Il Lato Oscuro del Calcio: Si fa Presto a Nascondere le Ceneri
21 febbraio, 2009 di Ataru
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, Meccanica delle Cose, Strange Days, latest
Sabato scorso(1) su sport.repubblica.it (a proposito un gran bel restyling e buoni contenuti) in home page c’era questo articolo.
In breve, chi vuole saperne di più può cliccare il link: 4 portieri titolari della serie B hanno denunciato di aver ricevuto minacce di morte se la loro squadra non dovesse perdere la prossima partita, minacce dovute alle decine di migliaia di euro persi con le scommesse.

Le società coinvolte sono: Empoli, Piacenza, Ascoli e Treviso, l’unica a perdere domenica, ma prima di pensare a male bisogna ricordare che il Treviso è una squadraccia con buone possibilità di retrocedere in C.
Sembrerebbe anche che i 4 portieri non siano gli unici ad aver ricevuto simili minacce e va bene che la serie B è un torneo storicamente molto chiacchierato, sopratutto sul finire della stagione, ma qui sembra esserci ben altro.
Ascoli e Treviso in particolare non passano un buon periodo.
L’Ascoli è una società sull’orlo del fallimento, ha ricevuto 4 punti di penalizzazione per mancati pagamenti degli stipendi (da luglio a gennaio i giocatori hanno lavorato gratis) e il portiere titolare di inizio stagione (Taibi) qualche settimana fa ha risolto il contratto e di fatto messo fine alla sua carriera.
Il Treviso ha recentemente cambiato proprietà, Ettore Setten (già socio e sponsor del Napoli negli anni 90, poi fatto calcisticamente fuori da Ferlaino), ha venduto la società ad un imprenditore di Castellamare di Stabia, un certo Lettieri, titolare di numerose società e agenzie di scommesse e ad ottobre arrestato per truffa, corruzione, associazione a delinquere e altre cosette.

I monopoli di stato avanzano qualcosa come 30 milioni di euro per imposte non versate, chi volesse saperne di più su questo Lettieri e la sua avventura a Treviso può leggere qui.
Se restassimo alle voci ci sono altri club professionistici (serie C) con forti legami con la ‘ndrangheta e non si parla di squadre calabresi o meridionali, ma lombarde.
Oppure pensate all’imprenditore della ristorazione (così dicono i giornali, sembrerebbe essere il titolare di un bar) originario di Lucera, ma da anni a Torino, che ha avanzato un’offerta ufficiale per acquistare il Torino grazie ai 600 milioni (tutti liquidi?) recentemente ereditati da non si sa bene chi.
Insomma uno scenario molto tetro per quello che nonostante tutto resta il passatempo nazionale e il silenzio di tomba sull’argomento fa solo pensare al peggio, nella speranza di non scoprire un giorno, come hanno fatto in Belgio, che intere squadre della serie A erano al soldo della mafia cinese.

Purtroppo l’articolo è presto sparito dalla prima pagina e che io sappia non c’è stato nessun accenno alla cosa in alcuna trasmissione domenicale.
In fin dei conti il tengo famiglia vale per tutti: giocatori, presidenti e giornalisti.
Meglio versare fiumi di inchiostro sul gol di Adriano che chiedersi se ci sia qualcuno che può muovere le fila per interessi poco leciti.
L’unica cosa che mi sfugge è se il calcio ha imparato dalla politica o la politica ha imparato dal calcio
- 14 febbraio N.d.R. [↩]
Articoli collegati:
- Se non Sei un Ultras la tua Morte Vale di Meno L’altro ieri, un bus di tifosi provenienti dalla Svizzera e...
- Stefano & Stephen Sono in Sala d’Attesa Stefano & Stephen sono nella sala di attesa di un...
- Un po’ di Gossip sul Caso Mills La norma congela processi e la legge che conferisce l’immunità...
Leggi anche
|
|
|
|
|
|
Lo stesso giorno gli anni scorsi
2009
2008
- Il Bacio tra Cina e Occidente è di Quelli con la Lingua
- Olimpiadi di Pechino: Ho Cinque Cerchi alla Testa
- Una Vergogna per l'Italia: Il Sole su Bolzaneto
2007








Perchè, calcio e politica in italia non sono la stessa cosa?
Una analisi dei fenomeni seria a parere mio lo dimostrerebbe.
Arrigo Sacchi diceva: il calcio in Italia è la più importante delle cose non importanti.
Il calcio è sempre stato un veicolo unico di auto promozione personale.
Casillo, il presidente del Fogia di Zeman, amava dire che allo stadio si fanno “li meghio affari”, ma negli ultimi anni si è accentuata la deriva demagogica con la sparizione degli sport “altri” dai palinsesti delle tv in chiaro e l’analisi tattica post partita limitata al era rigore o meno, con tanti saluti alla tanto decantata cultura sportiva di stampo anglosassone e allo spirito critico.
Vero, calcio e politica somigliano sempre più
Oggi le comiche: Abel Balbo prima nominato allenatore del Treviso, poi si chiude in spogliatoio con la squadra, esce e se ne va. I giocatori non si allenano “perché manca il medico” e hanno paura (…). Per quanto riguarda le scommesse, non è uscito ancora niente di concreto.
Sempre sulla B, la settimana scorsa ha destato molto interesse Brescia – Ancona.
Per chi volesse approfondire la questione: http://nuovoindiscreto.blogspot.com/2009/02/una-serie-b-da-champions-league.html
Archiviati i casi Guardalben, Bassi, Cassano, Guarna e Foti
Non essendo emersi fatti di rilievo disciplinare a carico di soggetti tesserati
Fonte: © FIGC.it – 03/07/2009
ROMA – Il Procuratore federale, esaminata la relazione di indagine e i relativi allegati, ha disposto l’archiviazione del procedimento avente ad oggetto accertamenti relativi alle lettere di minaccia pervenute ai calciatori Matteo Guardalben (Treviso), Davide Bassi (Empoli), Ugo Gabrieli (Poggibonsi), Mario Cassano (Piacenza), Enrico Guarna (Ascoli) e Paolo Foti (Ternana) non essendo emersi fatti di rilievo disciplinare a carico di soggetti tesserati.
venerdì 3 luglio 2009