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Niente Benedizioni a Scuola: Il Caso del Preside del ISIS Marconi di Pavullo

7 ottobre, 2008 - 13:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane




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Cari amici di “MenteCritica”, ricompaio dopo molto silenzio: le vicende personali e il lavoro mi hanno reso impossibile godere della vostra compagnia. Oggi, però, mi sono concessa un po’ di tempo per segnalarvi il caso apparso sul “Resto del Carlino” di Modena che porta più o meno il titolo di questa mia riflessione.

In sintesi il Dirigente Scolastico di questa Istituto all’inaugurazione della nuova sede ha vietato al parroco locale di benedire i locali. Il divieto è stato motivato non da una visione personale del Dirigente ma da precisi atti normativi. Il caso è finito in Parlamento.
Vi allego anche il percorso (link n.d.r.), nel caso vogliate leggerlo e votare per il sondaggio.

La mi riflessione





Penso che la Scuola sia il luogo preposto per “acquisire” competenze, ma anche per imparare “la convivenza” non solo tra gente della stessa etnia, ma anche di “etnie” diverse. Non esiste differenza di “razza”: la razza è una quella umana. L’utilizzo della parola “razza” mi porta indietro fino alle “crociate”, per poi ripercorrere velocemente la storia e rivisitare non solo il massacro nazista, ma anche quello di “sabra e sciatila” , i desaparessidos , il tibetani, il Vietnam, le donne violentate in Ciociaria dall’esercito americano, e quelle violentate dai serbi (li chiamano “effetti collaterali di una guerra”) e l’elenco è lungo … troppo lungo per non ribellarsi. E che dire del “caso dei preti pedofili”, cattolici, visto che praticano per “voto” il “celibato”?

Ora, una religione così profondamente minata nel suo valore fondamentale può permettersi di “guidare” un popolo? No, nessuna religione può e deve guidare un popolo. Come nessun politico cattolico o di altra religione può pretendere che la scuola si uniformi ai dettami di un unico culto. E’ rimasta solo questa istituzione come punto di partenza per rivedere i valori fondamentali di questo secolo, solo questo laboratorio espressivo d’identità differenti che si confrontano per raggiungere un modo comune di convivere. Se permettiamo che anche questo luogo diventi oggetto di scambio politico e alla mercé di chi pratica l’ignoranza popolare come metodo di governo dei popoli allora lasciamo che questo Dirigente resti solo ad affrontare i “potenti” … da solo soccomberà.

Arrivederci
Maricrizzi

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Comments

28 Risposte a “Niente Benedizioni a Scuola: Il Caso del Preside del ISIS Marconi di Pavullo”
  1. maricrizzi scrive:

    Grazie per la foto…. Come state ragazzi? Mi siete mancati! Da m o r i r e!

  2. Iniquo scrive:

    In rispetto della laicità dello Stato e delle sue leggi il preside ha applicato la legge e la Costituzione. Se vogliono “benedire” aule lo facciano nelle loro scuole religiose private.
    Infatti a stracciarsi le vesti sono proprio quelle persone che mirano allo Stato confessionale e si fanno fare campagna elettorale dalla Chiesa cattolica.
    Ma hanno paura che senza quel rito la scuola possa venire giù?

  3. Oris scrive:

    Senza partigianeggiare, sono anche io per l’allontanamento della religione dagli istituti scolastici, semmai sarebbe interessante uno “studio delle religioni” che le comprenda tutte, almeno quelle più “importanti” per capire come le religioni abbiano influito nella storia dei popoli ancora più approfonditamente, in modo da creare cittadini liberi dal giogo della punizione divina, liberi di scegliersi la propria dimensione religiosa, qualsiasi sia.

    • Francesca scrive:

      D’accordissimo.
      Sarebbe utilissimo, è per questo che non lo fanno!
      Qui però si parla di benedizione della scuola, statale per di più, ma ci rendiamo conto?

  4. lastrega scrive:

    io ho lasciato la scuola nel 1996
    ho preso la messa di inzio anno solo negli ultimi 2 anni di scuola superiore
    perchè prima… non c’era
    c’era la croce sul muro ma ho anche avuto scalfaro (non è che ci fosse tanta differenza :D )
    la maestra alle elementari se voleva faceva dire la preghiera ma mai vista messa (giusto per le ceneri se la maestra voleva ti portava alla funzione)
    alle medie niente
    la moda si è sparsa negli ultimi 10 anni e ricordo anche bene chi l’ha imposta nel mio liceo: professori di religione uno era prete di cl l’altro non era prete ma era di cl (nelle altre scuole la prassi non c’era per dire)
    e volete sapere? ci andavano in pochissimi (2/3 per classe che è il num di alunni che resta in classe alle superiori nell’ora di religione) era un modo per saltare due ore di scuola
    poi ci hanno preso con l’inganno :D la messa diventava un momento per compiangere le vittime della solita strage del sabato sera
    allora c’era più gente. Ma un senso non l’ha proprio mai avuto.
    certo che in parlamento non hanno proprio un cavolo da fare… e non è un bel momento per preoccuparsi della messa in un liceo italiano… è vero che il papa ha esortato a credere in dio e non nei soldi però per il rispamiatore Dio non è proprio una sicurezza in questo momento :D (un po’ OT ma è paradossale che una storia così arrivi in parlamento proprio adesso :D )

  5. maricrizzi scrive:

    In realtà, stanno preparando il terreno per sferrare un’attacco alla scuola. La Scuola e l’Università sono l’ultimo baluardo alla dittatura pubblicitaria… all’uso del cervello contro la manipolazione di potere. Mi viene sempre in mente un film di cui non ricordo il nome : siamo già in un lagher… siamo già priginieri.
    E se fino a ieri ci dicevamo “bisogna fare qualcosa”, oggi è arrivato il momento di “fare qualcosa”.
    Intanto fate girare il sito dell’articolo e “votate” secondo coscienza.. Visto che si va a “sondaggi”. E poi, se non siete scomunicati come me, andate in chiesa e fatela voi un’omelia su misura.
    Si forse chiedo troppo!
    Scusate!
    Un bacio a tutti.
    maricrizzi
    Per il mitico Comandante Nebbia” smak! e senza nessuna allusione ….
    maricrizzi

  6. maricrizzi scrive:

    P.S. sono in vena di “coccole”…
    Sorry!

  7. Francesca scrive:

    Lo voglio Sindaco! :mrgreen:

  8. Simone scrive:

    Io andavo in una scuola cattolica, e durante l’ora di religione abbiamo studiato anche le fedi differenti dal Cattolicesimo (sebbene in misura minore). Il tono degli insegnanti nei confronti di chi credeva diversamente è sempre stato di rispetto e tolleranza, cosa che raramente trovo nell’atteggiamento di chi vorrebbe allontanare le varie religioni nel nome di una autoproclamata superiorità intellettuale.

    Io credo fermamente che l’uomo non potrà mai abbandonare del tutto la religione, perchè è una cosa che ci appartiene profondamente. Bisognerebbe piuttosto imparare a convivere con questo sentimento innato con rispetto e tolleranza, dandogli il giusto spazio e il giusto peso.

    Simone

    • Iniquo scrive:

      Concordo, però il giusto spazio a tutte e con insegnanti scelti dallo Stato e non da autorità religiose.
      Nel tuo caso è encomiabile il comportamento di chi avrebbe tranquillamente potuto ignorare le altre religioni insegnando in una scuola confessionale.

      Non mischiamo la ragione con la fede, rischiamo di creare sovrapposizioni assurde che si risolverebbero in scontri; sono due entità parallele ma che non necessariamente portano alla stessa meta, vertono su oggetti diversi ed inconciliabili per metodo e per contenuto.
      Ad ognuno appartiene profondamente il confronto con l’ignoto del post mortem e non necessariamente per affrontarlo serve la fede, tanto meno le religioni.

  9. ilBuonPeppe scrive:

    Concordo con Maricrizzi.
    La religione a scuola va bandita a tutti i livelli; va invece potenziato lo studio della storia, che può comprendere anche la storia delle filosofie e delle religioni (rigorosamente al plurale). La dottrina, per chi vuole, si fa nei luoghi di culto.
    E ovviamente vanno tolti i crocifissi, sia dalle scuole che da tutti gli uffici pubblici.
    Quanto ai politici, nel privato fanno e credono in quel cavolo che gli pare, ma nella veste pubblica devono essere agnostici.

    • Iniquo scrive:

      Non agnostici, ma equidistanti (laici).
      L’agnosticismo riguarda la fede ed è una posizione personale.

      • ilBuonPeppe scrive:

        D’accordo. Con agnostici intendevo dire non si devono proprio porre la questione religiosa, che attiene esclusivamente al privato; in quanto rappresentanti pubblici non devono avere una posizione “ufficiale” sull’argomento, ma limitarsi ad operare in maniera assolutamente paritaria affinchè ciascuno possa esercitare liberamente la propria fede.

    • tusaichi scrive:

      sì, i politici dovrebbero essere laici, onesti, volenterosi e tolleranti.

      toh, la Svezia.

      n’aggia!

      • maricrizzi scrive:

        Hai ragione Non c’è un corso di studi che t’insegni ad essere un buon politico … Il politico dovrebbe essere laico… e lavorare per il bene di tutti i suoi cittadini a prescindere..

    • maricrizzi scrive:

      Caro buonpeppe, non puoi immginnare come piaccia ai bambini la storia … se quando la spieghi ci metti anche un pò di tuo… Ma forse, tu lo sai! E quanto piaccia ai grandi se la si spiega collegata ai fenomi sociali di quel momento. Ma la materia “storia” non è avulsa dalla materia “matematica” o “diritto” o “dalle religioni” .. Nessuno lavora per l’ interdisciplinarità. Ma “quel momento storico” è composto di “arte”, “musica”, “letteratura”, “eventi sociali”, “imprese umane”, “scoperte scientifiche” etc… Ai miei figli, ma io avevo tempo … e se non lo avevo lo trovavo, ho cercato d’insegnare a non parcellizzare lo studio in storia, letteratura ecc, ma a cercare di avere una visine d’insieme… a comporre come un mosaico le informazioni. Ai ragazzi piace conoscere … non piace imparare a memoria.. quello lo fanno i “secchioni” e per fare piacere a degli insegnanti ormai “fuori” dai contesti giovanili. Forse è un po forte questo commento..

      • Il Gobb scrive:

        Ai ragazzi piace conoscere … non piace imparare a memoria.. quello lo fanno i “secchioni” e per fare piacere a degli insegnanti ormai “fuori” dai contesti giovanili.
        ————-
        PERFETTAMENTE d’accordo, generalizzazioni a parte: sono convinto che studiare le umane cose sia una impresa che non può assolutamente fare a meno di un buon grado di olismo :D

  10. Il Gobb scrive:

    In merito all’articolo: plauso al preside!

    La scuola è un edificio pubblico.
    La repubblica italiana è uno stato laico (almeno sulla carta, dato che la religione di stato non è più il cattolicesimo… solo ufficialmente, e non da molto, ma non lo è più), quindi che c’azzecca un prete? Un crocifisso? Un qualsiasi altro elemento religioso?

    Questi cristiani che berciano, che si sentono oppressi (incredibile… avete fatto caso che, da quando è papa Ratzinger, sui media si sono moltiplicate le notizie di persecuzioni ai cattolici in varie parti del mondo? Accadevano anche prima, ma prima la propaganda cattolica era meno sfacciata :D ), che reclamano il diritto di manifestare pubblicamente la propria fede, mi appaiono pretestuosi.
    Chi mai glielo ha negato, di esprimersi?
    Una cosa è il diritto di culto, un’altra istigare i medici all’interruzione di pubblico servizio istruendoli a non prescrivere la pillola del giorno dopo per motivi morali e in barba alla legge.

    Vabbé, non mi dilungo oltre o mi viene un trattato, scusate la veemenza ^______^

  11. ventopiumoso scrive:

    sono d’accordo: la scuola deve essere laica per garantire i diritti di tutti. benedire le aule è un gesto assurdo e offensivo. non so nemmeno se vada contro il concordato con la chiesa. comunque la situazione è un po’ migliorata: ai miei tempi, alle elementari (anni ’80) la maestra ci faceva dire la preghierina all’inizio di ogni giornata..

  12. Forse dal punto di vista pragmatico ha posto (e per alcuni ciò significa creato) un problema in più in un contesto marginale all’atto pratico (si è trattato di una questione che comunemente è detta di principio e per quanto il sito lo neghi nella celebre frase per me hanno ancora una dignità)ma come atto simbolico ha fatto qualcosa di cui si sente bisogno di questi tempi.

    • Iniquo scrive:

      Hai ragione, per molti vedere qualcuno che ribadisce concetti fondamentali significa provare fastidio.
      Di solito i problemi purtroppo colpiscono proprio queste persone dotate di senso civico, ricordo la testimonianza di uno che – portandosi dietro fogli con sentenze della Cassazione – richiedeva la rimozione del crocefisso dal seggio elettorale. Hanno chiamato la Digos il cui dirigente ignorava la laicità dello Stato dicendo che il crocefisso doveva stare lì perché la maggior parte degli italiani è cristiana.
      Loro hanno i media, i soldi, la coercizione fisica e l’intimidazione; a noi resta solo la ragione.

  13. maricrizzi scrive:

    Sentite se vi facessi una proposta oscena?
    Del tipo.. Visto che siamo tutti più o meno d’accordo con la “scelta” di questo Dirigente perchè non proviamo a dirglielo… come “Mentecritica” inviando una e-mail alla scuola? E se siete d’accordo… sarà il nostro “Comandante Nebbia” a scrivere ciò che riterrà più opportuno.. E per essere più trasparente possibile con voi mi firmo con il mio nome e cognome (maricrizzi ne è l’acronimo). L’email della scuola è sul sito del USP di Modena, quindi è pubblica: mois009007@istruzione.it
    saluti a tutti
    Marica Rizzitiello

    • Iniquo scrive:

      La manderò personalmente firmandomi, penso che il Comandante possa fare altrettanto magari aggiungendo che è il proprietario di questo sito i cui utenti appoggiano il suo operato.

  14. maricrizzi scrive:

    Sarebbe un buon inizio ! :lol:

  15. maricrizzi scrive:

    Io l’ho inviata l’email… ;)

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