo faceva Violante nel 1994, oggi costui è il “responsabile per le riforme” del partito democratico che di certo non ha risparmiato attacchi alla Magistratura (in un momento così delicato!) e qualche giorno fa ha anche invitato il Governo a mandare ispezioni alla procura di Rovigo.

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