Il Dazio


Un filo di rame avvolto accuratamente forma una spira. Se questa spira ruota all’interno di un campo magnetico prodotto, per esempio, da una coppia di calamite, genera una forza elettromotrice. Se si chiude la spira su una lampadina, questa si accende. Alcuni conoscono il fenomeno con il nome di induzione elettromagnetica. Altri la chiamano semplicemente dinamo, quella della bicicletta. Se a ruotare sono i magneti e la spira è fissa, il fenomeno si riproduce esattamente nello stesso modo. Non è importante chi ruoti, ma il fatto che siano in movimento gli uni rispetto all’altra. Il bello della cosa è che, più o meno, vale anche il contrario. Se si applica corrente al sistema e si fa in modo che i magneti siano liberi di muoversi, questi prendono a girare. E’ un motore elettrico e a farlo funzionare è sempre l’induzione elettromagnetica.

Semplifichiamo molto le cose in modo che i pelonelluovisti possano dire che questo non sia un articolo scientificamente accurato. Mettiamo che per produrre una quantità di forze elettromagnetica pari a 10, siano necessari 120 giri della nostra dinamo. Cosa succede se applico un 10 di forza elettromagnetica alla dinamo? Per quello che ho scritto sopra, mi aspetto che la dinamo giri. Se girando produce energia, applicando energia la rotella della dinamo gira. Quindi, se applico 10 di forza elettromagnetica, quanti giri farà la dinamo? Non lo so, ci vorrebbero dei calcoli accurati e noi siamo stati molto grossolani. In linea di principio, però, possiamo sicuramente dire che farà meno di 120 giri.

In pratica, se abbiamo fatto 120 giri per produrre 10, applicando 10 otteniamo meno di 120 giri. E’ come se la fisica che regola il fenomeno abbia imposto un dazio sulla transazione di cambio. Nella trasformazione, ha trattenuto una percentuale non nulla. Che fine ha fatto questa “energia”? Probabilmente, attraverso l’attrito, si è trasformata in una delle forme meno nobili e più anarchiche di energia: il calore. Questa energia dissipata non è recuperabile se non attraverso una nuova trasformazione, che, a sua volta, richiederà un altro dazio. Per ogni passaggio si paga dazio. Non c’è niente da fare. E’ così.
La quantità di dazio che paga un motore si definisce in vari modi, ma non la voglio fare difficile tirando in campo la termodinamica. Un motore elettrico è capace di trasformare il 90% dell’energia immessa in lavoro. Un motore termico (a scoppio), arriva al 30, 40%.

Questa energia “dispersa” non torna più. Mentre noi stiamo qui a fare giochetti con le spire o sgommiamo con la nostra macchina, una stella, da qualche parte, brilla leggermente di meno. Certo, è complicato stabilire una relazione deterministica tra la vostra 500L e Proxima Centauri. In questi casi si deve ricorrere all’approccio olistico che, come l’Arte, può essere tirato in ballo per giustificare qualsiasi schifezza, compresa la 500L.

La realtà dei fatti è che si svolgono infinite transazioni energetiche continuamente e che ciascuna di queste impoverisce impercettibilmente la vita del nostro universo. Anche stando fermi, senza fare nulla, l’acqua potabile del serbatoio gocciola via.
Certo, non sarà la sete ad uccidere nessuno di noi. E nemmeno la specie. Lungo la strada ci sono minacce ben più incombenti e temibili della morte termica dell’universo. Prima che l’ultima stella collassi su se stessa per colpa dell’uso scriteriato che avete fatto della vostra 500L, sarà una catastrofe naturale, la sovrappopolazione, un’epidemia, una guerra o una combinazione di tutte queste cose a modificare la gerarchia biologica di questo pianeta. O, più probabilmente, non accadrà nulla di tutto questo. La nostra grande civiltà, i Cristi, i Buddi, i Maometti, le Piramidi e la Salerno Reggio Calabria si consumeranno lentamente fino ad estinguersi anche nel ricordo con buona pace di chi aspira all’eterno che è un tempo più lungo di quello che ci vuole per fare una TAC all’azienda sanitaria locale.

Ora ci vorrebbe una conclusione intelligente, anche per riequilibrare il gran numero di sciocchezze che ho scritto. Ma non ce l’ho. Questa serie di cose non ha un senso, non ha una finalità. Un po’ come la mia esistenza e quella di chi, come me, si sente un po’ stanco di far girare le dinamo e di pagare dazio ad un esattore che non avrà mai modo di conoscere.

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