Il Lupo Perde il Pelo ma non il Vizio
22 agosto, 2007 di doxaliber
Archiviato in Consumo CriticaMente, Sul Web
Sony ci prova ancora: illeggibili alcuni DVD
Gli ultimi videodischi dell’azienda rivelano pesanti incompatibilità con i nuovi player. Ci mette lo zampino la nuova protezione da copia che, almeno per il momento, Sony non sembra disponibile a rimuovere
Tokyo – Sony, dopo aver perso utenti e quote di mercato con l’affaire rootkit, torna a rendere complicata la vita ai suoi clienti. Lento ma inesorabile, in rete è cominciato un nuovo lamento generale nei confronti dei DVD di nuova produzione della corporation, che semplicemente si rifiutano di girare sui lettori marcati Toshiba, LG, Pioneer, su player della stessa Sony ed altri ancora.
Il problema questa volta è causato dalla protezione anticopia ARccOS, usata in congiunzione con la “storica” – e oramai inefficace – protezione CSS su titoli di primo piano di Sony ed altri, come l’ultimo “Pirati dei Caraibi”, “Casino Royale”, “L’amore non va in vacanza” e via di questo passo. ARccOS utilizza un certo numero di settori danneggiati, pensati per impedire il normale funzionamento dei software di copia ma che non dovrebbero – almeno in teoria – provocare problemi alla lettura dei dischi sui lettori software o stand-alone. Teoria che pare si stia rivelando nella pratica un fastidioso fardello per gli utenti, per di più inefficace nella sua azione di contrasto alla copia, illegittima o meno che sia: basta usare uno dei tanti conosciuti software di ripping – AnyDVD, DVDFab Decrypter, o anche il defunto DVD Decrypter – per farsi beffe dei settori danneggiati ed estrarre su hard disk una copia virtualmente perfetta del DVD.
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Ma esiste ancora qualcuno disposto a dare soldi a questa multinazionale? Io cerco di evitare come la PESTE qualsiasi prodotto marchiato Sony, e mi spiace perché la PS3 supporta in modo nativo l’installazione di sistemi operativi GNU/Linux di cui io sono un convinto sostenitore.
Proprio ieri una mia amica mi chiedeva consiglio sull’acquisto di un laptop, tra le offerte mi ha inviato anche un volantino relativo ad un Sony Vaio modello VGN – SZ4XN/C, tra le “caratteristiche tecniche” offerte da questo computer c’era anche questa:
Clicca sull’immagine per ingrandirla
Ho già spiegato in altri articoli che cosa sia il Trusted Computing, o meglio, la versione “riveduta e corretta” dalle multinazionali di quella che era l’idea originaria del Trusted Computing.
In questo volantino la Sony cerca di far passare come “chip di sicurezza” uno strumento che in realtà serve, o potrebbe servire, a ben altro.
Al momento la presenza di questo chip potrebbe non dare alcun “sintomo” o “fastidio”, ma quando Microsoft introdurrà in Windows Vista, un sistema operativo che già adesso è infarcito di tecnologie anticopia (vedi anche qui, qui e questo mio articolo sui drm), il sistema NGSCB*, ovvero l’implementazione del Trusted Computing targata Microsoft, allora molti utenti potrebbero incappare in brutte sorprese, le stesse brutte sorprese in cui sono incappati gli acquirenti delle versioni originali degli ultimi DVD Sony.
Il mio consiglio, che spero sia seguito dalla mia amica ma anche da tutti coloro che si accingono ad acquistare un computer, è di evitare l’acquisto di apparati elettronici che tra le “funzionalità” vantano i “Chip di sicurezza TPM”.
* L’introduzione del sistema NGSCB dovrebbe avvenire con il Service Pack 2 di Windows Vista, la cui distribuzione è prevista nel 2008.
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Grazie Doxa… Tra qualche mese devo accattare un portatile…
Giusto in tempo!
Grazie a te Voltaire?
A coloro che ancora non sono convinti che i DRM siano un problema che ricade interamente sugli utenti consiglio la lettura di questi due articoli:
Gioie del DRM: clienti paganti bidonati da Google Video
Microsoft si autonomina poliziotto del software
Grande doxa!
Apprezzo tantissimo i tuoi consigli per l’acquisto, ne farò assoluto tesoro!
La Sony ha davvero rotto. Credo che anche l’ideona dei Dual Disc, lanciati in grande nel 2004, sia ormai entrata nel dimenticatoio.. e meno male.
Purtroppo lì non è questione di scegliere: io , da appassionato di musica, mi son visto costretto a comprare due album di artisti che adoro, in versione Dual Disc, ovvero un supporto digitale che ha una faccia audio e sull’altra contenuti video in formato DVD.
Peccato che fra quei due album e il mio lettore compact disc non sia corso buon sangue fin dagli inizi, saltellano o alcune volte si rifiutano proprio di partire (sarà colpa del tempo, mah)- nel pc o nel mac? neanche a parlarne, il mac me lo sputa fuori e leggo sul suo schermo un’espressione interdetta quando glielo inserisco…
e parliamo della grande idea sempre targata Sony di far uscire il secondo disco solista di Laurin Hill qualche anno addietro (2002), in una versione super protetta, illeggibile per ogni dispositivo e sistema operativo?? già un suicidio commerciale di suo (trattasi di un Mtv Unplugged su doppio cd, dove la grande signora, per l’occasione purtroppo nemmeno in gran forma vocale, intercala tra una canzone e l’altra interminabili soliloqui), non potendo essere scaricato in nessun lettore su computer, iTunes o Mp3 (anche solo per masterizzarsene una versione epurata dall’ora di chiacchiere che tolgono tutta la voglia di ascoltarselo) la gente non se l’è mai ascoltato, non ha mai fatto passaparola (e la musica contenuta l’avrebbe proprio meritato) e il disco è finito nel nulla.
E poi si lamentano che la gente non compra più dischi originali! Originali truffe!