L’Apocalisse, le Corna del Farmacista e la Tariffa Bioraria
28 dicembre, 2007 - 14:34 di Giovanni Grobo
Archiviato in Consumo CriticaMente, Oltre il Confine
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C’è che descrive perfettamente la sensazione che ho provato leggendo i giornali on-line pochi minuti fa.
La trama, più o meno, è questa: mentre la gente vive come sempre, una voce possente che viene dal cielo inizia ad annunciare il giudizio universale per le 18.00. Alcuni personaggi sono presi dal terrore, altri continuano a vivere come sempre, del tutto sordi all’avviso sempre più pressante. I più indifferenti sono un bambino ed una bambina che sono così presi dal tenero sentimento dell’uno per l’altra, che piangono e si disperano, non per la fine del mondo, ma per il fatto che il ballo, dove si sarebbero dovuti incontrare, rischia di essere annullato causa Giudizio Universale.
Mentre, e giustamente, la stampa mondiale è dominata dall’evento, i nostri giornali, con una percezione tutta italiana, parlano della minaccia di Dini di non dare fiducia al governo Prodi. Lo troviamo su , e , subito sotto la notizia della fine del mondo.
La nostra stampa non è nuova ad imprese del genere. Ci ricordiamo già la grande prova offerta in occasione della moratoria sulla pena di morte. Quando i nostri giornali ne erano pieni, il resto del mondo non dava nemmeno la notizia.
Un po’ come i fidanzatini del film di De Sica, gli italiani vivono in un mondo tutto loro, fatto di pettegolezzi, intrighi e dispettucci. Questo paese è provinciale fino all’eccesso. E’ uno di quei paesotti dove le corna del farmacista fanno più notizia dell’attentato ad un presidente del consiglio. Ricordatevelo quando qualcuno vi viene a raccontare del ruolo internazionale dell’Italia.
Alla fine del film di De Sica, il Giudizio Universale viene sospeso e tutto finisce in una grande tarantella. Sono sicuro anche io che l’orologio della fine del mondo, orologio che porta anche un po’ rogna, verrà rimesso indietro, ma questo non giustifica i nostri principi romani e i loro cantori: i giornalisti.
I giornalisti, , sempre proni al potere e raramente al servizio della gente.
La prova è questo articolo sulla tariffa bioraria di EnelEnergia. La gente deve arrivare su MenteCritica per capire se conviene o no. Provate a cercare in rete o sulla stampa. Non troverete niente di simile. Enel deve aver consegnato un bel po’ di panettoni per Natale.
L’Apocalisse, le Corna del Farmacista e la Tariffa Bioraria è di Giovanni Grobo

Corruzione, "coraggiosi" attentati contro persone pacifiche, folla in delirio che incendia e tira sassi, poliziotti che sparano candelotti fumogeni ad altezza d'uomo, non c'e` che dire, proprio un bel quadretto gia` visto altre volte.
Certo che le donne al potere sono uno spauracchio veramente terrorizzante, in questo trattamento c'e` qualche analogia con la vicina India.
Qualche anno fa seguii un'intervista sulla Bhutto e notai come in piu` occasioni sottolineo` il rapporto positivo con il padre, dalla sua decisione di evitarle una specie di burka (fatta in modo che apparisse come la conseguenza di un ragionamento logico fatto da entrambi), gli studi in America fino alla volonta` di farla assistere ai suoi incontri politici; in breve questo quadretto positivo alla fine era posto in contrapposizione con le false accuse di corruzione, la violenza, l'intimidazione e altre attenzioni particolari profuse con assoluta tranquillita` e certezza di impunita` da parte dei suoi avversari.
Che dire, speriamo di non essere sulla buona strada, per ora da noi si usano garbati avvertimenti con tanto di pallottola personalizzata, per il futuro non disperiamo.
Sulla fine del mondo non ci giurerei ma sui kamikaze nucleari si.
Scusate, correggo:
"Sulla fine del mondo non ci giurerei ma sui kamikaze con esplosivi sempre piu` devastanti si".
Nucleari andava bene lo stesso, e lo sai.
Cazzo se hai ragione, Grobo!
E … allora?
L'omicidio della Bhutto e le relative conseguenze potrebbero essere l'occasione buona per rendersi conto che l'Iraq non era quella minaccia che si diceva; e che l'Iran non è quella minaccia che si vuole far credere; e che bisogna smetterla di sostenere i dittatori (come Musharaf) in giro per il mondo; e che la democrazia non è esportabile; e che ogni popolo ha la sua storia e i suoi tempi; e che…
… eccheppalle!
Anche questa sarà un'occasione splendidamente persa.
Avrei voluto scriverlo io.
Standing ovation per Grobo!!!
E per Fully, che si pone LA domanda: che si fa? ci si caca addosso o si balla la tarantella?
Io scelgo la tre.