Il Latte di Bufala Arriva per Posta
20 giugno, 2007 di diabolicomarco
Archiviato in Consumo CriticaMente, Sul Web
Il caso: Ieri sera Giorgia ha lasciato un appunto in redazione comunicandoci di questa mail che aveva ricevuto. Faccio un giro veloce sulla rete e scopro che la stessa mail è già arrivata su due blog e in un forum. Non voglio partire prevenuto, ma la questione già mi puzza. Giorgia scrive:
Un amico mi ha inviato una mail che dice:
“Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un’altra volta…Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore nutritivo diminuisce… Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5.
Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3.
Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero.
Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto… ”
Con allegata questa immagine:
Purtroppo mi ha detto di non avere link che confermino la cosa, e io sinceramente non sono un genio nelle ricerche di questo tipo su internet…
Le indagini:
Come sempre in questi casi bisogna partire dai fatti. Chi ha scritto questa mail ma soprattutto come l’ha scritta? Non c’è uno straccio di link o riferimento. In cambio una profusione di puntini di sospensione sparsi ad arte. Termini usati a sproposito. Mi sembra immediatamente impossibile e ridicolo che il latte possa essere pasteurizzato (?) un’altra volta e così via “fino a 5 volte“. Ma stiamo scherzando? E’ vero che in questo Paese ne abbiamo viste di tutti i colori. Ma se i produttori di latte (chi poi? tutti?) dovessero veramente fare una cosa del genere ci metterebbero il numeretto secondo voi? Per farcelo sapere a noi poveri fessi?
Pastorizzare il latte più di una volta è illegale. L. 3 maggio 1989, n. 169 :1. Viene definito «latte fresco pastorizzato» il latte che perviene crudo allo stabilimento di confezionamento e che, ivi sottoposto a un solo trattamento termico entro 48 ore dalla mungitura, presenti al consumo: [bla bla tecnico] [1]
Inoltre perché tale pratica verrebbe applicata solo al latte in cartone e non a quello in bottiglia?
Ma senza stare a perdere troppo tempo mi chiedo come sia possibile credere che pastorizzando il latte in scadenza sia possibile “recuperarlo” riscaldandolo. Infatti la pasteurizzazione è un procedimento banale. Proviamoci: la prossima volta che troviamo un cartone di latte nel nostro frigo, abbandonato lì per “un determinato termine di tempo” proviamo a metterlo su fuoco e a “pasteurizzarlo un’altra volta“. Cosa succederà? Avremo una bella tazza di latte avariato caldo. Provare per credere.
Conclusioni
L’unico latte che mantiene le sue proprietà è il latte crudo, ovvero quel latte che non è stato sottoposto ad alcun trattamento termico. E’ un tipo di latte quasi scomparso in Italia che è ancora possibile trovare solo acquistandolo direttamente dall’allevatore o presso dei (rari) distributori automatici. Incredibile ma vero: costa meno (1 euro al litro circa) del latte che troviamo al supermercato, il latte a breve conservazione. Che poi sarebbe il latte pastorizzato (pardon pasteurizzato). La pastorizzazione consiste in un trattamento termico non eccessivo. I microrganismi vengono inattivati per un breve periodo diversamente dal latte a media conservazione (UHT – ultra high temperature) [2] o peggio ancora quelli a lunga conservazione (latte sterilizzato). Qui il trattamento termico mira all’eliminazione di tutta la parte virale ma contestualmente elimina tutte o quasi le proprietà del latte.
Sul mercato sono disponibili anche altri prodotti, molti dei quali riportano la dicitura “latte” in maniera quasi ingannevole.
Latte ad alta digeribilità contraddistinti dalla sigla HD-hight digestibility (sono i latti “delattosati”), latti arricchiti con fibre e fermenti lattici, latti vitaminizzati, latti aromatizzati (frutta, cacao, vaniglia). Inoltre troviamo latte intero, scremato o parzialmente scremato (la crema viene tolta per centrifugazione) e il recente “latte alta qualità”. [3]
Tutte queste sono diciture regolate per legge. Sono queste le informazioni che il consumatore deve verificare, non la presenza o meno di “numeretti” non meglio identificati.
Per maggiori informazioni:
[1] L. 3 maggio 1989, n.169. Disciplina del trattamento e della commercializzazione del latte alimentare vaccino. G.U. n.108 dell’11/06/1989.
[2] UHT su Wikipedia in inglese, dove noi europei veniamo sbeffeggiati perché “7 europei su 10 consumano abitualmente latte uht” e perché “il più grande produttore, Parmalat, ha guadagnato 6 miliardi nel 1999″. Per combattere la riluttanza dei nordamericani nei confronti di questo tipo di latte “Parmalat vende latte uht in conitori dalla forma vecchio stile”. Non sarà questo il motivo della campagna denigratoria nei confronti del cartone? Ultimamente girano parecchie bottiglie di plastica per il latte, in particolare per il latte “microfiltrato”…
[3] Etichettatura del latte alimentare (pdf) tratto da “Il progresso veterinario”, Rivista di informazione professionale e scientifica della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani
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Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto… ”





perlomeno questa catena non rompe le palle con lo stipendio dei parlamentari e la scorta alla pivetti come quella che mi è arrivata ieri
attento caro DM!
Ho sentito che Colombo, Derrik e il commissario Rex stanno mettendo in atto un piano per eliminarti!
(attento pure alla landsbury che porta jella!)
Un altro colpo per l’ispettore dM!
Oi grande Ispettore DM!
Sei stato grandioso a risolvere il caso in così poco tempo! Complimenti sul serio, e grazie!
Bravo DM! Già sembro un demente quando mi devo andare a pescare la data di scadenza sui vari prodotti alimentari! Ci mancava solo che mi dovevo “cecare” per leggere il numeretto sotto le buste di latte.
Elementare DM, elementare.