Il Crepuscolo delle Idee
23 marzo, 2009 - 12:02 di Comandante Nebbia
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Essere rivoluzionari da giovani è normale. Ci sono le energie, la forza, la speranza e l’entusiasmo. Poi, crescendo, o meglio invecchiando, si incominciano ad apprezzare le comodità. La rivoluzione appare faticosa, la forza si attenua, le speranza si orientano altrove e l’entusiasmo scema. La gran parte degli uomini ha avuto modo di esperire questa sorta di “planata” con la quale, intorno ai 45 anni, si incomincia ad abbandonare la quota di tangenza per attrezzarsi a impattare la pista nella maniera meno dolorosa possibile.

Il processo è naturale e generalizzato. Sicuramente lo spirito di qualcuno rimane incontaminato, ma si tratta di illuminate eccezioni che sono gratificate dal dono di mantenere integra la carica di gioia e voglia di fare che ciascuno riceve in dotazione prima di scendere sul terreno di gioco.
L’immagine della planata mi è stata rievocata dagli interventi dei quadri di Alleanza Nazionale nel corso del congresso che ha “democraticamente” preso atto della decisione già presa dal direttivo di sciogliere il partito e confluire nel PdL. Abbandonati da tempo le camicie nere, i giubbotti di pelle, gli stivaletti a punta e i manganelli, i vecchi avversari del e del , ora che l’età incombe, si rifugiano fra le braccia tiepide e comode del Partito delle Libertà, l’ennesimo scatolone vuoto che si dispone di fianco al Partito Democratico nel magazzino polveroso e buio delle nostre speranze e del nostro entusiasmo.

Cala così il sipario, o meglio il sudario, sul cadavere ormai freddo della mia generazione. Sepolta, e per la prima volta da secoli, non dall’entusiasmo dei nuovi movimenti giovanili, ma dalla torpida pacificazione che induce la restaurazione. Con la scomparsa di AN non esiste più traccia, nemmeno remota, dei contrasti ideali che hanno squassato la mia gioventù, ma solo competizione sull’approvvigionamento della risorsa potere. Siamo ufficialmente morti ed in pasto ai vermi.
Commuove, e non saprei come definire diversamente la sensazione che mi ha provocato, la preoccupazione di La Russa: “”. Immaginando che quello tra FI e AN sia una sorta di congiunzione carnale, La Russa, in un fugace ritorno di maschia preoccupazione, cerca di distogliere l’attenzione su quale delle due formazioni faccia la parte della femminuccia, preferendo il più casto rapporto gemellare dove nessuno penetra nessun altro.
Se trent’anni fa mi avessero detto che un giorno mi sarei dovuto accontentare di questo, forse avrei fatto altre scelte.
Ormai è fatta. Requiescant in pace.
Il Crepuscolo delle Idee è di Comandante Nebbia

Secondo me, eravamo già morti dal punto di vista che dici tu, già dalla metà degli anni ottanta, se non da prima.
Siamo morti nel momento in cui abbiamo convenuto che le ideologie erano superate, e dovevamo praticare un pensiero laico. Il risultato è stato il monopensiero, costruito non nelle stanze di un famigerato gruppo di potere, ma semplicemente inconsapevolmente dalla TV e dai suoi inutili e fatui protagonisti.
Per questo, sono convinto che da lì bisogna ripartire, dal costruire e diffondere una nuova ideologia, che non può non essere centrata sul problema di gran lunga più urgente, quello ambientale. Su questo argomento, ho scritto il libro, su cui trovate qualche informazione sul mio blog.
Vuoi dire che nella consapevolezza che le polarità si sarebbero poi stemperate cosi tanto avresti preso una strada da subito piu’ moderata?
No, forse avrei fatto altre scelte nella vita.
Un po’ meno “integraliste” e un po’ più comode.
Almeno ora non mi sentirei un fesso.
Mah, io credo che più che la morte delle vecchie ideologie ( che io anelo ) si dovrebbe giungere ad una nuova ideologia, meno squadrista, meno immutabile e più riflessiva e mutevole, tenendo fermi solo i valori universalmente riconosciuti.
Certo se rinnovarsi significa cambiare nome o riunire due partiti…. ciao.
Tra scudi crociati sotto le quercie e camice nere che gridano “forza” come ai mondali di calcio… siamo messi malino.
e chi se ne frega delle vecchie ideologie.
E’ la voglia di fare e di cambiare di cui sento la nostalgia.
Ecco, su questo posso darti ragione…
Perchè, esistono valori “universalmente riconosciuti”?
Ah allora se ci sono su google …
effettivamente l’assunto fa sorridere, però il fatto che siano stati tradotti in 3000 lingue e dialetti può aiutare…
Prima c’è solo la torre di guardia e la bibbia.
Confesso che non ho alcuna nostalgia per le ideologie, pur avendole praticate ed averci creduto. Forse proprio per questo.
Non credo che siano morte perché chi le aveva accese nel frattempo é invecchiato e ha perso l’entusiasmo dei suoi vent’anni.
Secondo me sono morte perché non hanno retto alla prova dei fatti e dunque erano false.
Quei nostri vent’anni non contenevano più verità dei nostri attuali quaranta, o sessanta.
Le ideologie appartengono (sono appartenute) alla giovinezza di ciascuno di noi come il mito appartiene alla giovinezza dell’umanità, quando le conoscenze e l’esperienza sono quelle che sono e la presunzione é almeno pari alla freschezza del pensiero. Quando forse conosciamo Montale, ma non ancora Monod, e questo non ci sembra un limite, se mai un pregio.
Non é un pregio, secondo me.
Così come non lo é credere a babbo natale, o alla congiura dei cattivi contro la felicità del popolo, o alla rivoluzione come catarsi dell’umanità, o al giudizio universale e alla resurrezione della carne.
Credo che Charles Darwin sia stato più utile all’umanità di Karl Marx, anche se meno adatto ad accendere gli entusiasmi giovanili.
Sarà perché non ho in grande stima gli entusiasmi giovanili.
Anzi gli entusiasmi in genere.
straquoto tutto eccetto… chi è Monod?
Francese, biologo molecolare, Nobel per la medicina nel ’65, autore de “Il caso e la necessità” in cui si pone l’ipotesi che la vita possa essere un evento casuale.
Anch’io credo più a Darwin che a Marx: e allora? Chi crede a Marx è ideologico, chi a Darwin non lo è? Ti avevo dedicato una risposta, che però ho inserito nel punto sbagliato, così magari puoi replicare a tua volta. Dialogare dovrebbe essere più interessante che fare dei monologhi, o no?
Non è così scontato.
Per dialogare bisogna avere in comune per lo meno il significato delle parole.
Nel nostro caso il significato di ideologia.
E perchè mai? Se usi ideologia in maniera diversa dalla mia (sarebbe ad esempio interessante sapere nella storia dell’umanità tu quali ideologie identifichi), anche questo può essere argomentato. Mi pare molto più semplicemente, come deduco anche dalla laconicità della tua risposta, che tu non sia interessato a dialogare con me, il che è perfettamente lecito, ma perchè nascondersi dietro il differente uso di un termine, fosse anche decisivo come ideologia?
Mah, sicuramente è come dici tu.
Insomma, qui tratti quelli che hanno un’ideologia come fossimo bambinetti, che credono ancora alle favole. Il punto che io sostengo, e realmente credo sia difficile darmi torto, è che un pensiero non ideologico non può esistere, che quindi il rigettare le ideologie significhi proprio esserne schiavi, in quanto succube inconsapevole. Strano davvero che tu non colga l’omologazione della nostra società. Pensi dunque che la coincidenza nei comportamenti sociali sia un fatto puramente casuale? Libero di pensarlo. Io penso piuttosto che i mass media, TV in primis, diffondono nelle menti un monopensiero, spacciato come non ideologico, ma in fondo l’unico. Credi dunque che nell’Iran la gente si renda pienamente conto dell’ideologia teocratica in cui è immersa la società in cui vive? L’ideologia si nasconde quando è unica ed è quella dominante, non si manifesta. E’ solo a partire da un’ideologia differente che è possibile disvelarla.
Tu dici: io già la praticai, e penso tu ti riferisca all’ideologia marxista. Io però non parlo di quella ideologia, che anzi critico. Propongo in un libro una nuova idoelogia, che chiamo verde: strano che tu non abbia colto questo già nel mio primo commento, come se tu potessi identificare una sola idoelogia, a cui tra l’altro affidi la tua critica a qualsiasi tipo di ideologia.
La storia del libro l’abbiamo capita. Ripeterla in ogni commento è poco elegante e un po’ noioso.
Rispondevo a fma, che pare non avesse apprezzato di cosa parlassi: ho sbagliato a non segnalarlo. Il libro lo citavo mi pare a proposito, come elemento del contesto.
Per essere elegante, la prossima volta citerò le danze rituali degli amerindi, ok?
Sono interessata, a titolo personale, al tuo libro.
Come posso fare per poterlo leggere?
Attendo indicazioni. Grazie Vanda
dal profilo dell’autore si legge
per chi non vuole perdere tempo il link diretto
Ti ringrazio per le informazioni che hai voluto gentilmente fornire. Del resto, penso di frequentare il vostro sito abbastanza assiduamente, ma ti assicuro per interesse e non per un uso strumentale. A presto.
Non l’ho mai pensato. Il mio era ed è solo un consiglio.
Mi piace chi riesce a trovare tempo e modo per scrivere ciò che pensa.
Non è necessario. Basta non essere ripetitivi. E’ controproducente.
Perchè tutto questo rimpianto? Perchè il socialismo prima e il capitalismo ora si sono dimostrati inefficenti e inadeguati?
Noi umani non siamo gli animali più evoluti e o perfetti, se lo fossimo la natura ci avrebbe eletto a fossili guida. Se siamo ancora capaci di evolvere di cambiare o di adeguarci è perchè, teoria darwiniana, siamo ancora un tentativo e quindi abbiamo il dovere di provare e riprovare abbandonando senza struggimento ciò che non ha funzionato, inventandoci nuove teorie facendo tesoro di quel poco che ci è riuscito bene, correggendo con sollecitudine gli errori commessi.
Pena l’estinzione.
Quindi forza e coraggio! e proprio per questo mi piacerebbe conoscere qualche cosa di più del libro del Signor Vincenzo, non si sa mai che possa contenere idee utili. Mai commettere l’errore di chiudere pagine scritte con entusiasmo. Più che elegante a me interessa essere a mio agio.
Un affettuoso saluto. (come noterete non so usare le faccine espressive ma è un sorriso).
Un gentile saluto.
Forse non era chiaro, ma il rimpianto era per l’entusiasmo della gioventù e non per le ideologie
E l’entusiasmo della vecchiaia?
Eeeh!!! tu forse non ci sei ancora arrivato!!!
A parte gli scherzi è di tutti avere momenti di sconforto, specie con i tempi che corrono, però ci si può ancora inventare un modo diverso di vivere, per se stessi in primis.
Io potrei essere morta ancora 6 anni fa, a volte mi dico che sarebbe stato meglio, meno icazzature, poi decido che vistra l’opportunità vale la pena sfuttarla. Oggi riscoprendo tecniche ormai dimenticate sto provando a vivere il più autosufficientemente possibile, dopo il lavoro ho un po’ più da fare, ma la soddisfazione e buona e il futuro, salute a parte, mi fa meno paura.
Un gentile saluto.
No, non credo di essere ancora vecchio, quindi non posso capire.
Una volta mi hanno detto che più che innamorato delle donne, io ero innamorato dell’amore.
Credo di non aver ancora risolto questo problema.
Vieni pure a visitarmi sul mio blog, è possibile accedervi anche anonimamente. Potresti rintracciare molte più informazioni. A presto, Enzo
Anonimamente mai. Però ci proverò con il PC non sono un’aquila.
Grazie.Vanda
Grazie Vanda! finalmente qualcuno con cui condivido le idee.
sarà perchè siamo donne? Mah, o forse perché apparteniamo ad una generazioen che ha creduto in ideali, che si è data da fare, che ha lottato per il bene comune (statuto lavoratori, divorzio, uovo diritto di famiglia, 194 ed altre cosette)
A volte mi sono sentita stanca, delusa, mi sono presa un tiempito per me, ma poi mi sono sempre rimboccata le maniche .
e no ho mai pers il gusto di capire, consocere, discutere, ascoltare e darmi da fare.
Sarà che noi si appartiene alla generazione che non ha avuto grandi cose, che ha dovuto lottare per poter uscire la sera, per poter andare a vivere da sola.
Io non so cosa sia un gravatr, non so mettere le faccine e tante altre cose.
Ho una grande fortuna, per lavoro giro il mondo, vedo e conosco la miseria, lapovertà e la guerra, la disperazione e la desolazione.
ho vissuto in molti paesi e sempre é una grande scoperta per me l’umanità che incontro.
Neppure le delusioni politiche più grandi sono riuscite a farmi chinare la testa.
Ho fatto e faccio tutt’ora politica, faccio i maglioni ai nipoti, sono una discreta cuoca, parlo 4 lingue ma sono sempe la solita ragazza ribelle.
La ragazza di 50 anni curiosa, che vuole conoscere, capire, che non ama i lamentatori di professione, quelli che sanno solo criticare.
Grazie Vanda, muchas gracias de todo corazòn
A parte le lingue, io ne parlo solo tre compreso il dialetto veneto, e l’eta’, qui ti batto, per il resto potremmo essere sorelle.
Non mi dilungo oltre o MC mi ritorna come qualche mese fa!
Mi fa comunque piacere sapere che non sono (siamo) soli e che forse c’è più gente di quanto si pensi che stanca di fare una vita stanca, ha già deciso da sè di cambiare, senza greggi marchiate da seguire ad oltranza ma con un logico senso critico. Togliere la terra sotto i piedi ad un sistema ormai intollerabile è il mio motto, un granello alla volta tutti insieme, io ho pazienza da vendere e fantasia da regalare.
E’ stato un piacere incontrarti. Vanda
Vanda, mujer, una vez mas, gracias
yo tabién parlo preferibilmete il mio dialecto ..de norte de Italia…lombardia,
le tue parole sono concrete : anche il mio motto è un granello alla volta e mola pazienza …
il piacere e la gioia sono miei creeme!
qui sono le 20,40 ho appena appreso della morte improvvisa de un amigo sindacalista ingiustamente acusado de ser terrorista de br , con altri amici stiamo brindando a a lui, stiamo ringraziandolo per quello che ci ha insegnato, per quello che ci ha dato..consapevoli che nada ocurre por azar en la vida, nada é casuale.
Confondo l’italiano con le lingue che consoco , ma la lingua del cuore va oltre ongi limite.
Sai l’età anagrafica, forse é relativa, sono figlia di un sopravissuto ai campi di concentramento che, a pesar de so, del gran dolor que ha vivido,ha insegnato ed insegna a figli, nipoti e pronipoti, insegna la pazienza,la tollernzae la forza.
mio padre, il mio meraviglioso papàe la mia splendida mamma mi hanno insegnato l’amore, il rispetto, la solidarietà l pazienz.
Una vez mas gracisa a Vanda y a MC para permitirnos abrir el corazòn.
besos y abrazos y bendiciones
Hanno ucciso l’uomo ragno, chi sia stato non si sa….Comandante ne sai qualcosa? mi sembra di leggere 1984 di Orwell al posto di Mente Critica. Un bacione alla piccola nata di C.Nebbia, che non è il bel militare…. Comunque pazienza, ho amato gli uomini per l’amore, non per loro e così scrivo per esprimermi, non per essere una scrittrice che va bene. Grazie per le canzoni di Battiato.
Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente…..
ho appena acceso una sigaretta della Vittoria, facendo attenzione che il tabacco secco non scivoli fuori. Ora mi accingo ad assaggiare un po’ di gin della Vittoria. In quest’aria dolce di inizio autunno, nel mio cuore allegro e sollevato, sento nascere un sentimento fortissimo. Le parole mi giungono alle labbra senza che io me ne accorga e mi sorprendo a dire, sempre piu’ forte, sempre piu’ forte: io amo il grande fratello, io amo il grande fratello.
l’ho scritto già tre anni fa
Mah, io credo che non voler mai cambiare idea sia un pò credere di avere ragione, sempre.
Continuo a preferire la forma mutevole alle granitiche convinzioni che non mi pare abbiano portato un gran che.
Ritorno a lanciare i diritti umani come unica certezza di cui tener conto in modo fermo nelle scelte politiche, il resto sono disposto a buttarlo via, ogni volta che mi metto a pensarci su.
Se non altro sei coerente
Credo che la rivoluzione più importante sia quella della coscienza. Devo dire anche che avendo fatto parte di diverse associazioni che si dicevano all’avanguardia, ogni tanto accadeva che affiorava il conformismo dell’anticonformismo perché in fondo quelli che si conoscono fino in fondo e sanno chi sono e cosa vogliono sono veramente pochi, come sono poche le persone coerenti.
Mi viene in mente una poesia che fa così:
Cristiano, per la pace io ho lottato,
di guerra e grida mi son poi dilettato,
La spocchia urbana ho sempre odiato
e una fanciulla di città avrei ben sposato
dò molta importanza a un contegno onorato
ma dei dadi il gioco mi tiene incatenato
Perché non sono un libro per i sapientoni
io sono un uomo con le sue contraddizioni
“Credo che la rivoluzione più importante sia quella della coscienza. ”
completamente d’accordo. e non da adesso.