Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Anime Giapponesi e Il Killer di Akihabara" è stato scritto da didychan
Ci sarebbe un discorso molto lungo da fare a proposito del disagio sociale, soprattutto giovanile, che c’è in Giappone.
La società rigida, l’obbligo di mantenere un certo comportamento sociale che spesso viene vissuto come una maschera e quindi come falsità, la solitudine che questo comporta…
Sono sempre più comuni i forum di aspiranti suicidi, persone che si conoscono e si incontrano su internet, dove il mezzo permette di superare le inibizioni, unicamente con lo scopo di trovare un legame e uccidersi insieme.
Quello che è successo pochi giorni fa non è altro che uno sfogo di questo disagio. Qualcosa di premeditato, di deciso da lungo tempo con freddezza. Un problema che esisteva da parecchio tempo quindi. Probabilmente una persona che aveva bisogno di aiuto che nessuno gli ha dato, la famiglia in primis. Il fatto stesso che mandasse messaggi in un forum preannunciando le sue intenzioni è un chiaro segno di un bisogno di attenzione.
Un disagio che non è nuovo per chi segue gli Anime giapponesi (i cartoni animati), dove spesso salta fuori la cruda realtà del giappone moderno, con tutti i suoi aspetti negativi.
Ci sono stati casi in cui proprio gli Anime, per la realtà che mostrano, sono stati ritenuti causa portante di comportamenti violenti. Sarebbe come dire che Gomorra di Roberto Saviano istiga a diventare camorristi.
Com’è normale che sia, l’arte di un Paese rappresenta la società e la cultura del paese stesso.
Purtroppo l’opinione pubblica è spesso cieca di fronte a questa semplice verità.
Anzi che analizzare la società e cercare di comprendere la cause di questo forte disagio, lascia crescere la paura di un fenomeno che non è in grado di capire, sfruttando il solito capro espiatorio come valvola di sfogo.
Quali capri espiatori vengono chiamati in causa questa volta?
Sono sempre gli stessi.
La violenza in TV, i videogiochi, i cartoni animati che sarebbero creati da una “setta satanica cino-giapponese” e indurrebbero a vere e proprie possessioni sataniche…
Delirio puro insomma.

Basta leggere queste parole pubblicate dal Yomiuri Shimbun per capire che sono totalmente fuori strada:
“Un bambino guarda la TV per circa tre ore e mezzo al giorno, con una media di 30 atti di violenza all’ora e lo stesso numero di atti di sesso più o meno espliciti. In 10 giorni, 300; in un mese, 1.000; in un anno, 12.000. Senza poi contare il tempo passato con Nintendo, Playstation, Gameboys, altri giochi di mostri, o di violenza, o nell’ambito scolastico. Pokemon, Digimon, Dragonball Zeta, Sailormoon, Power rangers, Beyblade (la trottola), che sono solo tra i più conosciuti e tra i più pericolosi, sono prodotti da una sètta satanica cino-giapponese, e l’87% dei bambini che li vedono, molto rapidamente diventano iper aggressivi, violenti, ribelli, disobbedienti, bugiardi, ipocriti, imparano a dire parolacce, perdono attenzione a scuola, e in loro nasce il desiderio di uccidere… e, purtropo, molti l’hanno fatto, in preda a vere possessioni sataniche. Per questo motivo, Sailormoon e Pokemon furono proibiti in Giappone nel 1999, come pure in altri paesi. Pokemon significa “Pocket Monster”, cioè Mostro tascabile: sono 150 angeli caduti dal cielo; dunque démoni, ciascuno con un potere malefico particolare. Pikachu significa “100 volte più potente di Dio”. Dragonball Zeta: la “O” di “DragOn” è una stella a 5 punte, in un circolo – simbolo satanico – Ball, o Baal, è il nome di un demonio che gli ebrei nel deserto servirono al posto di Dio, offrendogli i loro figli nel fuoco; la “Z” di Zeta, vecchio simbolo usato dal gruppo Led Zeppelin, significa “io satana sono il tuo Dio”; una delle canzoni dice: “siamo cento volte più potenti di Dio” e, in senso inverso alla musica, ci sono tre messaggi subliminali sovrapposti, che hanno l’effetto di spingere alla lussuria. Altri, come Rugrats o Angelica, Le Super Chicche, Tomb Raider, Cow and chicken, hanno l’effetto di distruggere nei bambini l’idea stessa della propria identificazione mascolina o femminile: si chiama Androgenismo – corpo di donne, comportamento aggressivo di uomo – le rare donne che appaiono nelle Nintendo, Playstation e altri cartoni o giochi sono tutte “androgene”… ”
(Di P. Giorgio Dell’Aglio)
Stando a queste parole, io che ho “subito” tutto questo dovrei essere un serial killer.



Le parole pubblicate sul Yomiuri Shimbun sono le stesse farneticazioni moraliste che si leggono su siti quali quelli del MOIGE, di associazioni fondamentaliste cattoliche ed ora anche dell’ Adiconsum riguardo al videogioco GTA IV.
Gli stessi fenomeni che tuonavano contro i Beatles corruttori della gioventù.
Sta a noi impedir loro di insultare la nostra intelligenza, ma nel caso della maggior parte dei nostri concittadini temo che ci sia ben poco da offendere.
ahahahahaha questa sui led zeppelin non l’avevo mi sentita. Va ad aggiungersi alle altre mille boiate sparate sulla band di Jimmy Page e co.
Invece gli anime possono avere anche un alto valore pedagogico: io, ad esempio, in questo periodo, guardando ‘Death Note’, sto imparando che forse, anche nel caso in cui ne avessi la possibilità, sterminare tutti i criminali e le persone cattive di questo mondo non sarebbe una cosa completamente buona e giusta. Presto potrei lasciarmi prendere la mano e far fuori il primo che per strada gira a destra senza mettere la freccia; e magari potrebbe essere la prima volta in vita sua che la dimenticata, o potrebbe avere un guasto.
vabbè su dai, staiway to heaven ha il messaggio satanico…
Ogni canzone che si rispetti ha un messaggio satanico… anche i Beatles in yellow Submarine
Effettivamente è vero ciò che dice mattions. Secondo alcune interpretazioni, infatti, persino ‘tu scendi dalle stelle’ andrebbe in realtà inteso come ‘tu che, scagliato con forza giù dal cielo, scendi precipitosamente dalle stelle’, il che getterebbe una luce completamente diversa anche su tutto il prosieguo della celeberrima canzoncina, e ne spiegherebbe altresì il successo planetario.
Conferma indiretta a tutto ciò deriva dal fatto che generi musicali come le varie correnti metal scandinave, che si prefiggono di spargere il verbo divino tramite l’artificio retorico dell’ironia, nella quale si dice qualcosa intendendo il contrario, non contenendo nessun reale riferimento satanico da decenni sono relegati a generi di nicchia.
sui messaggi subliminali posso essere d’accordo, anche se tutto si riconduce,secondo me, a “ragazzate” nel senso proprio cazzaro del termine. Li buttano li senza che credino di invocare chissà cosa. Molti gruppi della scena estrema scandinava usano tali tematiche anch’essi secondo me senza crederci neppure un attimo (esistono delle eccezioni naturalmente).
Senza contare i reati veri consumati nella sopraccitata scena scandinava e che, sempre secondo me, hanno poco o nulla a che vedere con il “folklore” di tale materia (occultismo messaggi subliminali etc).
Forse sono stato contorto ma sto anche imprecando con visual studio quindi mi autoperdono
bella la storia di tu scendi dalle stelle
E’ dai tempi di Goldrake che si sentono queste puttanate. L’articolo quotato è puro delirio.
Finalmente una lancia spezzata alla causa della dignità artistica dell’animazione giapponese (che comunque non nasce educativa nè tanto meno edulcorata, ma nasce come arte e intrattenimento, uno sguardo dell’autore sul mondo e qualche ammiccamento ai fan o alle convenzioni di genere)
Io non credo nasce solamente come arte ed intrattenimento. Akira, giusto per citare l’anime più famoso, non è solo intrattenimento.
Sui messaggi subliminali: ma lo sapevate che asereje delle las ketchup è il Messaggio Del Demonio?
Se è per questo ci sono anche le varie versioni dei messaggi subliminali nei film di Walt Disney! Io, la verità, li ho cercati. Tra tutti quanti l’unico che ho trovato davvero è quello della nuvoletta ne “Il Re leone” che muovendosi forma la scritta SEX.
Se guardi attentamente, metti il fermo immagine nel secondo giusto (e ci riesci dopo 40 tentativi forse) vedi una vaga forma che potrebbe volendo somigliare alla scritta SEX.
Ecco.
Secondo voi, da 1 a 10, questo quanto rende i bambini sessodipendenti?
…..
E lady Oscar? Vogliamo parlare di lady Oscar e di quanto ha influito sul recente aumento di casi di indeterminatezza sessuale? Tutta gente che ai tempi, da bambini, lo guardava.
E le tartarughe ninja? Sapete quanti casi d’indeterminatezza di specie…
Non penso che la visione continua di scene di violenza provochi automaticamente violenza, pero’ non si puo’ negare che non siano opportune nell’ambito di un processo educativo.
Questa inopportunita’ e’, a mio avviso, tanto maggiore quanto minore e’ l’eta’ psichica dello spettatore; consentire la visione massiccia di “anime” giapponesi a bambini di eta’ inferiore ai 12-13 anni, che non hanno ancora la piena capacita’ critica per sottoporre a giudizio la marea di immagini che li investe, non credo possa essere incluso fra i buoni atti educativi, se non altro per l’inutile perdita’ di tempo cui sono sottoposti e per il fatto che altrimenti potrebbero dedicarsi ad attivita’ piu’ utili al loro sviluppo.
C’e’ poi un altro aspetto, ed e’ quello relativo alla latente fragilita’ psichica di una piccola percentuale di bambini, che, specialmente dopo i 12-13 anni, si puo’ manifestare come disturbo della personalita’ o altro ancora.
In questi casi, se non altro per il rispetto che si dovrebbe avere verso futuri adulti in potenza, la prudenza e una saggia condotta sono sempre piu’ che consigliabili.
La follia di persone adulte che si improvvisano serial killer e’ tutta un’altra cosa e non penso si possa associare a una moderata diseducazione o alla mancanza di attenzione.
Lance spezzate a favore degli anime? Ottimo. Tuttavia se continuano a censurar… Ehm volevo dire adattare generi per adolescenti/adulti in modo che possano piacere ai bambini (Vedi caso clamoroso l’adattamento del testo di berserk… eliminare al posto di uccidere se non erro…) non se ne esce da ste cose. il commento citato deve essere scritto da un pazzo che, consiglio vivamente, sarebbe da rinchiudere a doppia mandata con camicia di forza in un manicomio criminale. Si lamentano degli anime dove la disney piazza, più o meno nascosti, richiami sessuali e immagini demoniache nei cartoon… E comunque come fanno a dimostrare che queste cose influenzano la crescita mentale ed emotiva dei bambini più della società in cui vivono e degli adulti che li circondano… su videogiochi violenti… Hanno già scritto vietato ai minori di 18, 16 o almeno inadatto ai minori di tot anni cosa vogliono di più… Se un genitore lo compra al figlio piccolo è da educare meglio il genitore non fare campagne contro il videogioco…
@JP non è solo intrattenimento, è arte e intrattenimento. spesso insieme. Non è poco. Percio, @Adetrax, non credo debba essere per forza educativa. Non facciamo il solito discorso delle persone suggestionabili. Di solito si va a parare con la considerazione che è opportuna una bella sforbiciata della censura per difendere un pubblico che viene considerato come composto da poveri agnellini. I cartoni giapponesi sono fatti, come tutti gli show epici e ad alto contenuto emotivo, per colpirci e, perchè no, per suggestionarci. Nemmeno l’adulto è una specie di essere compiuto e impermeabile e continua, sebbene con più senso critico, quel rapporto osmotico fra ciò che lui è e ciò che il mondo ha fatto sì che lui sia.
PS I bambini non sono il pubblico ideale di molti anime. Per la stessa tranquillissima ammissione degli autori per la maggiorparte sono pensati soprattutto per gli adolescenti specie maschi(shonen), le ragazze (shojo) o i giovani adulti (seinen)
PS @Dell’ Aglio “androginismo”, non “androgenismo”! Perciò ragazze anche fin troppo gentili e dolci come Sasami (Tenchi Muyo), Yukino (Karekano), Yakumo e Tenma Tsukamoto (School Rumble) oppure insicure e fragili come Nana Komatsu (NANA) sarebbero delle odiose femministe arrabbiate, eh?
Mi risulta che casomai le donne presenti specie negli shonen siano in certi casi fin troppo gentili e a volte persino forzosamente femminili o svenevoli proprio per venire incontro al pubblico di maschi adolescenti
Bisogna sempre vedere qual è il target dei prodotti: per es. moltissimi anime sono destinati ad un pubblico adulto, ma gli Italiani che ne comprano i diritti non riescono a concepire che un cartone animato non sia adatto ai bambini e quindi quando se lo trova per le mani lo snatura.
P.s. il caso di Berserk è un discorso a parte:i veniva trasmesso di notte e conteneva tutte le scene originali (sessualmente esplicite e violentissime), ma la traduzione era orrenda a causa dell’incompetenza dei traduttori ed alla professionalità nulla di chi successivamente ne ha commercializzato i DVD.
Akira m’ha turbato parecchio quando l’ho visto la prima volta. Avevo solo 19 anni…
Akira ha turbato molto anche me, continuo a sognare una moto a due ruote motrici assolutamente silenziosa, e un fucile al laser portatile
per l’autore dell’articolo: ho cercato sul yomiuri online il pezzo che citi ma senza successo, invece nel link sotto dell’autore dell’aglio leggo:
Questo documento é stato tratto dalla rivista, “Chiesa Viva di don Luigi Villa”.
Non riesco a capire: quella marea di cazzate e imprecisioni e’ stata scritta sul quotidiano giapponese (se si e’ possibile avere il link diretto?) o sulla rivista di quella religione che mangia ogni domenica pezzi del corpo del figlio del loro dio ?
@iniquo il caso di berserk è stato probabilmente il caso più esemplificativo: tradotto per bambini e poi vedendo che era incensurabile e non passabile al pomeriggio di Italia 1 lo hanno passato a mezzanotte e passa probabilmente per motivi di diritti (acquisto e forse obbligo di passarlo almeno una volta in tv) difatti la stagione dopo è stato ceduto ad altra emittente televisiva. Il successo del manga ha probabilmente spinto mediaset ad acquistare il prodotto pensando poi di inserire tanti bei giocattolini, basati sull’anime, sul mercato. equazione: fumetto di successo + anime di successo = tanti bei gadget da vendere = super guadagni…
Credo che con lo stesso meccanismo, un documentario sulla Seconda Guarra Mondiale istighi al nazifascismo.
Ora lascio anche io il mio messaggio subliminale
When I get to the bottom
I go back to the top of the slide
Where I stop and turn
and I go for a ride
Till I get to the bottom and I see you again
Yeah, yeah, yeah
Do you don’t you want me to love you
I’m coming down fast but I’m miles above you
Tell me tell me come on tell me the answer
and you may be a lover but you ain’t no dancer
chi le ha scritte ste minchiate
mi dispiace deluderti ma è la verità,e ho visto che goku significa posseduto dal demonio,come per videl la fidanzata di gohan infatti videl facendone l'anagramma ne esce fuori il nome ''devil'' che significa diavolo e sulla macchina di gohan e videl appare la scritta ''satan'' con il numero 666 è da notare e lo stesso vale per i fantagenitori dove i riccioli di vanda compongono il numero 666 e le bacchette puntate all'ingiù. inoltre nei beyblade sono da notare la scena di yuri quando scatena il bey,l'apparizione di dragoon e in beyblade metal fusion e metal master il comportamento di ryuga e tsubasa quando vengono posseduti da LDrago…e anche Reiji quando compare il serpente e non fà eccezione jack che come bitpower ha il pavone
mi dispiace deluderti ma è la verità,e ho visto che goku significa posseduto dal demonio,come per videl la fidanzata di gohan infatti videl facendone l'anagramma ne esce fuori il nome ''devil'' che significa diavolo e sulla macchina di gohan e videl appare la scritta ''satan'' con il numero 666 è da notare e lo stesso vale per i fantagenitori dove i riccioli di vanda compongono il numero 666 e le bacchette puntate all'ingiù. inoltre nei beyblade sono da notare la scena di yuri quando scatena il bey,l'apparizione di dragoon e in beyblade metal fusion e metal master il comportamento di ryuga e tsubasa quando vengono posseduti da LDrago…e anche Reiji quando compare il serpente e non fà eccezione jack che come bitpower ha il pavone