Il Mare di Merda 9


Non sono mai stato un ottimista, ma quello che sta accadendo in questi giorni supera ogni mia più infausta visione del declino di questo paese di trogloditi incapaci di formulare autonomamente un pensiero che sia uno.
Stamattina, si veda figura allegata, la prima pagina di repubblica on line presenta 13 notizie collegate ai migranti e al razzismo sulle prime quindici. Per arrivare a leggere di ndrangheta calabrese bisogna fare almeno 10 giri di rotella di mouse. Se fosse esistita repubblica.it al tempo del lancio della prima atomica americana sul Giappone non ci sarebbe stato spazio per fare di più di quello che è stato fatto oggi. Ci sarebbero volute due Internet in parallelo.


Inconsciamente manipolati da una campagna mediatica che nemmeno Orwell sarebbe stato capace di immaginare di queste proporzioni, questo paese di rincoglioniti si sta dividendo in due grandi categorie:

  1. Da una parte quelli del “razzismo, sessismo, fascismo, nazismo RuleZ” che vedono solo persone attaccate, respinte, insultate, sparate a polvere o a aria compressa, fatte oggetto di lancio di uova, riaccompagnate sulla costa libica e che figura ci facciamo con l’Europa, abbiamo il dovere di salvare un continente (noi che non siamo nemmeno stati capaci di salvare noi stessi), la polizia non deve sparare nemmeno se qualcuno li infilza col forchettone.
  2. Dall’altra i negazionisti totali che replicano con immagini di immigrati che assaltano le forze dell’ordine, qua nessuno è razzista ma se qualcuno entra a casa mia gli sparo, aiutiamoli a casa loro, Salvini ha fermato l’invasione, se proprio vuoi gli immigrati portateli a casa tua.

Questa radicalizzazione delle posizioni, questa semplificazione della realtà, questa totale incapacità di leggere una notizia ed andare oltre la merda liquida che profonde dalle pagine e dagli schermi dell’informazione complice e moralmente degenere di questo paese è la dimostrazione plastica che non serve un decreto dignità, ma la prima misura da varare è un decreto deficienti che obblighi tutti, io per primo, ad un corso full time di comprensione del testo scritto, analisi dei fatti e formulazione di ipotesi autonome che non siano la replica balbettante delle cazzate raccattate in giro leggendo i titoli, guardando le figure o ascoltando quello che parla così bene.

I nostri figli e il nostro futuro non dipendono dal PIL, dalla buonanima di Marchionne, da un governo illuminato e onesto o dal calibro dodici caricato a pallettoni che tutti teniamo accanto al letto, ma dalla nostra capacità di comprendere le dimensioni e la portata di questa gigantesca presa per il culo nel quale ci siamo ficcati. Sia chi ci dice che i migranti sono il problema perché rubano e sporcano e sia chi ci dice che siamo degli sporchi razzisti di merda semplicemente perché non ci piace vivere sbarrati in casa, circondati da merda e spacciatori, ci sta usando. Stanno usando la nostra paura e i nostri sensi di colpa per fare i cazzi loro. Come sempre.
L’unico sistema è sforzarsi a pensare, formarsi un’opinione che vada oltre il titolone, uscire dal branco e affrontare la paura, quella vera e giustificata, di essere una mente autonoma, sola e senza nessuna certezza.


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9 commenti su “Il Mare di Merda

  • doxaliber

    L’unico sistema è sforzarsi a pensare, formarsi un’opinione che vada oltre il titolone, uscire dal branco e affrontare la paura, quella vera e giustificata, di essere una mente autonoma, sola e senza nessuna certezza.

    Ma no, non serve. Soffri e t’incazzi solo di più. La tua consapevolezza ti isola dal branco e ti trasforma in un eremita, ma non renderà questo paese e le persone che le abitano un posto migliore.

    • Antonello Puggioni

      Mi hai tolto le parole di bocca.
      Personalmente la penso come il Comandante dal 1986, e l’incazzo è cresciuto di pari passo con la consapevolezza che ogni sforzo è e sarà inutile.
      Ora, se volete scusarmi, torno a difendere il mio vecchio fortino.

  • fma

    Non è che i cervelli non girino, è che gli piace girare senza fare troppa fatica; quasi degli stomaci abituati ai precotti e agli omogeneizzati che i fatti nudi e crudi non li digeriscono più.
    E’ l’abbondanza di precotti e omogeneizzati, quella che chiamano comunicazione, la radice del problema. Insolubile finché non si rimetterà in discussione il tabù secondo cui le opinioni sono tutte ugualmente rispettabili e i sacerdoti che le amministrano sono sacri e intangibili.

  • Massimiliano Varisco

    Buongiorno. Mi chiamo Max, e scrivo da Milano. Premetto che sono un ignorante, ma avrei almeno una domanda: va bene sforzarsi di pensare, formarsi una opinione ecc ecc. Tutto bene e tutte belle parole. Ma come faccio??? Avete dei link, libri, suggerimenti per imparare
    a pensare autonomamente? Se no, dalla propaganda non se ne esce. Riassumo: vorrei troppissimo sfuggire a questa cosa, ma come faccio???? Aiutatemi!
    Grazie
    max

    • fma

      Hai presente la pasta per il pane? Per crescere ha bisogno dei lieviti, di condizioni ambientali adatte e di tempo.
      Al posto della pasta mettici il cervello, al posto dei lieviti mettici i dubbi, procurati un ambiente fatto di rapporti interpersonali stimolanti, concediti tutto il tempo necessario e continua a chiederti perché.
      Se la pasta è buona alla fine avrai la tua pagnotta.
      Se bastasse un link saprebbero pensare tutti. 🙂

    • Comandante Nebbia

      Io non leggo più da anni. I libri sono pieni di fandonie. Quello che conta è ragionare sui fatti, non credere avere fiducia nell’opinione di nessuno, quando un fatto è dubbio cercare la fonte, i dati e verificarli. Appena ci si convince che una cosa è vera, mettersi a pensare di nuovo per trovare i motivi per i quali vera non è.
      Non è questione di cultura, ma di metodo e di capacità di analizzare. lasci stare la cultura. E’ una stronzata con la quale ci hanno fatto diventare solo dei chiacchieroni. Bisogna essere gente che non crede a nessuno. Solo questo rende liberi.

  • Michelle Hoskins

    As usual, you don’t let us comment on the beautiful things- La caduta di Parigi. You wrote ” il valore è nulla senza la fortuna” . Precisely. Napoleon used to ask of a person before taking him on as a general “As-il de la chance?”