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Il Governo Zombie, I Proiettili Per Posta, La Cabala e La Resistenza



Ieri sera, il governo di questa repubblica è stato messo in minoranza sette volte al senato nel corso delle votazioni al decreto fiscale collegato alla legge finanziaria. Questo nonostante la paternale che il presidente del consiglio in carica ha fatto ai componenti della maggioranza. L’ultima votazione che ha visto soccombere il governo ha comportato l’approvazione di un emendamento di un ex senatore del Partito dei Comunisti Italiani che porterà un aggravio di spesa di cinque miliardi di euro. Dopo mesi di ridicole discussioni sul tesoretto ed il suo impiego, una cifra praticamente analoga viene bruciata nei cinque minuti necessari ad una votazione parlamentare svoltasi rapinosamente nel pieno della notte.

Nella Qabbalah, nella letteratura sapienziale in genere e nell’Apocalisse di Giovanni, il testo nel quale viene mirabilmente descritto lo scontro tra le forze del bene e del male nella valle dell’Armaggedon, il numero sette ha una valenza mistica, spesso associata a eventi nefasti o di natura maligna. Chi crede a queste cose potrà divertirsi a fare le sue congetture.

Volendo abusare della metafora cinematografica si può dire che questa è una pillola rossa grande come una pagnotta per chi passa il tempo a sognare ad occhi aperti e che questo governo, ben lungi dall’essere moribondo, in realtà non è mai stato vivo.

In pratica per mesi siamo stati governati da zombi, esseri che pur parlando e muovendosi erano già consegnati alla morte ed i cui corpi in putrefazione si sono orribilmente decomposti sotto i nostri occhi.

Immagine anteprima YouTube

L’epilogo di questa commedia buffa, si consuma a colpi di proiettili che arrivano per posta. In un paese di smidollati persino l’intimidazione prende la strada buonista. Basta un paio di passaggi in televisione e tutti hanno la loro bella voce di Wikipedia e il loro proiettile recapitato dal postino. A questo punto le poste potrebbero inaugurare un utile servizio. Una di quelle loro allegre buste gialle con tanto di proiettile, in vendita a tre euro, consegna inclusa. Un’organizzazione di questo tipo potrebbe anche rivelarsi utile per gestire gli inevitabili picchi delle feste di Natale, quando nessuno vorrà fare brutta figura lasciando il caro nemico senza il tradizionale proiettile natalizio.

Comunque ora la cosa dovrebbe essere finalmente evidente a tutti. E’ tempo di un rapido consuntivo e di piani per il futuro. Non ho competenze economiche per tracciare un bilancio finanziario della gestione degli zombi. Ciascuno di noi può confrontare la propria condizione attuale con quella di due anni fa ed emettere il verdetto.
Il mio è: merde, ma solo perché vorrei imparare il francese.

Dal punto di vista politico, secondo me, le responsabilità di questo gruppo di piccoli delinquenti e malversatori sono molto più ampie. In due anni, consapevole della fugacità della coalizione costruita, la cupola al governo ha affrontato le questioni fondamentali solo con provvedimenti di facciata e ridicole promesse, concentrando la propria attenzione sull’occupazione manu militari di posizioni di controllo.
Dopo le ridicole privatizzazioni e la stupidaggine dell’abolizione del costo di ricarica, subito rimpiazzato dall’aumento delle tariffe, non ho memoria di provvedimenti politici significativi.

Legge elettorale, lavoro precario, procreazione assistita, unioni civili, previdenza e sanità sono state abbandonate a se stesse. Si è ritenuto di intervenire con energia solo quando la Telecom rischiava di finire in mani straniere, probabilmente per paura che qualcun altro ne spolpasse l’ancor ricca carcassa. Per il resto, questo è stato un governo di sinistra solo negli interessati deliri dell’opposizione che, giorno dopo giorno, ha visto aumentare il suo consenso limitandosi a tacere o a blaterare di stampelle.

Ed è proprio questa la colpa per la quale questa classe dirigente sarà giudicata e condannata di fronte alla storia provinciale di questo paese. I DS, le margherite, il loro figlio deforme che di democratico ha solo il nome e tutta la galassia di potentati grandi e piccoli che hanno ritenuto di appropriarsi della tradizione progressista e laica della componente di sinistra di questa nazione, hanno dissipato un patrimonio enorme di consenso e credibilità, lasciando politicamente in mutande la metà dei cittadini italiani.

Ora l’ipotesi più probabile è che l’Italia e gli italiani saranno consegnati alle cure amorevoli di un’altra cupola senza nemmeno il conforto di un’opposizione numericamente consistente e politicamente valida. L’altra metà del cielo si vede cadere nel grembo un paese completamente indifeso e, grazie ai numeri, potrà disporre di leggi sul lavoro, sulla previdenza e sulle riforme costituzionali in piena e consapevole libertà. Nella legislatura precedente abbiamo avuto solo una pallida anticipazione di quello che ci attende nella prossima.

Consapevole dell’inefficacia della giustizia umana e conscio dell’assenza di quella divina, non mi resta che sperare che il nome ed il volto di chi è stato capace di fare questo sia consegnato ad un vergognoso e perpetuo oblio. S’abbiano tutti la mia personale e sincera maledizione.

Ora sta a noi. Prima di tutto bisognerà resistere, resistere, resistere ed ancora resistere. Sapendo che saremo privi di rappresentanza dobbiamo iniziare a ricostruirla. Bisognerà far ripartire di nuovo la discussione, tenere accesa la fiamma delle nostre idee e difenderla fino a quando riusciremo ad occupare di nuovo il posto che, lecitamente, ci spetta al tavolo dove si decide il futuro della terra dove cresceranno i nostri bambini.

Questo vorrà dire cercarsi ovunque ed aggregarsi in gruppi sempre più grandi in grado di redigere proposte e concentrare la fiducia su chi dimostra di meritarla. In questa pacifica e costruttiva guerra di resistenza, la rete rappresenterà la nuova e rivoluzionaria arma segreta. Portiamo la politica fuori dalle segreterie di partito e fuori dalle sezioni dove si redigono le liste dei clientes. Portiamola in un luogo dove possiamo giocarcela alla pari. Combattiamo con l’arma dell’informazione alternativa, della proposta vincente, della satira e dell’umorismo quando sarà necessario. Su MenteCritica o altrove, non è importante, basterà trovarsi.

Abbiamo visto che sulla rete si muovono ancora goffamente. Portiamoli sul nostro terreno e battiamoli. Noi siamo di più e siamo incazzati. Possiamo farcela.
Ci vorrà tempo e dovremo essere noi per primi a cambiare. Per troppi anni abbiamo parlato una lingua non nostra, fatta di divisioni inesistenti. Destra e sinistra sono contrapposizioni fittizie. Gli uomini di buona volontà di questo paese non hanno colore o orientamento. Vogliono tutti pace, serenità e benessere per sé, per le loro famiglie e per tutti coloro che li circondano. E questo lo possiamo ottenere solo lavorando insieme, tutti. Il resto, secondo me, sono sciocchezze che ci hanno raccontato per farci sentire perennemente insoddisfatti di un mondo e di una vita che sono una grandissima opportunità.

Con questo dellefragilicose muore, nel senso che non userò più questo nick fino a quando non riterrò che il peggio sia passato. E’ una specie di voto laico e comunque è tempo di prendere nomi diversi.

Un grande in bocca al lupo a tutti. Arrivederci in un luogo di luce.

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dellefragilicose
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Comments

14 Risposte a “Il Governo Zombie, I Proiettili Per Posta, La Cabala e La Resistenza”
  1. settantasette scrive:

    “Nella legislatura precedente abbiamo avuto solo una pallida anticipazione di quello che ci attende nella prossima”

    Ho come una sensazione di freddo nella schiena.

  2. tusaichi scrive:

    Speriamo allora che dellefragili cose viva abbastanza da poter ritrovare un giorno motivo e condizioni per risorgere.
    Oggi sembra lontano quel giorno. Ma sarà perchè siamo a fine mese.

  3. +|3eowulf+ scrive:

    Qual è il film del filmato?

  4. zippole scrive:

    maccome qual’e’ !!!
    “They live – essi vivono” !!!!!
    Cercati tutti i film di John Carpenter se ne sei a digiuno :)

  5. Emanuele scrive:

    mastella, secondo me, se l’è inviato da solo il proiettile…

  6. leo scrive:

    “Nella legislatura precedente abbiamo avuto solo una pallida anticipazione di quello che ci attende nella prossima”

    Fin quando si ragiona cosi non andremo da nessuna parte !
    La prossima dopo la prossima, .. sarà cosi per sempre.
    Se ancora si pensa che la sinistra stia dalla parte delle “classi” più deboli e la destra, invece, se la faccia con grandi imprese, allora la storia non ha insegnato niente.
    Bisogna uscire da questo falso dualismo. Qui comandano sempre gli stessi, a prescindere da come si chiami il presidente del consiglio. Ed a volte non ci mettono nemmeno il nome ne la faccia.
    Prendiamo le famose liberalizzazioni:
    Hanno liberalizzato le pompe di benzina per darle in pasto a 4, e dico 4, multinazionali della GDO;
    Idem per le farmacie;
    Idem per i Taxi.
    Liberalizzare significa aumentare la concorrenza e non regalare un mercato, ora gestito da migliaia di persone, a quattro gruppi di acquisto.
    Guarda poi cosa ti combinano con il WiMax alla faccia del liberismo!

    Bisogna cambiare strada.
    E’ inutile prendersela con il politico di turno, tanto il prossimo farà le stesse cose.
    Abbiamo un’arma, una potentissima arma, ma dobbiamo imparare ad usarla: il consumo.

    PS: dellefragilicose mi piaceva un casino.

  7. MenteCritica scrive:

    @Ema
    :-)

    Ma come sono queste buste? Insomma un proiettile si dovrebbe sentire sotto le dita. A meno che non gli mandino delle pillolette calibro 22

  8. MenteCritica scrive:

    @leo
    Odio citarmi ma

    Destra e sinistra sono contrapposizioni fittizie. Gli uomini di buona volontà di questo paese non hanno colore o orientamento. Vogliamo tutti pace, serenità e benessere per sé, per le loro famiglie e per tutti coloro che li circondano. E questo lo possiamo ottenere solo lavorando insieme, tutti. Il resto, secondo me, sono sciocchezze che ci hanno raccontato per farci sentire perennemente insoddisfatti di un mondo e di una vita che sono una grandissima opportunità.

    mi sembra che diciamo entrambi le stesse cose.
    Io dico solo che la cupola di centrodestra è più spregiudicata e avrà numeri sufficienti per impastoiare costituzione, legge elettorale e rendere ancora più triste il mercato del lavoro.

    E’ già dura, se poi quando diciamo le stesse cose non ce ne accorgiamo, prima di trovarci daremo un sacco di testate nel muro.

    Per quanto riguarda dfc, ci voleva un sacrificio propiziatorio. Io l’ho fatto.

  9. leo scrive:

    “mi sembra che diciamo entrambi le stesse cose”

    Allora perché sto qui a leggerti secondo te ? ;-)

    Riguardo alle cupole non sono cosi sicuro, ma il discorso cambia di poco.

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