Il Dodici Ottobre io Sciopero
9 ottobre, 2007 di Francesco Giubilei
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani
Venerdì 12 ottobre gli studenti d’Italia sciopereranno per protestare contro la legge Fioroni che prevede il reinserimento degli esami di riparazione a fine anno.
Inutile dire che il metodo dei debiti formativi inserito alcuni anni fa si è dimostrato totalmente fallimentare. Ma in cosa consiste?
Gli studenti che alla fine dell’anno scolastico risultano insufficienti in una o più materie devono fare a settembre una sorta di esame (che in realtà coincide in tutto e per tutto con un normale compito in classe).
Se ottengono una valutazione sufficiente viene cancellato il debito, se invece la loro prova è insufficiente possono lo stesso affrontare il nuovo anno scolastico con la possibilità di recuperare l’insufficienza durante l’anno.
Si crea così una situazione paradossale, alcuni studenti infatti affrontano il nuovo anno anche con tre o più materie. Inutile dire che questo sistema fa acqua da tutte le parti.
Provate a entrare nella mentalità di noi studenti.
Perché dovremmo passare l’estate sui libri se poi sappiamo che a settembre possiamo affrontare comunque l’anno successivo anche con una valutazione insufficiente?
Da queste considerazioni deve essere nata la geniale trovata del ministro Fioroni.
Visto che la scuola fa acqua da tutte le parti e visto che gli studenti vengono promossi senza studiare perché non tornare indietro di dodici (se non sbaglio) anni?
Allora caro ministro le faccio una proposta. perché non riesumiamo la vecchia riforma Gentile?
Era pure efficiente anche se impregnata dalla dottrina fascista, riproponiamola in chiave democratica e il gioco è fatto.
Sono stato il primo a dire che il divieto di usare i cellulari in classe è stato una proposta intelligente e giusta, questa volta però mi trovo costretto a non appoggiare questa proposta.
Per questo venerdì 12 ottobre sciopererò, per tutelare i miei diritti.
La scuola è un disastro, non c’è più educazione e disciplina, non si boccia più, ormai tutti ottengono il diploma, serve sicuramente più rigore ma reinserire gli esami di riparazione non è il modo per risolvere queste problematiche.
Sono altre le strade da percorrere, altre le proposte da fare coinvolgendo, se possibile, i diretti interessati ovvero noi studenti 1.
1: Francesco Giubilei è un ragazzo che frequenta il liceo scientifico a Cesena ed è, probabilmente, la persona più giovane che ha avuto accesso ad una pubblicazione su MC. Con i complimenti della redazione.
MC Inserzione Locale
Articoli collegati:
- Tutti I Bambini di Serie B L’altro ieri, sul sito del Corriere compare un simpatico articolo:...
- Dall’Alitalia, alla Scuola, al Precariato. Tempi Duri per Tutti Finalmente Berlusconi ha risolto la spinosa vicenda dell’ALITALIA. Ha formato...
- Testi Scolastici: Spreco Inutile Ogni anno si spendono dai quattrocento agli ottocento euro in...
Leggi anche
|
|
|
|
|
|
Stampa questo Articolo






















Al termine della prima superiore fui rimandato in due materie. Dover aprire i libri anche d’estate fu un tale scorno che imparai a studiare al momento giusto, cioè durante l’anno scolastico e negli anni successivi non fui più rimandato.
Reintrodurre gli esami di riparazione non è certamente *il* modo per risolvere *tutti* i problemi della scuola, tuttavia è sicuramente *un* modo per cominciare ad affrontare *alcuni* dei problemi della scuola.
è gia da un po che non frequento gli ambienti scolastici e premetto che non mi sono soffermato troppo sulla nuova norma, tuttavia devo dire che l’idea degli esami di riparazione non è malvagia (poi magari mi sbaglio) ache se pure questi sono facilmente aggirabili, diciamo che tutto dipende dal professore.
evidentemente però visto lo sciopero l’idea di questi esami di riparazione non piace ai diretti interessati e giustamente scioperano, ma sarei curioso di conoscere le vostre proposte.
Permettetemi di parafrasare i Pitura Freska:
“De esami di riparazione no xe mai morto nisuni”.
(Compresa la sottoscritta).
Sono favorevole al ripristino degli esami di riparazione. L’alternativa non sono certo i “debiti formativi”, al massimo semmai la bocciatura diretta, anche con una sola insufficienza grave.
Io ho provato i “debiti formativi”… Il primo anno l’ho perso (faccina che arrossisce) ma poi mi sono ripreso alla grande, durante l’anno studiavo e ristudiavo con i miei prof al pomeriggio per recuperare le insufficienze… Ricordo un proff che mi ha interrogato decine di volte fino a che non ho preso un 6… A furia di essere strapazzato la materia mi è entrata (da dietro ma è entrata)
Carissimo, nel tuo articolo non hai però spiegato perché pensi che gli esami a settembre siano sbagliati. L’articolo è incompleto e ti invito a completarlo al più presto, dato che il 12 si avvicina.
Ascolta, oramai il diploma serve solo a far bella figura con la nonna. Conosco un ragazzo che è stato ammesso all’esame di quinta con un 5 , due 4 ed un 3 . Promosso con 60. Questa ti sembra giustizia?
Conosco ragazzi promossi ogni anno con 2 o 3 debiti formativi che si sono diplomati senza mai recuperarli. Questa ti sembra giustizia?
Davanti all’ingresso di un ala della mia vecchia scuola, era stato scritto con una bomboletta, in un bel nero, “Bocciare un ragazzo che meritava di esser promosso è un’ingiustizia, ma promuovere un ragazzo che meritava disser bocciato è un’ingiustizia ancora maggiore”.
Concordo.
Sono molti, moltissimi anni ormai che ho finito le superiori, allora l’esame di riparazione a settembre (eh si, iniziavamo la scuola il 1° ottobre…) era la norma, non pensavamo nemmeno potessero esistere alternative.
Non sono mai stato rimandato, mi sono impegnato perchè mi piaceva ciò che studiavo e ci credevo e questo impegno mi è servito poi nel proseguire gli studi con risultati molto soddisfacenti (prima di tutto per me!).
Ho visto però molti miei compagni ed amici subire questa sorte… e devo dire che lo studio estivo è servito a poco più di niente. O meglio, questi esami sono serviti ad arricchire professori che privatamente (e in nero) davano lezioni agli studenti che loro colleghi (e amici?) avevano rimandato. Forse è questo che il ministro vuole ripristinare: davvero qualcuno crede alla barzelletta dei corsi di recupero estivi promossi dalle scuole? Con quali soldi, con quali professori? Forse qualche precario sottopagato che cercherà di arrotondare lo stipendio, che si ammalerà continuamente per andare al mare o farsi pagare direttamente dai genitori dei “fortunati” studenti?
Facciamo le cose più seriamente allora: bocciamo direttamente quegli studenti che sono insufficienti in 3 materie importanti per il tipo di scuola che stanno frequentando e necessarie alla loro preparazione finale.
Genitore di uno studente che dovrà vivere di nuovo questo metodo anacronistico, ormai sono purtroppo interessato anche agli accordi relativi alle pensioni. E anche qui questo governo di “sinistra” (o sinistro?) promuove proposte che mandano le persone sempre più tardi in pensione, che tendono solo a favorire le assicurazioni private e la confindustria, proseguendo le linee guida tracciate da quello che, per lo meno, era un governo dichiaratamente di destra.
Tra l’altro non hanno ripristinato (o stanno per farlo) la naja obbligatoria?
Poveri ragazzi, e poveri noi genitori, in un futuro prossimo anziani ed ammalati (sorvoliamo pietosamente sulla situazione della sanità pubblica)se proseguiremo con queste persone che ci rappresentano.
Ma sapete cosa mi da più fastidio? Il fatto che ho dato loro anche il mio indispensabile (visto i numeri) voto!
Saluti, buona fortuna e fatelo questo sciopero.
@ Lame: I Pitura Fr€sKa mi esaltano
Complimenti a Francesco per l’impegno ma concordo con Rapphyo quando dice che sarebbe necessaria una proposta alternativa.
Se non volete che gli altri decidano per voi dovete almeno provare a dire la vostra.
Altrimenti questo sciopero verrà liquidato, come spesso accade, come un banale pretesto per non fare lezione…
la bazza dei corsi estivi è una stronzata. Ti prendi il libro, te lo leggi 100 volte e vedrai che il compito lo passi.