Il Mistero dello Sceriffo 19


Dico subito che scrivo di una persona che mi è simpatica, tenetene conto quando leggerete.
Vincenzo De Luca è il sindaco di Salerno. Ci siamo stretti la mano un paio di volte e scambiato qualche parola, ma non posso dire di conoscerlo. Di lui posso valutare solo l’immagine pubblica, le notevoli opere e le tante omissioni della sua attività politica.

Vincenzo De Luca è un politico di vecchia generazione. Non avrei mai pensato che questa definizione potesse diventare un complimento. Per chi non lo avesse capito, oggi lo è. Vicienzo ‘o sceriffo, come lo chiamano familiarmente i salernitani, fa politica pensando “alla base” e non al partito. E’ sindaco di Salerno per la terza volta, dopo l’intervallo di legge, contro la volontà del partito democratico (allora DS) che aveva candidato un’altra persona. De Luca si è fatto la sua lista e ha preso la maggioranza assoluta.  A Salerno non c’è un consiglio comunale, ma un politburo.

Vincenzo de Luca

Vincenzo de Luca

Il consenso per De Luca si forma essenzialmente per la sua azione, a volte sapientemente demagogica e dittatoriale “si fa così perché lo dico io“, altre volte candidamente democratica, specialmente nella sua ostinazione a tenere “assemblee” settimanali con i cittadini nei vari quartieri della città.

De Luca è convinto di essere un uomo superiore alla media. Tutto sommato lo è per intelligenza, pertinacia e forza di volontà. Il suo principale difetto è che ama ostentarlo. I suoi interlocutori vengono ridicolizzati senza pietà quando hanno torto e, a volte, anche quando hanno ragione.

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Il suo rapporto con il partito, con tutti i partiti, è sprezzante, mutevole, a volte schizofrenico. Sa bene di essere un uomo di grande valore che potrebbe dare una svolta anche a livello nazionale, ma il suo orgoglio gli impedisce di piegare la testa ed accettare la coordinazione di uomini che lui ritiene, secondo me non a torto, inferiori per immaginazione, volontà e carisma.
Per il partito democratico De Luca è uno di quei fuoriclasse alla Maradona che non vengono agli allenamenti, non fanno spogliatoio, ma che quando giocano fanno impazzire la folla e fanno goal. La dirigenza deve stringere i denti e sopportarlo, ma non può amarlo.

La sintesi di questo conflitto è nel rapporto tempestoso tra De Luca e Bassolino. Osannato uomo di popolo il primo, impresentabile uomo di apparato il secondo. Per anni, l’azione del governatore della Campania è stata ostativa nei confronti di ogni iniziativa salernitana, drenando risorse verso il capoluogo di regione per alimentare l’immenso apparato assistenziale con il quale si è artificiosamente creato un bacino elettorale di sostegno. Qui è meglio fermarsi, perché andare oltre sarebbe compito della magistratura.

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Vincenzo De Luca

Ciò nonostante De Luca sembra possedere una specie di bacchetta magica, lui dice e poi, inaspettatamente, fa.
Per l’italiano medio, il fatto che l’idea politica possa concretizzarsi in opera reale è fonte di genuino stupore. Sono decenni che si parla di qualsiasi cosa in Italia, dal Ponte sullo Stretto all’abolizione della pausa mensa, ma dopo le chiacchiere, segue inesorabilmente il vuoto.
Invece De Luca fa. Vuole valorizzare il teatro cittadino e sceglie Daniel Oren come direttore artistico. Pensa che sia ora di fare la differenziata, e dopo sei mesi Salerno, dopo essere partita da zero, è la prima città in Italia per percentuale di differenziazione. Non gli piacciono i mendicanti per strada, scende dalla macchina e li arresta. Vuole la piazza sul mare più grande d’Europa, assume Ricardo Bofil per farla progettare e spiana un intero quartiere (fatiscente in verità) nonostante la dura opposizione interna. Gli piacciono le luci di Natale, inaugura l’albero più alto d’Italia e copia da Torino “Luci d’Artista”, trasformando il centro antico della città in una vera bolgia di visitatori ogni fine settimana.

I risultati di questa pertinacia sono evidenti. La città è veramente più bella, più vivibile. Un giro sulla pagina di facebook di Vincenzo De Luca è il sistema migliore per capire cosa pensano i salernitani della loro città e del loro sindaco.

Eppure, alla fine, tutto questo non convince. Salerno continua ad essere una città con servizi pubblici pessimi, dove è impossibile trovare un lavoro e per gestire un’attività pubblica bisogna scendere a patti con la criminalità organizzata. A Salerno può viverci solo chi sta già bene e ha i dané. Chi non è in queste condizioni deve andare via, emigrare in città senza mare, meno belle, ma dove è possibile trovare un’occupazione dignitosa, dei servizi pubblici efficienti e un futuro per i propri figli.

Secondo me, questo è il limite drammatico della politica di De Luca: credere che essere sindaco sia solo aprire cantieri, costruire grandi opere. De Luca ha a cuore  Salerno, ma non i salernitani. Le città non sono musei all’aperto, ma sono abitate da persone che hanno il diritto di vivere serenamente e guadagnare offrendo il loro contributo alla collettività. Se il suo piano era quello di creare l’infrastruttura ed attendere che la macchina si avviasse da sola, non ha funzionato. Salerno è una bella città, ma non ha futuro.

E’ chiaro che questo non è solo un problema salernitano. La crisi del nostro paese è forte, eppure un amministratore locale ha ancora leve per contrastarla. Non parlo di assistenzialismo, ma di opportunità da offrire alle aziende ed alle persone accorciando le catene burocratiche, rafforzando la sicurezza e dirottando i fondi verso lo sviluppo più che verso l’urbanistica.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Ora De Luca è uno dei possibili candidati alla presidenza della regione Campania. L’atteggiamento della dirigenza del partito democratico non è chiaro. A Roma sanno benissimo che dopo Bassolino ci può essere solo una disastrosa sconfitta, anche se il PDL candidasse la mummia carbonizzata di Goebbels. Se esiste una possibilità è De Luca, una sorta di outsider interno con il quale molti elettori sarebbero disposti a concedere un’altra chance al PD dopo il disastro combinato in Campania.

Un De Luca candidato alla presidenza non mi convince. La dirigenza del PD non ama gli outsider. L’ipotesi più probabile è che lo candidino e poi non lo sostengano. Una specie di colpo alla nuca virtuale per liberarsi definitivamente di un uomo il cui attivismo mette alla berlina il ciarliero immobilismo della dirigenza nazionale. E se pure fosse eletto? Non credo che a Napoli De Luca potrebbe continuare a fare lo sceriffo come lo fa a Salerno. Più che dell’appoggio del consiglio regionale avrebbe bisogno del sostegno di un paio di divisioni corazzate perché in Campania con la camorra o si fa la guerra strada per strada o ci si mette d’accordo. Visto che le divisioni corazzate ce le possiamo scordare, a De Luca non resterebbe che mettersi d’accordo, e allora in cosa sarebbe diverso da chi lo ha preceduto?

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In fondo, spero che resti sindaco di Salerno. Nonostante i suoi limiti, non credo che ci sia un altro in grado di fare meglio. Gli uomini della sua generazione si sono estinti come dinosauri lasciando il posto ad una nuova specie di insetti che, come nei racconti di fantascienza, hanno ereditato il mondo. Piccoli, indistinguibili gli uni dagli altri, incapaci di azione individuale e preoccupati esclusivamente di servire la Regina.

Io ho sempre odiato gli insetti.

immagini tratte dalla pagina facebook di Vincenzo De Luca


19 commenti su “Il Mistero dello Sceriffo

  • doxaliber

    Non conosco De Luca e non posso valutare la sua azione politica, però ci sono dei limiti in ciò che può fare un sindaco. Può ad esempio un sindaco eliminare la camorra e creare lavoro? Solo in parte, non sono cose che rientrano nelle sue prerogative.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Eliminare la camorra, no, ovviamente, ma eliminarne le manifestazioni più fastidiose sì (parcheggiatori abusivi, taglieggio dei negozianti, ecc.)
      Creare il lavoro, ancora no, ma facilitare l’accesso alla piccola impresa commerciale e turistica accorciando procedure e finanziando, sì.

    • Giulio

      Vivo in provincia di Salerno, conosco il provincialismo di Salerno città, il livore che i salernitani nutrono nei confronti di Napoli , le invettive violente che De Luca ha indirizzato a Bassolino e ai napoletani tutti cavalcando abilmente il rancore di una piccola città verso una vera anche se problematica metropoli come Napoli.
      De Luca desta in me molte perplessità , è burbero, autoritario, populista , insegue le istanze più retrive della classe media preoccupata più del venditore ambulante che del grande criminale.
      Detto questo , a costo di sembrare in preda ad una schizofrenìa politica , pernso che , sic rebus stantibus, non si può affidare la Campania al clan Caldoro-Cosentino e , peggio ancora , regalare la nostra regione all’avidità del dittatore Berlusconi.
      Tanto se De Luca farà il presidente della regione dovrà , gioco forza , abbandonare il suo Salerno-centrismo , e misurarsi con i problemi di Napoli mediando fra le istanze dell’entroterra e le urgenze dall’area napoletana.

      • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

        Quello che dici è sostanzialmente corretto. Non dimentichiamo anche la parte del “fare” di DE Luca che non è nulla. Alcune cose possono piacere, altre certamente no, ma nell’immobilismo generale della politica, quel minimo di attività spicca grandemente.
        Ho i miei dubbi che riuscirà ad esportare questo modello a Napoli, città che non riesco ad apprezzare e non solo perché sono salernitano.

  • anna

    Sto lontana e non so chi è De Luca, ma la sua autonomia dal PD, il fatto stesso che tu dici. “spero che resti sindaco di Salerno” me lo fa immaginare un pò come mio padre: un gran rompiballe all’antica ma con dei principi. Una cosa è certa: che chiunque è andato in Campania torna dicendo che Salerno non ha niente a che fare con Napoli, in senso positivo. Penso che tutto ciò che si riesce a mantenere di positivo a Salerno, schiacciata tra Napoli e la Calabria, vale dieci volte di più di quello che si ottiene in un’altra città in una regione più ricca e tranquilla.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      E’ vero. E’ un simpatico rompiballe, anche lui con il suo piccolo carico di inchieste in corso, ma ormai se non sei indagato come politico non vali nulla.

      Salerno e Napoli distano solo 60 chilometri, ma è come se fossero su due diversi pianeti da molti punti di vista.
      Purtroppo, l’attrazione gravitazionale esercitata da una massa come quella napoletana è consistente. Salerno, lentamente ma inesorabilmente, non può che napoletanizzarsi. Il vieversa è fisicamente impossibile.
      Roba di particelle elementari che non sto qui a spiegare :mrgreen:

  • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

    Per puro spirito patriottico allego la presente:

    Presentato presso il comune di Salerno il ricco e poliedrico cartellone de “La città delle Meraviglie – Natale in Fiera 2009-2010” che si riallaccerà coerentemente con il tema delle luci natalizie “Il giardino incantato”. Dal 5 dicembre 2009 al 17 gennaio 2010 tutta la città sarà interessata da una festa continua, con centinaia di attrazione, anche in contemporanea e in più luoghi.Queste le date che andranno a coprire tutti i fine settimana lunghi di dicembre: 5-6-7-8 poi 11-12-13 e ancora 18-19-20 dicembre. Alcuni numeri solo per dare l’idea di un progetto ampio che vede il Comune di Salerno come ente capofila: 500 artisti di strada in azione, 150 banchi e botteghe nei diversi mercatini, 120 artigiani, circa 130 attrazioni e spettacoli. L’inaugurazione ufficiale del “Natale delle Meraviglie” si terrà sabato 5 dicembre alle ore 18, alla presenza del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca che nella conferenza stampa di presentazione ha parlato di “un grande evento che interessa veramente tutta la città”. Dello stesso avviso il direttore artistico, Andrea Carraro, che mette in evidenza come il tutto “si caratterizza come il segmento di un più ampio mosaico, una costola dell’altro evento-contenitore Il Crocifisso Ritrovato. Il cuore è rappresentato dai mercatini natalizi, un modello forte finora limitato solo al Nord”. Giuseppe Natella, direttore della Bottega S. Lazzaro che ha la direzione organizzativa dell’evento, ricorda “che è stato firmato un protocollo d’intesa con Certaldo ed avremo molti artisti del maggior festival europeo degli artisti di strada”. Lunedì 7 dicembre, intanto, alle ore 7.30 del mattino le telecamere di Rai3 con “Buongiorno regione” si collegheranno in diretta dinanzi alla Cattedrale, per puntare i riflettori sui grandi eventi di questo ricco cartellone natalizio che attrae a Salerno centinaia di migliaia di visitatori ogni fine settimana. Tra le novità per la prima volta nella storia sarà allestita a Salerno una gigantesca pista di pattinaggio su ghiaccio, delle dimensioni di oltre 600 metri quadri. Sarà impiantata al Parco del Mercatello come una delle grandi attrazioni di Natale. Anche per chi non è attrezzato sarà possibile pattinare, noleggiando i pattini sul posto. Attorno alla pista “on ice ci saranno stand, degustazioni, dolci delle feste, burattini e divertimenti per i più piccoli. Si tratta in realtà di una doppia pista, divisa in due settori, uno per gli adulti ed un altro per i bambini. Sarà allestito anche un grande palco dove i giovani, band, solisti, gruppi, avranno la possibilità di esibirsi, proponendosi al pubblico. Il Parco dei Giovani sarà inaugurato dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il 7 dicembre. Inoltre giungeranno da tutta Italia i più accreditati artisti di strada, quelli che partecipano alle maggiori fiere di settore e sono in grado di affascinare piazze gremite di pubblico adulto e bambino. Sono oltre 500: monocicli, mangiafuoco, fachiri, giocolieri, illusionisti, trampolieri, burattinai, equilibristi, illusionisti, statue viventi, fachiri, clown, bande girovaghe, cantastorie, giullari. La maggior parte degli artisti di strada proviene dai maggiori festivals internazionali d’Europa ed è la prima volta che si esibisce non solo a Salerno, ma in tutto il Sud Italia.

    Altrove si ricorre alla fredda musica degli altoparlanti: Salerno sarà un susseguirsi di calde colonne sonore della festa, con oltre 300 musicisti che si esibiranno dal vivo: dalle bande musicali girovaghe al magico suono delle zampogne, dal forte ritmo delle tammorre ai gruppi di musica antica, fino ad arrivare ai classici gospel.Una mostra delle eccellenze ceramiche d’Italia sarà allestita al Tempio di Pomona in gemellaggio con Caltagirone in Sicilia. Nella chiesa dell’Addolorata la mostra dei Presepi di ieri e di oggi. A S. Apollonia in mostra immagini e documenti fotografici del passato, specchio del volume sulla storia fotografica di Salerno curata dal professore Nicola Oddati. “Punti di vista” si intitola la mostra che punta i riflettori sul nostro passato. Enormi tele delle dimensioni di 2 metri e mezzo per 2 metri su grandi spazi: è la mostra evento di Pietro Lista, dal titolo “Buio”. Con essa il 12 dicembre sarà aperta ufficialmente la nuova e moderna galleria Capitol, erede di un pezzo di storia di Salerno. Dieci mercatini saranno concentrati in spazi particolari come il nuovo spazio di S. Agostino, l’altra novità è rappresentata dalla spazio intorno a S.Lucia, ancora in piazza Tempio di Pomona, piazza Alfano I, Largo Abate Conforti, via dei Canali, piazza Largo Campo, largo Antica Corte, ma anche diffusi con banchi in legno in maniera capillare per la città: da via Masuccio Salernitano a largo Dogana Regia e Largo S. Petrillo.Un posto di rilievo lo hanno naturalmente i presepi che aprono le porte ai visitatori: da quello di S. Agostino al presepe dipinto di Mario Carotenuto, fino ai presepi degli artisti della ceramica reinterpretati in chiave moderna ed alle mostre dedicate proprio al presepe. Inoltre un pezzo del presepe di Carotenuto, uno dei simboli originali della salernitanità, sarà esportato a Corciano, dove avrà una visibilità europea.La rassegna si conclude il 17 gennaio 2009, quando in piazza tempio di Pomona si svolge “La notte del fuoco- Alchimie della ceramica raku”: nel giorno in cui si celebra S. Antonio Abate, patrono dei ceramisti si tiene uno straordinario happening che richiama ogni anno diversi artisti a confrontarsi tra di loro e a cimentarsi dal vivo con l’antica tecnica ceramica di origine orientale.Tra le iniziative collaterali: vetrine a tema con premiazione delle più belle, visite guidate, monumenti aperti, viaggi nella memoria, navette bus speciali del Cstp che partiranno da via Ligea, didattica del Presepe con stands dimostrativi. Il “Natale nella città delle Meraviglie” è promosso dal Comune di Salerno, con l’organizzazione della Bottega S. Lazzaro. La direzione artistica è di Andrea Carraro, quella organizzativa di Giuseppe Natella. Gli altri parteners istituzionali e privati sono: Camera di Commercio, Provincia, Ept, Soprintendenza Bappsad, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Coldiretti e Cia per gli agricoltori; le quattro associazioni di categoria degli artigiani: Clai, Cna, Casartigiani e Confartigianato; Centrale del Latte, Salerno Energia, Associazione Amici del Presepio, Antonio Amato, Doria.

  • vincenza sorrentino

    caro sindaco De Luca,
    tanti auguri di buon anno nuovo dalla famiglia Sorrentino(immacolata e letizia)
    grazie per tutto quello che ha fatto a salerno perchè è diventata,grazie a lei,una città più pulita e bella.
    Nessun sindaco ha mai fatto tutto questo con il cuore e amore verso la propria città!!!!!!!
    Noi vi ammiriamo e vi stimiamo come sindaco anche nel parlare perchè siete un uomo sincero.

  • dottò

    Un bel passo avanti, non c’è dubbio. Così faremo tante altre opere pubbliche come quelle che abbelliscono Salerno e inorgogliscono i salernitani; vedi:
    la metropolitana fantasma (una fermata intermedia di treno in oltre 10 anni di lavoro),
    l’aeroporto che non decolla (non per motivi tecnici ma amministrativi), l’acquedotto colabrodo,
    la cittadella giudiziaria (che auguriamo all’ottimo De Luca di andare presto a inaugurare insieme ai suoi sostenitori),
    le lucine colorate di Natale per fare dimenticare le strade perennemente allagate e dissestate,
    la monnezza che è sparita dalla circolazione perchè sta chiusa nelle case… E se i cittadini non si piegano li spezziamo.
    Gli industrialotti e i palazzinari che da 15 anni hanno trovato un sittanto generoso mecenate ringraziano.
    Noi auspichiamo semplicemente l’intervento della magistratura affinchè faccia chiarezza sull’attivismo di questo professionista della politica.
    Auguri.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      dici cose corrette, ma solo quelle che fanno comodo a te.
      se sei di Salerno, sai sicuramente che il fenomeno De Luca non è solo quello che dici tu.

      Per ragionare sulle cose bisogna tener presente tutti gli elementi, altrimenti si fa solo propaganda.

      • dottò

        da DOTTO’ X COMANDANTE NEBBIA.
        Desiderate dati più precisi, e senza che questi diventino da un lato motivo di polemica e dall’altro oggetto di – ripeto testualmente – “propaganda”? Non c’è problema. Questa e la qualità della vita a Salerno, secondo un rapporto del quotidiano “il sole 24 ore”

        anno 2006: tenore di vita 103.ma (ultima) – posizione finale 83.ma

        anno 2007: tenore di vita 103.ma (ultima) – posizione finale 87.ma (-4)

        anno 2008: tenore di vita 103.ma (ultima) – posizione finale 90.ma (-3 rispetto al 2007, – 7 rispetto al 2006)

        anno 2009: tenore di vita 107.ma (ultima); posizionen finale 95.ma (-5 rispetto al 2008, -8/2007, -12/2006)

        Se i dati del prestigioso quotidiano di Confindustria fossero truccati per strumentali finalità politiche, state certi che da un bel pezzo sarebbero fioccate denunce e querele. Invece il sindaco più amato dagli italiani rifiuta tenacemente ogni contraddittorio (segno che meno se ne parla più in fretta si dimentica la notizia).
        Un saluto e grazie per l’interessamento.

        • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

          Non ho bisogno di leggere sul sole24ore quello che accade nella mia città. lo so benissimo.
          sono anche l’autore di questo pezzo che, se l’hai letto, è critico nei confronti di De Luca.
          Dico solo che l’amministrazione di De Luca presenta luci e ombre, magari più ombre delle luci, ma che considerarne solo le ombre non è scientifico.

          Sarebbe il caso di valutare l’opera dei suoi predecessori che, come sappiamo entrambi, è ben poca cosa.

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