Il Papa, la Scienza, gli Scienziati e la Verità 34


Sinceramente non riesco a comprendere e, soprattutto, condividere l’atteggiamento di scienzati e di studenti nei confronti del previsto intervento di Ratzinger all’Università “La Sapienza” di Roma. Dopo aver letto l’appello firmato da 60 “scienziati“, le cose mi risultano ancora più oscure. Non oso nemmeno immaginare quali polemiche avrebbe suscitato una tale manifestazione di intolleranza se ad operarla fosse stato il corpo docente e gli studenti di un’università cattolica nei confronti di un relatore non cattolico.

Esprimo la mia opinione in qualità di uomo di scienza e di laico, cresciuto e formato al di fuori della cultura cristiana.
Come uomo di scienza, qualsiasi manifestazione di intolleranza ed il rifiuto di ascoltare le opinioni altrui mi risulta metodologicamente inadeguata. Nessuno può ritenersi depositario della Verità. Questo vale per Ratzinger, ma vale anche per gli scienziati.
Non vedo nessun vantaggio nel rimuovere i crocefissi dagli altari sostituendoli con la rappresentazione di un elettrone, anche perché il principio di esclusione di Pauli mi sembra anche più complesso da rappresentare figurativamente.

Non è quello che dice o pensa Ratzinger a creare problemi alla ricerca scientifica, ma l’azione lobbystica che lui e l’organizzazione che rappresenta mettono in atto su una classe politica acquiescente e prona.
Io non ho paura delle opinioni di Ratzinger e nessuno dovrebbe averne. Chi rifiuta il confronto si comporta da integralista nello stesso modo con il quale altri rifiutano di ascoltare le istanze di una società che non si riconosce nei principi morali cattolici.

Mi sembrano strane, anzi del tutto risibili, anche le lamentazioni espresse dai laici nei confronti della messa detta di spalle o della selezione che Ratzinger intende operare per l’ingresso al suo paradiso.
Per me, quando è chiuso nelle sue chiese, Ratzinger può dire la messa di spalle o anche a testa in giù. Ritengo la cosa interessante a livello esclusivamente antropologico, un po’ come i documentari di Discovery Channel. E nemmeno mi preoccupa il fatto di essere ammesso o meno al paradiso. Ho un idea abbastanza precisa di cosa ci sia dopo la morte e la cosa non prevede angioletti con le arpe o riscaldamenti bloccati sul MAX.
Quello che mi interessa è l’azione politica della Chiesa Cattolica, perché è quella che influenza il qui e l’adesso.
Ed il qui e l’adesso, sono l’unica cosa scientificamente misurabile (con qualche approssimazione) che conosco. Il resto sono opinioni. E quelle di Ratzinger valgono quanto le mie.
Quindi meno polemiche sulla messa, il paradiso, il Papa all’università e più pressione sui nostri politici, di ogni schieramento, perché cambino l’umiliante posizione ad angolo retto che hanno nei confronti del Vaticano.

Vi invito anche a leggere questo pezzo. Ricordiamocene quando paragoniamo la nostra democrazia a quella degli Stati Uniti.


34 commenti su “Il Papa, la Scienza, gli Scienziati e la Verità

  • SacerNaos

    Condivisibile fino ad un certo punto la tua posizione! In linea di "principio" sì, è giusto, etc. etc. Ma ogni evento ha le varie posizioni di valore attorno a cui si gioca la percezione e la valutazione dell'evento!

    Ad esempio che senso (politico-religioso) ha l'intervento (in questa congiuntura che tu metti pienamente in luce) del papa alla Sapienza di Roma?

    Una domanda come tante!

    Un altro punto:

    io appartengo ancora ad una accademia (non so per quanto!) e se il papa fosse voluto venire alla Federico II (ma chi ci viene qua?) a tenere la sua Lectio Magistralis mi sarei opposto.

    Il papa mi farebbe tenere una Lectio nella Cappella Sistina in cui leggo testi di Nietzsche e Foucault ricostruendo tutta la genealogia del cristianesimo e mettendone in luce il "risentimento", "la cattiva coscienza" e tutto il resto?

    Dal punto di vista filosofico (a Ratzinger piace la filosofia) non dal punto di vista banalmente storico (Galilei, Giordano Bruno bruciato vivo bestemmiando etc. etc.)

    Non accadrà mai! e quindi tutte le menate sulla religione, vita che un pseudo-pensatore non mi va di sentirle perchè (sennò) me ne andrei in chiesa

  • Francesco

    Non sono assolutamente d'accordo.

    1. La chiesa non ha mai dialogato con nessuno: lo conferma il fatto che la visita del Papa sarà a porte chiuse (come dialogo se non mi fanno neanche entrare).

    2. Lo scorso anno il simbolo pagano del La Sapienza, la minerva, è stato sostituito dall'immagine di un cherubino. Non voglio insinuare che la Chiesa c'entri qualcosa, ma il sospetto è legittimo.

    3. All'Univ. La Sapienza hanno fatto parlare Jovanotti, Vasco Rossi, Totti, e adesso Ratzinger; quale messaggio si vuole mandare esattamente agli studenti? Hanno invitato Mussi, dopo che ha tagliato i fondi alla ricerca per darli ai camionisti. Il rettore, responsabile degli inviti, è pure indagato per aver favorito la figlia in un appalto per un parcheggio da svariati milioni. Secondo me gli studenti fanno bene ad incazzarsi. Invece di usare i soldi delle rette per migliorare il servizio, li sprecano in eventi di dubbio interesse.

  • mc

    1. La chiesa non ha mai dialogato con nessuno: lo conferma il fatto che la visita del Papa sarà a porte chiuse (come dialogo se non mi fanno neanche entrare)."

    Sarà a porte chiuse per evidenti motivi di sicurezza. Comunque non ho mai parlato di dialogo, qui si tratta solo di ascoltare. E poi, che ci mettiamo a fare i dispetti?

    2. Lo scorso anno il simbolo pagano del La Sapienza, la minerva, è stato sostituito dall’immagine di un cherubino. Non voglio insinuare che la Chiesa c’entri qualcosa, ma il sospetto è legittimo.

    Ecco, e io ci aggiungerei anche un bel ecchissenefrega. Non ho sentito la mia laicità messa in pericolo. Sono loro che ci tengono ai simboli, io mi sento libero da questa dipendenza.

    3. All’Univ. La Sapienza hanno fatto parlare Jovanotti, Vasco Rossi, Totti, e adesso Ratzinger; quale messaggio si vuole mandare esattamente agli studenti?

    Beh, sinceramente, lo considero un miglioramento. Come messaggio agli studenti Totti mi suona più inquietante.

  • Doxaliber

    Io sono d'accordo con l'autore dell'articolo. A volte sembra che i non cattolici siano fin troppo preoccupati di ciò che fa il Papa. Quello che deve preoccupare sono invece i nostri politici che al Papa ed alla Chiesa, per chissà quante ragioni, sono proni. Se il messaggio del Papa fosse rivolto soltanto ai cattolici a me non importerebbe molto, ognuno è libero di vivere la sua vita come meglio crede, mi importa invece quando il messaggio del Papa diventa un messaggio politico, quasi un ordine, un'imposizione, che influenza la vita di tutti gli italiani, anche quelli che del Papa e del cattolicesimo se ne fregano.

    Comprendo parzialmente la posizione dei professori universitari e degli studenti, in fondo invitare uno che anni fa ha affermato che il processo a Galileo era giusto crea un po' di fastidio, non fosse altro per il fatto che la Chiesa esercita in Italia un potere enorme, che troppo spesso interferisce con l'andamento democratico di questo paese.

  • anonimo

    Aggiungo anche questi motivi:

    1) la Chiesa non ha mai favorito la conoscenza: si pensi, oltreche a Galileo, a Leonardo Molto malvisto per il sezionamento di cadaveri.

    2) alla posizione della Chiesa nei confronti della scienza in generale e della Rivoluzione Francese;

    3) l'antica lotta fra stato laico e stato confessionale, partendo dalla preminenza dell'oscurantismo ecclesiale sullo sviluppo delle università, nei liberi comuni.

    4) la pretesa di possedere la Verità Assoluta, in quanto diretta emanazione di dio.

    5) la pretesa di diffondere ad ogni costo la sua visione, attraverso conversioni anche forzate.

    QUANDO SI CONTERANNO I MORTI PER ERESIA E STREGONERIA?

    QUANDO RENDERANNO CONTO DEI MORTI CAUSATI DALL'ALLEANZA VATICANO – GOVERNO NELLE 2 GUERRE MONDIALI E I PRETI BENEDICEVANO FASCISTI E CANNONI?

  • mc

    @Doxaliber

    a me, invece, me pare na strunzata la posizione di certi scienziati.

    Alcuni si sentono autorizzati ad invitare studiosi negazionisti perché la loro opinione ha una valenza storica. Ad altri, invece, brucia ancora il sedere per la storia di Galileo.

    Ci si preoccupa di cose distanti secoli e si dimentica di dire pubblicamente che, in Italia, non esiste un'opposizione politica al lobbysmo cattolico.

    Dopo questa bella letterina, tutti di nuovo a baciare l'anello di Don Walter per una cattedra qui o la.

  • mc

    @anonimo

    bella lista. E quindi? Gli togliamo la parola? Facciamo come loro?

    Se succedesse una cosa del genere per me non ci sarebbero differenze. Integralista il papa, integralisti gli scienziati.

    Se ci mettiamo a fare il conto di chi ha fatto che cosa non ne usciamo più.

    Alleanza Vaticano/Governo, hai informazioni segrete a disposizione?

  • MARIANO

    Non sono d'accordo per i seguenti motivi:

    1) Il papato (cominciando dal medioevo) si impiccia troppo (soprattutto in Italia) di cose che riguardano gli assetti politici italiani. Perchè tutti i politici, pochi esclusi, vanno ad ossequiarlo?

    2) La chiesa ha sempre dimostrato di non accettare le verità scientifiche. Fosse per loro il Sole girerebbe ancora intorno alla Terra e gli anatomisti finirebbero ancora accusati di eresia, opponendosi al progresso scientifico ed umano, cominciando dalla Rivoluzione Francese. Mai si sono però opposti con chiarezza allo sfruttamento umano dell'800 e della prima metà del '900. Abbiamo forse dimenticato il motto "Nelle cabina elettorale Stalin non ti vede ma Dio sì"?

    SAREBBE ORA CHE COMINCIASSERO A RENDERE CONTO DELLE CONDANNE A MORTE PER ERESIA, STREGONERIA E DELLE TORTURE CHE HANNO FATTO PRATICARE DAL BRECCIO SECOLARE!

    SAREBBE ORA CHE COMINCIASSERO A RENDERE CONTO DEI MORTI DELLA 1 E DELLA 2 GUERRA MONDIALE, CAUSATI DAL LORO APPOGGIO AI GOVERNI INTERVENTISTI, QUANDO BENEDIVANO I CANNONI E I LABARI FASCISTI, INVITANDO I COMBATTENTI ALLA RASSEGNAZIONE E SOPPORTAZIONE.

  • mc

    Mariano

    Scrivi in minuscolo, il maiuscolo è scortese per chi legge, equivale all'urlo e qui non si urla.

    E quindi? loro fanno le guerre sante e ci mettiamo a fare le guerre sante anche noi? E dove sarebbe la diversità? Perché chiudere la bocca Ratzinger si può e a Galileo no?

    Tutti, ma proprio tutti, devono avere il diritto di parlare. Quello che fa la chiesa in questo paese lo fa perché glielo consentono i nostri uomini politici.

    Questo governo, comunista come amano dire alcuni, ha esentato ancora una volta la Chiesa dal pagamento dell'ICI. Ora, invece di incazzarci con loro ci vogliamo togliere la soddisfazione di non far parlare Ratzinger?

    Mah

  • Neottolemo

    Anonimo, è strano vedere come un anticlericale (mi sento di definirti così, non me ne volere se mi sbaglio) creda così disperatamente nel demonio.

    1) La chiesa è stata l'unica istituzione che per buona parte del medioevo ha tenuto in piedi la conoscenza in Europa. Se vogliamo essere onesti non mi è parso che chicchessia sia mai andato a dire grazie al papa.

    2)Sarà leggittimo (ma soprattutto cerca di entrare nell'ottica dell'epoca) cercare di preservare la propria credibilità? Purtroppo una religione ha dei credo fondamentali a cui deve attenersi e che non può trasformare così come gira il vento, altrimenti sarebbe una pagliacciata.

    3)Non ho capito molto bene questo punto. Se stai dicendoc he la chiesa faceva pressioni al fine di bloccare le università nei comuni, puoi prendere il caso di Bologna. O se vuoi puoi buttare un occhio sulla repubblica di Venezia, che è un caso abbastanza interessante tra inquisizione-patrimonio di San Pietro-governo locale.

    4)Non è un vezzo della sola chiesa… Se vuoi anche la scienza ha commesso i suoi errori, smentendosi da sola.

    5) Stiamo parlando della chiesa di Pietro e Paolo che ha il compito di evangelizzare o mi sbaglio? Sui metodi se ne può parlare, ma basta ricordarsi che erano altri tempi e la cosa si ridimensiona.

    Quando si conteranno i morti per eresia e stregoneria ci si renderà conto che non è stata la strage che tutti pensano. Comunque la cosa mi sembra improbabile dato che una gran parte della documentazione è andata bruciata in un famoso attacco che i romani diedero alla sede dell'Inquisizione.

    Sull'alleanza Vaticano Governo lascia che chi di dovere studi le vicende e poi se ne potrà discutere.

    Per concludere sono perfettamente d'accordo con MC.

  • Doxaliber

    Alcuni si sentono autorizzati ad invitare studiosi negazionisti perché la loro opinione ha una valenza storica. Ad altri, invece, brucia ancora il sedere per la storia di Galileo.

    Si, vero, comunque anche in quel caso ci furono moltissime proteste da parte di professori e studenti. Io dico solo che a volte le reazioni sono esagerate perché molti laici sono un po' esasperati dalla situazione che si va creando in Italia. Negli ultimi anni la Chiesa si è messa troppo spesso "di traverso" rispetto a problemi di tipo sociale che riguardano tutti i cittadini, a prescindere dal loro credo, penso ad esempio alla fecondazione assistita ed ai DICO. In realtà il problema non è la Chiesa in sé ma l'eccessiva condiscendenza della classe politica rispetto a ciò che la Chiesa ritiene sia giusto o sbagliato. Ritengo anch'io che gli Atei ed i Laici in generale manchino l'obbiettivo quando attaccano Ratzinger o si mettono a discutere del suo punto di vista, perché il problema non è di tipo teologico ma di tipo politico, e la politica in Italia si dovrebbe fare in parlamento.

  • mc

    Grande Doxa.

    Quoto in pieno.

    A me atei e laici che vogliono fare le pulci al Papa citando Vangeli e Bibbie fanno un po' ridere.

    Se uno a certe cose non ci crede, certi testi hanno solo un valore storico, un po' come dei fumetti particolarmente vecchi.

  • federico

    Mi avete nominato ….

    DEI PRETI

    Qui ci sono dei preti. Quantuque essi siano miei nemici, passate accanto a loro silenziosi e con la spada nel fodero!

    Anche tra essi vi sono degli eroi: molti di essi hanno troppo sofferto: – ora vogliono far soffrire gli altri.

    Sono nemici cattivi: nulla è più vendicativo della loro umiltà. E facilmente si insozza colui che li tocca.

    Ma il mio sangue è affine al loro: e io voglio saper onorato il mio sangue anche nel loro.

    DEI DOTTI

    Essi siedono freddi all'ombra fresca: d'ogni cosa non vogliono che esser spettatori e si guardan bene dal sedere sui gradini fatti roventi dal sole.

    Simili a coloro che se ne stanno su la via e guardano oziosi la gente che passa, tali si soffermano anch'essi in attesa di idee pensate da altrui.

    Io mi sento ad essi straniero; e le loro virtù sono anche più contrarie al mio gusto che le loro menzogne e i loro dati falsi.

    E quando dimorai con loro, dimorai sopra di loro. Perciò mi tennero il broncio.

    Non posono tollerare che alcuno cammini più in alto delle loro teste; perciò essi posero legno e terra e immondizie tra me e loro.

    Nudi ho visto l'uomo più grande e l'uomo più piccolo. Troppo ancora essi si rassomigliano.

    Invero, anche il più grande – io trovai ancora troppo umano.

    Cosi parlò Zarathustra.

  • mauro

    Forse questa protesta serve proprio a far capire che l'eccessiva condiscendenza della classe politica rispetto alla chiesa irrita molte persone.

  • diabolicomarco

    Tutte ste storie…

    Non vedo perché, visto che ci vanno cani e porci, non dovrebbe andarci anche il papa a parlare all'università. Come dice MC lui va li e dice quello che vuole. Mica bisogna prendere tutto per oro colato!

    Non dimentichiamo poi che fu un papa (Bonifacio VIII) a fondare La Sapienza.

  • ilBuonPeppe

    D'accordo al 100% col comandante.

    Il papa NON è assolutamente un problema per gli italiani. Il problema degli italiani… sono gli italiani che non ragionano più appena il papa starnutisce; sono i politici che si spalmano a terra appena il papa (o chi per lui) apre bocca.

    C'è un problema (gravissimo) di servilismo, ma questo non riguarda il papa e i suoi accoliti; riguarda quelli che pendono dalle sue labbra.

    Una domanda: posto che…

    – il Vaticano è uno stato estero

    – il Vaticano è una monarchia teocratica (come l'Arabia Saudita, per la cronaca)

    – il papa concentra su di sè le funzioni legislativa, esecutiva e giudiziaria

    … per quale motivo una persona sana di mente e fedele ai principi costituzionali, repubblicani e democratici dovrebbe dare peso ad un monarca assoluto?

  • spes74

    Sono abbastanza d'accordo con l'ultimo commento di Doxa.

    E' vero che le reazioni sono esagerate e ne descrivi le motivazioni molto bene:

    molti laici sono un po’ esasperati dalla situazione che si va creando in Italia. Negli ultimi anni la Chiesa si è messa troppo spesso “di traverso” rispetto a problemi di tipo sociale che riguardano tutti i cittadini, a prescindere dal loro credo, penso ad esempio alla fecondazione assistita ed ai DICO. In realtà il problema non è la Chiesa in sé ma l’eccessiva condiscendenza della classe politica rispetto a ciò che la Chiesa ritiene sia giusto o sbagliato.

    Io direi che questa reazione può essere letta come un piccolo "campanello d'allarme", un avviso ai nostri politici del tipo "ora basta con la posizione ad angolo retto"…

    Non so, forse la interpreto io così in quanto atea ma mi sembra una possibile chiave di lettura. In fondo parliamo anche di scienziati oltre che di studenti.

  • f.maria arouet

    Concordo con l’autore dell’articolo. Il problema sta nella latitanza della politica.

    I sessanta firmatari sono sicuramente degli ingenui, forse persino dei faziosi, sicuramente dei ghibellini. A maggior ragione gli studenti, ma si sa che gli studenti cercano solo pretesti per far casino. Concordo che non c’è alcun vantaggio a sostituire il crocifisso con la rappresentazione dell’elettrone. Ma se gli eletti del popolo, i ministri della repubblica, i sindaci della capitale, tutta gente che ci dovrebbe rappresentare, non battono ciglio davanti alle avances sempre più insistite di Ratzi, noi che dobbiamo fare?

    Restare immobili per non fare il suo gioco, o manifestare il nostro disappunto, sia pure in forme politicamente scorrette, chissà mai che i politici non l’intendano?

    Mi chiedo e vi chiedo: manifestare contro la chiesa, quando i nostri politici se ne restano muti pure se gli fanno fare un’ora d’anticamera in sala Clementina, che altro é se non un modo per dargli la sveglia, facendogli capire che se da una parte quello é un modo per portare a casa dei voti, dall’altra potrebbe anche essere un modo altrettanto buono per perderli?

  • Silent

    se la protesta si fosse limitata alla scelta del rettore sarei d'accordissimo.

    Il fatto è che se n'è approfittato per prendersela personalmente con ratzi. poco elegante e, come dice mc, metodologicamente erroneo.

  • Silent Enigma

    f.maria, anche il tuo quesito non è poi sbagliato.

    ritengo però che il chiasso generato prima della (confermata? smentita?) lectio magistralis di ratzi non sia stato d'aiuto per chi intende la protesta nei termini in cui li hai messi tu

  • Rino

    ho letto con piacere e condivido in pieno i contenuti dell'articolo.

    tuttavia mi ha colpito un passaggio in particolare:

    "Ho un idea abbastanza precisa di cosa ci sia dopo la morte"

    Ecco, questo è un quesito che anche io, come molti altri, mi pongo da sempre senza una risposta.. vorresti condividere la tua idea che potrebbe essermi da spunto a tal proposito?

    grazie!

    (anche via mail se preferisci)

  • federico

    Ve l'avevo detto di lasciar stare i preti…. 🙂

    E state lontani anche da dotti, medici e sapienti…..

  • SacerNaos

    Signori….

    Non avete capito che questa è tutta pubblicità del Vaticano?

    La Sapienza (pur avendo fatto bene!) è caduta nella più classica delle imboscate!

    E ora tutti giù a dire: povero papa!, è una vergogna per uno stato liberale!, io straccerei la mia laurea alla Sapienza!

    Ma vi rendete conto?

    E' rimasta comunque senza risposta la mia domanda:

    Ad esempio che senso (politico-religioso) ha l’intervento (in questa congiuntura che tu metti pienamente in luce) del papa alla Sapienza di Roma?

    Che ora si complica in

    Che senso politico e che valutazione se ne farà di tutta questa vicenda? Il Vaticano e Ratzinger (il più furbo e sottile tra i preti) hanno vinto un'altra volta? ora che anche l'intellighenzia veltroniana e post-berlingueriana concordano…

    Meditateci un po' su…

    voi maestri della negazione delle questioni di principio…

  • Silent Enigma

    sì scacer, ma se alla sapienza non facevano tutto quel chiasso (o meglio, se i media non avessero fatto), il vaticano prima e il papa poi non avrebbero fatto la figura dei martiri, non ti pare?

    certo, so bene che era difficile stare con le mani in mano, infatti la lettera di protesta per la scelta del rettore (quindi una critica al rettore) non è dei giorni scorsi ma ancora di novembre, se non erro.

    quanto al senso dell'intervento, è stato postato integralmente nei commenti ad un altro articolo, leggendolo forse potrai rispondere alla tua domanda come meglio credi.

  • arouetvoltaire

    Ho letto e leggo con molto interesse sia gli articoli che i commenti che intelleigentemente, per lo più, inserisci su questo grande "scambaitore". OPggi rileggevo alcuni commenti che poi mi hanno riportato a questo. Esperienze personali mi fanno affermare per certo alcune cose: Alla Cattolica "certa scienza non ha cittadinanza". Pronto a fornire testimonianze anche scritte ove vi fosse la necessità. Alla Cattolica non solo non entrano "certi relatori", ma ne vengono allontanati anche grandi pensatori. Non è tanto polemica, quanto mettere i puntini sulle «i» che mi fa citare un solo esempio, ma che esmpio: Emanuele Severino. Giusto per corretezza di informazione.

  • Silent Enigma

    il mio prof di filosofia del diritto è stato cacciato dalla cattolica, e ne andava fiero!

    un grande, un sommo, gigantesco rappresentante del pensiero giuridico italiano del novecento

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