Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Il Modulo per Segnalare gli Sprechi: Parla uno che lo ha Compilato Davvero" è stato scritto da Eduardo Quercia. Ogni autore ha la sua opinione personale che non sempre corrisponde a quella di Gianalessio Ridolfi Pacifici ma a tutti è garantita l'opportunità di esprimersi purché siano rispettate queste regole. Il sito mentecritica.net non ha fini di lucro, è gestito su base volontaria ed a spese del curatore. Il sito non è aggregato a partiti o movimenti e non sostiene nessuna organizzazione politica.
Il Signor Eduardo Quercia risponde compostamente alle disordinate invettive di Dellefragilicose che, in questo post, lancia deliranti accuse nei confronti dei probi cittadini che, con grande senso civico, hanno aderito alla lodevolissima iniziativa del Governo della Nostra Amata Repubblica tesa ad individuare gli sprechi operati dalla pubblica amministrazione ed ad essa stessa, candidamente ignoti. Lasciamo la parola al signor Quercia.
Gianalessio Ridolfi Pacifici
Frase celebre di un tuo illustre conterraneo di nome Achille: “Io sono un critico, quindi un coglione” (( Achille Bonito Oliva? )).
Parafrasando, potrei dire: “Io sono un coglione, quindi ho scritto”. Insomma, sono fra i 40.000 (per quanto nutra un’antica avversione verso questo specifico numero).
In realtà non sono stupito per il fatto di essere definito “coglione”: mi era già accaduto in passato di essere ex facto inserito in questa categoria da un signore molto, molto autorevole, ancorché meno bonario rispetto a te.

Mi sto convincendo (repetita iuvant), al punto che mi sono costruito una graziosa consolazione: in fondo i coglioni (nel loro piccolo) servono pur sempre a qualcosa.
Intanto, prima di addentrarmi nello specifico, mi sono chiesto (anche i coglioni hanno un’anima) che cosa ha indotto due persone così diverse a convergere con convinzione sul giudizio inerente la mia insignificante persona.
Azzardo (ho una certa naturale inclinazione alla scommessa): una sostanziale sfiducia verso la gente comune, specialmente quando appare non in veste individuale, ma collettiva.
Ma forse mi sbaglio: è probabile che si tratti di una stronzata (peraltro, provenendo da un coglione, sarebbe del tutto comprensibile, perfino coerente).
Amoto ludo, quaeremus seria. Non credo che esistano ricette salvifiche per il nostro Paese (per inciso, non credo neppure al famoso epitaffio che Lorenzo Stecchetti scrisse per la propria tomba: “Di tutti disse mal, fuor che di Dio, scusandosi col dir: non lo conosco”). Troppe variabili sono del tutto indipendenti dalla nostra volontà e dalla possibile azione dei nostri governanti. Il Futuro (ne parlo con un certo distacco per “raggiunti limiti di età”) ha già inscritti esiti disastrosi destinati a coinvolgere (e sconvolgere) molte nazioni, a partire dall’Europa intera. Un destino di distruzione (più o meno volontariamente hegeliano) mi sembra molto più probabile di uno sviluppo che tenda ad imbrigliare le pulsioni umane sapientemente indagate da Hobbes. Questo non m’impedisce (un coglione rimane sempre un coglione) di fare quello che posso (quai niente, per carità) per cercare di contrastare o rallentare questo processo. Contrariamente all’impressione che ti ho dato e che ti ha indotto a classificarmi come “uno che cerca di parlare al cuore della gente”, ho, politicamente, una sviscerata passione per piccole azioni, che risultano quasi sempre più concrete di grandi idealità (e di querule indignazioni).
Infine: ho grande stima di Bondi (molta di più di quanta ne riponga nell’ABC e nell’intero abbeccedario politico, compreso Monti). Ho pensato che non sapesse che a Nola vi è, inutilizzata, una grandissima struttura, la Caserma Principe Amedeo, che potrebbe essere utilizzata per ospitare tante strutture pubbliche (non ti faccio l’elenco per non annoiarti) che sono allocate da anni presso siti di proprietà di privati, secondo l’antica logica che tende ad ingrassare questi ultimi allo scopo di trarne personali vantaggi elettorali. Ho pensato anche che il vero ostacolo per Bondi sarà squarciare la coltre dietro la quale le strutture portanti dello Stato cercheranno di nascondergli una realtà di fatto che è funzionale ai loro interessi. Ho pensato che se ho fiducia in Bondi non c’è motivo perché questi non abbia a sua volta fiducia anche in un coglione qualunque.
Troppo lungo, scusami. Eppure, credimi, ho cercato di limitarmi al massimo.
Caserma Principe Amedeo – Nola
In primo piano l’attuale locatario
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Caro Eduardo Quercia,
scrivere su MC è come stare sul palcoscenico. A volte faccio l'opinionista, altre volte il guitto. Come si sa, quelle dei guitti non sono offese, ma satira
Ciò premesso, è vero. Non ho fiducia della gente, comune o poco comune non fa differenza, specialmente quando appare non in veste individuale, ma collettiva. E ancor meno ho fiducia nella capacità individuale e collettiva di contrastare energie naturali prepotenti, fra le quali ascrivo l'ansia di profitto, in nome di principi che non traggono forza dal sistema, ma solo dall'etica o morale che dir si voglia.
Ancor meno ho fiducia di Bondi, uomo di apparato, che se fosse veramente serio come a te appare non avrebbe mai accettato un compito così palesemente impossibile nei tempi e nelle opzioni che gli vengono lasciate disponibili dal sistema di potere al quale deve fedeltà.
Io non riconosco questo sistema e non partecipo a riti celebrativi di sorta. Nemmeno per disegnare un fallo sulla scheda elettorale. Se ci sarà un'azione popolare di rivolta operativa e non limitata al click su un tasto, probabilmente il mio spirito guerriero mi obbligherà a non stare da parte, ma le messe, sinceramente, no. Le lascio ai fedeli praticanti (come te) e a quelli che non si pongono il problema per un motivo o per l'altro.
Ti abbraccio
Guitto, no. Meglio, istrione (Aznavour, Le cabotin. Ma forse sei troppo giovane per ricordare).
Qualche settimana fa mi hai dato del gesuita; adesso mi riconduci ad un più modesto “praticante”, senza neppure farmi passare per l’intermedio “chierico”. Pazienza, siao nati per soffrire.
Per il resto, tutto benissimo e poi hai perfettamente ragione: la rivoluzione non si fa con un click sul computer. Non so se sei d’accordo, ma col passare degli anni mi sono convinto che la rivoluzione è un mezzo e non un fine, per cui è opportuno mettersi d’accordo preventivamente su questo secondo concetto.
Un abbraccio affettuoso.
Confesso che stavo quasi per compilarlo anche io e scriverci “Questo modulo è uno spreco”. Poi, forse per snobismo o per pigrizia, o forse perché consideravo anche la mia risposta uno spreco inutile, ho soprasseduto.
Comunque sempre meglio essere coglioni che cazzoni: almeno c’è un tuo simile con cui scambiare quattro chiacchiere.
Peppe, ti ringrazio per la solidarietà.
Comunque, per verità anatomica, due coglioni si accomagnano quasi sempre ad un cazzone. In storia dell’arte potrebbe definirsi un magnifico trittico.
siete forti, umorismo del piu militante, ma mi strappa sempre un sorriso, grazie.
chapeau per la cultura del Sig.Quercia, in generale, ed in particolare per la citazione del mio conterraneo Olindo Guerrini , anche se ora la frase in contestazione (in effetti io ho visto solo un busto alla certosa non la targa).
rimedio allora con targa vista dal sottoscritto , sicuramente di Guerrini e tuttora apposta su municipio di Lugo.
PIÙ CHE QUESTA PIETRA / DURI IL RICORDO DI / ANDREA RELENCINI / STRANGOLATO E BRUCIATO QUI PRESSO / NEL MDLXXXI / PER SENTENZA DELLA S.R. INQUISIZIONE / ED AMMONISCA CHE LA CHIESA NON TOLLERA / OMBRA DI LIBERTÀ
Per come la ricordo io fu Paolo Giovio che scrisse il falso epitaffio per l’Aretino,quando questi era ancora vivo e vegeto:
Qui giace l’Aretin, poeta tosco,/di tutti disse mal, fuorché di Cristo,/ scusandosi col dir: “Non lo conosco”.
Al che l’Aretino, toccandosi, rispose con un altro epitaffio:
Qui giace Giovio, storicone altissimo,/di tutti disse mal, fuorché dell’asino,/ scusandosi col dir: “Egli è mio prossimo”.
Venendo alle cose serie:
sono d’accordo con te.
Ed io sono d’accordo con te su Giovio: ricordavo male, sorry.
A me come epitaffio mi piace più quello che si dice sia scritto da un tale sulla sua tomba: “Andate e divertitevi, io vi aspetto qui.”
nuovo post su MC: Il Modulo per Segnalare gli Sprechi: Parla uno che lo ha Compilato Davvero: Il Signor Eduardo … http://t.co/vyN3Mzk4
Carissimo Eduardo, come dice l'ìadagio, l'eccezione che conferma lo sdegno, comunque. Ecco qua cosa leggo "Bondi, con raro ottimismo della volontà, si è già messo al lavoro per mettere a punto il piano di risparmi. Ieri ha visto il vice all’Economia Vittorio Grilli, il quale gli ha consegnato un piano dell’Agenzia del Demanio per risparmiare sugli affitti pagati dallo Stato sulla locazione di edifici da privati: solo per questa voce, di qui al 2015, si potrebbe risparmiare 43 milioni di euro. In tutto gli immobili affittati da privati sono 10.108, e costano all’Erario più di un miliardo l’anno." http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/452760/ Ti hanno letto e non ti hanno riconosciuto il merito. Tipico dell'italia, no?
Carissimo Roberto, approfitto della tua nota per scusarmi, oltre che con te, con tutti gli altri lettori. In realtà, non avevo scritto un post sull’argomento, ma avevo risposto provocatoriamente ad un articolo di Dellefeagilicose. Il mio intento era quello di giocare con il nostro anfitrione, ironizzando, in amicizia, sul suo gradevole ondeggiare fra l’analisi seria e la santa strumentalità di utilizzare ogni mezzo per tenere in piedi la baracca. Con l’occasione (che notoriamente fa l’uomo ladro) mi ero divertito ad inserire qua e là, fra un lazzo ed una smaccata provocazione, qualche considerazione seria, meritevole di ben più complesso ed articolato ragionamento per essere minimamente comprensibile.
Essendo consapevole, come dice il Nostro, che Mente Critica è pur sempre un palcoscenico, non ho avuto remore ad entrare nella “parte” che mi ero scelto da “praticante”, finendo con l’ingannare “gli spettatori”.
Resta inteso che potremmo parlare anche seriamente di queste questioni: per quanto mi riguarda, basterebbe che il Comandante ci desse un segnale.
Chiaro, pensavi davvero che credessi che ti avessero letto?
Non so cosa tu credessi. Per conto mio sapevo benissimo che non mi avrebbero letto: avevo una motivazione assolutamente ed inoppugnabilmente decisiva.
Io non lo ho compilato e credo che non lo farò, ma mi piacerebbe sapere se qualcuno ha motivi validi per non far usare il software libero nella pubblica amministrazione.
Saranno anche noccioline dirà qualcuno ma sarebbero noccioline che non vanno alle multinazionali secondo me.
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1680&Itemid=33
Mi pare che alcune lo abbiano inserito… considera però che al di la di open office e ubuntu, per stare sul terraterra, il resto gira su piattaforme sviluppate ad hoc.
il MIUR sta pubblicando un bando per formare 300 docenti di lingua di minoranza spendendo più di 2 milioni di euro.
Ma è questa non è una formazione è un’opera di gioielleria.
e gliu italiani di maggioranz tirano la cinghia