Il Nuovo Casellario Giudiziario si Chiama Internet. Attenti ai Vostri Precedenti Registrati in Rete
27 marzo, 2008 di Y.Y.
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, Sul Web
Ho potuto notare un interessante punto in comune tre una serie di fatti di cronaca verificatisi recentemente.
Parlo, ad esempio, dell’omicidio della studentessa di Perugia, la signorina Meredith Kercher e dell’incidente dove hanno perso la vita le due ragazze irlandesi a Roma investite dal signor Friedrich Vernarelli.
In entrambi i casi, ma forse ce ne sono altri che mi sfuggono, la stampa, per caratterizzare negativamente le persone coinvolte, ha utilizzato il materiale disponibile in rete. Nel caso di Perugia si trattava di foto un po’ pazzerelle e, volendo veramente esagerare, leggermente audaci della compagna di stanza della ragazza assassinata, Amanda Marie Knox. Di Rudy Guede, altro personaggio coinvolto, invece, è stato usato un video Youtube nel quale il ragazzo sembrava, francamente, fuori di testa.
Stesso trattamento per Vernarelli. Video Youtube nel quale il sospetto guida la macchina facendo il pagliaccio, toglie le mani dal volante e si rende leggermente ridicolo.

Nella logica elementare, ma diabolicamente efficace, dei media questo dovrebbe significare:
Amanda faceva un certo tipo di foto perché è una poco di buono, niente di strano che sia implicata in un omicidio. Dal video di Guede si capisce che è un pazzoide, l’assassino è lui. Vernarelli guida da sballato senza tenere il volante, prima o poi avrebbe ammazzato comunque qualcuno.In pratica, il materiale raccolto in rete viene utilizzato come si trattasse dei precedenti di un criminale e internet si trasforma nel nuovo sterminato casellario giudiziario dove tutti hanno accesso ai precedenti di tutti. Questo apre una serie di interessanti questioni.
La prima è, probabilmente, una faccenda di lana caprina, ma so che interesserà un redattore di questo sito.
Foto, filmati e testi disponibili in rete sono quasi sempre rilasciati gratuitamente, ma solo a chi li utilizza senza fini di lucro. Giornali e telegiornali sono infarciti di pubblicità. Se mettono le foto del blog di Amanda o i filmati di Guede e vernarelli dovrebbero pagargli dei diritti, anche consistenti. Scommetto che non lo fanno. Questo punto andrebbe approfondito dagli avvocati difensori delle persone coinvolte.
Veniamo ora alle considerazioni veramente gravi.
Un precedente criminale rappresenta un fatto oggettivamente accertato o la cui annotazione avviene quando la sentenza passa in giudicato. Ciò vuol dire che si è giunti al terzo grado di giudizio e la responsabilità dell’imputato è, ormai, verità giudiziaria. Il precedente è uno strumento d’indagine che, nonostante le nuove tecnologie a disposizione dell’attività investigativa, rimane insostituibile per aiutare a definire un insieme di sospetti e per indirizzare le indagini fra le decine di alternative possibili.
Può piacere o no, ma se qualcuno ha commesso un reato una volta, anche se ha scontato la sua pena, se si troverà sulla scena di un crimine analogo, avrà immediatamente un posto d’onore nelle indagini.

Una foto stramba o un video cretino invece cosa sono? La risposta è elementare: nulla.
Ognuno di noi ha dei momenti nei quali si rende ridicolo o sembra strano. Oggi, però, il rispetto per se stessi e per la propria immagine si è modificato in relazione alle mutate modalità di comunicazione.
Una involuta concezione dello spettacolo ed una primitiva raffigurazione delle qualità espressive ha promosso l’idea che rendersi ridicoli e assumere atteggiamenti banali è “arte“.
Questa idea è consolidata specialmente nelle generazioni i cui processi inferenziali sono stati massacrati dall’azione scientificamente preordinata della televisione d’intrattenimento.
È normale, quindi, che la rete sia letteralmente satura di foto, filmati e scritti utilizzabili per profilare criminalmente gli autori e le persone raffigurate. È scientificamente accettabile pensare che non tutti quelli che depositano un filmato ridicolo su Youtube sono dei potenziali imputati in casi di omicidio o pirati della strada. La maggior parte dei protagonisti di questi “contributi” non saranno mai coinvolti in fatti criminosi e le loro performance serviranno solo a farli vergognare un pò se e quando raggiungeranno il giusto livello di consapevolezza.
Senza contare che il precedente Internet, a differenza di quello giudiziario, si presta ad una doppia interpretazione, tutta ad uso e consumo dei media.
Se Vernarelli avesse salvato le due turiste irlandesi da un’aggressione invece di ucciderle, il filmato dove si comporta come un cretino al volante sarebbe stato utilizzato dai media per dimostrare che l’eroe è un giovanotto allegro e spensierato, cosa che avrebbe contribuito a valorizzarne l’immagine.
Il filmato o la foto su internet, quindi, non hanno significato in sé, ma diventano ciò che chi le guarda vuole che diventino.
È per questo che la difesa della propria immagine è una disciplina alla quale è giusto che si dedichino tutti, non solo criminali ed agenti segreti. Ciascuno di noi vive momenti di debolezza che ha il diritto di condividere solo con coloro che ritiene in grado di comprendere e del cui rispetto è sicuro.
Brani della nostra vita, estrapolati dal contesto e sottoposti ad un’analisi cinica e in cattiva fede sono atti d’accusa sospesi, pronti ad essere utilizzati alla prima occasione
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C’è una certa differenza tra il caso della studentessa di Perugia e il caso Vernarelli. Al primo si applica – in parte – quanto scritto nel post. Per il secondo…
Se io registro un video in cui guido ubriaco, si tratta
evidentemente di un fatto oggettivamente accertato (accertato da me medesimo).
E se lo rendo di dominio pubblico mettendolo su internet, non posso invocare il diritto alla privacy se decidono di parlarne i giornali.
Infine, la formula “Hai il diritto di non rispondere. Qualunque cosa dirai potrà essere usata contro di te in tribunale”, vale per dichiarazioni verbali ma anche per quelle filmate e messe su Youtube.
[quote]Ciascuno di noi vive momenti di debolezza che ha il diritto di condividere solo con coloro che ritiene in grado di comprendere e del cui rispetto è sicuro.[\quote]
Beh, allora non devi mandare i filmati su youtube.
Comunque guidare ubriaco, levando le mani dal volante e sbandando è una violazione del codice della strada. Picchiare un compagno portatore di handicap è un crimine. Riprendere violenze sessuali o anche solo morali ai danni di compagni/insegnanti/passanti e metterli su internet è un crimine.
Qui siamo di fronte a gente che commette deliberatamente dei crimini e li mette sul web in modo che tutti lo vedano. Il diritto alla privacy c’entra poco.
Infine, gli uploaders cedono a YouTube (Myspace, ect.) la licenza di distribuire e modificare il materiale caricato per ogni scopo. Inclusa la pubblicazione sui giornali. I diritti diventano di YouTube (e company) e l’autore non può più rivendicarne alcuno.
Non ne sono sicuro. Per quanto riguarda Google Video i diritti sul materiale da te inviato al servizio rimangono di tua proprietà, naturalmente cedi a Google Video il diritto di inserire il video nei motori di ricerca, di renderlo visibile al pubblico, di permetterne l’inserimento (embeed) in altri blog, etc. etc.
Questo però non include le trasmissioni televisive o siti esterni a Youtube. Ma la questione non è nemmeno così semplice, in ogni caso, se non erro, in mancanza di specifiche indicazioni da parte dell’autore un contenuto audio/video/testo è da considerarsi come “all rights reserved”.
Anche se un giornale non potesse distribuire un video, potrebbe comunque linkarlo. E questo è più che sufficiente.
Per quanto riguarda Youtube, non è facile capire le condizioni d’uso. su “Limitazioni generali sull’uso” al punto 8.2 si legge che l’utente concede diritti limitati di licenza a YouTube e ad altri utenti del Sito web. Questi sono descritti nel seguente paragrafo (e terminano quando si rimuove il video in questione):
10.1.A [concede] a YouTube, una licenza mondiale, non escluisva, priva di royalty, trasferibile (con diritto a sublicenziare) ad usare, riprodurre, distribuire, preparare opere derivate, visualizzare, ed eseguire quel Contributo Utente in relazione alla fornitura dei Servizi ed altrimenti in connessione con la fornitura del Sito web ed i servizi commerciali di YouTube, comprese a titolo meramente esemplificativo la promozione e la ridistribuzione di tutto o parte del Sito web (e opere derivative del presente) in qualsiasi formato e tramite qualsiasi canale;
10.1.B [simile ma riferito agli altri utenti]
“Preparazione e distribuzione di opere derivate” è un pò vago, ma interpretato alla lettera vuol dire che posso trasmettere i video al TG, purché uso il software di Youtube (inquadro con la telecamera il monitor e premo play).
Su “Informativa sulla privacy di YouTube” si legge:
“Qualsiasi informazione personale o contenuto video che diffondi volontariamente online (in messaggi e chat, nella tua pagina di riproduzione o nella pagina del tuo profilo, ecc.) diventa pubblicamente disponibile e può essere raccolta e utilizzata da altri.”
Questo sembra addirittura più permissivo del punto precedente. Infine sempre su “Limitazioni generali sull’uso” si legge:
“Lei accetta di non distribuire alcuna parte o parti del Sito web, compresi a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i Contributi dell’Utente (come di seguito definiti), tramite qualsiasi mezzo senza la previa autorizzazione scritta di YouTube.”
Se interpreto bene questi due paragrafi, questo vuol dire cedergli i diritti di distribuzione e utilizzo. In pratica io non posso mandare i miei video ad un giornale, ma Youtube può.
E’ questa cos’è, una difesa ampollosa e parolaia di assassini? A parte che poco ci interessa di chi siano i diritti di coloro che pubblicano su YouTube: infatti mi sembra davvero ridicolo parlare di diritti di video idioti e girati malissimo, manco fossero ’ste grandi opere d’arte! Il discorso fondamentale è che in un caso o nell’altro (delitto di Perugia, plurimo omicidio di Roma) si tratta di elementi che possono essere presi in considerazione o meno per avere se non altro un’idea delle persone implicate nelle vicende. Vernarelli ha avuto un attimo di sbandamento e ha girato e poi pubblicato un video nel quale (forse brillo o strafatto) guida la macchina senza mani sul volante? Beh, gli si può dare del “coglione”, ma se non fa male a nessuno… tutto bene. Mi sembra invece che abbia fatto più che male a qualcuno. Ha distrutto due famiglie. Quindi che cosa vogliamo fargli, un monumento? E’ GIUSTO, GIUSTISSIMO che si sappia quello che realmente E’, perché si può perdonare un attimo di debolezza, ma due… nel giro di pochi mesi mi sembrano davvero troppi! Quindi almeno una volta bene hanno fatto i giornalisti a “scovare” quel video illuminante su YouTube… peccato che l’hanno fatto troppo tardi: avrebbero potuto forse evitare la morte a due povere ragazze e tanto dolore alle loro famiglie.
Quello schedario di YouTube contiene molte informazioni interessanti… forse sarebbe il caso che non i giornalisti, ma le autorità competenti inizino ad occuparsene seriamente.
@ilmitileignoto
Si può certamente esprimere una valutazione personale su chi mette un proprio video su YouTube. Come si può valutare una persona dal suo blog. Personalmente penso che sia necessaria molta cautela. Se per te chi si fa ritrarre per più di due volte durante “attimi di debolezza” va biasimato e condannato libera di farlo.
Ma pensare che gli investigatori debbano basarsi per le loro indagini sui filmati presenti in rete, francamente, mi sa molto di telefilm americano di seconda categoria.
Se non ho capito male quello che tu chiedi è un controllo rigido da parte delle autorità competenti (che se non sbaglio sono gli agenti della polizia postale). Personalmente preferisco che si occupino di pedopornografia, truffe e altri crimini.
Inoltre, pensiamoci bene, quanto dovrebbe guadagnare un povero agente per essere costretto a sorbirsi ore di filmini idioti di adolescenti più o meno cresciuti? Una volta individuato un idiota alla Friedrich Vernarelli che posta 2 o 3 video in cui fa il cretino che dovrebbero fare? Ritiragli la patente? Metterlo in galera?
Infine: su YouTube ci sono anche piccoli capolavori. Cerca meglio.
@diabolicoMarco
Tralascio commenti sulle tue opinioni condivisibili o meno.
Solo due appunti:
- Mitile Ignoto è di sesso maschile: mi riferisco al tuo probabile errore di battitura presente nella frase “Se per te chi si fa ritrarre per più di due volte durante “attimi di debolezza” va biasimato e condannato libera di farlo.”;
- su YouTube ci saranno anche piccoli capolavori, ma non era certo questo l’argomento dell’articolo che stiamo commentando. Se leggi bene mi riferivo a quei “video idioti e girati malissimo” del genere del Vernarelli. Leggi meglio!
@mitile
- mitile=cozza, quindi pensavo tu fossi una donna con una certa autoironia. Non era un errore di battitura.
- se devono esistere delle regole riguardo la proprietà dei video di YouTube queste regole sarebbero valide per tutti i filmati. Per quelli belli e per quelli brutti, non credi?
Infatti, come ha riportato Giulio più sopra (commenti del 27 Marzo), le regole ci sono e sono ben chiare per video belli e video brutti: http://it.youtube.com/t/terms Articolo 10.
Impariamo a leggere?
Veramente a leggerle le regole non sono poi tanto chiare… comunque dici che la questione legale dei diritti non ti interessa eppure parli solo di quello. Mi sembra che tu abbia sviato le questioni più importanti che ti ho posto: secondo te la polizia deve passare le giornate a setacciare youtube in cerca di criminali? Chi carica due o più video in cui compie atti da idiota va condannato per direttissima? Sei maschio o femmina?
Fammi un esempio di non chiarezza delle regole di pubblicazione del materiale su YouTube e magari posso aiutarti a capire. Inoltre voglio farti notare che la questione delle “regole riguardo la proprietà dei video di YouTube” l’hai ritirata in ballo tu nel tuo post delle 12:46… non io!
Secondo te il fatto che io sia maschio o femmina è una delle “questioni più importanti” che mi hai posto? Ad ogni modo mi sembrava fi averti già risposto chiaramente scrivendo “Mitile Ignoto è di sesso maschile”… o hai ancora dubbi dopo questa affermazione (che non credo sia di così vitale importanza soprattutto per gli altri che leggono!)
Rispondo alle altre 2 domande inerenti “questioni più importanti”:
- la Polizia non DEVE fare nulla. La mia era ovviamente una provocazione, ma in considerazione dei fatti occorsi ultimamamente sarebbe stato almeno auspicabile che qualcuno avesse fermato almeno il Vernarelli in tempo: ci sarebbero adesso 2 ragazze in vita e 2 famiglie serene;
- chi è talmente idiota da andare a 220 all’ora facendo rischiare la vita a quelli che incontra sulla sua strada, riprende con la videocamera le sue scelleratezze e le pubblica su web (mi riferisco non al Vernarelli ma ad altri idioti che impazzano sul YouTube e simili) dovrebbe come minimo essere rintracciato, fermato, multato e subire il ritiro della patente. Mi sembra almeno un atteggiamento NORMALE da parte delle autorità in un Paese civile.