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Il Geometra e la Principessa

9 giugno, 2007 di dellefragilicose  
Archiviato in Caffè nel Deserto



rollmeter.jpgIl geometra porta sempre con se un metro. E’ un metro di quelli a nastro, quelli che si srotolano e diventano lunghi serpenti guizzanti di metallo. Il geometra misura tutto quello che vede. Calcola volumi, aree, masse, angoli. Lui non lo ammette nemmeno con se stesso, ma ha paura delle dimensioni dell’universo. Ha la segreta speranza che misurando tutto riuscirà a capire quanto è grande.

Di tanto in tanto la notte alza gli occhi al cielo e guarda l’infinita sequenza delle stelle. Nelle mani tiene stretto il suo metro e pensa a quanto lavoro c’è ancora da fare. In un lontano passato ha addormentato due uomini con due confetti di galil. Questo gli ha preso il sonno per sempre. Ora è un altro uomo e non guarda più negli occhi della gente. Potrebbe addormentarne migliaia senza pensarci un solo secondo.

La principessa di Bracciomeccanico vive in un castello sui tetti di Eternacapitale. Il castello e le sue stanze si avvolgono su se stessi come un lungo e tortuoso intestino. Sulle pareti visi e occhi di bambini, giovani e vecchi. Sugli scaffali migliaia di libri polverosi. Ci sono ovunque oggetti minuscoli. Sono tanti che per dare un nome a ciascuno non basterebbero il lungo nome di Dio con il quale è stata scritta la Torah. Chi ha il coraggio di avventurarsi lunga una scala che sembra avvitarsi nell’aria giunge alla torre del castello, dove la porta di Bracciomeccanico si apre su un pezzo di cielo che è proprietà della principessa da quando secondi pari e secondi dispari si sono divisi il dominio del tempo. La principessa ha pelle di luna e occhi di stella. La porta di Bracciomeccanico è sempre aperta perché lei non ha parole per nessuno, ma un sorriso per tutti.

Il geometra e la principessa si sono già incontrati lungo la strada dieci milioni di anni fa. Erano seduti in macchina, ciascuno al fianco del rispettivo autista. I loro occhi si sono incrociati solo per pochi secondi e hanno avuto paura l’uno dell’altro. Ora sono di nuovo di fronte nella cucina corta e stretta del castello. Le bottiglie sul davanzale tremano leggermente perché l’aria vibra quando le due anime dell’universo si incontrano in uno spazio così angusto.

Il geometra misura silenziosamente ogni oggetto. Altezza, lunghezza, profondità. Ne calcola il volume e scrive pazientemente i dati nel grande archivio in cui ha trasformato la sua mente. La principessa non ricorda il passato e chiude gli occhi quando guarda al futuro. Lei vive in un continuo presente ed essendo padrona di un pezzo di cielo non teme il gelo profondo dello spazio infinito.

Fra i due c’è un anelito disperato e un sottile diaframma. Lui si pone tutte le domande, lei dimentica tutte le risposte. Lui si perde perché non riesce a misurare contemporaneamente posizione e quantità di moto di una particella, lei capisce il linguaggio dei suoi gatti.

Ghiaccio e fuoco, ragione e sentimento, domande e risposte. I due sentono di essere l’uno il complemento dell’altra e per un istante infinitamente breve le mani si toccano. Ed allora scocca una leggera scintilla rossa tra le loro dita tese. E’ come se luce e tenebra per un attimo fossero state la stessa cosa. Il geometra sfiora leggermente le dita sottili della principessa per calcolarne le misure delicate. La principessa abbassa gli occhi e distoglie lo sguardo perché lei non ha bisogno di guardare quello che già sente. Ma è solo per un attimo e le mani si separano di nuovo con un’ultima scintilla ed un leggero filo di fumo.

Ora il geometra è di nuovo in viaggio. In una tasca il metro, sotto l’ascella sinistra la scatola con i confetti di galil. Chi lo incontra preferisce cambiare strada perché capisce che il geometra non lo vedrebbe mai e potrebbe passare sul suo corpo senza nemmeno accorgersene.

La principessa invece è scappata da un vecchio stregone che ha mille alberi da far volare via e un sistema magico per estrarli dalla terra che li tiene prigionieri.

Ora che si sono separati tutti possiamo tirare un sospiro di sollievo. Giorno e notte messi insieme scandiscono il tempo delle nostre vite e nessuno è in grado di dire cosa accadrebbe se una fragile parola di cinque lettere gettasse un ponte tra di loro.

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Comments

10 Risposte a “Il Geometra e la Principessa”
  1. Silent@home scrive:

    Tu, lo sai, hai talento per narrare

  2. gda scrive:

    Per un attimo, soltanto per un attimo, leggendoti…
    Ho visto me stessa con gli occhi di un altro.

    Io, la principessa di Bracciomeccanico, con pelle di luna e occhi di stelle.

    Le pareti di quella torre si sono chiuse intorno a me..
    ed ho ritrovato, intatti, tutti i miei libri che raccontano il mondo, gli uomini, Dio.
    Tutti i miei grandi e minuscoli oggetti che, per non perdere tempo, ho chiamato “ricordi”..
    Sulle pareti visi e occhi di tanti giovani, vecchi e bambini che hanno lasciato tra le mie mani il loro dolore..

    C’e’ anche la lunga scala che porta al mio cielo:
    Difficile da salire, impossibile per me scendere!

    Il geometra.
    Ricordo di averlo incontrato in un giorno di eclissi solare:
    Notte e giorno si sono incontrati e sfiorati..
    Una magia..
    Ma ho avuto paura, ho voltato le spalle e ho ripreso a fissare il mio pezzo di cielo.

    Tremo ancora al ricordo di quella magia che nessuno stregone, per quanto abile, potra’ mai “inventare”!

    “Possiamo tirare un sospiro di sollievo: Giorno e notte scandiscono il tempo delle nostre vite…E se una fragile parola di cinque lettere gettasse un ponte tra di loro…”

    Cosa accadrebbe?

    Forse il tempo cesserebbe di esistere..
    Gli uomini potrebbero imparare a costruire dei ponti..

    Tutti avremmo un giorno infinito di amore!
    ————————————————————————————————

    Perdona, non ho saputo resistere..Grazie

    Luna

  3. Silent@home scrive:

    dimenticavo…bentornato dfc, anche se non te ne sei mai realmente andato..capisc’ammé ;-)

  4. spes74 scrive:

    Bentrovato DFC…

  5. Giorgia scrive:

    Oi stupendo.. anche Recurring Nightmares è fantastico..
    ..DFC, mi manchi..

  6. Giorgia scrive:

    Oi ma perchè sono finita in coda di moderazione stavolta? :(

  7. Giorgia scrive:

    Oi dimenticavo.. casualmente ho letto l’articolo con “who wants to live forever” dei Queen come sottofondo.. credo che il mio media player abbia azzeccato alla grande la canzone da mandare in quel momento! ;)

  8. carbon scrive:

    Poesia pura. Vi segui dal primo giorno e ci è voluto questo post per delurkizzarmi.
    Mi è sembrato di leggere il testo di una camzone di De Gregori e vi assicuro che per me è un complimento.

  9. Caterina scrive:

    navigando navigando son finita qui… e ormai non posso fare a meno di rileggarla ogni tanto…

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  1. [...] una metafora progettata, un inconsapevole ossimoro dietro il quale, come intuisce la principessa di bracciomeccanico, forse si cela solo l’intenzione di nascondere il nome di [...]



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