Il Freddo
10 luglio, 2010 - 21:07 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra
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Alla fine le cronache narrarono che quella del 2010 fu l’estate più fredda della storia.
Mentre i bambini correvano sulla battigia schizzando i loro costumini con la sabbia brillante del mare, mentre le ragazze ricoprivano i loro corpi asciutti e morbidi di profumata crema solare, mentre gli uomini scoprivano il petto glabro e lo offrivano virilmente ai raggi feroci del sole, il freddo ghiacciava i tubi dell’acqua, attaccava i frutti odorosi marcendoli, penetrava nel profondo delle macchine e faceva polvere del loro cuore d’acciaio.
In quelle chiare notti d’estate, umide di corpi avvinti, quando le stelle si mostravano senza infingimenti e le cicale segnavano il tempo frinendo, il freddo penetrava silente e severo nelle case degli uomini creando piccoli ghirigori di cristallo trasparente sui vetri, sulle pareti e sulle lucide superfici di metallo.
Venne, infine, settembre. Gli amori passeggeri finirono. Gli ombrelloni si chiusero. I bimbi tornarono a scuola. Sulle spiagge deserte rimasero solo i rifiuti bruciacchiati dal sole.
Il mare si fece scuro e silente. Blu come non era mai stato prima. Lontano echeggiava l’autunno. A lui sarebbe succeduto l’Inverno.
E allora, si disse, si sarebbero fatti i conti.
Il Freddo è di Comandante Nebbia

Ciao Comandante, bentornato, spero che le cose ti vadano meglio. Probabilmente l’inverno che arriverà sarà ricordato come il più caldo della storia… almeno me lo auguro.
Bentornato Capitano. Il mio istinto mi dice che tu abbia risolto qualche problema.
Circa il freddo, qui dove vivo, in Brasile, la media annuale é di 24 gradi, ma quando scende a 20, tutti si lamentano del freddo. Tutto é relativo….
Un piacere inaspettato leggerti.
Sei un poeta!
cristiana
Se questo freddo porta davvero ad ammalarsi di anarchia, ben venga il freddo e viva l’anarchia!
Molto bella la nuova grafica del sito, sanguinaria al punto giusto.
Quando leggo pezzi come questo, mi chiedo invariabilmente: “Ma perché le librerie sono piene di cagate dozzinali e ruffiane quando in giro ci sono scrittori come il Comandante Nebbia?”