«Facciamo una moratoria per gli aborti. Infatti per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, in nome di una schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna, che con la donna in carne e ossa e con la sua speranza di salute e di salvezza non ha niente a che vedere, alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486».
In cerca di idee che lo tengano sempre alla ribalta Giuliano Ferrara, allevato fra le ginocchia di Togliatti e comunista intransigente, lancia sassi nelle rivolte di Valle Giulia. Capopopolo e capo Pci, ne uscì per fatto quasi personale e diventò ipercritico verso i suoi ex compagni e, entrando nelle grazie di Bettino Craxi (era il tempo della grande querelle con Berlinguer) si appoggiò poi a Berlusconi, e fece – rivelandolo solo a reato prescritto – l’informatore della CIA.

Adesso è un Teocon, anche se lo nega dandosi all’adorazione di un suo Dio personale (ci mancherebbe che il Dio di tutti bastasse a Giuliano!). Creatosi il suo Dio, flirta con i papi e papisti e tiene trasmissioni nelle quali difende e assolve fior di mascalzoni prima della pronuncia della Magistratura perché Ferrara deve essersi creato anche una sua “Giustizia” personale. Definito di grande intelligenza da colleghi succubi e parrucconi, distrugge le sue collaboratrici sfottendole ed umiliandole con boriosa tracotanza e le poverine sopportano. Cosa sospetta che deve avere a che fare con un altro Dio (il dio danaro specialmente) che fa ingoiare tutto a ex femministe convinte come la Palombelli, ed altre sino alla ex rifondarola Ritanna Armeni ex portavoce di quel Bertinotti che è l’unico che non si fa infinocchiare dal Giulianone , ma lo sfotte sin nelle viscere che conosce evidentemente per antica frequentazione.
Ora, che all’Onu è passata la moratoria sulla pena di morte Ferrara ha intrapreso una crociata che compiace molto papa Ratzinger : quella contro l’aborto. Ma che cazzo vogliono queste donne con la loro salute da preservare? Leggere per credere.
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9 Gennaio, 2008 a22:04
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12 Febbraio, 2008 a16:07
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2 Gennaio, 2008 a 8:57
mc
Devo ammettere che sulla questione aborto non so precisamente cosa pensare.
Il divorzio e le unioni civili, anche tra persone dello stesso sesso, sono scelte individuali e, se ci sono dei minori coinvolti, un giudice ne assume la tutela. La procreazione medicalmente assistita è una ricerca della vita. Queste faccende non mi pongono dubbi morali.
L’aborto terapeutico è una questione medica, dove genitori e specialisti prendono scelte difficilissime sulla vita di tutte le persone coinvolte. In ogni caso per valutare questi casi occorre una competenza che non ho.
Nell’aborto non terapeutico, invece, c’è un terzo che non viene tutelato da nessuno e la scelta non si può definire del tutto individuale.
Sull’altro piatto della bilancia c’è una società ed una Chiesa che si limiterebbero a vietare, senza fornire un supporto adeguato alla mamma e al nascituro. Questo favorirebbe l’abominevole pratica dell’aborto clandestino dove non esisterebbe alcuna regola.
La cosa è sinceramente complessa e prevede la capacità di saper distinguere quando si parla di cellule e quando si parla di essere umano. Non me ne sento ancora all’altezza.
Domani pubblicherò un contributo sull’argomento. Spero che la discussione risultante mi aiuti a farmi un’idea più completa.
Questo articolo viene pubblicato sotto “altra opinione” perché più che una discussione sul merito, mi sembra un attacco a Giuliano Ferrara.
Non stimo Giuliano Ferrara. La scarsa coerenza personale ed il suo collaborazionismo con persone ed enti che considero deprecabili non mi consentono di farmene un’opinione positiva.
Usare la questione aborto per condurre un attacco nei suoi confronti mi sembra, però, metodologicamente scorretto
Ci sono decine di argomentazioni tramite le quali farsi una cattiva opinione di Ferrara. Forse la sua opinione sull’aborto era quella meno adatta.
In ogni caso è solo la mia posizione personale che esprimo serenamente.
2 Gennaio, 2008 a 15:09
Adetrax
Concordo con mc,
io separerei nettamente in due il discorso.
1) il fatto che Ferrara possa usare un argomento serissimo e quasi tragico per tentare di riacquistare dei consensi (evidentemente perduti da tempo), e` cosa ovviamente deprecabile; riconosco che il personaggio si presta per intero a questa interpretazione date le sue mezze ammissioni di opinionista a servizio dei potenti, purtroppo non credo sia utile scadere nell’attacco puramente personale quando la causa effettivamente merita attenzione (se qualcuno ricordasse a Ferrara di accertarsi per bene di non barare con la sua coscienza, non ci vedrei nulla di male).
2) il discorso sul fatto che moltissimi aborti non hanno una vera ragione terapeutica o comunque sono il risultato imponderato di facili accoppiamenti (sull’onda del “famolo strano”), merita come annunciato una serissima presa di coscienza.
2 Gennaio, 2008 a 16:38
Adetrax
Per essere piu` chiaro, la denuncia politico-satirica e` sempre gradita, basta che sia esplicita nei suoi confini.
Per intenderci, e` chiarissimo il tentativo di captatio benevolentiae della destra con relativo supporto di Ferrara, basta che anche i cittadini ne siano consci e separino nettamente i vari argomenti senza cadere nell’inciucio di assegnare dei meriti o comunque riabilitare certe persone solo perche` astutamente (per calcolo politico) dicono cose che per molti sono condivisibili.
2 Gennaio, 2008 a 17:40
ak
C’è del cinismo nell’aria… Direi che il centro della questione è l’oggetto della campagna. Ferrara c’entra come i cavoli a merenda (se non per aver lanciato la campagna). Ho l’impressione che tutto oggi si voglia sciogliere nelle aggrovigliate congiure di palazzo… Dimenticando i problemi veri! Sono d’accordo con te che il post così com’è, è mal posto, e non varrebbe la pena neanche di discussione. L’attacco a Ferrara prendendo come spunto una campagna contro l’aborto è un colpo basso (per usare una espressione elegante…). Spero che non imbocchi la strada del parapiglia, solo perchè uno nella vita ha cambiato idea qualche volta…
2 Gennaio, 2008 a 18:15
Giuliano
Parapiglia?
Tu questi di mc non li conosci.
Sembra di stare sotto le armi
2 Gennaio, 2008 a 18:19
ak
eh, mi stò facendo un’idea…
2 Gennaio, 2008 a 19:28
Silent Enigma
Solo gli stupidi non cambiano mai idea, ak.
Però la frequenza con cui certe persone lo fanno, e soprattutto la strumentalità di certi repentini cambi d’idea, ha portato a affiancar loro il termine banderuola. Ecco, io credo che Giulianone rientri fra questi.
Però certi suoi editoriali sono da paura. O quantomeno, fanno riflettere.
Quello linkato è certamente uno di questi, sempre imho
2 Gennaio, 2008 a 19:41
ak
Il problema che pone è reale, urgente e improrogabile. Tutto va molto in fretta nel nostro tempo… secondo me il destino riservato agli embrioni ha a che fare inevitabilmente con il nostro futuro di società e di uomini. Delegare queste decisioni soltanto alle donne per un uomo è comodo ma anche vigliacco. L’omicidio di nuovi esseri umani (nella visione di Ferrara), non può essere imputato completamente alla madre, alla donna… ogni nuova vita proprio perchè è tale è un dono che la società tutta riceve. E’ difficile pensarlo? Sì, ma è una provocazione di portata enorme! E chi la coglie vuol dire che ha ancora voglia di lasciarsi coinvolgere in un progetto che lo supera e trascende.
2 Gennaio, 2008 a 19:43
mc
Cambiare idea è un conto, fare l’informatore per il servizio segreto di un paese straniero e servire, sempre e comunque, il potente di turno è un altro.
Giulianone ama e difende gli Stati Uniti. Se fosse stato un giornalista americano ed avesse dichiarato di aver lavorato, a pagamento poi, per un servizio segreto straniero, anche se alleato, ora lavorerebbe in un Mc Donald.
2 Gennaio, 2008 a 19:44
mc
@Giuliano
mi piace consideralo un complimento.
2 Gennaio, 2008 a 20:00
Fully
Commento controcorrente.
A me Ferrara piace per il suo spessore intellettuale e culturale. Anzi, per la verità, mi pare scaduto un po’ nell’anatema di cui si parla, scritto con spumeggiante penna forse proprio per rendere più “tintinnante” e “titillante” la sua provocazione.
Ha avuto il merito di sollevare un grande problema: si riparla di aborto. C’è chi vorrebbe vietarlo tout court, e si tornerebbe alle pratiche clandestine o al “turismo abortivo”. C’è poi chi, come me, vorrebbe segnalare la disumanità di ricorrere a questa pratica quando non sussistono le condizioni previste dalla 194, che continuo a considerare una legge molto buona. Condannare l’aborto come mera pratica anticoncezionale è quanto anch’io, con molto più umile penna, ho cercato di fare qualche giorno fa, e confermo la mia idea.
2 Gennaio, 2008 a 20:30
ak
Non è ancora un reato amare e difendere gli Stati Uniti (visto che è un paese amico), soprattutto quando si motiva tale preferenza. Mi pare che si dia per scontato che il male è là. Non lo fate! Sembra, invece, che sia anche quì ci dice il Giulianone… non ve ne siete accorti? Non è forse questo che ci sta dicendo con questa petizione? E poi, ho l’impressione che in un McDonald’s Giuliano si troverebbe benissimo.
2 Gennaio, 2008 a 21:34
arouetvoltaire
Non vorrei dare una impressione falsa. L’attacco a Ferrara è sentito perché conosciuto l’uomo ho delle ragioni per attaccarlo. Il punto che mi interessa è un altro. E’ l’attacco insistente, intrigante e sordido contro una legge che ormai fa parte della cultura degli italiani. E’ antistorico, anticulturale che Ferrara abbia dato stura all’attacco in maniera plateale in questo momento in cui tutta la gerarchia della Chiesa attacca la 194 che: come dice una mia amica ginecologa e dirigente di un ospedale oncologico “E’ disinformazione chiamare la 194 legge sull’aborto e non legge a tutela della maternità libera, consapevole e responsabile. E’ manipolazione strumentale non ricordare - nei dibattiti televisivi - che questa legge ha salvato la vita a molte donne vittime dell’aborto clandestino e che favorendo la diffusione dei metodi contraccettivi ha ottenuto risultati straordinari nella prevenzione della gravidanza indesiderata, come dimostrano in maniera inconfutabile i dati statistici.”. Il punto politico è questo e a MC dico che mi occupo solo dell’aborto terapeutico. Anche perché aborti fatti con leggerezza ve ne sono molto molto pochi. Comunque tutti gli interventi, invasivi o meno, costituiscono, per la donna, una esperienza che brucia dopo anni, anche se invece che aborto nel senso classico fossero, come li chiamano i ginecologi “raschiettini”. Il problema si amplia perché è stato introdotto un trucco “etico” quello di retrodatare ad libitum cosa sia persona e cosa sia massa di cellule informi, indivise e non specializzate. Potrei concedermi di citare l’Aquinate che parlava di vita come persona solo dopo mesi dalla nascita quando cioè veniva -nel corpicino- insufflata “l’anima” come spirito divino. La storia, la nostra cultura giuridica sin dal diritto romano, il codice civile, gli uomini (intesi come popoli che ci circondano) hanno una visione diversa dalla Chiesa Romana ed il mio discorso attacca, per ora Ferrara, ma poteva essere la Binetti, per l’integralismo che si introduce per compiacere il Principe. Ferrara, ma nemmeno Ruini sono “i cattolici” italiani. Per due ordini di motivi. a) che è cattolico chi è battezzato (e spero di non dovere tornare al rapimento di bimbi ebrei al solo scopo di battezzarli) ; b) i cattolici non sono contro l’aborto di cui stiamo parlando perché fa parte della loro cultura. Se accetterete ancora qualche mio argomento può darsi -come invece no- che io mi rifaccia a Ferrara, ma non per l’uomo; piuttosto per quel che va rappresentando e se lo facesse per provocazione e ricerca di ribalta , ciò sarebbe ancora più ignobile. Grazie
2 Gennaio, 2008 a 21:50
ak
Confermo, il post non meritava considerazione, è un affaire privato tra arouetvoltaire e Ferrara… direi di lasciare che si scornino tra loro… non mi piacciono affatto queste cose.
2 Gennaio, 2008 a 23:19
zoiba
Ferrara è quel tizio che va farneticando che la storia del riscaldamento globale è una balla perché la sera fa freschetto e ci vuole la giacchetta e che è impossibile inquinare gli oceani perché sono così grandi in confronto alle navi che li solcano… intelligenza? spessore culturale ed intellettuale? ma stiamo parlando dello stesso Ferrara? eppure nella foto in alto c’è quello a cui mi riferisco io.
ak ha ragione, il post non meritava considerazione come non merita considerazione qualunque cosa esca dalla bocca di Ferrara.
2 Gennaio, 2008 a 23:43
Adetrax
Ho appena finito di seguire una puntata di “Primo Piano” su RAI 3 (23.15 - 23.30) con Pannella e Ferrara che esponevano pareri sul fenomeno dell’aborto e sulla moratoria lanciata da quest’ultimo.
Ferrara ha detto che se sapesse di promuovere questa moratoria solo per smuovere le acque in campo politico, si sputerebbe in faccia !
In ogni caso ha chiarito che la sua e` una proposta assolutamente laica e razionale (niente a che vedere con i TeoCon) e che ha trovato le posizioni di qualche cardinale assolutamente condivisibili (revisione migliorativa delle modalita` attuative della legge sull’aborto).
Pannella ha ribadito che va tutto bene cosi com’e` adesso (si e` appellato alle nonne e alle bisnonne di ora che a suo tempo hanno sostenuto la legge) perche` lo schema che e` stato impostato sta` lentamente rimuovendo la necessita` di abortire per cause impreviste (si e` un po’ dilungato sul fatto di essere liberi di concepire con amore, sullo strapotere del Vaticano simile a quello dei Talebani, ecc.) e che comunque non considera (al contrario di Ferrara) un embrione / feto di pochi giorni o settimane una persona umana (in potenza).
Ometto parecchi altri dettagli che si sono detti, comunque riprenderemo il discorso in altra occasione perche` l’argomento ha parecchio spessore.
2 Gennaio, 2008 a 23:49
ak
beh, zoiba, però il diritto a vivere dell’embrione mi sembra che meriti tutta la nostra attenzione e preoccupazione… nel senso che il post poteva terminare dove termina il corsivo… (scusa arouetvoltaire, niente di personale… ma non ci posso fare niente se il resto non mi piace…)
3 Gennaio, 2008 a 8:36
mc
Oggi pomeriggio è previsto un pezzo di Luna che introdurrà questo complesso dibattito.
Sinceramente la vedo una questione veramente difficile e molto personale.
3 Gennaio, 2008 a 8:41
mc
@arouetvoltaire
dicevo solo la mia opinione, d’altra parte sei uscito su MC, quindi ho pensato che il tuo pezzo meritasse senza mezzi termini una discussione e un confronto, sia pur solo metodologico.
Non credo di aver scritto, anche perché non lo penso, che ci siano molti aborti fatti alla leggera. A pensarci bene non solo non lo penso, ma mi sembra anche una mezza cazzata indimostrabile scientificamente: come si fa a distinguere un aborto meditato da uno fatto alla leggera? Dall’espressione del viso della donna?
Non avevo capito che ti riferissi solo agli aborti terapeutici. Io, sinceramente, non essendo medico non metto lingua su cose che non ho la preparazione per giudicare.
3 Gennaio, 2008 a 8:45
mc
@AK
non penso sia un male amare gli Stati Uniti. A me gli americani piacciono, quella che non condivido è la loro politica, ma se la facessero solo a casa loro, non ci troverei niente da dire nemmeno su quella.
Ribadisco che Giulianone ama l’America, dove chi lavora per servizi segreti stranieri, e giustamente, è considerato un traditore.
In un Mc Donald non ci starebbe bene, farebbe una cattivissima pubblicità ai panini.
3 Gennaio, 2008 a 8:56
ak
Intendevo dall’altra parte del banco…
Nemmeno a me vanno giù certe decisioni di Bush (gli americani lasciamoli stare…).
L’aborto è sempre un dramma (senza fare questioni di lana caprina), ma quello che mi piacerebbe si capisse è che è un dramma sociale, non privato.
3 Gennaio, 2008 a 14:19
marco il buono
Calma, Marco stai calmo, non è colpa loro se viviamo in un paese arretrato culturalmente, non è colpa loro se la tua libertà è limitata, vogliono togliere qualche libertà a tua sorella e a tua figlia? Non ci pensare, non è colpa loro.
Ormai nel tuo paese alcuni che dovrebbero essere comunisti vanno a braccetto con Bondi, forse perchè era comunista anche lui, le spie le mettiamo a fare i direttori di giornale che nessuno legge ma è finanziato come se fosse un associazione umanitaria…ma è intelligente la sua storia parla chiaro, era comunista faceva programmi pruriginosi sulle libertà sessuali, gli scambi di coppia e adesso ?, è intelligente, tutti dicono che è intelligente, quindi lo dico anch’io… è intelligente, ma non è colpa loro, non ci pensare.
Hanno dimenticato anni di lotta fatta dalle nostre nonne e dalle nostre mamme, ma non è colpa loro, il tuo paese dimentica, dimentica molto facilmente.
Ha detto Ruini che a ridiscutere la legge non si bestemmia. Giusto, e contestualmente potremmo ridiscutere il concordato? No? L’intelligente non ha parlato di questo? come mai?
Stai calmo Marco, mentre nel tuo paese l’opinione pubblica non vede i pericoli per diritti conquistati, in America altri tre stati dal primo gennaio hanno introdotto i matrimoni per le coppie dello stesso sesso, ma l’intelligente non ha parlato di questo, nessuno ha parlato di questo, e nessuno vede che forse c’è un motivo? Ma non è colpa loro.
L’intelligente non ne parla, i media non ne parlano.
Mi sa che bisogna iniziare a dare la copla a qualcuno.
3 Gennaio, 2008 a 15:19
ak
Mi pare di scorgere un po di rancore mal represso Mib… ma forse mi sbaglio.
Le persone cambiano (per fortuna), diamo a tutti questa chance…
3 Gennaio, 2008 a 16:29
marco il buono
Non è che dicendo le persone cambiano possiamo giustificare qualsiasi porcata, certo che le persone cambiano ma le spie vanno trattate da cialtroni, gli opportunisti vanno trattati da furbetti del giornalino altrimenti veramente giriamo il mondo al contrario e viviamo senza certezze.
3 Gennaio, 2008 a 17:48
ak
Marcooo… “chi è senza peccato scagli la prima pietra”
3 Gennaio, 2008 a 20:10
marco il buono
Se tu pensi che comportarsi come Ferrara sia normale fai pure, io me ne resto dove le persone cosi’ vanno derise.
3 Gennaio, 2008 a 20:57
ak
Mib, cogli il positivo (questa proposta mi pare che vada in tal senso), e scarta il resto… dai fiducia alle persone, anche tu ne beneficerai… sarai più felice.
3 Gennaio, 2008 a 21:15
mc
lasciamo perdere ragazzi, esprimiamo opinioni sulle cose e non su di noi.
3 Gennaio, 2008 a 23:35
zoiba
ak, e chi ha detto che l ‘embrione abbia diritti?
3 Gennaio, 2008 a 23:52
ak
Se viene abortito neanche potrà mai averne… Non gliene daremo la possibilità. E chi ci da questo potere?
4 Gennaio, 2008 a 0:36
Silent Enigma
non credo che si possa giungere a un compromesso fra chi sostiene che l’embrione sia ” persona” (vedi articolo di luna) e chi il contrario.
si danno per scontate troppe cose, imho
4 Gennaio, 2008 a 8:16
ak
Esatto, SE, non potremo raggiungere alcun compromesso perchè sulla vita non è possibile fare nessuna negoziazione. O si accetta oppure si rifiuta, non si può far nascere un mezzo uomo… Solo la strada di una crescita in consapevolezza comune, sociale e democratica, può portare a un miglioramento nella responsabilità di fronte al dono della vita. L’accettazione di una nuova vita non può essere delegata a una formula matematica, e nemmeno a un ragionamento che giocoforza è differente a seconda dei differenti interessi individuali. E’ una questione di consapevolezza (ha a che fare con la Sapienza… che non è ancora l’intelligenza… ma forse stò complicando… e non voglio!)
4 Gennaio, 2008 a 10:18
marco il buono
Siamo in Italia ed il Ministro della Salute Italiano ha detto che la legge è applicatissima e che non si tocca, a me tanto basta.
Quando i cittadini italiani si lamenteranno della legge in questione se ne potrà riparlare, per ora ci sono questioni a mio avviso più urgenti.
4 Gennaio, 2008 a 10:24
arouetvoltaire
Qui si discute dei “massimi sistemi”, mentre il problema è più terra terra.
Il tema centrale del discorso è la vita dell’uomo ed il dominio sulla donna sui quali ila Chiesa non vuole ammettere deroghe, interferenze lezioni. Anche la scienza allora diventa blasfema. Occorre dunque prepararsi a reagire per difendere i diritti della donna che volevamo di fatto acquisiti, ma che ogni giorno l’attacco di una religione crudelmente insensibile su questi argomenti pone in discussione.
4 Gennaio, 2008 a 10:29
ak
Beh, caro Marco, tu sai che l’Italia, politicamente, è divisa esattamente al 50%. La tematica della vita non si può certo liquidare con l’affermazione del Ministro (sia pure importante). Immagino che il problema non sia sbucato all’improvviso senza che nessuno lo volesse. Dunque qualche cittadino c’è che si lamenta. Si tratterà di vedere se la questione coinvolgerà qualche o migliaia o milioni di cittadini… Siamo in Democrazia, niente è per sempre, tutto è modificabile, se i cittadini lo vogliono, il Ministro ne prenderà atto… spero.
4 Gennaio, 2008 a 10:36
mc
Io credo che un bel referendum non farebbe piacere a chi sostiene la revisione della 194.
Questa storia della democrazia tirata in ballo quando conviene scoccia un po’.
In passato, della democrazia, ho avuto l’impressione che certi personaggi se ne fottessero, giusto per usare un termine modaiolo.
Si notino le democratiche motivazioni:
“Si è scelto di non votare per due motivi. Il primo è la maggiore probabilità di successo, perché molti si astengono in ogni caso e dunque c’è già una quota di astenuti alla quale ci si va a sommare. L’altro motivo è la contrarietà a usare il metodo del referendum in materie così complesse”
Mi viene solo da dire: AZZ
Cerchiamo di attenerci ai fatti e di evitare frasi fatte senza riferimenti oggettivi.
4 Gennaio, 2008 a 10:49
marco il buono
Politicamente sarà anche divisa al 50%, ma sulla legge in questione ho sentito solo lamentele da parte del vaticano, un giornalista e qualche cittadino cattolico estremista, per farti un esempio la Prestigiacomo è daccordo con il nostro ministro della salute.
4 Gennaio, 2008 a 10:53
ak
Beh, MC, ho già detto come la penso, di come aspirerei che la società tutta crescesse in consapevolezza, in cultura della vita. Un referendum adesso sono d’accordo con te forse non cambierebbe le cose (salvo sorprese come sulla 40). E’ necessario prima riflettere e conoscere, ci vorrà tempo, ma secondo me ne varrà la pena.
L’opzione dell’astensione non la disprezzare troppo, è lecita e prevista dal regolamento… ed è stata usata da tutte le parti in causa.
4 Gennaio, 2008 a 10:56
ak
Mib, dicendo il Vaticano sembrerebbe tu dicessi “quattro gatti”… mi pare che non sia proprio così…
4 Gennaio, 2008 a 10:59
ilBuonPeppe
Non voglio parlare qui dell’aborto, ma mi limito ad alcune considerazioni telegrafiche su Ferrara e sulla sua uscita.
Come persona è assolutamente detestabile, come politico è del tutto improbabile, ma come giornalista ha pochi eguali.
Intendiamoci: quando fa “solo” il giornalista, evita i suoi predicozzi, sta nel ruolo e non prende per il culo il suo interlocutore, allora è un grande giornalista. Purtroppo questi eventi sono molto rari.
Sul fatto specifico credo che sia tutt’altro che una trovata propagandistica, e probabilmente non è neanche un’idea tutta sua. Sulla 194 si scatenano polemiche ormai con cadenza quasi regolare, ogni volta con un pretesto diverso. Ma la sostanza è sempre la stessa: il Vaticano e i suoi leccaculo vogliono rimettere mano alla legge e le stanno tentando tutte.
4 Gennaio, 2008 a 11:06
arouetvoltaire
Concordo con mc. Bagnasco, che è un prete-militare (uno dei migliori esempi di quello che Gramsci chiamava «intellettuale organico»), comincia a frenare. Un referendum sulla 194 sarebbe perso per i richiedenti per la coscienza diffusa che tutto sommato si tratti di una buona legge. Immagino invece che la Cei miri ad una maggiore applicazione della parte riguardante i consultori. Che in effetti fanno schifo: Ma anche lì ci sarà una grossa battaglia: fra coloro che vorranno aumentare l pressione “revisionista” e coloro che li vorranno ddi migliore qualità assistenziale. Mi permetto di introdurre in questo dibattito una notizia che forse ad arte non circola troppo. Medici (non obiettori naturalmente) non si lanciano all’aborto selvaggio, ma nei termini delle date che riguardano la singola donna, (tempi normativi) sottopongono la paziente a lunghe discussioni, colloqui con psicologi e quanto altro. Io penso che in una discussione così animata non ci si debba far trasportare dal credo religioso soltanto, ma conoscere problematiche e metodologie. L’aborto di norma ( ché io non considero i casi di abuso -rari per il ferreo controllo dei medici obiettori) non è per niente “facilitato” perché la direttrice non è “ammazzare” come dice Ferrara, ma far dispiegare la libera e cosciente volontà della donna verso la maternità o meno. In caso contrario si rischia di cadere , o ricadere, in un anticlericalismo diffuso. Per esperienza so che alle suore violentate in Serbia o in Africa, l’aborto è stato dato come “exceptio”. Allora ragioniamo e non apriamo guerre di religione. Da troppe guerre siamo sommersi.
4 Gennaio, 2008 a 11:08
mc
hai fonti per questa notizia delle Suore?
Grazie
4 Gennaio, 2008 a 11:23
marco il buono
Ak, ti informo che il vaticano è uno stato estero, non mi interessano le lamentele di uno stato estero mi interessano le lamentele dei cittadini italiani che in questo caso non ci sono.
4 Gennaio, 2008 a 11:28
ak
Veramente non so chi percepisca venti di guerra (di religioni) in tema di aborto. Certamente non i Cristiani. MC, ti faccio notare che le espressioni che si riferiscono alla Chiesa, al Vaticano e ai Cattolici continuano a essere offensive e volgari (leccaculo, religione crudelmente insensibile, cattolici estremisti…). Poi vedi tu…
4 Gennaio, 2008 a 11:29
arouetvoltaire
Se riesco le ritrovo; ho l’altro computer in pallone e spero di non avere perso anche il disco dati oltre che quello di sistema. Comunque sono notizie tratte da organismi onlus (fonti ONU o Fao) non smentite. D’altronde è permesso dal codice Canonico “De dispensationibus” (canoni 85-93) e dalla somma autorità del Papa . Quindi niente di scandaloso, per carità; era una informazione.
4 Gennaio, 2008 a 11:35
mc
Non era per scandalo, era solo perché mi piace che quando si fanno certi riferimenti ci sia una fonte da consultare. Niente di più.
AK, io non sono un maestro di terza elementare.
Vaticano, Cattolici, Ferrara e Berlusconi sono cose pubbliche e, quindi, sfottibili nei limiti del buon gusto.
Le persone in carne e ossa che scrivono qui, no.
Per riassumere, se qualcuno dice “politici leccaculo del Vaticano”, la considero un’espressione un po’ banale, poco significativa e un tantino populista. Se qualcuno dice a te che sei un leccaculo del Vaticano o che sei un omofobo, io lo riprendo severamente.
Inviterei tutti a far correre ragione e fantasia cercando di esporre concetti e, soprattutto, idee innovative ed originali.
Altrimenti mi annoio e, questo, sarebbe gravissimo.
grazie.
4 Gennaio, 2008 a 11:53
ak
eh, eh, eh… Mc, l’hai fatto per divertirti?
5 Gennaio, 2008 a 11:12
zoiba
Suvvia ak, neppure se non venisse concepito ne avrebbe.
Vogliamo parlare del diritto dello spermatozoo e dell’ovulo a diventare embrione?
5 Gennaio, 2008 a 11:23
ak
Finchè non andiamo a metterli insieme, credo che i problemi non sussistano…
Stiamo parlando di un problema, non di concetti astratti.
5 Gennaio, 2008 a 12:28
Oris
Se la terra avesse una coscienza come la nostra spererebbe che l’aborto o la non procreazione divenisse, per almeno 3/4 della popolazione e per almeno 100 anni un obbligo.
Moltissimi problemi oggi VERAMENTE improrogabili scomparirebbero nel nulla, tra i quali povertà, inquinamento, crisi energetica, estinzione di molte razze animali, riscaldamento globale, guerre….
Azz… quando ci penso capisco cosa veramente siamo diventati…
Una piccola provocazione OT, ma quando si parla di rispetto per la vita si potrebbe anche allargarlo al di fuori della sfera umana.
Mi domando, se ci si accorgesse che siamo troppi (ce ne accorgeremo) accetteremo di fare al max un figlio per coppia per i prossimi 200 anni, almeno in tutto il mondo civile e sviluppato (quindi cina compresa e anche le indie ci metterei, forzandole)?
Questo si che sarebbe rispetto per la vita di una razza che si dimostra “matura”.