Il Falso Master di Oscar Giannino e il Mistero di Grillo 11


Ho appena finito di ascoltare un file audio in radio (La Zanzara – Radio 24) dove Giannino dice chiaramente di aver preso un master in economia e finanza all’università di Chicago. A meno che non sia un falso creato ad arte l’audio è chiaro e inequivocabile. Giannino ha mentito, è cassazione.
Ora che si è aperta la porta della stalla e i buoi iniziano a scappare, qualcuno mette in giro anche la voce che Oscar Giannino non sia nemmeno laureato. Insomma, sarebbe al massimo un diplomato, magari al quarto anno del magistrale.

 


la dichiarazione di Giannino da Radio 24

 

Tutti mentiamo. Io, per esempio, oggi ho mentito esattamente ventisette volte, compresa quest’ultima affermazione. Però questo è anche il paese dove tutti si fanno i cazzacci loro, evadono le tasse, odiano i negri, si fottono le troie, fanno le corna alla moglie, fanno i sogni erotici sulla figlia quindicenne dei vicini, allo stadio picchiano i tifosi avversari, si giocano lo stipendio alle slot machine, si fumano dieci euro di sigarette al giorno del sussidio di disoccupazione, pensano che le polacche sono tutte zoccole e poi fanno gli inflessibili quando beccano un povero disgraziato che ha detto una bugia.

No, però non è sempre vero. Quando qualcun altro ha messo in giro la storia della nipote di Mubarak, per esempio, alla fine lo abbiamo perdonato tutti perché è un vecchio filibustiere simpatico e grande chiavettiere. Si è pure riunito il parlamento per dire ufficialmente che l’Italia lo perdonava.

Giannino no, se la prende nel culo. Così impara a non farsi i cazzi suoi e a pestare i piedi ai potenti. Ora niente politica e niente giornalismo. Se proprio rimane senza fare un cazzo, le porte di mentecritica sono sempre aperte.

Rimane un dubbio ed un’amara considerazione. Il dubbio è come mai Zingales si sia accorto della cosa due giorni prima delle elezioni? L’assegno era fuori piazza? Ha dovuto aspettare per l’accredito?
La considerazione è che per rovinare Oscar Giannino sono dovuti ricorrere alla piccola bugia di presunzione con la quale un bassetto calvo e malato ha cercato di aggiungersi un po’ di altezza e spina dorsale. Niente zoccole minorenni, niente conti all’estero, niente droga. Oltre al gatto puzzolente di Sallusti e al master fasullo, niente. Oscar Giannino deve essere una specie di santo.

E che dire di quell’altro rompicazzi sul quale si saranno scatenati i servizi segreti di otto o nove paesi occidentali? Possibile che oltre alla storia dell’incidente stradale, la faccia di cazzo di casaleggio (se qualche schiavo del guru di internet di tzetze legge, gli dica da parte mia che deve farsi tagliare i capelli) e la moglie iraniana non sono stati in grado di trovare nient’altro? Insomma, Grillo è veramente “pulito”? Nemmeno un master falso? Una pugnetta sparata davanti a un film porno? Un carrello del supermercato intercettato con l’euro ancora dentro?

La cosa mi stupisce e mi consola. Intendo usare Grillo per far uscire questo paese dalla domenica pomeriggio nella quale è piombato da trent’anni a questa parte. Se avesse un master falso ne rimarrei grandemente turbato. Per fortuna che lui ci ha pensato prima e si è fermato alla terza media. Gli altri pensavano che fosse un asino, invece era solo previdente.

Comunque, su Oscar Giannino dicevo sul serio. Io non pago nessuno per scrivere su MC, sono uno spilorcio per tradizione atavica, quindi se vuole scrivere gratis per mentecritica quando tutti lo tratteranno da cane rognoso, mi contatti pure. Mi piacciono i reietti. Io lo sono da una vita.


11 commenti su “Il Falso Master di Oscar Giannino e il Mistero di Grillo

  • Gilda

    A me non me ne frega niente se e’ laureato o meno (per quanto mi riguarda può avere anche la terza media e candidarsi), ne’ appoggio la cultura americana delle dimissioni in seguito a scandali di poco conto. Ma non capisco perche’ mentire su una cosa del genere: lo dovrebbe sapere che prima o poi certe cose vengono a galla, ed era inevitabile che succedesse a ridosso delle elezioni. Senza contare che non credo ci abbia guadagnato chissà quanto con ‘sta storia del master prima che la svelassero, a nessuno in italia importa se un politico e’ laureato, figurati il resto. La cazzata però l’ha fatta lui.

  • Antonello Puggioni

    Alè, e che sia la volta buona. Anche se dopo la “domenica pomeriggio” dovessero arrivare settimane di soli lunedì. C’è tanto da fare.

  • Adriana

    Il tutto è venuto bene a Zingales per rumorosamente smarcarsi da una listucola che prenderà lo zero virgola e che è molto chiaramente orientata: ora che qualche voce critica si sta levando contro le impostazioni liberiste, vedi mai che Z abbia pensato bene di coglier la palla al balzo e “dissociarsi”.
    Non approvo millantare, ma constato altresi’ che ci sono molti modi per declinare l’onestà e, spesso, fermarla.

  • Vittorio Mori

    Stranissimo e per me inafferrabile, questo tonfo di Giannino, personaggio che, nonostante non sia per nulla d’accordo con le sue idee, stimo. Probabilmente, al solito, l’animo umano ha tutta una serie di meccanismi imprevedibili. Rimango piuttosto basito, anche qui, il “gomblotto” non ce lo vedo, vedo solo una brutta caduta. E comunque, presentarsi alle politiche con un curriculum photoshoppato non è una grande idea: è ovvio che ti fanno pelo&contropelo, gli avversari. Strategia miserrima, rimango come davanti a un windows che fa lo schermo blu con le scritte bianche, prima del reset.

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