Il Male

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Il Male" è stato scritto da Comandante Nebbia

E’ un po’ di tempo, almeno da quando scrivo sul web, che in occasione del 4 novembre pubblico qualche riga per ricordare la prima guerra mondiale, la grande sofferenza che è costata e le vite interrotte di milioni di uomini bruciati, gassati e sepolti nel fango delle trincee.
Mi sono reso conto che la mia personale affinità con quei destini derelitti è una cosa che non tutti possono condividere. I soldati parlano ai soldati e quello che si dicono è storia di sangue, sacrificio e sofferenza che gli altri non vogliono ascoltare.


La grande guerra? Molti non ne sanno nulla se non per il fatto che, essendoci stata una seconda guerra mondiale non si può fare a meno di pensare che una prima deve esserci stata per forza.
Fatta salva questa ovvia e cardinale affermazione, occorre rassegnarsi al fatto che quello che accadde sulla Somme, sulla Marna, a Verdun e a Caporetto è consegnato definitivamente all’oblio in un mondo che non vuole più credere a un sacrificio così immane e devastante.

E’ per questo che oggi non parlerò più di prima o seconda guerra mondiale, ma del Male.

Il Male esiste. Se possiamo permetterci di ignorarlo o di confinarlo nel disprezzo, nella maggior parte dei casi è dovuto alla sorte benevola. Nei restanti, a quegli uomini che per destino o per scelta si sono trovati a combatterlo e, inevitabilmente, a contaminarsene.

Se il male porta il fuoco, lo si combatte con il fuoco. Se il male porta la fame, lo si combatte con la fame. Se il male porta la malattia, lo si combatte con la malattia. Una volta che si alzano le armi contro il male la battaglia è già compromessa, perché utilizzare i suoi strumenti è lo stesso che giustificarne l’esistenza e aprigli le porte delle nostre case.

Una risposta al Male che non sia il Male stesso, passa solo per la Fede. Chi non ha la grazia e sceglie di non essere indifferente è spesso costretto a varcare la soglia del crepuscolo e scrutare con occhi inorriditi quello che nasconde la Notte.

E’ per questo che oggi queste mie parole sono per tutti coloro che sono stati oltre la soglia, che hanno visto il Male e se ne sono ammalati. Un saluto a chi si è congedato per sempre. A quelli che non potranno più guardare un bambino senza immaginare cosa può diventare. A coloro il cui cuore è stato rapito per sempre dalla Notte e che vagano per le strade del mondo sapendo che non esiste vittoria, ma solo tregua.

Arrivederci in un luogo di luce.

art by seelenpfluecker

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una volta era uno in gamba

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