Il Crollo di Berluscopoli: Berlusconi Prende le Distanze da se Stesso
14 maggio, 2010 - 9:45 di dellefragilicose
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Anemone , il sistema scricchiola. Ora si scoprono altre liste della salute. Chissà quanti temono che il proprio nome possa spuntare fuori da un momento all’altro. Sono in vista notti insonni e confezioni di Maalox formato famiglia ordinate d’urgenza. Sono maligno. Godo.
Berlusconi chiama Bertolaso . Ma come, gliela chiede solo adesso? Non lo aveva già fatto?
E allora perché lo aveva difeso a spada tratta e aveva rifiutato le dimissioni? Era un atto di fede?
Berlusconi parla di “licenziamenti”, come se invece del governo di un paese democratico si trattasse del consiglio di amministrazione di Canale 5, una sua proprietà privata.
E già, lui si sente tradito. Tradito dagli uomini di cartapesta di cui si è circondato. Come se lui fosse stato il portatore di ideali cristallini, l’uomo dalle grandi visioni sociali che aveva deciso di cambiare la storia nazionale. Una specie di Cavour 2 – Il Ritorno.

Uno che da vent’anni monopolizza la politica di questo paese per mettere a posto gli affari suoi, uno che pensa che il sesso si faccia infilando l’affare in un buco con una donna intorno, uno che si preoccupa più del cerone che si deve spalmare sulla faccia che di quello che deve dire, che amici pensava di essersi fatto? Ve la immaginate una persona che pensa alla politica come impegno, che vuole impegnarsi in nome della democrazia e dello sviluppo del nostro paese che si mette nel partito di Berlusconi?
Posso credere che se un nostalgico di questo tipo esiste si illuda di fare la scelta giusta mettendosi nei Radicali, con Di Pietro, nel movimento 5 stelle, addirittura nell’ectoplasma PD, ma con Berlusconi … no dai. Non scherziamo.
Berlusconi si dissocia, ma da chi e da che cosa? Bersusconi si dissocia dal sistema che è cresciuto intorno a lui con l”idea che il potere sia puramente ed esclusivamente fonte di profitto, dagli uomini che si sono educati prendendolo ad esempio e facendone il loro mito. Berlusconi si dissocia da se stesso.
Ora si erge solo, sulla cime del monte innevato, scosso dalle raffiche del vento gelido, ancora una volta vittima dell’ennesima congiura, ma indomito e col maschio viso fiero e onesto, pronto a rivolgersi nuovamente a questo gregge di pecoroni e recitare la parte del Cristo circondato da un paio di dozzine di Giuda.
La cosa peggiore è che in fondo a questo tunnel rischiano di esserci nuove elezioni. Da una parte l’ectoplasma, Di Pietro, Rutelli, Fini e forse Montezemolo, ciascuno per sé Dio per tutti. In mezzo l’UDC o Partito della Nazione con la politica dei due forni, dall’altra il purissimo Berlusconi Tradito e la Lega.
Come si dice dalle nostre parti, nun ce vo a zingara per sapere come andrà a finire. L’esplosivo bicomponente di un Berlusconi assediato e di una Lega finalmente padrona di di scassare il giocattolo sono una tetra promessa di disperazione e sconforto alla quale non voglio nemmeno pensare.
Il Crollo di Berluscopoli: Berlusconi Prende le Distanze da se Stesso è di

Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l’un l’altro
La testa piena di paglia
[...]
Il grande auspicio che la parte più sana del Paese si aspetta dagli sviluppi di questi eventi è il rinnovamento dell’intera classe dirigente; con donne, uomini, di alta moralità, competenza, risolutezza, ed impegno per il bene comune.
Possano i “cambiamenti” di facciata, diventare in breve tempo, solo un triste ricordo del passato.
Il Blog di Giovanni Volpe
- Osservatorio Lavoro. Persone e società.