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Il Papa Pio X, il Tango, il Peccato e Perry Mason!

1 luglio, 2007 di mstatus  
Archiviato in Border Zone



L’amica Luna, che con i suoi commenti ai miei vari deliri da piccolo e misero uomo maledetto da Dio e soprattutto dal Papa Re, mi parla spesso di Chiesa in movimento, difendendo di volta in volta Cristo, l’uomo-dio, meglio del noto avvocato Perry Mason, mi ha segnalato che la chiesa cammina muovendosi, a volte, anche a passo di danza, per la precisione al ritmo di tango.

Recentemente ho scritto qualcosina su di una “anomala” richiesta presentata alle autorità ecclesiastiche di competenza, da parte di un gruppo di fedeli cattolici del Sud Africa, tendente a richiedere la messa a disposizione di preti con moglie nel tentativo di arginare le defezioni, aumentare gli “accessi”, evitando la probabile naturale estinzione della locale comunità cattolica. In tale occasione ho parlato di tango, o meglio di tango argentino con relative passioni, emozioni e contenimenti vari (Fonte: Scent of a Woman: la moglie del prete!), tutte cose che pensavo fossero negate ad un rappresentante del Vaticano sul territorio locale (prete), ed anche ad un semplice fedele.

tango.jpg

Per comodità faccio riferimento al tango inteso quale tango argentino. Da Wikipedia: “Il tango argentino è una forma d’arte che comprende musica e danza nata a Buenos Aires e Montevideo intorno alla seconda metà dell’800.[..] Il tango argentino è un ballo basato sull’improvvisazione, caratterizzato dalla sua eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sè, dove per passo si intende il normale passo di una camminata. Essendo un ballo di improvvisazione, in pista non esiste l’idea di sequenze di passi predefinite, e sta alla fantasia dei ballerini costruire come in un dialogo il proprio ballo“. Una ignota mano femminile in un messaggio me lo ha così definito: “un alternarsi di passi, un gioco amoroso e sensuale. L’uomo fa un passo verso la donna e lei si ritrae, per poi riavvicinarsi“. Condivido! Gioco amoroso e sensuale. Recentemente ho scritto: “Che ne sa un prete della passione, dell’ardore, dell’amore, della rabbia, del desiderio, del profumo della tua donna mentre la stringi a te seguendo assieme il ritmo e la melodia di un tango argentino! Che ne sa un prete delle emozioni che ti dà il suono del bandoneón di Piazzolla in Libertango”. Ho sempre ritenuto che tale danza fosse fonte di tentazione, da ritenersi disdicevole per movenze peccaminose nei confronti delle parti vergognose.

L’amica Luna mi ha scritto “leggi cosa ho scovato per te: Ai primi del Novecento, il tango cominciava a sottrarre spazio in Europa al valzer e alla polca. Di fronte alla richiesta di interdizione delle autorità ecclesiastiche, si narra che Pio X abbia chiesto ad una coppia di ballerini un’esibizione per valutare lui stesso gli aspetti scandalosi del ballo. Dopo l’esibizione il pontefice avrebbe detto: «Mi me pàr che sia più bèo el bàeo a ‘ea furlana; ma nò vedo che gran pecài ghe sia in stò novo bàeo!» (A me sembra che sia più bello il ballo alla friulana; ma non vedo che gran peccato vi sia in questo nuovo ballo!)». Dispose percio’ la revoca della sanzione ecclesiastica per chi lo avesse praticato!”. Quando ho letto, ho pensato: questa è peggio di Perry Mason! Terribile.

Che le posso rispondere ora? Il Papa Pio X: “Giuseppe Sarto nacque il 2 Giugno 1835 a Riese e morì a Roma il 20 Agosto 1914. La mamma Margherita; era nata a Vedelago e faceva la sarta; suo padre, ossia il nonno materno, era oste. La mamma non poté mai andare a scuola, rimase analfabeta, ma era una donna intelligente: per questo scuola elementare di Riese Pio X è dedicata a lei. Il papà nacque a Riese e fu chiamato Giovan Battista. Il nonno paterno lavorava come fattorino comunale, questa era la professione anche del papà .Entrambi avevano interrotto la tradizione familiare dell’essere sarti. Sedici mesi prima della nascita di Giuseppe Sarto era nato un altro bambino, ma era vissuto solo otto giorni. Invece due anni dopo di lui arrivò Angelo; poi fu l’ora delle sorelle: Teresa, Rosa, Antonia, Maria, Lucia, Anna. Arrivò, poi, Pietro Gaetano; visse solo pochi mesi. Va aggiunto un undicesimo figlio, vissuto solo dodici giorni: il suo nome è Pier Luigi“.

boterodancers.jpg

Nel tentativo di confutare la tesi difensiva di Luna “novella Perry Mason”, ho consultato il catechismo della CCAR alla ricerca di atteggiamenti, anche a ritmo di tango argentino, disdicevoli che possano far riferimento ad un improprio uso delle “parti vergognose”. Ho trovato il nr. 2340: “Colui che vuole restare fedele alle promesse del suo Battesimo e resistere alle tentazioni, avrà cura di valersi dei mezzi corrispondenti: la conoscenza di sé, la pratica di un’ascesi adatta alle situazioni in cui viene a trovarsi, l’obbedienza ai divini comandamenti, l’esercizio delle virtù morali e la fedeltà alla preghiera. « La continenza in verità ci raccoglie e ci riconduce a quell’unità, che abbiamo perduto disperdendoci nel molteplice». E come posso contenermi se sento il sangue che si scalda ballando con la mia donna! Insomma, Luna potrà dire che anche il Papa Pio X (santo), consente l’uso del tango argentino, ma io, misero e debole uomo, dovrei proprio contenermi come saggiamente indicato nel nr. 2340 del Catechismo della CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana) che sopra ho riportato.

Tu che leggi, se hai l’ADSL, vedi un po’ qua “Tango Argentina“. Insomma, io dovrei contenermi!

«La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante la nozione d’impurità è vero e proprio peccato contro il sacro spirito della vita». F.Nietzsche

«Mi me pàr che sia più bèo el bàeo a ‘ea furlana; ma nò vedo che gran pecài ghe sia in stò novo bàeo!». Papa Pio X.

P.S.: Un abbraccio all’amica Luna (Perry Mason), ed a tutte le signore cui piace ballare il tango (argentino).
Mstatus

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Comments

15 Risposte a “Il Papa Pio X, il Tango, il Peccato e Perry Mason!”
  1. Uyulala scrive:

    Prima o poi dovrò decidermi a frequentare una scuola di tango argentino. Per ora mi limito alla danza del ventre…

  2. mstatus scrive:

    La danza del ventre? Molto interessante!

    Un abbraccio
    e buona domenica

    a rileggerti

  3. roberto scrive:

    vedendo le varie agitatrici di chiappe e disarticolati di bacino che circolano oggigiorno probabilmente anche nietzsche li considererebbe peccatori contro il sacro spirito della vita.
    il tango è un’arte espressione di sentimento, passione e soprattutto di un rito: il corteggiamento.
    il “ballo di oggi”, se si può così considerare, cosa esprime?

  4. Giorgia scrive:

    Oi.. bellissima la citazione di Nieztsche!

  5. Uyulala scrive:

    @ roberto: la danza del ventre non è un’agitarsi di chiappe. Quella vera (e non quella dei bordelli dell’impero ottomano) è una danza sacra, spesso riservata esclusivamente alle donne, non necessariamente legata alla seduttività. Aveva lo scopo di preparare il corpo femminile alla fertilità tant’è vero che molti movimenti venivano usati soprattutto durante la gravidanza.

    Nella danza del ventre (termine improprio dato che si tratta di una danza globale) la sessualità è sacra, è la fonte della vita, è l’origine dell’esistenza. Non è solo seduzione.
    Ti invito a vedere il sito di colei che considero una maestra e un’amica, danzatrice e insegnante, psicologa e antropologa, grande conoscitrice del mondo femminile egiziano:
    http://www.duniaoriental.org/

  6. roberto scrive:

    @Uyulala: non mi riferivo alla danza del ventre.

  7. mstatus scrive:

    Leggendo il commento di Uyulala, mi viene una piccola riflessione personale, non legata direttamente al contenuto del suo commento.

    Nel corso degli anni ho imparato ad apprezzare il sentimento, la passione della musica, in particolare del tango argentino, e della musica cubana. Un po’ il “me gusta di Compay Segundo por su melodia”… mie cognate argentine mi mandano ogni tanto alcune registrazioni dirette dalle tangherie… e sinceramente, seppur di qualità sonora non molto elevata, le musiche trasmettono emozioni e sentimenti, perchè chi le crea ci mette la passione il sentimento, e li trasmette… un aspetto che è stato colto dal regista Wim Wenders nel film “Buena vista social club” di qualche anno fa, che in tale film, oltre che in altri, dimostra di essere un “maestro” rispetto ad un regista. Ha presentanto una serie di vecchi musicisti dimenticati da Dio e da tutti, e ha illustrato i loro sentimenti, passioni, emozioni, delusioni… espressi dai loro suoni, con strumenti naturali e non elettronici… e la loro gioia nel fare questo.

    L’anno scorso al concerto di fine anno (flauto ed accessori) di mia figlia a scuola, per esempio è stato presentato tra gli altri il brano In the mood… suonato correttamente ma privo di “sentimento”… In verità avevo espresso in precedenza alla prof. di musica i miei dubbi sulla scelta di tale brano dicendole: signora, in the mood ha un certo significato (soprattutto in Italia), era finita la guerra, uno se ne era scappato (non era morto) era ancora lì, e per 5 minuti non voleva pensare proprio a nulla, solo sentire le note di in the mood, ballare e basta, in the mood esprime la gioia, la speranza, e la voglia di vivere … non lo può far suonare come se uno (ricordo l’espressione che usai) deve andare al gabinetto… la prof mi guardò e si mise a ridere… e mi disse che in effetti avevo ragione. Quest’anno ha presentato dei prezzi al concerto, più sentiti dai ragazzini… ed il concerto è stato un successone….

  8. spes74 scrive:

    Concordo sulle emozioni che trasmette questa musica.
    Il tango e la rumba sono i miei balli preferiti, molto sensuali e passionali.
    Ho visto il film di Wenders solo ultimamente, non lo conoscevo ma mi sono sempre piaciuti i Buena Vista Social Club e l’ho apprezzato davvero molto.

  9. diabolicoMarco scrive:

    Sarebbe alquanto paradossale una presa di posizione della chiesa contro il tango in tempi come questi dove in trasmissioni televisive (a cui partecipano religiosi di ogni ordine e grado) la danza è solo un pretesto per mostrare un po’ di gnocca!

    • zeus scrive:

      Cavaliere templare vi risponde che il tango argentino è morte ma cristo ha sconfitto la morte e si può ballare nell’inferno. Il discorso è complesso per tantissimi motivi. La soluzione è ovvia ballare questa bellissima musica avendo in se la giusta armonia e per un cristiano avviene tramite musica uomo e Dio e di fare moltissima attenzione alla donna con cui si balla e tenerla a giusta distanza in un equilibrio che non danneggia in quanto la donna porta in se il peccato originale.
      Saluti in Gesù Cristo nostro Signore.

      • O-ren Ishii scrive:

        fare moltissima attenzione alla donna con cui si balla e tenerla a giusta distanza in un equilibrio che non danneggia in quanto la donna porta in se il peccato originale

        Stai scherzando, spero.
        Da quando ho letto il Codice Da Vinci i cavalieri templari non li sopporto più.

  10. Juan scrive:

    @roberto:
    il ballo di oggi esprime, per me, “non so ballare, ma mi diverto lo stesso”.

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