Il Pagamento dell’Imu e Relativi Importi 14


Eccolo. Ce lo mette a disposizione il Corriere della sera, il calcolatore per sapere quanto è lungo il membro che sta per violare ancora una volta il nostro frequentatissimo ed un tempo sacro buco del sedere ormai degno di essere censito a Onda Verde insieme a Roncobilaccio e Dogana di Brogeda visto il traffico che vi si forma in ingresso negli ultimi mesi.

Siccome io possiedo una casa comprata esattamente 30 anni fa la cui rendita catastale è 819 euro, siccome sono stato costretto a cambiare città perché licenziato due anni fa e siccome non sono riuscito a vendere casa, la mia è considerata “seconda casa” anche se il mio attuale padrone di casa pretende 900 euro al mese di affitto. Pertanto, non avendo diritto ad alcuna esenzione, il membro che si accinge a praticarmi l’ennesima colonscopia è lungo 1046 euro. Più di metà di uno stipendio, maggiore del 20% rispetto alla “rendita” catastale. Una tassa superiore alla presunta rendita.

Tutto questo mentre è ormai acclarato che gli immobili della chiesa, anche quelli a fini commerciali, saranno esenti, nonostante i ripetuti strombazzamenti mai concretizzatisi in effettiva regolamentazione. A queste si aggiungono le esenzioni per le case nuove non ancora alienate (traduzione: le case dei palazzinari) e le esenzioni per le case di proprietà delle fondazioni bancarie (gli investimenti immobiliari fatti con i quattrini rapinati alla clientela, quelli fottuti all’unione europea ed alla bce). Tutto questo in nome dell’equità secondo Monti.

Ero assolutamente intenzionato ad evadere questa tassa. Ora ci sto ripensando perché Paolo mi ha informato delle sanzioni che sono consistenti e con la fortuna che mi ritrovo sarei il primo evasore ad essere beccato in italia.

Fatto sta che la crisi è crisi solo per chi non può spostarsi ed è costretto prono sulla poltrona a subire violenta penetrazione. Magari distribuendo il pagamento anche su chiesa, palazzinari e banche a me sarebbe toccato pagare 500 euro o anche 600, ma li avrei pagato mugugnando di meno.
Ora, invece, mi rode il mazzo in maniera esagerata. Per la prima volta percepisco la rapina nella carne, come danaro strappato a mia figlia, al suo futuro, come deprezzamento di un bene (la casa) che ho comprato gettando sangue (non solo mio) a 22 anni quando gli altri pensavano solo a fottere e che ora mi vale di meno perché costa mezzo stipendio all’anno e la gente preferisce vendere.

Questa è solo vessazione. La camorra chiede il pizzo se no ti brucia il negozio. Monti il pizzo se lo prende ogni mese e ora lo vuole pure sulla mia casa. Dove era Monti quando io mi facevo sparare addosso per pagare quelle quattro mura fetenti? A baciare qualche anello piscatorio? A provarsi l’ultimo cappuccetto di seta rossa? A stringere la mano di qualche palazzinaro?

Ora dovrei concludere invitando tutti voi a sollevarvi e a non pagare, ma non lo faccio. Non solo mi è toccato nascere in questo paese di chiavica, non solo per due volte ho avuto l’occasione di farmi un altro passaporto e me le sono lasciate sfuggire per amor di patria, ma mi tocca pure avere per connazionali 60 milioni di mezzi uomini come quelli che stanno leggendo questo post.

A leggere i giornali, sembrerebbe che solo Grillo può cambiare l’italia. Il papa dei pagliacci per un popolo di pagliacci. Se aspetto voi e Grillo sto fresco. La strada verso la libertà è solitaria. Mi tocca andare a rubare. E io che avevo pensato di essere troppo vecchio per queste cose.


14 commenti su “Il Pagamento dell’Imu e Relativi Importi

  • paolo

    grazie, io non avrei saputo vergare parole altrettanto degne a commento dell’ennesima maialata dei Monti Bros.

    aggiungo solo due cose, la prima è che abbiamo avuto un misunderstanding sul concetto di processo democratico di cui hai detto “potremmo fregarcene”.
    questo è accaduto solo perchè non ne abbiamo discusso in maniera piu approfondita.
    il processo democratico che volevo favorire fornendo il nome del soggetto che ha avanzato l’emendamento era lo sputo, in perfetto stile Principe De Curtis, nel bulbo oculare del soggetto stesso qualora incontrato sul proprio cammino.

    l’altra è una considerazione che mi frulla in testa da ieri e da quel che vedo sul web non solo a me.
    per tutto ciò che concerne la disponibilità reale della mia abitazione (prima e unica) il padrone non sono io, ma la banca che mi ha erogato il mutuo alla gentile percentuale di strozzo vigente e forzandomi ad ipoteca per l’esatto doppio di quanto ho chiesto.

    se devo vendere ho bisogno del loro consenso, come padroni.

    se qualsiasi soggetto si vuole rivalere sulla mia casa per danni subiti, si trova davanti la ipoteca bancaria, muro invalicabile a qualsiasi pretesa venga avanzata da terzi essendo lo strozzino legalizzato un creditore privilegiatissimo.

    se devo fornire garanzie per una qualsiasi altra mia operazione, nessuno accetta una ipoteca di secondo grado dietro ad una banca (nemmeno la stessa banca) e cmq la mia disponibilità viene calcolata al netto delle garanzie fornite e non della cifra effettivamente da restituire, quindi sempre il doppio.
    mentre la parte di valore rimanente, che sarebbe libera da ipoteche, non viene considerata garanzia a causa del valore reale incerto dell’immobile.
    (valore incerto causa bolla immobiliare speculativa, grazie alla quale hanno staccato dividendi faraonici sino a l’altroieri)

    ma allora chi è veramente il padrone di casa mia ? la banca.

    la mia proprietà è solo fittizia, il valore di cui dispongo non funge da garanzia per nessuno, non mi fa accedere a nessun beneficio e non è quindi di nessuna rappresentanza. alla fine ci dormo e basta ed ho la Regia facoltà di scegliere il colore delle tende.

    come fa cazzo a divenire un monte di calcolo per ogni nuovo balzello?
    perchè non c’è solo imu, anche quando faccio isee per mandare mio figlio all’asilo, anche quando pago il rusco, anche quando mi dicono che il secondo posto auto (abito in campagna non in piazza duomo) è un bene di lusso e quindi va calcolato con ritenuta 10%, anche quando pago la mia quota per il risanamento datato 1925 delle terre ex paludose , ebbene in tutte queste occasioni mi sento dire che la proprietà è tutta mia come anche la tassa.

    …idee ??
    io ne avrei ma forse è meglio fermarsi qui.

    • Comandante Nebbia

      Paolo,
      una premessa che penso di doverti.
      Utilizzando la mia predisposizione all’aizzamento delle folle e il trampolino di MC, con un po’ di post bene aggiustati potrei raccogliere molte persone disposte ad aderire ad un ipotetico movimento che si prefigga come primo obiettivo la riconciliazione degli italiani con l’opinione che hanno di se stessi facendo quello che andrebbe fatto.
      Su internet tutti sono pronti a condividere un cazzetto su facebook, a premere un “mi piace” o a sostenere una petizione su firmiamo.it. Ovviamente con un nick, un nome falso e un indirizzo di email del tipo beltenebroso@hotmail.it.

      Poi, domattina verso le tre, quando arriva la digos a prendermi nel letto, mi ritroverei io, mia moglie e mia figlia. Io la gente del web la conosco. Ricevo decine di mail al giorno di gente che vuole spaccare il mondo, ma poi mi ritrovo, come sempre, qui a ragionare da solo.
      La strada verso la libertà è solitaria e porta ad un confine che tocca passare da soli, senza spinte ed incoraggiamenti.

      nel merito, invece, il ragionamento che descrivi è corretto, ma quante cose corrette ci sono di cui nessuno se ne fotte un cazzo? E’ un po’ come pretendere di spiegare ad un cane perché non deve morderti. Il cane non sta a sentire ragionamenti, non fa valutazioni di correttezza, se gli gira ti morde e se ne fotte se la casa è tua o della banca.
      Per questo, passato il confine, ragionamenti al cane non se ne fanno più e, se hai l’occasione, tra un morso e l’altro, gli molli un calcio nella pancia.
      Se capita, ma non capita mai.

        • serpiko

          Soffro a stare qui, in Italia. Soffro proprio, quasi fisicamente.
          Mi sento violato, prima dai miei stessi connazionali che non dai rapaci volteggianti su tutti noi.
          Non credo sia più il posto per me.

          Non sarà molto producente per la collettività ma certe scelte vanno fatte da soli, e non sempre per il proprio solo bene.

          So che se limitassi la spiegazione a questo commento probabilmente ti deluderei.
          Mentre lavoro per creare questa mia alternativa, ci scriverò un articolino. Come sempre.

        • serpiko

          Tra parentesi.
          Ho la quasi totale certezza che tu stia pensando le stesse identiche cose, con l’aggravio del maggior numero di stupri subiti causa maggior permanenza anagrafica su questo suolo.
          E che l’unica motivazione che ancora ti trattenga sia proprio di natura anagrafica.

  • Vittorio Mori

    “nel merito, invece, il ragionamento che descrivi è corretto, ma quante cose corrette ci sono di cui nessuno se ne fotte un cazzo?”

    Una marea, in effetti.

  • Marcello

    Un servo tempu fa rinta ‘na chiazza,
    pregava Cristu in cruce e ci ricia:
    “Cristu, lu me patrune mi strapazza,
    mi tratta comu un cane pi la via,
    si pigghia tuttu cu la so’ manazza,
    mancu la vita mia rici ch’è mia…
    Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
    Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!”

    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

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