Il Parossistico Rapporto Freudiano di Ferrara con le Donne
2 gennaio, 2008 di arouetvoltaire
Archiviato in Democrazia e Diritti, Diritto di Replica, La diversa Opinione
«Facciamo una moratoria per gli aborti. Infatti per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, in nome di una schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna, che con la donna in carne e ossa e con la sua speranza di salute e di salvezza non ha niente a che vedere, alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486».
In cerca di idee che lo tengano sempre alla ribalta Giuliano Ferrara, allevato fra le ginocchia di Togliatti e comunista intransigente, lancia sassi nelle rivolte di Valle Giulia. Capopopolo e capo Pci, ne uscì per fatto quasi personale e diventò ipercritico verso i suoi ex compagni e, entrando nelle grazie di Bettino Craxi (era il tempo della grande querelle con Berlinguer) si appoggiò poi a Berlusconi, e fece – rivelandolo solo a reato prescritto – l’informatore della CIA.

Adesso è un Teocon, anche se lo nega dandosi all’adorazione di un suo Dio personale (ci mancherebbe che il Dio di tutti bastasse a Giuliano!). Creatosi il suo Dio, flirta con i papi e papisti e tiene trasmissioni nelle quali difende e assolve fior di mascalzoni prima della pronuncia della Magistratura perché Ferrara deve essersi creato anche una sua “Giustizia” personale. Definito di grande intelligenza da colleghi succubi e parrucconi, distrugge le sue collaboratrici sfottendole ed umiliandole con boriosa tracotanza e le poverine sopportano. Cosa sospetta che deve avere a che fare con un altro Dio (il dio danaro specialmente) che fa ingoiare tutto a ex femministe convinte come la Palombelli, ed altre sino alla ex rifondarola Ritanna Armeni ex portavoce di quel Bertinotti che è l’unico che non si fa infinocchiare dal Giulianone , ma lo sfotte sin nelle viscere che conosce evidentemente per antica frequentazione.
Ora, che all’Onu è passata la moratoria sulla pena di morte Ferrara ha intrapreso una crociata che compiace molto papa Ratzinger : quella contro l’aborto. Ma che cazzo vogliono queste donne con la loro salute da preservare? Leggere per credere.
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Devo ammettere che sulla questione aborto non so precisamente cosa pensare.
Il divorzio e le unioni civili, anche tra persone dello stesso sesso, sono scelte individuali e, se ci sono dei minori coinvolti, un giudice ne assume la tutela. La procreazione medicalmente assistita è una ricerca della vita. Queste faccende non mi pongono dubbi morali.
L’aborto terapeutico è una questione medica, dove genitori e specialisti prendono scelte difficilissime sulla vita di tutte le persone coinvolte. In ogni caso per valutare questi casi occorre una competenza che non ho.
Nell’aborto non terapeutico, invece, c’è un terzo che non viene tutelato da nessuno e la scelta non si può definire del tutto individuale.
Sull’altro piatto della bilancia c’è una società ed una Chiesa che si limiterebbero a vietare, senza fornire un supporto adeguato alla mamma e al nascituro. Questo favorirebbe l’abominevole pratica dell’aborto clandestino dove non esisterebbe alcuna regola.
La cosa è sinceramente complessa e prevede la capacità di saper distinguere quando si parla di cellule e quando si parla di essere umano. Non me ne sento ancora all’altezza.
Domani pubblicherò un contributo sull’argomento. Spero che la discussione risultante mi aiuti a farmi un’idea più completa.
Questo articolo viene pubblicato sotto “altra opinione” perché più che una discussione sul merito, mi sembra un attacco a Giuliano Ferrara.
Non stimo Giuliano Ferrara. La scarsa coerenza personale ed il suo collaborazionismo con persone ed enti che considero deprecabili non mi consentono di farmene un’opinione positiva.
Usare la questione aborto per condurre un attacco nei suoi confronti mi sembra, però, metodologicamente scorretto
Ci sono decine di argomentazioni tramite le quali farsi una cattiva opinione di Ferrara. Forse la sua opinione sull’aborto era quella meno adatta.
In ogni caso è solo la mia posizione personale che esprimo serenamente.
Concordo con mc,
io separerei nettamente in due il discorso.
1) il fatto che Ferrara possa usare un argomento serissimo e quasi tragico per tentare di riacquistare dei consensi (evidentemente perduti da tempo), e` cosa ovviamente deprecabile; riconosco che il personaggio si presta per intero a questa interpretazione date le sue mezze ammissioni di opinionista a servizio dei potenti, purtroppo non credo sia utile scadere nell’attacco puramente personale quando la causa effettivamente merita attenzione (se qualcuno ricordasse a Ferrara di accertarsi per bene di non barare con la sua coscienza, non ci vedrei nulla di male).
2) il discorso sul fatto che moltissimi aborti non hanno una vera ragione terapeutica o comunque sono il risultato imponderato di facili accoppiamenti (sull’onda del “famolo strano”), merita come annunciato una serissima presa di coscienza.
Per essere piu` chiaro, la denuncia politico-satirica e` sempre gradita, basta che sia esplicita nei suoi confini.
Per intenderci, e` chiarissimo il tentativo di captatio benevolentiae della destra con relativo supporto di Ferrara, basta che anche i cittadini ne siano consci e separino nettamente i vari argomenti senza cadere nell’inciucio di assegnare dei meriti o comunque riabilitare certe persone solo perche` astutamente (per calcolo politico) dicono cose che per molti sono condivisibili.
C’è del cinismo nell’aria… Direi che il centro della questione è l’oggetto della campagna. Ferrara c’entra come i cavoli a merenda (se non per aver lanciato la campagna). Ho l’impressione che tutto oggi si voglia sciogliere nelle aggrovigliate congiure di palazzo… Dimenticando i problemi veri! Sono d’accordo con te che il post così com’è, è mal posto, e non varrebbe la pena neanche di discussione. L’attacco a Ferrara prendendo come spunto una campagna contro l’aborto è un colpo basso (per usare una espressione elegante…). Spero che non imbocchi la strada del parapiglia, solo perchè uno nella vita ha cambiato idea qualche volta…
Parapiglia?
Tu questi di mc non li conosci.
Sembra di stare sotto le armi
eh, mi stò facendo un’idea…
Solo gli stupidi non cambiano mai idea, ak.
Però la frequenza con cui certe persone lo fanno, e soprattutto la strumentalità di certi repentini cambi d’idea, ha portato a affiancar loro il termine banderuola. Ecco, io credo che Giulianone rientri fra questi.
Però certi suoi editoriali sono da paura. O quantomeno, fanno riflettere.
Quello linkato è certamente uno di questi, sempre imho
Il problema che pone è reale, urgente e improrogabile. Tutto va molto in fretta nel nostro tempo… secondo me il destino riservato agli embrioni ha a che fare inevitabilmente con il nostro futuro di società e di uomini. Delegare queste decisioni soltanto alle donne per un uomo è comodo ma anche vigliacco. L’omicidio di nuovi esseri umani (nella visione di Ferrara), non può essere imputato completamente alla madre, alla donna… ogni nuova vita proprio perchè è tale è un dono che la società tutta riceve. E’ difficile pensarlo? Sì, ma è una provocazione di portata enorme! E chi la coglie vuol dire che ha ancora voglia di lasciarsi coinvolgere in un progetto che lo supera e trascende.
Cambiare idea è un conto, fare l’informatore per il servizio segreto di un paese straniero e servire, sempre e comunque, il potente di turno è un altro.
Giulianone ama e difende gli Stati Uniti. Se fosse stato un giornalista americano ed avesse dichiarato di aver lavorato, a pagamento poi, per un servizio segreto straniero, anche se alleato, ora lavorerebbe in un Mc Donald.
@Giuliano
mi piace consideralo un complimento.