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Il Destino? Tutta Colpa dei Geni

19 aprile, 2008 - 18:00 di  
Archiviato in Border Zone, La diversa Opinione




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Da qualche tempo la comunità scientifica si adopera a fornire teorie incentrate sulla ricerca genetica e sui legami che la genetica impone all’evoluzione della vita terrena di ciascun uomo. In questo modo, i ricercatori sono sempre più inclini a cercare problemi legati alla salute nel vasto patrimonio genetico, tuttora sconosciuto e senza regole ben definite. Con estremo piglio scientifico quindi, assistiamo a comunicati che spaziano tra svariate manifestazioni delle patologie e dei vizi umani. Esiste un gene per la predisposizione a diventare obesi, uno per diventare fumatori incalliti, uno per avere tendenze omosessuali, uno per votare a destra e uno per votare a sinistra.

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D’accordo sul fatto che i nostri genitori scambiano il proprio patrimonio genetico formando il nostro unico e inequivocabile essere all’atto del concepimento, ma il resto mi sembra alquanto esagerato. Devo dire che dietro le cospicue somme destinate alla ricerca scientifica, ci sono persone che spesso agiscono in buona fede, almeno all’inizio. Spesso questi ricercatori sono sottopagati e frustrati, poiché confinati a studi e ricerche fondamentalmente inutili. Una serie di giornali pseudo-scientifici sono colmi di notizie legate a queste nuove scoperte, appagando i lettori appassionati di scienza spazzatura. Detto questo credo queste ricerche siano inutili e sminuiscano il grande patrimonio che l’uomo ha preservato nel corso degli anni.

Dare la colpa alla genetica è come scaricare il barile, dare la colpa a qualcosa che non dipende dal nostro libero arbitrio, è come dire di non essere responsabili delle proprie scelte, in quanto dettate da una volontà a noi sconosciuta, ereditata dai nostri genitori, alla quale non possiamo far altro che sottostare. Di questo passo i ricercatori scopriranno i geni delle demenza e quelli legati alla propensione ad essere completamente soggetti al rincoglionimento di massa. Nel profondo del cuore spero che questa ultima ricerca possa giungere in tutta fretta, in modo da svegliare questo clima di torpore mentale diffuso nella popolazione.

copertina primo numero focus

Non essendo uno scienziato, tuttavia non posso affermare che queste ricerche siano prive di fondamento, ne tanto meno dire che tutto ciò non abbia senso. Voglio solo dire che questo tipo di approccio passivo riguardo la vita e il nostro agire consapevole, viene totalmente ridimensionato.
Se è tutto scritto nei nostri geni, allora ha poco senso affannarsi a migliorare la nostra condizione su questo pianeta, non vale la pena condurre una vita quanto più possibile esemplare, in quanto tutto è già scritto nel nostro corredo genetico. Se permettete l’obiezione, non posso accogliere tale processo. Andrò contro ogni “scoperta” di questo genere, poiché sarebbe come rinnegare la mia libertà di essere, di cambiare e di pensare. Non voglio essere una banderuola al vento, voglio essere indipendente di scegliere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato per me, come vivere e come agire.

Gli scienziati dovrebbero cominciare a studiare le reali potenzialità del corpo umano senza microscopi e senza provette, forse riuscirebbero a vedere la grande trave nei propri occhi. Mi sembra di assistere ad una gara di cavalli con paraocchi ben posizionati, tutti spinti dalla volontà di comprendere il microcosmo e i suoi infiniti segreti, senza rendersi conto che spesso i microscopi non riescono ad avere un quadro generale della situazione.

man

Per concludere credo che nei miei geni ci sia scritto di essere sempre contrario a tutto e vedere la vita con occhi diversi dalla moltitudine delle persone che mi circondano, ma cosa vi devo dire, è scritto nei geni!

Per questo dovrete leggere ancora per molto (non so quanto altro tempo ancora, a dire il vero…) i miei deliri quotidiani.

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Comments

17 Risposte a “Il Destino? Tutta Colpa dei Geni”
  1. nino scrive:

    D’accordo con il post meno con l’aggettivo “scienza spazzatura”, logicamente ogni persona si fa le sue idee, ma bisognerebbe stare attenti con i termini, se non si è d’accordo con certe idee non si fa valere la propria causa denigrando le idee e le teorie degli altri.

  2. F.Maria Arouet scrive:

    Mah…
    Suggerirei al nostro simpatico negatore della scienza, prima di imbarcarsi in considerazioni tanto impegnative, di farsi perlomeno un’idea della distinzione che c’é tra cervello, mente ed anima.
    Il buonissimo libro del professor Edoardo Boncinelli: “Il cervello, la mente e l’anima”, potrebbe andare benissimo, per cominciare.
    Il cervello, potrà non piacergli e me ne scuso, ma é ormai certo che abbia a che fare con i nostri geni, come il cuore, il fegato e le piante dei piedi.
    La mente invece é ciò che il cervello é in grado di elaborare ed é funzione di un hardware (il cervello) e di un software (il nostro vissuto). La mente é la nostra coscienza d’essere.
    L’anima invece é un’ipotesi teologica, dotata di libero arbitrio, di destino ultraterreno e di tutte le altre diavolerie che piacciono tanto al nostro ardito negatore.
    Fino a qualche tempo fa si credeva avesse sede nel cuore.
    Ora non più.
    Se l’oggetto di questo post fosse l’anima, l’autore avrebbe perfettamente ragione: l’anima non ha ascendenze genetiche.
    Ma la scienza con l’anima non c’entra nulla.

  3. ugasoft scrive:

    concordo pienamento con l’autore dell’articolo.
    e ricordo (a chi discorda) che anche qualora la genetica sia così fondamentale da divenire il “nuovo fato”, l’evoluzione della specie è dovuta a “mutazioni genetiche”. la scimmia è diventata uomo ed il mammuth l’elefante, giusto per citarne un paio.

    ricordiamoci quindi, anche qualora la genetica tenterà di disilluderci dalle nostre possibilità di cambiamento e miglioramento, che una nuova mutazione genetica è possibile.

    possiamo guarire!

  4. mattions scrive:

    Le malattie genetiche possono essere divise in due grandi gruppi, quelle “semplici”, basate sul paradigma un gene mutato causa da solo la malattia, e quelle invece “complesse” in cui diversi geni ed altri fattori concorrono allo sviluppo della malattia.

    Ovviamente l’influenza dell’ambiente rispetto ai geni è un’argomento tuttora dibattuto, in cui tuttavia sembra prevalere la tesi che il vissuto abbia maggiore importanza.

    Quello di studiare il corpo umano senza provette e microscopi non ho capito che tipo di proposta è. Se lo è o se è solo una provocazione.

    Sono dell’idea che ogni ricerca sia interessante, poi la sua utilità in una scala di valori è sempre abbastanza difficile da valutare.

    Per esempio, la ricerca di base, sarebbe messa alla fine delle priorità a casusa del non possibile impiego delle sue scoperte in una scala temporale ridotta. Tuttavia la ricerca di base è una degli attori capaci di ribaltare il paradigma corrente e è molto volte la fonte di parecchie invenzioni e scoperte successive.

    Infine se parliamo di giornali che devono fare il titolo ed il più delle volte deviano o plagiano la scoperta a qualcosa di estremamente appetibile per il pubblico, con un occhio alle vendite ed alla pubblicità, credo che entriamo in tutto altro campo.

    @ugasoftl dipende da quale specie di mammuth consideri :)

  5. Freenfo scrive:

    Con “scienza spazzatura” mi riferisco esplicitamente all’articolo linkato, in particolare all’analisi di Focus rispetto al problema Scie Chimiche.

    Non era, ne è mia intenzione giudicare nessuno, non sono uno scienziato ne un medico. L’accento dell’articolo se mai voleva essere un’analisi circa al consapevolezza di ogni uomo e della sua propensione ad agire per il bene. Rilegare ogni malattia, aspetto del carattere, tendenze varie, alla genetica mi sembra perdere in partenza il concetto di libero arbitrio. Ovviamente nel testo ci sono provocazioni, il cui unico scopo è scuotere l’interesse del lettore.

    Per concludere, nessuno ha negato la scienza, ho ha disquisito su anima e mente, questo credo sia altro affare. Fino a prova contraria non credo di aver offeso nessuno, il tal caso non è fatto di proposito.

    Grazie per i vostri contributi

  6. Sara scrive:

    Da un lato penso che così come la scienza non può essere pressapochista non lo si può essere neanche al contrario, quindi rifiutare la scienza coi microscopi non è ne giusto ne possibile. Adesso diagnosticano molte malattie con l’indagine microscopica.
    Per quanto riguarda invece queste ricerche sui geni, non sono confermate, non certe, insomma fatte apposta per “l’audience”.
    Se per ogni comportamento, abitudine, attitudine, vizio ci fosse almeno un gene, dovremmo rivalutare tutta la scala di valori. Se ad esempio ci fosse un gene per la predisposizione alla criminalità, come tratteremmo un criminale? Sarebbe un malato, non dipenderebbe da lui, e le vittime?
    Inoltre, potremmo cambiare il corredo genetico facendo un collage di geni “giusti”, ed eliminando quelli che creano difetti. Si creerebbe così l’uomo perfetto, che distruggerebbe tutti gli altri (magari anche tramite i suoi inventori) in quanto l’uomo è per definizione imperfetto. A questo punto, sarebbe la manifestazione sublime del fatto che l’essenza umana è anche imperfezione; con la perfezione, cioè la negazione dell’imperfezione, si negherebbe anche l’essere umano, che diventerebbe “non essere”.
    Per cui, o i geni hanno come “codice ultimo” quello della distruzione, e quindi non possono essere perfetti e si crea un altro paradosso, oppure alcune di queste ricerche sono baggianate.

  7. Francesco Orsenigo scrive:

    Trovo estremamente arrogante che tu dica agli scienziati cosa cercare.
    Sentiamo, quali meraviglie si perderebbero gli scienziati troppo intenti sui loro microscopi?
    Pare che tu la sappia molto lunga, dovresti renderci partecipi.

    Le scie chimiche, almeno da quello che leggo sul tuo blog, sono una cazzata; invito i lettori di MC a leggerlo per rendersene conto.

    Quanto a DNA e cervello, immagino che il DNA possa darci certe predisposizioni, ma il cervello é comunque estremamente plastico: la personalitá cambia, si evolve, impara, si possono fare cambiamenti anche profondi ma ci vuole tempo.
    L’evoluzione premia chi si sa adattare e in fretta: il nostro cervello ci ha permesso di avere un notevole successo biologico.

  8. Francesco Orsenigo scrive:

    Ah, Ho dimenticato una cosa.
    Anche il libero arbitrio é una cazzata. http://www.ft.com/cms/s/0/81bc32e4-d5e3-11db-99b7-000b5df10621.html?nclick_check=1
    Prima che me lo chiediate, sono ateo con simpatie buddiste, sono contento di me stesso, mi impegno attivamente per diventare una persona migliore e credo che l’amore universale sia la via per essere davvero felici.

    Freenfo, apprezzo molto il tono in cui ti sei espresso, ho letto un po’ del tuo blog, ti riconosco di essere comunque una persona impegnata e condivido molto di quello che scrivi, ma, beh, lo sai cosa pensa il popolo bue dei complottisti… temo di avere dei pregiudizi.

  9. Pregherei tutti di avere rispetto per le opinioni altrui quando queste sono espresse civilmente e senza aggressività come ha fatto Freenfo.

    A volte il confronto serve per mettere in crisi le proprie opinioni e, se serve, a modificarle.
    Altre volte può invece essere utile a fortificarle.
    Lascio a voi la scelta in questo caso particolare.
    In quanto a me personalmente, aldilà dell’atteggiamento nei confronti della scienza che non può che vedermi perplesso, mi è piaciuto leggere il desiderio di sfuggire alla predestinazione che, anche se su basi completamente diverse, anche io condivido.
    O.T., ma visto che il pezzo la cita, la storia delle scie chimiche mi lascia perplesso. La cospirazione è una moda di Internet, come twitter, solo che è più dannosa.
    Sono convinto che esistono cose molto gravi, come quelle scritte da GG negli articoli sull’Afghanistan, e sono anche molto evidenti. Non vedo perché dedicarsi alla ricerca di misteriose cospirazioni quando tutti fanno un po’ quello che vogliono alla luce del sole. Vedi Guantanamo.

    Il male è clamoroso. Pensare che abbia bisogno di nascondersi nella scia di condensa di un aereo è un po’ come credere ai folletti. Comunque, a parte perdere il loro tempo, generare un po’ di spam e arricchire chi scrive su queste cose, gli appassionati di scie chimiche non fanno del male a nessuno e quindi andrebbero trattati con educazione. O no?

  10. Francesco Orsenigo scrive:

    Quoto in pieno Comandane Nebbia, soprattutto sul fatto che il male venga compiuto bellamente alla luce del sole.

    Tante delle cose che Freenfo scrive sul suo blog le condivido in pieno, e mi fa rabbia vederle svilite mettendole assieme ad argomenti abbastanza traballanti (Ci sono! In realtá é tutto un complotto per screditare i problemi veri!!!)

    Mi dispiace di aver usato il termine “cazzata”, ma giuro, ci ho pensato e non ho trovato nessuna alternativa sufficientemente onesta.

  11. Freenfo scrive:

    Riguardo alle scie, comprendo le vostre posizioni, che tuttavia sono opposte alle mie. Invito chiunque a informarsi e formulare proprie convinzioni a riguardo. Questo è il bello di vivere e potere esprimere il proprio pensiero. Il tempo darà le risposte, nessuno e quanto meno io sta arrogandosi il pretesto di avere ragione, l’atteggiamento non è incline alle mie posizioni.

    Francesco, mi fa piacere la tua sicurezza, io invece ho troppi dubbi, vado avanti passo dopo passo. Ti posso garantire che anche io mi impegno per diventare una persona migliore. Per quanto riguarda l’arroganza, non so proprio cosa dirti, sinceramente non mi trovo con questo appellativo.

    Per quanto riguarda le cospirazioni, i complotti, ecc…, sono abituato ad essere etichettato, sinceramente non mi crea problemi, non sono impegnato ne stipendiato a formulare domande, fino a prova contraria vorrei sapere se qualcuno gioca con la mia salute e la mia libertà. Vi chiedo solo di alzare gli occhi al cielo e verificare di prima persona cosa accade. Semplicemente osservare. Il resto è un processo mentale che chi vuole può compiere autonomamente, anche perché non sono nessuno per dire ad altri cosa fare, ne ho mai detto di essere nel giusto.

    A parte tutto, vi ringrazio ancora una volta per l’ospitalità e le Vostre dotte interpretazioni, che altro non possono che fare piacere.

    Il “folletto” Freenfo
    Pace a tutti

  12. Francesco Orsenigo scrive:

    Freenfo, la tua posizione é chiara e legittima, ed espressa con grande rispetto, lo apprezzo molto.

    Ma non mi hai ancora detto cos’é questa “trave nell’occhio” di cui parli.
    Vorrei saperlo.

  13. Freenfo scrive:

    Francesco, la “trave” a cui mi riferisco, rappresenta l’incapacità di analizzare ogni aspetto che caratterizza l’uomo. L’essere umano è molto più di un insieme di organi e cellule, è un complesso organismo. La visione al microscopio, sembra riduzionistica. In medicina cinese si cura la persona e non l’organo, perché spesso il disturbo si manifesta in una parte del corpo ma è causato da qualcos’altro. La stessa psicosomatica e la parola “stress”, “autoimmune”, sembrano esser diventate il rifugio delle diagnosi alle quali non si riesce a spiegare la causa. Se la Natura è perfetta, allora forse stiamo sbagliando qualcosa, ci stiamo ostinando a guardare al microscopio perdendo di vista la totalità dell’individuo. Esiste l’anatomia e la fisiologia, utilissima a comprendere il funzionamento del corpo, esiste anche però un’anatomia sottile, che non si manifesta visivamente, ma può essere comprovata e utilizzata per riequilibrare i centri energetici. La stessa medicina di Hamer, completamente rivoluzionaria dal punto di vista diagnostico e terapeutico, insegna ad analizzare la malattia in maniera globale. (non so se conosci tali teorie, non sto affermando la loro validità, ma non posso non avere un atteggiamento di chiusura a priori). Ci sono molti ricercatori indipendenti che stanno compiendo un’opera encomiabile verso l’umanità, persone che dedicano la vita per la vera ricerca. Purtroppo però queste persone sono solo la minoranza, purtroppo gli interessi delle farmaceutiche ed affini limitano molto la ricerca, puntando quasi tutto su genetica e farmacologia.

    Sono dell’idea che la mente influenzi la materia, quindi anche una predisposizione genetica può essere modificata. Il potenziale umano è enorme, tuttavia la scienza ufficiale tende a minimizzare la responsabilità dell’uomo, rilegandolo di fatto ad un semplice osservatore, piuttosto che l’artefice della propria vita.

    Ciao e grazie, spero di aver chiarito un po’ di più la mia posizione.

  14. F.Maria Arouet scrive:

    Una delle operazioni culturalmente più fuorvianti che si possano fare é quella di attribuire ad altri convinzioni e atteggiamenti che riguardano esclusivamente se stessi.
    Secondo Freenfo la comunità scientifica, “con estremo piglio scientifico”, andrebbe dicendo che “Esiste un gene per la predisposizione a diventare obesi, uno per diventare fumatori incalliti, uno per avere tendenze omosessuali, uno per votare a destra e uno per votare a sinistra.”
    Non é così. Posso capire l’ansia di semplificare e di divertire, ma a chi giova attribuire al mondo della ricerca, battute da cabaret?

    “Detto questo credo queste ricerche siano inutili e sminuiscano il grande patrimonio che l’uomo ha preservato nel corso degli anni.”
    Di che patrimonio stiamo parlando? Se é un patrimonio concreto non sarà certo una ricerca a dissiparlo. Se é un patrimonio di fandonie, ben venga tutto ciò che concorre a dissolverlo. Sarà come accendere una candela in una stanza buia, correremo meno rischi di picchiare gli stinchi contro le panche.

    “Dare la colpa alla genetica è come scaricare il barile, dare la colpa a qualcosa che non dipende dal nostro libero arbitrio, è come dire di non essere responsabili delle proprie scelte,”
    Premesso che la scienza non si occupa di libero arbitrio, di responsabilità morale, di peccato e di redenzione, il ragionamento potrebbe essere agevolmente rovesciato, con più validi argomenti a supporto, ricordando come fino a qualche tempo l’epilettico fosse curato dall’esorcista, con vantaggi per il libero arbitrio, ma non per l’ammalato.

    “Se è tutto scritto nei nostri geni, allora ha poco senso affannarsi a migliorare la nostra condizione su questo pianeta, non vale la pena condurre una vita quanto più possibile esemplare, in quanto tutto è già scritto nel nostro corredo genetico.”
    Come si fa ad attribuire una convinzione simile, determinata da ignoranza pura, ad una fantomatica comunità scientifica?
    Di che stiamo parlando?
    E’ troppo scientifico chiedere a chi scrive di informarsi prima, se ciò che va dicendo corrisponde alla realtà?

  15. Adetrax scrive:

    Per quanto riguarda il comportamento, puo` essere che determinati geni influiscano sulle tendenze, ma e` altrettanto chiaro che la volonta` per contrastare quelle negative deve essere molto cosciente e forte, in questo impegno sta il valore, l’oro nascosto, di una persona.

    Ho incontrato persone di aspetto incredibilmente simile, nate e cresciute in continenti diversi a oltre 5000 km. di distanza, appartenenti a culture totalmente differenti e certamente separate da almeno 6-8 secoli di storia, che si sono incontrate occasionalmente “una tantum” e che poi si sono rivelate estremamente simili anche nel comportamento e in special modo nella reazione sotto stress, molto particolare e diversa da altre che avevo osservato.

    Questo per dire che non prenderei troppo alla leggera la teoria dell’influenza genetica, per quanto limitata possa essere, sulle “tendenze” comportamentali; certo e` qualcosa che dovrebbe essere quantificato e provato scientificamente, ma dal punto di vista empirico ci sono molti riscontri.

  16. Francesco Orsenigo scrive:

    1. Il microscopio ha sconfitto la peste, non la medicina cinese.
    E nutro molti dubbi sull’efficacia di usare il corno di un rinoceronte come afrodisiaco.

    2. La perfezione é un concetto umano, la Natura se ne frega della perfezione.

    3. Da ricercatore, trovo offensivo che tu chiami “vera” la ricerca che io non faccio.

    4. Se ti fossi letto “Mente e Cervello” avresti trovato piú di un articolo che parla di come il prendersi responsabilitá della propria vita sia necessario per essere felici e soddisfatti.
    E questa é scienza ufficialissima.

    Piú in generale, l’approccio “olistico” che proponi é estremamente difficile da portare avanti in modo rigoroso, proprio data la complessitá dei rapporti di causa ed effetto del corpo umano.
    In parole povere: qualsiasi ciarlatano puó sostenere tutto e il contrario di tutto, prove alla mano.
    Pensa che affare é l’omeopatia: si vende acqua a prezzi esorbitanti e senza nemmeno dover fare ricerca sul prodotto.

    L’unica “medicina alternativa” che ha passa il doppio cieco é l’agopuntura, che viene giustamente accettata dalla medicina ufficiale.
    L’ho provata ed é stata una pessima esperienza, ma l’ho provata.

    La sociologia, la psicologia, la fisiologia si occupano del corpo nel suo insieme, sicuramente non la genetica che, per la natura stessa dell’oggetto studiato, richiede un microscopio.

    La conoscienza e le scoperte che abbiamo accumulato semplicemente non sono gestibili da una sola persona, ognuno si deve specializzare.
    Il lavoro di un ricercatore spesso é anche quello di prendere semplicemente il lavoro di altri e metterlo assieme, farsi un’idea generale.
    E data la mole di informazioni, non é facile.

    Purtroppo l’idea che i non addetti hanno della scienza e della ricerca é profondamente sbagliata.

  17. ilBuonPeppe scrive:

    La faccenda della predestinazione è come quella del calabrone.
    In base alle leggi della fisica il calabrone non può volare. Ma il calabrone non conosce la fisica quindi vola fregandosene.
    Io avrò pure una predestinazione, ma finchè non la conosco faccio quel cavolo che mi pare e piace.

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