Il Pd e gli “Smemorati” 35


Le criticità all’interno del Partito Democratico iniziano a palesarsi pubblicamente e molto prima del previsto. Arturo Parisi (luogotenente di Romano Prodi), proprio ieri, ha fatto «outing» chiedendo la «testa» di Veltroni direttamente dalle pagine del Corriere della Sera e rivendicando la paternità del Pd.

Walter Veltroni ha evitato commenti minimizzando (ma deglutendo il «rospo» e ripromettendo battaglia nelle camere del «loft»), ma è indubbio che ormai i nodi «dell’asinello» stanno arrivando al pettine. Possiamo quindi tranquillamente affermare che la «dead line» della leadership di Veltroni possa essere tranquillamente circoscritta prima, o subito dopo, le europee (2009).

Ora, fra i dalemiani ed i prodiani che tornano all’arrembaggio, sarà difficile per l’ex sindaco di Roma (con un problema mediatico di debiti su Roma in più da gestire), riuscire a cavarsela, gettando nello sconforto l’entourage del Pd. Non solo quindi la necessità per la sinistra di trovare un nuovo sentiero riformista moderno, che per essere interiorizzato avrà bisogno di un percorso molto più lungo del previsto, ma anche l’esigenza di poter promuovere sul campo un organigramma di partito credibile per un elettorato ormai sperduto ed affranto. Le elezioni in Sicilia hanno dimostrato come il trend democratico abbia ancora oggi quotazioni parecchio al ribasso. Allo sbando.

E mentre il ministro Tremonti vara una Finanziaria di «centrosinistra», con il conseguente travaso di bile dei «sessantottini», che ci fa capire come oggi la necessità del consenso faccia perdere, per forza di cose, la propria identità (ed è un dramma), il tema della giustizia, molto «gettonato», sta riempiendo di giorno in giorno le pagine dei media con smentite, contro smentite, illazioni e «sparate» degne di pistoleri da Far West.
Se fino a ieri le indiscrezioni rilevavano il disperato tentativo della «casta» dei magistrati di mantenere e difendere il loro potere – che si esprime da sempre con l’obbligatorietà dell’azione penale – accade che, sempre dalla pagine del Corriere della Sera, Antonio Albano ex Procuratore Generale Onorario presso la Corte di Cassazione, riveli come la famigerata norma «salva processi» – usata sapientemente dai detrattori come specchietto per le allodole, nascondendo invece la necessità di un vera riforma della giustizia – sia già da tempo vigente nel nostro ordinamento giuridico.
Fa notare infatti Albano: «Con il decreto legislativo del 19 febbraio 1998 n. 51 è stato introdotto uno smilzo articoletto (art. 227) il quale testualmente dispone: Al fine di assicurare la rapida definizione dei processi pendenti alla data di efficacia del presente decreto, nella trattazione dei procedimenti e nella formazione dei ruoli di udienza, anche indipendentemente dalla data del commesso reato o da quella delle iscrizioni del procedimento, si tiene conto della gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l’accertamento dei fatti, nonché dell’interesse della persona offesa. Gli uffici comunicano tempestivamente al consiglio superiore della magistratura i criteri di priorità ai quali si atterranno per la trattazione del procedimento e per la fissazione delle udienze»

Molto interessante. Sostanzialmente abbiamo scoperto da questa breve nota, come tale disposizione fu già consentita a suo tempo per la trattazione di tutti quei procedimenti che il magistrato, a suo discrezionale apprezzamento, avrebbe definito «gravi o dotati di concreta offensività».
Il decreto legislativo portava le firme di Prodi, presidente del Consiglio dei Ministri, Flick, ministro di Giustizia, Scalfaro, l’allora presidente della Repubblica. Ed è strano che nessuno, sia all’opposizione, sia fra giudici e Csm, l’abbia fatto notare.
Senza voler per forza pensare male, traducendo questa «dimenticanza» come un chiaro tentativo di affossare un governo estremamente popolare contro una opposizione che annaspa in preda ai suoi enormi dissidi interni, ieri il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, dopo il colpo di scena di Sabato (i relatori della bozza del Csm si accingevano a bocciare la blocca processi, che come abbiamo visto esisteva già), fa dietro front comunicando che alcun parere sarebbe ancora stato predisposto dal Csm sul decreto sicurezza (di cui fa parte la salva processi) ancora in corso di approvazione. Lo strappo insomma, e la conseguente figuraccia, è stato posticipato a data da destinarsi, ma ciò non toglie l’urgenza, al di la dei decreti e delle leggi «a un tanto al chilo» e che non risolvono in profondità il problema della giustizia in Italia, di una doverosa presa di coscienza di tutta la magistratura al fine di rivedere l’obbligatorietà dell’azione penale, che a nostro parere rimane uno dei drammi del nostro ordinamento giuridico.

Inoltre è interessante aggiungere anche un’altra nota, sempre dello stesso ex Procuratore Generale Albano: «Preme sottolineare che in un Paese di democrazia liberale spetta al Parlamento individuare quali fatti assumono rilevanza penale e, quindi, quali reati debbano essere perseguiti. Appare, perciò, quantomeno eccentrico che i criteri di priorità imposti dalla disposizione summenzionata debbano essere portati all’attenzione del Csm e non del Parlamento

Al di la della sottolineatura dell’ex procuratore Albano, è nostro parere l’urgenza di una reale politica sulla giustizia, rivedendo l’arbitrarietà dei magistrati, che oggi risulta uno dei problemi principali da inserire in una qualsiasi agenda di governo. Perché qui non si tratta di salvare o meno un politico, ma di garantire la «totale imparzialità» della legge per tutti i cittadini.

A rileggerci


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35 commenti su “Il Pd e gli “Smemorati”

  • ilBuonPeppe

    Va bene, la norma (seppure in forma diversa) esiste già. Se è così, perchè è necessario reinserirne oggi una nuova versione? Perchè quella del 98 non basta più?
    Sull’obbligatorietà dell’azione penale possiamo discutere fin che vuoi, ma qui il problema è un altro. Questa norma viene introdotta non perchè sia giusta ma perchè serve al cainano; e questo fa una bella differenza.
    Infine una domanda da dietrologo: a chi era servita quella norma nel 1998?

  • Doxaliber

    Perché qui non si tratta di salvare o meno un politico, ma di garantire la «totale imparzialità» della legge per tutti i cittadini.

    A me pare che invece si tratti soltanto di salvare un politico. Se si volesse agire per ripristinare legalità e giustizia in questo paese di sicuro non si agirebbe come ha agito questo governo e come ha agito il precedente. L’arbitrarietà dei Magistrati poi, da cosa la evinci? Non si possono utilizzare opinioni personali per stabilire verità campate in aria. Hai esperienza con la Magistratura? Sai come opera un Magistrato?

    • Chris

      E’ il principio della fissazione dei ruoli d’udienza a rendere arbitraria (a mio parere) la magistratura, che è alla base del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale. A mio parere l’indicazione tramite una legge o una regola dei procedimenti penali d’urgenza, per quei reati cui deve essere riconosciuta la priorità rispetto agli altri, è cosa buona e giusta (ma non devi essere per forza d’accordo con me ci mancherebbe), perchè sostanzialmente afferma cosa dev’essere prioritario per l’azione della magistratura.
      Per esempio, tale emendamento (quello Vizzini-Berselli tanto per intenderci ) da un risposta concreta (ancora non basta, ma è un inizio) alle centinaia di migliaia di processi che ogni anno vanno in prescrizione a causa dell’ingolfamento dei tribunali. Avere una politica giudiziaria (perchè è di questo che stiamo parlando) significherebbe per esempio dare priorità a quei processi in cui gli imputati sono già in galera (e quindi innocenti), oppure dare priorità a quei processi con i capi d’imputazione più gravi, in modo che la prescrizione tocchi semmai al ladro del supermercato. Qui (se non ve ne siete accorti) c’è una guerra non tra maggioranza ed opposizione, ma tra politica e magistratura, perchè alla fine, in questo dannato paese, succede sempre che chi tocca la giustizia “muore” (dice niente il nome di Mastella?). Qui si tratta di instradare una reale politica giudiziaria che indichi una riforma sulla giustizia di cui il paese ha bisogno. Vi siete mai chiesti come mai ogni volta che la politica tocca la giustizia (è successo sia a sinistra, come a destra) il governo può fare le valige? A me suona un po’ strano, ma se a voi va bene…contenti voi, contenti tutti…

      • Doxaliber

        Colui che più di tutti ha attaccato la Magistratura è Presidente del Consiglio per la quarta volta, i suoi avvocati sono tutti Parlamentari. Castelli è di nuovo sottosegretario. La tua affermazione secondo cui chi tocca la Magistratura muore è quasi fantascientifica, semmai è più vero il contrario. I Magistrati diventano un problema quando toccano la politica.
        In quanto a Mastella si è suicidato da solo. Ha deciso di fare cadere il governo su precise garanzie di Berlusconi, che poi lo ha tradito. Lo ha anche detto pubblicamente.
        Per quanto riguarda il resto, come fai a stabilire la dignità penale di un reato rispetto ad un altro? Quando un cittadino è vittima di un reato o di un ingiustizia per lui il suo caso ha priorità sugli altri. Ogni persona che subisce un’ingiustizia o un reato merita la stessa medesima attenzione e le stesse risposte. Chi è vittima del lavoro non può essere discriminato rispetto a chi è vittima di uno scippo, chi è stato danneggiato da Parmalat non può subire in silenzio perché qualcuno dall’alto ha stabilito che il suo processo ha meno dignità di un altro. “La legge è uguale per tutti” e ciò che tu proponi è semplicemente un abominio giuridico.

        Quando un’azienda ha talmente tanto lavoro da non riuscire ad espletarlo logica vuole che siano assunte nuove unità, non che si inventino fantasiosi metodi per dare priorità ad alcune cose rispetto ad altre. Se tra 50 anni, quando dovrai andare in pensione, l’INPS applicasse la stessa metodologia per stabilire quali pratiche per la pensione devono essere espletate prima delle altre, e ti facessero aspettare 10 anni prima di ricevere i soldi, a te andrebbe bene? Non credo.

        Poi se vogliamo metterci il prosciutto davanti agli occhi ed affermare che il Governo Berlusconi ha pensato queste leggi nell’interesse della Giustizia e dei cittadini facciamo pure, ma d’altro canto la stessa lettera da lui scritta a Schifani smentisce questa balzana tesi.

        • Chris

          Siamo di vedute diverse che ti devo dire. Tu metti sempre in mezzo Berlusconi, ma io non l’ho citato. Ho solo parlato di un inizio di politica giudiziaria per questo paese, che secondo me va fatta. Gli emendamenti presentati vanno verso questa direzione che a me personalmente piace. Poi che tu ci creda o no, dipende dalle tue convinzioni che non mi permetto di giudicare.

          • Doxaliber

            Sono veramente stanco di questo “vittimismo” berlusconiano. Io ho messo in mezzo Berlusconi perché tu hai affermato che chi tocca la magistratura muore. Il fatto che l’uomo che più di tutti ha “toccato” la magistratura, nonché i suoi avvocati e gli uomini che nei suoi governi hanno fatto i ministri della giustizia, siano tutti ancora al potere è la dimostrazione più evidente di quanto siano fallaci le tue affermazioni.

            Ti faccio notare che nei miei commenti ti ho fatto delle domande su cui hai chiaramente glissato, mettendo l’accento come al solito sul “povero Silvio”, messo sempre in mezzo. Sarebbe bello capire poi in quale modo secondo te questo provvedimento di legge risolverebbe i problemi della giustizia italiana. Se, come scritto in altro pezzo su MC, l’associazione nazionale magistrati ha chiesto di modificare la legge per mantenere l’immunità ma evitare il blocco dei processi evidentemente le cose non stanno come dici tu.

            Ripeto perché sembra che tu non voglia capire. La vittima di uno stupro vedrà il processo sull’uomo che l’ha violentata ulteriormente rimandato nel tempo, la vittima di un crack finanziario lo stesso, la vittima di un incidente sul lavoro che ha fatto causa al suo datore anche, così la vittima di un borseggio.
            Vista dalla parte degli imputati, chi ha commesso il reato sarà ben felice di veder rimandato il processo, chi è innocente e non vede l’ora di provare la sua innocenza e di liberarsi dall’incubo giudiziario dovrà aspettare un anno in più e vivere con un “carico pendente” sul groppone.
            Questi sono i fatti, il resto, come dici tu più giù, è ciccia.

          • Comandante Nebbia

            Senza contare che persone attualmente detenute in attesa di giudizio, magari rei confessi per reati di pedofilia o stupro ad esempio, saranno scarcerati perché il blocco, ovviamente, non congela la carcerazione preventiva.

            Almeno spero.
            Altrimenti sarebbe materiale per Amnesty International.

          • Chris

            La norma può e deve essere migliorata non ci piove. L’ho detto subito , è un inizio. Quello che a me preme è percorrere una reale politica giudiziaria in questo paese che poi dia sfogo ad una riforma sulla giustizia. Perchè così non va!

          • Chris

            Ma quale vittimismo Berlusconiano. Anzi, non riuscite ancora a capire che più lo attaccate (il Cav) e più andate giù nei sondaggi. La gente si è stufata di questa sinistra che sta “incollata” solo attaccando Berlusconi. Glissato le domande? Io ho semplicemente detto la mia , tu hai detto la tua. Sta poi a me decidere se continuare a dialogare o meno perchè tutte le mie motivazioni io le ho messe, come tu hai messo le tue. Io ti ho spiegato come questo proveddimento migliorerebbe la giustizia, ma evidentemente non hai letto, quindi non te l’ho riscrivo. Se poi tu vedi solo “leggi ad personam” è affar tuo, non mio.

            Mi chiedi come sia possiible stabilire la dignità di una pena? Ma semplice, è la pena stessa che lo stabilisce. Che domanda…
            Ovvio che tutti i reati sono moralmente discutibili, ma scusa ci saranno quelli più gravi e quelli meno gravi no? Sarà ben peggio un reato per Mafia che uno per scippo no? O facciamo come in una partita di calcio ed andiamo ad intrepretazione? Ti rendi conto di che razza di domanda mi hai fatto? E io ti dovrei rispondere? 🙂
            I due emendamenti vanno in tal senso, la vittima di uno stupro non vedrà realizzare il suo processo, i due emendamenti non bloccano alcun processo, danno solo priorità. Sarà la pena (più alta p più bassa) a stabilire la priorità, come è giusto che sia, per evitare la discrezionalità che è purtroppo umana. Anche i magistrati hanno opinioni e non sono superman, sono uomini, come me e te, e quindi possono sbagliare. Una regola ci vuole, almeno per come la vedo io. In più gli emendamenti, come ti ho scritto prima evitano appunto proprio questo, cioè la marea di prescirizioni causa l’ingolfamento dei processi. Non c’è bisogno di più giudici, ma di meno burocrazia. L’associazione nazionale magistrati tende a salvaguardare il proprio potere ed il backyard. Il crimine penale va sempre perseguito, non ci piove, ma ci vogliono delle priorità, per evitare la discrezionalità, che può accadere. La pesantezza della pena a mio parere è il metro di giudizio, che non pregiudica, a mio parere, il buon andamento della giustizia.

          • Comandante Nebbia

            Chris, per favore non fare l’errore di associare MC alla sinistra istituzionale italiana.
            Noi siamo una realtà multiculturale come dimostra il fatto che, volentieri, ospitiamo anche i tuoi interventi. Quindi se qualcuno attacca e va giù nei sondaggi non siamo noi.

            Sul resto mi piacerebbe conoscere la tua opinione sulla scarcerazione dei rei confessi, ad esempio, a causa dello scadere dei termini di carcerazione preventiva che, almeno spero, non saranno modificati dalla legge.

      • Comandante Nebbia

        Mah, dico la mia. per quel che può valere.
        Esistono paesi nel mondo (vedi Stati Uniti) dove il tasso di criminalità ed il livello di ferocia della stessa è spaventosamente più alto che in Italia.
        Ciò nonostante, per quello che ne so, non hanno nessuna politica giudiziaria.
        Il sistema lavora, magari non è perfetto, ma giudica, assolve e condanna.
        Se il rito italiano, nonostante la riforma che lo ha portato da inquisitorio a investigatorio e l’introduzione del patteggiamento, non funziona, lo si deve riformare.
        Perché la risposta italiana al malfunzionamento deve essere sempre l’equivalente del “condono”.

        Sono anni che il parlamento è impegnato in leggi per la regolamentazione dell’urgenza. La politica è pianificazione. E’ evidente che non c’è la volontà di modernizzare la giustizia, un mondo dove impera ancora l’incartamento e il faldone mentre nel resto del pianeta i dati sono tutti digitali. Ma che scherziamo?

        Scusami Chris, ma il riferimento a Mastella vittima dei giudici mi fa un po’ sorridere.
        Nemmeno Berlusconi, notoriamente di bocca buona con gli alleati, è riuscito a cibarselo. Non ce lo vedo proprio nei panni di un Enzo Tortora del terzo millennio.

        • Fully

          @CN
          Negli USA non esiste l’obbligatorietà dell’azione penale e – soprattutto – i giudici vengono eletti o nominati da politici, il che vuol dire che, se sbagliano, pagano di persona e rischiano il posto.

          • Comandante Nebbia

            i giudici vengono eletti o nominati da politici

            quelli della corte costituzionale certamente sì.
            Gli altri non credo. Alcune sono cariche elettive, come il procuratore generale, il capo dei pm per intenderci, gli altri sono impiegati del ministero della giustizia o contrattisti, almeno per quello che ne so, ma potrei sbagliarmi.

          • Doxaliber

            Molti film americani denunciano gli aspetti negativi della commistione tra politica e giustizia che c’è negli Stati Uniti, presentando Procuratori che pur di far carriera sarebbero disposti a condannare persone innocenti o, allo stesso modo, restie ad indagare i potenti di turno perché impaurite dal rischio di perdere il posto.

          • Chris

            Sì, sì…., io ho visto anche i dettagli degli stivali dei soldati durante la rappresentazione della “Corazzata Potemkin “…:)

          • Comandante Nebbia

            Norma migliorata Chris?
            Il senato l’ha già approvata.
            Tra poco è legge.
            La questione è stata semplicemente ignorata.
            Sei troppo sveglio per non rendertene conto.

          • Chris

            Rispondo sul mio stesso commento, non capisco a volte il tuo plug in non permette di rispondere sotto il commento dell’ultimo. Ovvio che l’ha già approvata, su quello non sono d’accordo anche io. Svista? Dilettantismo? Molto probabile, ma ciò non toglie che (mi scoccia ripetermi) un inizio di politica sulla giustizia si sta facendo. Le cose in seguito si potranno migliorare. Scusa ti rispondo alla velocità della luce perchè sto andando in riunione, a presto!

            P.s Lo sai che ci stimiamo a vicenda proprio perchè lasciamo parlare tutti e ce ne freghiamo dei colori, quindi se nel mio commento di prima hai visto un attacco verso il tuo blog mi spiace, ma io intendevo la sinistra in generale , non volevo riferirmi a te ed al blog. Visto intanto D’Alema come si organizza? Avevo indicato nel post la dead line per le europee? Mi sa che devo rivedere i miei calcoli…

  • Chris

    E non sarebbe ora di cambiarla allora questa giustizia che così non va? Su Mastella tu puoi pensarla come vuoi, ma i fatti sono fatti. Chi tocca la magistratura in Italia “muore”. Il resto è ciccia! Berlusconi non se l’ha , come si suol dire “magnato”, perchè ormai mediaticamente relegato a pagina 38 dietro l’oroscopo. Su Mastella si è adoperato un linciaggio mediatico vergognoso, risolto poi con l’archiviazione sul caso “Why not”. Se questa non è giustizia da rivedere, ditemi voi cos’è…

    • Comandante Nebbia

      No Chris,
      Mastella si è linciato da solo perché aveva bisogno di far cadere il governo.
      Non è stato Why not a farlo dimettere. Le dimissioni le ha date quando riteneva politicamente necessario farlo per i suoi interessi.

      Sono anni che sia da destra che dasinistra sappiamo esattamente chi è Mastella. Questa storia di farlo passare per un martire della magistratura mi appare fortemente strumentale.

      • Chris

        Mastella ti assicuro è quello che in Italia ne ha combinate di meno. Capro espiatorio per altro? Lo scambio di voti c’è sempre stato e c’è anche adesso e non solo in Italia , ma nel mondo. Che poi sotto ci siano anche altre questioni non ci piove (come per tutti), ma mi piacerebbe rimandardi ad un mio post proprio sulla vicenda Mastella di quei tempi andati. Appena ho un attimo ti mando il link:) Ciao!!!

        • Doxaliber

          A me non frega niente se Mastella è il meno peggio. Non frega niente se la concussione è un fatto normale in Italia. Frega che io non sono qui per difendere i “meno peggio” e conta che la concussione è un reato. La sommessa approvazione e giustificazione di comportamenti scorretti è prodoma allo sfascio istituzionale a cui stiamo assistendo.

  • Doxaliber

    Chi tocca la magistratura in Italia “muore”.

    No guarda, ristabiliamo l’ordine delle cose:

    FATTO:
    – L’attuale Presidente del Consiglio ha delle questioni penali in sorpeso. I suoi Governi – tutti – si prodigano nella scrittura di leggi che in qualche modo avvantaggiano il Presidente del Consiglio e bloccano i processi a suo carico. Anche in quest’occasione il neo Presidente del Consiglio promuove un decreto legge che fermerà un processo a suo carico

    CICCIA:
    – Chi tocca la magistratura “muore” (tesi complottistica di cui non si alcuna prova concreta, simile alle teorie sull’11 settembre e sulle scie chimiche)

    FATTO:
    – Mastella si è dimesso perché la moglie era stata arrestata, non per le inchieste che lo coinvolgevano personalmente. La posizione della moglie non è stata stralciata nell’inchiesta Why Not. Inoltre Mastella è ancora indagato nell’inchiesta procura di S. Maria Capua Vetere, quella che tra l’altro chiese l’arresto della moglie.

    CICCIA:
    – Chi tocca la magistratura “muore”.

    Il “linciaggio mediatico” poi non è opera dei Magistrati, ma dei giornalisti. Mastella è morto politicamente perché ha fatto cadere il Governo Prodi e la sua credibilità ormai era sotto lo zero, il suo partito si è sfaldato e nemmeno Berlusconi ha avuto il coraggio di “caricarselo”, probabilmente perché i sondaggi gli avranno detto che con lui avrebbe preso meno voti. Mastella quindi si è suicidato da solo, se si fosse semplicemente dimesso da Ministro ed avesse fatto meno casino al momento dell’assoluzione avrebbe incassato i giusti meriti. Di Pietro quando fu indagato si dimise da Ministro e si fece processare. Le persone innocenti questo vogliono: non potendo evitare il processo cercano di farlo subito, per poter dimostrare la loro innocenza. I “colpevoli” invece innalzano ipotesi di complotto, di persecuzione, legittimi sospetti. Un po’ come ha fatto la Franzoni, tanto per dirne una, si solleva polvere per nascondere la propria colpevolezza.

  • Chris

    Chi ha mai messo in dubbio che sia stata la moglie di Mastella ad esser stata messa in mezzo? Lui ha preso le difese di sua moglie, quindi? Il caso Why not è stato archiviato, quindi tutto quel fatto non sussiste. Chi ha mai detto che il linciaggio mediatico è stata opera dei magistrati? Lo dici tu , non io. Certo che Berlusconi non l’ha “caricato” come dici tu, perchè avrebbe perso consenso, infatti ho detto esattamente quello, strategicamente non fa una piega, infatti non l’ha voluto nessuno, non solo Berlusconi, come era ovvio, purtroppo, che succedesse .Gli innocenti si dimettono ed i colpevoli innalzano ipotesi di complotto? Dove l’hai letta questa? Sul Reader Digest’s della psicologia:)
    Tesi complottistica o non complottistica, ogni volta che un governo ha cercato di fare una riforma sulla giustizia, qualcosa è successo e a me questa cosa non suona, poi tu puoi pensarla come vuoi. Purtroppo devo tornare al lavoro, non ho tutto il tempo che vorrei per dialogare con te. Però , insomma, non ti pare strano tutti queste accuse su Berlusconi che non è nè più e nè meno di altri potenti? Perchè poi sai, sono un po’ tutti uguali…allora perchè solo a lui? Capisco che ti sta antipatico e posso confessarti che come leader a centrodestra ci vorrei altro, ma nonostante questo, a em sembra che nie suoi confronti ci sia stato un atto persecutorio. Poi oh…che ognuno la pensi come vuole. Ciao!

    • Doxaliber

      l caso Why not è stato archiviato, quindi tutto quel fatto non sussiste.

      Ma quando mai! L’inchiesta Why Not non è stata affatto archiviata e la posizione della moglie di Mastella è tutt’altro che stralciata! Informati.

      Per il resto, ti ripeto, ne ho le scatole piene di sentir parlare di antipatia verso Berlusconi. Qui stiamo parlando di una persona che ancora prima di scendere in politica aveva un passato tutt’altro che cristallino, stiamo parlando di uno che ha più volte modificato le leggi per non essere condannato, spesso ai danni di altri cittadini che così hanno perso il loro diritto di ottenere giustizia in altri processi. Berlusconi poi, a differenza di quello che dici tu, non è l’unico imprenditore coinvolto in inchieste giudiziarie, ma solo uno dei tanti, l’elenco è lunghissimo ed è la riprova del malaffare che regna in questo paese, malaffare che – mi spiace dirtelo – trova terreno fertile perché il cittadino italiano non sembra avere a cuore le fedina penale delle persone che manda in Parlamento. In quanto al Berlusconi perseguitato. Potrei rigirarti la domanda, non ti sorge mai il dubbio che Berlusconi sia davvero colpevole dei reati addebitatigli? Perché persone a lui vicinissime hanno subito condanne per reati gravissimi? In nome di quale garantismo del cappero sei disposto a mettere una persona con una tale trascorso a capo di una nazione? Lo metteresti uno sospettato di furto come guardiano della tua casa? Io no.

      Poi si, pensala come vuoi, ma quando questo paese avrà raggiunto il totale sfascio istituzionale e politico in qualche modo dovrai renderne conto, non a me né agli altri, ma di certo alla tua coscienza. Sempre che nel frattempo un minimo di spirito critico ed un minimo di “legittimo sospetto” sia nato in te.

  • Chris

    Leggi qua va: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=80234

    Per tutto il resto, io credo nella giustizia e nel sistema, anche se vorrei una magistratura al di sopra di ogni sospetto. Berlusconi non è stato incriminato per nessuno dei reati a lui imputati. Questo mi basta considerando l’accanimento, quasi “terapeutico” nei suoi confronti. Se la cosa cambiasse perderà i voti degli italiani io credo, o no? Alla mia coscienza ci penso da solo, grazie:)

    P.s io uno sospettato di furto ce lo metterei davanti a casa mia perchè non sono un giustizialista forcaiolo e credo che non abbia senso pubblicare a “nove colonne” un avviso di garanzia ed assolvere a pagina 48 dopo il meteo….
    Se risultasse davvero colpevole, beh sarei masochista a metterlo come guardiano non trovi?

    • Doxaliber

      Archiviata la posizione di Mastella, non quella della moglie. Stavamo parlando della moglie ed abbiamo convenuto che si è dimesso per lei. La moglie è tutt’ora indagata.

      Berlusconi non è stato incriminato per nessuno dei reati a lui imputati

      Certo, si è fatto le leggi per evitare le condanne! Caro mio tu non sei garantista, sei cieco, oppure non vuoi vedere per ragioni che francamente a questo punto nemmeno mi interessano. 🙂 Se Berlusconi fosse stato assolto da tutti i processi per non aver commesso il fatto e se non si fosse fatto leggi (come quest’ultima), per evitare il processo, allora potremmo anche discutere di una sua persecuzione, stando ai fatti invece è palese che le cose non stiano come dici tu. Io vorrei farti parlare con alcune persone che per colpa sua non avranno mai giustizia, ma temo che neanche questo servirebbe a farti cambiare idea.
      Per il resto pensala come vuoi, purtroppo se nemmeno l’evidenza basta allora non so proprio cosa farti. Mi consolano i fischi che si è beccato da Confesercenti quando ha parlato in quel modo dei Magistrati. Queste cose succedono solo in

  • Chris

    Io invece parlavo sempre di Mastella sei tu che hai messo in mezzo la moglie solo per aver ragione:)

    Per forza che Confesercenti fischia. Il sindacato in questione nasce trent’anni fa come espressione di una imprenditorialità di sinistra in contrapposzione all’Ascom democristiana. Senza togliere il fatto che Berlusconi non ha ancora capito dopo 15 anni di politica che non si può sempre dire quello che si pensa soprattutto se sei presidente del Consiglio, cosa vuoi che facesse tutta la platea (che ovviamente gli ha votato contro e compresi tutti quelli del Pd in prima fila)? avrebbe dovuto lanciargli fiorellini?
    Dai va la…ciao!

    • Doxaliber

      Guarda che io non voglio per forza avere la ragione su di te, anche perché viste le tue solide convinzioni la cosa mi sembra impossibile.
      Ma tu non puoi rigirare la frittata come ti pare.
      Riporto la cronologia degli eventi, si possono rileggere i commenti:

      – Tu dici che chi tocca la magistratura “muore”, vedi Mastella chesi è dimesso per un’accusa infamante poi rivelatasi falsa.
      – Io ti rispondo che se chi tocca la Magistratura “muore” allora Berlusconi ed i suoi accoliti sarebbero già sepolti da un pezzo. Ti informo inoltre del fatto che Mastella non si dimise perché l’inchiesta Why Not riguardava lui, ma per la moglie. A tal uopo linko anche un articolo di Panorama, a futura memoria. Sottolineo anche che Mastella è tutt’ora indagato dalla procura di S. Maria Capua Vetere.
      – Ti mi rispondi

      Chi ha mai messo in dubbio che sia stata la moglie di Mastella ad esser stata messa in mezzo? Lui ha preso le difese di sua moglie, quindi? Il caso Why not è stato archiviato, quindi tutto quel fatto non sussiste.

      – a questo punto io ti ricordo che la moglie di Mastella è tutt’ora indagata e la sua posizione è tutt’altro che stralciata. Per cui, se Mastella (in base alle sue affermazioni di allora) si era dimesso per la moglie la questione è tutt’altro che chiusa.

      Così, stanno le cose, poi se ti piace rigirare i fatti come meglio ti fa comodo fai pure. La gente legge e deduce, scripta manent.

      Sul resto del commento in cui “noi che attacchiamo berlusconi e perdiamo consensi” e tutta l’intepretazione della norma appena provata dal Senato, scusami, preferisco soprassedere, sono spossato da una discussione che ormai mi pare davvero inutile.

  • Chris

    Uh signur…ma io ho fatto l’esempio solo di Mastella, poi sei tu che mi hai messo in mezzo la moglie. Ho fatto l’esempio di Mastella per far capire che ogni qualvolta si tenti una riforma sulla giustizia, ecco che succede qualcosa. Sarà un caso? E si è attaccato lui e famiglia. Su di lui non c’è nulla e per il momento sulla moglie si indaga, quindi con la cultura del sospetto non si ottiene come al solito nulla, in compenso però è saltato un governo. Appunto perchè la questione è tutt’altro che chiusa che è pazzesco veder cadere un governo a queste condizioni. O è normale? Boh, secondo me no.
    C’è una cosa però su cui concordo con te: la discussione è diventata davvero inutile:)
    Cià!!!

    • Doxaliber

      Quindi secondo te la Magistratura non dovrebbe indagare sulla moglie di Mastella o su Mastella stesso perché altrimenti cade il Governo?
      La cultura del sospetto è la tua, sei tu che ritieni che la Magistratura stia indagando contro la moglie di Mastella perché quest’ultimo ha agito contro la Magistratura. Come ti ho scritto più su la Magistratura inizia ad indagare sulla base di prove ed in seguito ad una denuncia, nella fase istruttoria e nella fase processuale intervengono varie figure, che esistono a garanzia dell’indagato, il Magistrato non agisce in autonomia. Ma se vogliamo parlare di pizza e fichi senza avere conoscenze culinarie facciamo pure, le nostre discussioni hanno lo stesso valore di due interlocutori che discettano di calcio non avendolo mai praticato. Come ti ho detto le tue teorie complottistiche, non supportate da fatti ma solo da ilazioni, sono valide quanto le teorie sulle scie chimiche e sul coinvolgimento del Governo Usa nell’attentato alle torri gemelle.

      Mi piace come si accusi gli altri di “cultura del sospetto” quando qui chi accusa ed avanza sospetti – tra l’altro supportati solo da ilazioni e da nessuna prova – sei proprio tu. Sei tu che devi dimostrare l’assunto secondo cui i Magistrati agiscono secondo fini politici (dettati da chi?), le deduzioni possono servire solo a confortare le tue convinzioni, ma non sono supportate dai fatti. Se Mastella fosse stata una persona corretta si sarebbe dimesso ed avrebbe continuato il suo operato in qualità di Senatore (incarico che tra l’altro tutti gli altri Ministri, tranne lui, avevano abbandonato). Fare cadere un Governo perché “non ti ha difeso abbastanza”, oppure perchè credi che “ti stiano fottendo”, insomma, fare cadere il Governo in una fase delicatissima per il paese solo per fare dispetto a qualcuno è infantile e delinea perfettamente la caratura politica del personaggio, che infine, cosa piuttosto rara in Italia, ha semplicemente ottenuto ciò che meritava.

      Tra l’altro, ma è evidente che da quell’orecchio non vuoi proprio sentire, Mastella al momento sarebbe l’unica persona veramente trombata dalla Magistratura nella seconda Repubblica, tanto più considerando lo spaventoso numero di condannati che siedono nel Parlamento italiano. Come “manovratori” del sistema e della democrazia direi che sono piuttosto scarsi, dovrebbero prendere esempio da Berlusconi.

  • Silent Enigma

    politica giudiziaria, sì.
    non se n’è mai fatta? chris, ti sei perso almeno 27 anni di interventi legislativi.

    assoluzioni di berlusconi:
    allora, che uno sia assolto perché “il fatto non sussiste” non significa che la procura ce l’avesse con lui. magari era semplicemente innocente (capita a volte). il processo serve anche a questo.
    oppure basta l’inizio di un processo per sentirsi perseguitati? bah.

    che uno sia assolto perché “il fatto non costituisce più reato” dopo che il suo governo ha emanato un decreto (bypassando il voto in parlamento, su discutibili esigenze “di necessità ed urgenza”, obbligatorie per costituzione) che depenalizza il reato per il quale sta per essere letta la sentenza, non mi convince molto della sua innocenza.

    che uno sia prosciolto perché durante il procedimento interviene la prescrizione del reato (i cui tempi sono stati accorciati da un decreto del governo da lui presieduto) oltre a non essere ontologicamente equivalente ad una dichiarazione di innocenza, mi convince sempre meno della sua non colpevolezza.

    il fatto che gli interventi in favor rei siano spesso costituzionalmente accettabili, validi ed anche auspicabili, è uno specchietto per le allodole qui da noi.
    solo da noi, perché solo da noi il capo del governo sotto processo cambia la legge per evitare la condanna (e in alcuni casi il processo stesso)

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